Immunosoppressori: Cosa Sono, Quando si Usano e Quali Effetti Collaterali Possono Causare

Gli immunosoppressori sono farmaci utilizzati per ridurre e controllare l'attività del sistema immunitario. In particolare, alcuni di questi farmaci sono progettati per limitare o inibire le molecole naturalmente prodotte dal corpo. Altri, invece, bloccano percorsi chimici o impediscono la proliferazione delle cellule immunitarie.

Quando si Prendono gli Immunosoppressori? Cosa Curano?

Gli immunosoppressori vengono impiegati per il trattamento di diverse patologie. Gli immunosoppressori aiutano a gestire le condizioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente l'organismo.

Sono utilizzati in diversi contesti:

  • Malattie autoimmuni: Gli immunosoppressori, come accennato, aiutano a gestire le condizioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente l'organismo.
  • Prevenzione del rigetto in trapianti d’organo: Dopo un trapianto d’organo, come cuore, reni, fegato, polmoni o pancreas, il sistema immunitario del ricevente può percepire l’organo trapiantato come una minaccia e cercare di attaccarlo.
  • Altre condizioni: Possono essere prescritti in altre situazioni specifiche a discrezione del medico.

Il Trapianto di Organo e la Terapia Immunosoppressiva

Il processo di trapianto d'organo coinvolge diverse fasi, che possono variare leggermente a seconda del tipo di organo trapiantato e delle procedure specifiche del centro medico:

  1. Valutazione del paziente: In questa fase, il paziente viene valutato per determinare la sua idoneità al trapianto.
  2. Lista di attesa: Se il paziente risulta idoneo al trapianto, viene inserito in una lista di attesa per l'organo necessario.
  3. Chirurgia di trapianto: Una volta che l'organo è stato prelevato, viene trapiantato nel ricevente attraverso un intervento chirurgico.
  4. Monitoraggio post-operatorio: Dopo l'intervento chirurgico, il paziente viene monitorato strettamente per valutare il funzionamento dell'organo trapiantato e per gestire eventuali complicanze post-operatorie.

La terapia immunosoppressiva è necessaria nei trapianti d'organo per prevenire il rigetto dell'organo trapiantato. Il sistema immunitario del corpo, infatti, è progettato per riconoscere e respingere ciò che considera "estraneo", come agenti patogeni (batteri, virus, ecc.) e tessuti o cellule provenienti da un donatore diverso (nel caso dei trapianti d'organo). Quando viene trapiantato un nuovo organo nel corpo di un paziente, il sistema immunitario può riconoscere l'organo come estraneo e tentare di distruggerlo. Questi farmaci riducono l'attività del sistema immunitario, impedendo così al corpo di riconoscere e attaccare l'organo trapiantato come se fosse un agente estraneo. Gli immunosoppressori vengono solitamente somministrati a lungo termine dopo il trapianto, e il dosaggio può essere regolato in base alla risposta del paziente e ad altri fattori come la funzione dell'organo trapiantato e la presenza di eventuali complicanze.

Leggi anche: Consigli per abbinare i cibi e dimagrire

Quali Sono i Farmaci Immunosoppressori?

Gli immunosoppressori comprendono vari farmaci con meccanismi d’azione differenti. Questi farmaci possono essere impiegati singolarmente o in combinazione, in base alla specifica patologia e allo stato del paziente. Ogni classe e ogni farmaco ha un profilo di effetti collaterali specifico.

