Vitamina B12: Importanza, Carenze e Integrazione secondo l'Esperta Jessica Falcone

La vitamina B12 è essenziale dopo i 50 anni, è uno dei nutrienti da non sottovalutare per mantenersi in salute. La vitamina B12, infatti, nel corso della vita gioca un ruolo chiave per diverse funzioni dell’organismo: contribuisce al metabolismo energetico ed è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario e nervoso, influenzando la salute sia fisica sia mentale sotto diversi aspetti. Tuttavia per via spesso degli stili di vita adottati si ha una carenza di questo nutriente.

Ma quali sono i benefici, i sintomi di un’eventuale carenza e i migliori integratori di vitamina B12? Ne abbiamo parlato con Jessica Falcone, biologa nutrizionista dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.

Vitamina B12: Che Cos'è e a Cosa Serve

«La vitamina B12, nota anche come cobalamina, è una vitamina idrosolubile essenziale per il corretto funzionamento del corpo umano che è naturalmente presente in alcuni alimenti, aggiunta ad altri (cibi fortificati) è disponibile come integratore alimentare» spiega la nutrizionista Jessica Falcone.

«La vitamina B12 è necessaria per una serie di processi biologici fondamentali nell'organismo tra cui la produzione dei globuli rossi. Supporta poi la produzione di ATP (adenosina trifosfato), la principale fonte di energia nelle cellule e gioca un ruolo importante nella regolazione dei livelli di omocisteina, un aminoacido nel sangue che, se presente in alte concentrazioni, può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari».

Cause della Carenza di Vitamina B12

«La vitamina B12 è presente principalmente in alimenti di origine animale. Pesce, carne, uova, latticini sono “integratori” naturali di vitamina B12, mentre è assente nei cibi vegetali» dice la nutrizionista Jessica Falcone. «Per chi segue una dieta vegetariana o vegana, può essere necessario ricorrere a integratori di vitamina B12 e scegliere alimenti fortificati con questo nutriente» dice l’esperta. Anche con l’avanzare degli anni il rischio di carenza di vitamina B12 aumenta.

Leggi anche: Jessica Morlacchi al Grande Fratello: storia di una trasformazione

«Con l’età la capacità dell'organismo di assorbire questo nutriente diminuisce, principalmente a causa di una produzione ridotta di acido gastrico e fattore intrinseco, una proteina necessaria per l'assorbimento di questo nutriente. Di conseguenza, si potrebbe avere difficoltà a ottenere abbastanza vitamina B12 dalla dieta. Anche l’assunzione di farmaci può alterare la capacità di assorbimento della vitamina B12, oltre che una dieta sbilanciata e povera di alimenti che ne sono ricchi».

Sintomi di Carenza di Vitamina B12

«La carenza di vitamina B12 può causare una serie di disturbi, tra cui anemia, danni neurologici, affaticamento, formicolio, perdita di memoria e difficoltà cognitive. Poiché i problemi cognitivi e neurologici aumentano con l'età, la carenza di vitamina B12 può aggravare disturbi come la demenza o il declino cognitivo. Inoltre, la carenza può anche causare depressione, un sintomo che spesso viene trascurato e associato direttamente ed esclusivamente all'invecchiamento».

Vitamina B12 Dopo i 50 Anni: Perché è Così Importante

«Il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 tende ad aumentare con l'età per garantire il corretto funzionamento del corpo ed evitare carenze, ma le necessità specifiche possono variare a seconda delle condizioni di salute individuali» dice la nutrizionista.

«Con l’invecchiamento si verificano cambiamenti fisiologici per cui è particolarmente importante prestare attenzione ai livelli di questa vitamina. In particolare, con l’età si può verificare una riduzione dell'assorbimento intestinale. Spesso si adottano abitudini alimentari che riducono l'assunzione complessiva di cibi ricchi di questo nutriente. Di conseguenza, il rischio di carenza di vitamina B12 aumenta, rendendo spesso necessario l'uso di un integratore specifico».

Esami Diagnostici per la Carenza di Vitamina B12

«Gli esami più comuni per rilevare la carenza di vitamina B12 sono il dosaggio dei livelli di questo nutriente nel sangue e il test dell’omocisteina, un aminoacido che si accumula nel sangue quando i livelli di questa vitamina sono insufficienti».

