Ipotiroidismo e Alimentazione per Dimagrire: Tutto Quello Che Devi Sapere

Il rapporto tra malattie tiroidee e peso è un frequente e crescente argomento di consulto medico. Lo specialista endocrinologo offre al paziente nozioni e informazioni aggiornate su questo tema e scredita fake news e falsi miti circolanti in rete e/o in altri ambiti.

Cos'è l'Ipotiroidismo?

L’ipotiroidismo è una condizione patologica caratterizzata da un rallentamento generale delle funzioni metaboliche per insufficiente azione degli ormoni tiroidei a livello tessutale. L’incidenza è maggiore nelle donne.

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo, tra la laringe e la trachea, che svolge un ruolo fondamentale per il nostro organismo in quanto produce gli ormoni tiroidei, necessari per la regolazione, ad esempio, del metabolismo, della temperatura corporea e della forza muscolare. Gli ormoni tiroidei prodotti dalla tiroide sono due: T4 tiroxina e T3 triiodotironina.

Questi ultimi hanno il compito di controllare la velocità con cui il corpo brucia le calorie ed utilizza l’energia ed inoltre influenzano funzioni quali frequenza cardiaca, integrità della pelle, flusso renale, temperatura corporea, fertilità e digestione. L’ipofisi produce il TSH, un ormone che stimola la produzione di ormoni tiroidei da parte della tiroide; in base all’aumento o alla riduzione dei livelli di ormoni tiroidei nel sangue, l’ipofisi aumenta o riduce il rilascio di TSH.

L’ipotiroidismo si definisce primario quando il disturbo riguarda direttamente la tiroide. Le patologie a carico della tiroide possono essere congenite oppure il ridotto funzionamento tiroideo può essere determinato da fattori esterni quali, ad esempio, la terapia con iodio.

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Quando l’ipotiroidismo è presente alla nascita si può verificare un ritardo nello sviluppo del bambino. Nei casi di ipotiroidismo primario la tiroide funzione poco e quindi si registrano bassi livelli di FT4 e di FT3 ed un TSH aumentato. Infatti i bassi livelli di ormoni circolanti non segnalano all’ipofisi di interrompere la produzione di TSH.

Quando l’ipotiroidismo primario di definisce subclinico i sintomi sono lievi così come l’aumento del TSH è lieve; tale condizione rende difficile la diagnosi tuttavia il paziente ha difficoltà a dimagrire ed un senso di stanchezza maggiore.

L’ipotiroidismo in casi più rari può essere secondario, vale a dire conseguenza di un mal funzionamento di un altro organo diverso dalla tiroide. Nell’ipotiroidismo secondario i valori di TSH, FT3 e FT4 sono tutti bassi. Affinché la tiroide riesca a produrre gli ormoni tiroidei in maniera adeguata è necessaria la presenza di iodio, non a caso, la carenza di iodio nella dieta è la causa più comune di ipotiroidismo.

Il nostro corpo non è in grado di produrre autonomamente iodio, pertanto è necessario assumerlo attraverso l’alimentazione. L’apporto ideale di iodio por die è di 150 mcg e può raggiungere i 300 mcg/die in caso di gravidanza e/o allattamento poiché indispensabile per lo sviluppo del sistema nervoso centrale del feto. Al fine di sopperire alla carenza di iodio l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia l’utilizzo di sale iodato al posto del sale da cucina. Viene consigliato l’utilizzo di sale iodato In misura di 5 gr di sale/die pari a 2 grammi di sodio.

Ipotiroidismo e Aumento di Peso

Il 50% dei pazienti affetti da ipotiroidismo grave lamentano un aumento di peso, seppur di grado lieve. Studi epidemiologici indicano che i pazienti con lievi alterazioni di funzione tiroidea (ipotiroidismo subclinico) non sono più a rischio di sviluppare sovrappeso ed obesità. Piuttosto, è dimostrato che l’obesità si associa ad alterazioni di funzione tiroidea che sono conseguenti all’aumento di peso. Inoltre, aumenti di peso seppur di lieve entità si possono spesso verificare dopo trattamento dell’ipertiroidismo.

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Il rallentamento del metabolismo comporta una minore spesa calorica a riposo e spesso una maggiore ritenzione idrica. In caso di ipotiroidismo (produzione insufficiente di ormoni tiroidei): aumento di peso, causato da rallentamento dei processi metabolici, ritenzione idrica, stanchezza, intolleranza al freddo, umore sottotono, fatica a concentrarsi e rallentamento psicomotorio.

La correzione dell’ipotiroidismo mediante la terapia sostitutiva con ormoni tiroidei (tiroxina) quando adeguatamente prescritta non ha effetti netti sul peso ma previene i rischi di peggioramento metabolico e di progressione di malattia.