Classi di Farmaci Immunosoppressori

  • Corticosteroidi: Sono una classe di steroidi che imitano gli ormoni prodotti dalla corteccia surrenale, quali il cortisolo. Questi farmaci hanno potenti effetti antinfiammatori e di soppressione del sistema immunitario. Sono, infatti, principalmente utilizzati per prevenire il rigetto nei pazienti di trapianto e per trattare alcune malattie autoimmuni come la psoriasi e la dermatite atopica.
  • Inibitori della Calcineurina: Questi farmaci limitano la capacità del sistema immunitario di attaccare tessuti estranei, come nel caso dei trapianti d’organo.
  • Inibitori di mTOR: Includono farmaci come Sirolimus ed Everolimus. Vengono usati principalmente in oncologia e nelle terapie per il rigetto post-trapianto. Più precisamente, mTOR è una proteina chiave che controlla la crescita e la proliferazione cellulare. Bloccando questo segnale, questi farmaci impediscono ai linfociti di proliferare eccessivamente, riducendo così il rischio di rigetto e di crescita tumorale.
  • Antimetaboliti: Interferiscono con il metabolismo cellulare, e nello specifico la sintesi del DNA e talvolta RNA.
  • Inibitori di Janus Chinasi (JAK): Come Tofacitinib e Baricitinib, bloccano la Janus chinasi (JAK=), un gruppo di enzimi che trasmettono segnali cellulari necessari per la risposta immunitaria.
  • Anticorpi Monoclonali: Sono proteine di laboratorio progettate per legarsi a specifici bersagli nel sistema immunitario e modulare la sua attività.
  • Inibitori della Sintesi di Purine: L’azatioprina è un farmaco che inibisce la sintesi delle purine, elementi essenziali per la produzione del DNA e RNA. Attraverso questo meccanismo, il farmaco impedisce la proliferazione dei linfociti. È utile sia nel contesto di malattie autoimmuni sia per prevenire il rigetto post-trapianto.
  • Inibitori Sintesi di Pirimidine: I farmaci che inibiscono la sintesi di pirimidine, come il Leflunomide, agiscono attraverso un meccanismo simile agli antimetaboliti, prevenendo la sintesi di DNA e RNA. Sono particolarmente utili nel trattamento di malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide.

Farmaci Immunosoppressori Specifici e Loro Effetti Collaterali

Esistono diversi farmaci immunosoppressori utilizzati nel trattamento dei pazienti sottoposti a trapianto d'organo. Alcuni esempi includono:

  • Ciclosporina: La ciclosporina è uno dei farmaci immunosoppressori più antichi ed è ampiamente utilizzata nel trapianto d'organo. La ciclosporina può causare diversi effetti collaterali benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nel medesimo modo. A causa dell'azione soppressiva sul sistema immunitario, l'assunzione di ciclosporina aumenta il rischio di sviluppare cancro, in particolare della cute e del sistema linfoide.
  • Tacrolimus: Simile alla ciclosporina, il tacrolimus inibisce le cellule T e riduce l'attività del sistema immunitario. Gli effetti collaterali che si possono presentare con questo farmaco sono: insorgenza di diabete o peggioramento di diabete già esistente, tremori, riduzione della quantità di urine e gonfiore di mani e piedi, disturbi dello stomaco, aumentato rischio di infezioni.
  • Azatioprina: Questo farmaco impedisce alle cellule T di moltiplicarsi, riducendo così la risposta immunitaria. Gli effetti collaterali possono essere: maggior rischio di infezioni, nausea e vomito, riduzione dei globuli bianche, modesta perdita di capelli.
  • Micofenolato mofetile e Micofenolato sodico: Questi farmaci inibiscono un enzima coinvolto nella produzione di cellule T e B, riducendo l'attività del sistema immunitario. Può avere i seguenti effetti collaterali: diarrea, vomito, aumento del rischio di infezioni, inibizione del midollo con calo dei globuli bianchi.
  • Prednisone (Cortisone): Questo corticosteroide è utilizzato per ridurre l'infiammazione e sopprimere il sistema immunitario. Gli effetti collaterali: disturbi dello stomaco (bruciori, digestione lenta), gonfiore al viso e alle mani e caviglie per ritenzione di liquidi, aumento di peso dovuto all’aumento dell’appetito ma anche alla ritenzione di liquidi, aumento del rischio di infezioni, insorgenza di diabete o peggioramento di diabete preesistente, disturbi cutanei come secchezza, maggior sensibilità al sole, acne, debolezza muscolare ed ossea, cambiamenti repentini dell’umore, cataratta con riduzione della vista.
  • Rapamicina:Può avere i seguenti effetti collaterali: ulcere del cavo orale;• aumento del colesterolo e trigliceridi;• tachicardia;• dolore addominale e diarrea;• acne;• dolori articolari;• infezioni delle vie urinarie.
  • Everolimus:Può avere i seguenti effetti collaterali: • molto Frequenti: leucopenia (carenza di globuli bianchi nel sangue), iperlipemia (aumento di grassi nel sangue );• frequenti: Infezioni batteriche o di funghi, sepsi, trombocitopenia (riduzione del numero di piastrine), anemia, problemi della coagulazione, ipertensione, trombosi venose, dolori addominali, diarrea, nausea, vomito, acne, infezioni del tratto urinario, edema, dolore;• rari: infezioni delle ferite, emolisi, ipogonadismo maschile, eruzione cutanea, pielonefrite (infezioni renali).
  • Belatacept: In termini di test di sicurezza ed efficacia ha dato risultati soddisfacenti, dimostrandosi efficace quanto altri farmaci immunosoppressori. Inoltre si è dimostrato un minor tasso di problemi renali, di dislipidemie e livelli di pressione arteriosa migliori.