Leggi anche: Consigli alimentari da Jessica Gugole

Come Scegliere il Miglior Integratore di Vitamina B12

«La vitamina B12 è disponibile come integratore alimentare in diversi formati. Le iniezioni sono particolarmente efficaci per chi ha difficoltà di assorbimento. Anche le compresse e gli spray sublinguali rappresentano valide alternative, così come le compresse orali. In ogni caso, è fondamentale consultare il proprio medico per individuare la forma di integratore di vitamina B12 e il dosaggio più adatti alle esigenze personali» consiglia l’esperta.

«Una corretta integrazione di vitamina B12 negli adulti man mano che l’età avanza può offrire benefici significativi, soprattutto per la funzione cognitiva, la salute neurologica, il sistema cardiovascolare e il benessere generale. La vitamina B12 è sicura anche in dosi relativamente elevate, specialmente se assunta per via orale, grazie alla sua natura idrosolubile che permette al corpo di eliminare facilmente eventuali eccessi. Tuttavia, è sempre importante valutare lo stato di salute, rilevare eventuali carenze e stabilire un piano nutrizionale adeguato con il proprio medico».

Nuove Scoperte e Integratori di Vitamina B12 Innovativi

«Gli studi più recenti evidenziano il ruolo della vitamina B12 nella modulazione dell’infiammazione cellulare e nella riduzione dei processi di invecchiamento grazie alla sua funzione neuroprotettiva e alla regolazione del microbiota intestinale, essenziale per le interazioni lungo l’asse intestino-cervello» spiega la nutrizionista Jessica Falcone. «Le formulazioni più innovative puntano a migliorare l’assorbimento della vitamina B12 a livello intestinale.

Per soddisfare il fabbisogno giornaliero di 2 mg, si raccomanda in alcuni casi l'uso di integratori alimentari, soprattutto se si è vegani e si ha un’età avanzata, perché la vitamina B12 è essenziale dopo i 50 anni.

Amasake di Riso: Un Alleato per la Bellezza e la Salute?

È un prodotto tradizionale ottenuto dalla fermentazione del riso con il koji (un fungo filamentoso utilizzato anche in molte altre note preparazioni come il sakè) che si può comprare già pronto o si può preparare in casa. Ha una consistenza cremosa che lo rende versatile, utile anche per dolcificare bevande o preparare dolci. Ma è davvero così efficace per la nostra salute?

Leggi anche: Consigli alimentari da Jessica Barbieri

Quali sono le proprietà nutrizionali dell'amasake di riso

«Come tutti i cibi fermentati, anche l'amasake di riso offre dei benefici», commenta la dottoressa Jessica Falcone, biologa nutrizionista dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. «Anzitutto è ricco di batteri buoni che favoriscono la salute del microbiota coadiuvando la produzione di acidi grassi a catena corta e acido folico che il nostro organismo non è in grado di produrre da solo. Inoltre è naturalmente dolce ma ha un apporto calorico ridotto rispetto al classico zucchero e quindi un indice glicemico molto più basso: questo lo rende un'ottima alternativa per dolcificare», prosegue l'esperta.

L'amasake di riso fa bene alla belle?

«È chiaro che tutto ciò che fa bene al nostro organismo, “si vede” anche all'esterno. L'amakase di riso è anche ricco di antiossidanti, che sono preziosi per combattere i radicali liberi che determinano l'invecchiamento cellulare», dice Falcone. Perciò sì, l'amasake di riso nutre la pelle anche quando si beve o si usa in cucina, ma non è una sua proprietà specifica. «Sono gli stessi effetti di tutti i cibi fermentati, come lo yogurt, il kefir, o il kimchi coreano che ormai è sempre più diffuso anche sulle nostre tavole», puntualizza l'esperta.

A cosa serve davvero l'amasake di riso

«Di per sé l'amasake di riso non è un segreto per la longevità, così come non lo è nessun cibo: quel che conta per fare prevenzione è sempre l'insieme, ovvero condurre un'alimentazione variegata, bilanciata e a forte base vegetale. Cibi come questo possono aggiungere qualcosa in più a un'alimentazione già equilibrata perché aiutano ad assorbire meglio le sostanze nutritive e combattere l'invecchiamento cellulare, ma da soli non hanno effetti», dice Falcone. Perciò sì all'amasake di riso, ma anche sì allo yogurt, al kefir, e ai cibi fermentati in generale. «Ma soprattutto - conclude l'esperta - sì a una vita sana: più che la longevità, quel che conta è vivere a lungo e in salute, e per riuscirci non c'è un antidoto.

tags: #jessica #falcone #nutrizionista #curriculum

Scroll to Top