Il Cavolo o Cavolfiore Bianco è la varietà più comune di Cavolo Broccolo: la sua forma è tondeggiante, il colore è bianco, si presenta con un'infiorescenza compatta e il suo peso varia tra 1 kg e 1,5 kg, il gusto è intenso e dolce. Grazie all'equilibrio dei suoi componenti ha un'azione benefica sull'organismo e contiene poche calorie. La sua stagione è autunno/inverno.
Il cavolfiore è una delle varietà più comuni di cavolo. Il cavolfiore, appartenente alla famiglia delle Brassicacee (o Crucifere), è originario del Medio Oriente. Da lì fu portato in Italia dove, già in epoca romana, veniva consumato ed apprezzato. Esistono diverse tipologie locali, affiancate da varietà selezionate, e la sua coltivazione è oggi diffusa in tutto il mondo.
Descrizione del Cavolfiore Bianco Crudo
Il cavolfiore è una varietà molto antica. Si caratterizza per un’infiorescenza tondeggiante, tecnicamente un corimbo, carnoso, formato da peduncoli molto stretti tra loro e compatti. Nella variante più diffusa l’infiorescenza è bianca, ma esistono anche cavolfiori gialli, verdi, violetti. Alle diverse varianti è possibile associare alcune caratteristiche nutrizionali tipiche di frutta e verdura della stessa famiglia cromatica.
I cavolfiori violetti ad esempio si distinguono per la ricchezza di antocianine, pigmenti benefici tipici degli ortaggi blu-viola, e il cavolfiore bianco, come altre verdure bianche, ha virtù depurative particolarmente spiccate.
Proprietà e Valori Nutrizionali del Cavolfiore Bianco Crudo
Il cavolfiore bianco ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. È un ortaggio ricco di acqua (per oltre il 90% del peso), fonte di vitamine e minerali, praticamente privo di grassi e con un discreto contenuto di fibre. Tra i minerali presenti in maggiori concentrazioni troviamo potassio, fosforo e calcio. Buona anche la quantità di vitamina C e di precursori della vitamina A.
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Il cavolfiore possiede numerose proprietà: ha alti livelli di minerali (come il potassio), acido folico, fibre, calcio, ferro, fosforo e vitamina C. Mangiare il cavolfiore aiuta contro l’ipertensione, dato che questo alimento fa abbassare la pressione grazie al contenuto di aminoacidi. Il cavolfiore ha, inoltre, proprietà depurative, rimineralizzanti e di rigenerazione dei tessuti.
Valori Nutritivi del Cavolfiore (100 g)
| Elementi principali | Quantità |
|---|---|
| Acqua | 92,1 g |
| Energia | 25 kcal |
| Proteine | 1,92 g |
| Grassi | 0,28 g |
| Carboidrati | 4,97 g |
| Fibre | 2 g |
| Zuccheri | 1,91 g |
| Minerali | Quantità |
| Calcio | 22 mg |
| Ferro | 0,42 mg |
| Magnesio | 15 mg |
| Fosforo | 44 mg |
| Potassio | 299 mg |
| Sodio | 30 mg |
| Zinco | 0,27 mg |
| Vitamine | Quantità |
| Vitamina C | 48,2 mg |
| Tiamina | 0,05 mg |
| Riboflavina | 0,06 mg |
| Niacina | 0,507 mg |
| Vitamina B6 | 0,184 mg |
| Folato, DFE | 57 µg |
| Vitamina E | 0,08 mg |
| Vitamina K | 15,5 µg |
| Grassi | Quantità |
| Grassi saturi | 0,13 g |
| Grassi monoinsaturi | 0,034 g |
| Grassi polinsaturi | 0,031 g |
Fonte: USDA Food Composition Databases
Leggerissimo se consumato senza condimenti (25 calorie per un etto di cavolfiore crudo), è un alimento particolarmente indicato per le diete depurative e dimagranti, anche in virtù del suo potere saziante. Il cavolfiore non contiene colesterolo, sembra anzi favorire la normalizzazione di questo valore nel sangue, e ha un basso impatto glicemico. Tutte queste proprietà rendono il cavolfiore un toccasana in inverno e anche avvicinandosi alla primavera, quando alla necessità di alleggerire la dieta e depurarsi si abbina quella di mantenere il sistema immunitario efficiente nell’affrontare gli sbalzi di temperatura tipici del cambio di stagione.
Il cavolfiore verde (Brassica oleracea L. var. botrytis) appartiene alla famiglia delle Brassicaceae; le diverse specie appartenenti sono riconosciute come importante fonte di nutrienti quali vitamine (A, E, C, K, B9), minerali (Cu, Zn, P, Mg, tra gli altri), carboidrati (saccarosio e glucosio), aminoacidi, sostanze fenoliche, antociani, glucosinolati e i loro prodotti di idrolisi, gli isotiocianati.
Il cavolfiore verde, in particolare, deve la sua colorazione alla presenza di carotenoidi, in particolare la luteina (giallo-verde) e alle clorofille (verde). Alle clorofille e carotenoidi è stata riconosciuta un’attività antiossidante e antimutagena, proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie.
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Il cavolfiore verde, e in generale tutte la varietà di cavolfiore, apportano un buon contenuto di fibre utili per controllare l’assorbimento di colesterolo e carboidrati. Inoltre, una dieta ricca di cavolfiore può aiutare a prevenire i tumori grazie alla presenza di isotiocianati, come il sulforafano e il 3,3 di- indolometano.
Fra le vitamine, è particolarmente presente la C, un antiossidante alleato delle difese immunitarie importante per la sintesi del collagene, quelle del gruppo B che favoriscono un buon metabolismo e la K è coinvolta nei processi di coagulazione. Infine, fra i minerali, il potassio aiuta a proteggere il sistema cardiovascolare e il calcio e il fosforo quella di ossa e denti.
Come Consumare e Conservare il Cavolfiore
Il modo migliore per conservare i valori nutrizionali del cavolfiore è cuocerlo per non più di 20 minuti. Prima di essere consumato, il cavolfiore deve essere bollito, oppure si può mangiare crudo: basta tagliarlo e condirlo con olio, limone e sale.
Se particolarmente fresco e possibilmente da agricoltura biologica può essere consumato anche crudo, tagliato a fettine sottili e aggiunto all’insalata condito con olio e limone.
Conservare frutta e verdura in frigo ad una temperatura tra i 6° e gli 8° consente di mantenere gli alimenti quanto più freschi possibile, rallentando così il processo di maturazione.
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Controindicazioni
Poche le controindicazioni al consumo di cavolfiore, che potrebbe però, in alcuni casi, dare difficoltà digestive, più facilmente riportate da chi soffre di intestino irritabile. L’impiego del cavolfiore crudo, seppure ammesso, richiede particolare attenzione all’origine della coltivazione e alla pulizia dell’ortaggio prima del consumo. Il cavolfiore, soprattutto se portato a tavola crudo, in forma di estratto o in grandi quantità, potrebbe interferire con terapie per la corretta funzionalità tiroidea. È quindi necessario, in caso di problemi pregressi alla tiroide e/o cure farmacologiche in corso, fare riferimento alle indicazioni del proprio medico.
Le informazioni qui riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Non risultano interazioni tra il consumo di cavolfiore e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Il consumo di cavolfiore apporta fibre alleate della salute dell’intestino e utili per controllare l’assorbimento di colesterolo e zuccheri.
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