Quelli citati sono soltanto alcuni esempi di farmaci immunosoppressori utilizzati nei trapianti d'organo.

Rischi e Complicanze della Terapia Immunosoppressiva

La terapia immunosoppressiva, sebbene sia fondamentale nel prevenire il rigetto dell'organo trapiantato, comporta anche alcuni rischi e potenziali complicanze per i pazienti sottoposti a trapianto.

  • Maggiore suscettibilità alle infezioni: Poiché la terapia immunosoppressiva riduce l'attività del sistema immunitario, i pazienti sono più suscettibili alle infezioni batteriche, virali e fungine.
  • Rischio di rigetto tardivo: Nonostante la terapia immunosoppressiva, esiste comunque il rischio di rigetto tardivo dell'organo trapiantato nel lungo termine.
  • Problemi psicologici e sociali: La necessità di assumere farmaci immunosoppressori a lungo termine può avere un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente, causando stress emotivo, ansia e depressione.

Precauzioni e Stile di Vita per Pazienti Immunosoppressi

Poiché il principale rischio legato all’assunzione dei farmaci immunosoppressori è rappresentato dalla maggiore suscettibilità alle infezioni, è importante che i soggetti immunodepressi adottino uno stile di vita che mira a minimizzare i rischi infettivi.

Leggi anche: Consigli per dimagrire

  • Vaccinazioni: È importante essere aggiornati sulle vaccinazioni raccomandate, inclusi i vaccini antinfluenzali e altri vaccini consigliati per le persone immunodepresse.

Assunzione della Terapia Immunosoppressiva

L’assunzione scrupolosa della terapia è fondamentale; la mancata assunzione della stessa o l’assunzione in modo scorretto rischia di far fallire il trapianto. Se questo dovesse succedere (ad esempio per vomito non controllabile che impedisce l’assunzione dei farmaci), bisogna contattare il centro trapianti di riferimento.

La dose giornaliera del farmaco viene stabilita in base ai livelli presenti nel sangue che vengono effettuati periodicamente. L’assorbimento e il metabolismo dei farmaci è diverso nei vari pazienti pertanto non è possibile stabilire una dose fissa a priori.

È molto importante non sospendere mai il farmaco improvvisamente. La sospensione va fatta secondo indicazioni mediche.

Tabella Riassuntiva delle Condizioni Trattate con Immunosoppressori

Condizione Esempi di Immunosoppressori Utilizzati
Malattie Autoimmuni Corticosteroidi, Azatioprina, Micofenolato, Inibitori di JAK
Prevenzione del Rigetto in Trapianti d'Organo Ciclosporina, Tacrolimus, Micofenolato, Prednisone, Belatacept
Oncologia Sirolimus, Everolimus

Quando Non Devono Essere Presi gli Immunosoppressori?

Gli immunosoppressori sono controindicati in diverse situazioni e condizioni di salute. Alcuni immunosoppressori possono aumentare il rischio di patologie cardiovascolari. L’uso di immunosoppressori può influire negativamente sulla risposta a vaccini a virus attenuato.

Leggi anche: Barrette Dimagranti Pesoforma: Opinioni

tags: #immunosoppressori #effetti #collaterali #peso

Scroll to Top