Quando Consultare un Medico

In linea generale, tutti i pazienti che notano difficoltà a perdere peso o un aumento di peso, apparentemente non giustificato, dovrebbero sottoporsi a una valutazione da uno specialista endocrinologo che includa la valutazione dello stato di funzione tiroidea e indaghi, ove indicato, la presenza di altre malattie endocrine che ne possono essere la causa.

In presenza di questi sintomi che possano essere ricondotti ad una delle patologie sopra descritte, è importante rivolgersi subito al proprio medico per verificare la funzionalità tiroidea. L’attività della tiroide si può riportare “nei ranghi” con farmaci ad hoc.

Alimentazione e Ipotiroidismo: Cosa Mangiare?

Per funzionare bene, è fondamentale seguire un’alimentazione adeguata. Sicuramente, una delle prime indicazioni alimentari in caso di ipotiroidismo è di cominciare ad introdurre alimenti che maggiormente contengono iodio; mentre nel caso di ipertiroidismo è importante moderarne il consumo.

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Nei soggetti affetti da ipotiroidismo, invece, è raccomandabile introdurre alimenti che maggiormente contengono iodio. Quindi introduci nella tua alimentazione il pesce azzurro, come sgombro, baccalà, merluzzo, sardine e non dimenticare anche le uova. Mirtilli rossi e frutta secca sono ricchi di iodio e possono essere consumati con regolarità anche se bisogna sempre stare attenti a non esagerare.

Ecco una lista di alimenti consigliati in caso di ipotiroidismo:

  • Pesce
  • Alghe
  • Molluschi e crostacei
  • Cereali
  • Sale marino
  • Uova
  • Legumi
  • Kefir
  • Frutta secca

La frutta e la verdura contengono iodio? Sì, ma la quantità di iodio in esse contenuta dipende da molteplici fattori. Uno dei più importanti è rappresentato dalla tipologia del terreno e dal quantitativo di iodio presente in esso.

Accanto allo iodio è fondamentale l’assunzione di un ulteriore minerale, il selenio, il quale ha una funzione antiossidante, protegge la tiroide dagli stress ossidativi e svolge un ruolo importante nella produzione di ormoni tiroidei (in quanto favorisce l’attività degli enzimi DESIODASI 1 e 2, responsabili nella conversione di T4 in T3). Il selenio è presente in misura maggiore nei seguenti alimenti: noci del brasile, tonno, vongole, gamberi, salmone, carne e salumi, latticini, uova, farina d’avena, lenticchie.

Cosa Evitare se Soffri di Ipotiroidismo

In caso di ipotiroidismo è sconsigliato abusare di cibi contenenti fitoestrogeni ed alcuni studi hanno dimostrato come i cibi contenenti tiocianati possano interferire con l’assorbimento di iodio, pertanto potrebbero modificare l’effetto della terapia medicinale.

Vediamo insieme di quali alimenti è sconsigliato l’abuso:

  • Soia: Sebbene ad oggi non risultino in letteratura evidenze scientifiche che vietino in maniera assoluta il consumo di soia in caso di problemi alla tiroide, è consigliabile alternare al latte di soia altri tipi di latte vegetale.
  • Crucifere (broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles)
  • Olio di colza
  • Spinaci
  • Lattuga

Anche la cottura di specifici alimenti può andare ad influenzare l’assorbimento di iodio:

  • Frittura -20% di iodio
  • Grigliatura -23% di iodio
  • Bollitura - 58% di iodio (WHO,1996)

In genere, nei soggetti affetti da patologie alla tiroide è consigliabile seguire un’alimentazione antinfiammatoria, con il giusto apporto di vitamine e sali minerali utili alla salute ed evitare alimenti che, combinati ad altri fattori, possano scatenare l’infiammazione dannosa per la tiroide. Evita cibi particolarmente ricchi di grassi idrogenati e cibi ultra-processati e industriali, limitando il consumo di zuccheri in quanto questi hanno un effetto pro-infiammatorio.

Presta particolare attenzione all’integrazione in quanto sono fondamentali anche nutrienti come la vitamina D, antiossidanti, magnesio e zinco che permettono di ridurre l’infiammazione della tiroide. Quindi, introduci nella tua alimentazione frutta, verdura e grassi buoni come frutta secca, olio extravergine di oliva, noto per i suoi benefici per la salute correlati alla riduzione del rischio di cancro, malattie coronariche, ipertensione e malattie neurodegenerative e pesce azzurro.

Consigli Aggiuntivi

  • Attività Fisica: Introdurre attività fisica personalizzata in base alla tua particolare condizione sarà di giovamento per la tua tiroide e ti aiuterà a mantenerti in forma e in salute.
  • Stile di Vita: Ridurre il consumo di alcol e sigarette è una corretta abitudine di vita da introdurre.

Ipotiroidismo e Menopausa

Durante la menopausa assistiamo ad uno squilibrio della funzione ormonale e l’aumento del livello di estrogeni potrebbe influenzare la corretta funzionalità della tiroide con sintomi riconducibili ad una tiroide ipoattiva. L’ipotiroidismo in questa fase della vita può portare ad un aumento della sintomatologia della menopausa e al rischio di sviluppare osteoporosi e malattie cardiovascolari.

Pertanto le donne in menopausa che stanno già assumendo farmaci per l’ipotiroidismo, potrebbero aver bisogno di modificarne il dosaggio. La menopausa di per sè è già un periodo difficile per le donne a causa di un metabolismo che cambia e la possibilità concreta di aumentare di peso.

Esempio di Menu Settimanale

Ecco che cosa devi portare in tavola per fare il pieno di iodio, selenio e antiossidanti (i nutrienti indispensabili alla tiroide per funzionare al meglio). Per condire e cucinare usa l’olio evo e il sale iodato (aggiunto a crudo).

Colazione

  • Yogurt o latte fresco parzialmente scremato o un’altra bevanda calda o fredda.
  • Fette biscottate (o pane o gallette di riso o altri sostituti del pane) con la marmellata oppure (al posto delle fette biscottate con la marmellata) una piccola porzione di dolce (ogni tanto) con frutta di stagione (non cotta).

Spuntino

  • 1 manciata di frutta secca a guscio (noci brasiliane, noci) o semi oleosi (di chia, sesamo, lino).
  • Latte fresco parzialmente scremato o yogurt bianco senza zucchero o 1 spremuta di frutta (senza aggiunta di zuccheri) o 1 frutto fresco di stagione.

Merenda

  • 1 frutto di stagione
  • 1 tisana a piacere.

Pranzo

  • Pasta secca o riso con condimento di pesce o molluschi (ricetta a destra) o di legumi o di verdure o di carne oppure zuppa di cereali e 1 secondo a base di pesce, carne, uova, formaggio fresco.
  • Ortaggi o verdura di stagione (crudi o cotti al vapore).

Cena

  • Minestre brodose o creme di verdura o riso cotto al vapore o zuppa di legumi oppure 1 secondo a base di pesce o molluschi, carne, uova, formaggio fresco.
  • Insalata mista o verdura cotta.
  • Frutta di stagione.

Ricette Ricche di Iodio

Risotto con vongole, gamberi e lime

Ingredienti per 4 Persone: 280 g di riso Carnaroli, 300 g di gamberi, 300 g di vongole veraci, 100 ml di spumante secco, 30 g di burro, 4 cucchiai di olio evo, 1 spicchio d’aglio, 1 lime, 1/2 cipolla, 1 mazzetto di prezzemolo tritato. Per il fumetto di gamberi: 2 l di acqua, 1 costa di sedano, 2 carote, 1/2 cipolla, teste e gusci dei gamberi e sale iodato.

Metti tutti gli ingredienti per il fumetto in una pentola. Fai cuocere per almeno 30 minuti, filtra e tieni da parte. Cospargi con l’olio un tegame a doppio fondo e fai soffriggere uno spicchio d’aglio schiacciato, le vongole (già fatte spurgare) e del prezzemolo tritato. Sfuma con metà dello spumante secco e chiudi con il coperchio fino a quando le valve dei molluschi non si saranno schiuse. Recupera il fondo di cottura, filtra e unisci al fumetto di gamberi. Tieni da parte le vongole. In una casseruola con un po’ di olio e una parte del burro fai imbiondire 1/2 cipolla tritata; aggiungi il riso e lascialo tostare. Sfuma con il restante spumante e versa, a poco a poco, il fumetto preparato. A metà cottura aggiungi i gamberi sgusciati e termina insaporendo con succo di lime. Manteca con il rimanente burro e servi decorando con le vongole con guscio, alcune code di gamberi e prezzemolo.

Impepata di cozze allo zenzero

Ingredienti per 4 Persone: 1 kg di cozze fresche, 300 g di pomodorini datterini, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 100 ml di vino bianco secco, 4 crostoni di pane fresco di Matera Igp (o altro tipo di pane casereccio), 2 spicchi d’aglio, 1/2 peperoncino, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere, sale fino iodato, pepe.

Pulisci e lava le cozze e taglia in quattro i pomodorini. In una padella, fai soffriggere nell’olio 1 spicchio di aglio schiacciato, il prezzemolo e il peperoncino a pezzetti. Aggiungi le cozze, copri con un coperchio e aspetta che si schiudano. Sfuma con il vino bianco, lascia evaporare e unisci i pomodorini; aggiusta di sale e pepe e completa con una spolverata di zenzero. Servi l’impepata contornando con i crostoni di pane passati sulla piastra e strofinati con lo spicchio d’aglio che è rimasto.

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