Lasagne al Forno: Un Classico della Cucina Italiana

Le lasagne alla bolognese sono un'istituzione, la lasagna al forno per eccellenza, il piatto tipico della domenica. Questo primo piatto ricco e saporito è originario dell'Emilia e, nello specifico, della città di Bologna. Una ricetta conosciuta, apprezzata, fatta e rifatta per le feste e non solo, che è diventata un vero e proprio piatto simbolo della cucina italiana, assaggiato e condiviso in tutto il mondo.

La lasagna è composta da strati di pasta fresca verde all'uovo, conditi con il classico ragù alla bolognese, besciamella e formaggio grattugiato.

Ovviamente delle lasagne non mancano numerose e prelibate varianti, come le lasagne ai funghi, perfette per i menù autunnali, le lasagne ai carciofi, per la stagione invernale e primaverile, oppure ancora la lasagna bianca, senza pomodoro, e quella senza besciamella. Ci sono anche simpatiche rivisitazioni come le girelle di lasagne al ragù o i pacchetti di lasagne con zucchine, o metodi di cottura alternativi, come le lasagne al pesto al microonde.

Dalla preparazione agli ingredienti, questa pietanza è la quintessenza della "ricchezza" della cucina tradizionale bolognese, celebre anche per molte altre ricette di pasta fresca e non solo... basti pensare allo gnocco fritto.

Non vi resta che preparare e gustare le lasagne alla bolognese in compagnia della vostra famiglia per un giorno davvero speciale...

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Preparazione del Ragù alla Bolognese

Tritate anche la pancetta fresca. In una casseruola antiaderente, o di alluminio o in ghisa smaltata, fate sciogliere la pancetta tritata nell’olio caldo. Aggiungete le verdure per il soffritto e fate appassire il battuto lentamente a calore medio-basso, mescolando spesso (la cipolla non deve assolutamente prendere il sapore di bruciato). Cuocete per una decina di minuti, deve "sfrigolare" e risultare asciutto. Versate anche la passata di pomodoro e il brodo caldo. A metà cottura regolate di sale e di pepe.

Le varianti ammesse del ragù alla bolognese includono diverse combinazioni di ingredienti. È possibile utilizzare carni miste, preferibilmente composte da circa il 60% di manzo e il 40% di maiale, scegliendo tagli come il lombo o il capocollo. In alternativa, si possono scegliere carni tritate al coltello per un risultato più rustico e saporito. La pancetta può essere sostituita con pancetta di maiale stesa o arrotolata, anziché quella fresca.

Le varianti non ammesse riguardano alcune scelte di ingredienti che non rispettano la tradizione della ricetta. Non è consentito utilizzare polpa di vitello né pancetta affumicata. Anche l’uso esclusivo di carne di maiale è da evitare, così come l’aggiunta di aglio, rosmarino, prezzemolo o altri aromi e spezie che altererebbero il sapore autentico.

Il ragù alla bolognese può essere arricchito con alcuni ingredienti che ne esaltano il gusto e la consistenza. Ad esempio, si possono aggiungere fegatini, cuori e durelli di pollo per un sapore più intenso. Anche la salsiccia di maiale, spellata e sbriciolata, è un’ottima scelta per dare maggiore ricchezza al piatto.

Preparazione della Pasta Fresca

Scolate gli spinaci, lasciateli intiepidire e strizzateli bene. Su una spianatoia versate la semola e la farina 00, create un incavo al centro e aggiungete il composto di uova e spinaci. Una volta raccolti gli ingredienti, trasferite l'impasto sulla spianatoia e proseguite lavorando a mano. Impastate bene fino ad ottenere un panetto omogeneo.

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Trascorso il tempo di riposo della pasta, riprendete il panetto e prelevatene un pezzo, avendo cura di coprire l'impasto restante con la pellicola per non farlo seccare. Spolverizzate la porzione di pasta, appiattitela leggermente e passatela nella sfogliatrice partendo dallo spessore più grande. Continuate a passare l'impasto tra i rulli riducendo man mano lo spessore fino ad ottenere una sfoglia di mezzo mm.

Mettete sul fuoco una pentola colma d'acqua e salatela leggermente. Trasferitela su un vassoio con un canovaccio e tamponate per togliere l'acqua in eccesso. Proseguite in questo modo affiancando le sfoglie sbollentate, senza sovrapporle.

Preparazione della Besciamella

Nel frattempo preparate la besciamella: in un pentolino mettete a scaldare il latte, senza farlo bollire. In un altro tegame versate il burro e lasciatelo fondere. Aggiungete la farina in una volta sola e cuocete per pochi minuti fino ad ottenere un roux dorato. Salate e aromatizzate con la noce moscata. Continuate a mescolare fino ad ottenere una besciamella cremosa, ma abbastanza fluida.

Il composto dovrà essere comunque piuttosto fluido, perchè la besciamella, raffreddandosi, prende consistenza. Assaggiate per regolare di sale.

Assemblaggio e Cottura delle Lasagne

Non appena anche il ragù sarà pronto aggiustate di sale e pepe e procedete alla composizione delle lasagne. Posizionate la prima sfoglia, poi proseguite con uno strato di besciamella e uno di ragù. Posizionate sopra un'altra sfoglia di pasta e continuate in questo modo fino a realizzare 6 strati. Aggiungete dei ciuffetti di burro e cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per 40 minuti.

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Conservazione

Le lasagne alla bolognese si possono conservare in frigorifero per 1-2 giorni, coperte con pellicola trasparente o in un contenitore ermetico. Il ragù alla bolognese si può conservare in frigorifero, chiuso in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni al massimo.

Le Lasagne al forno si conservano per 2 giorni in frigorifero, coperte con pellicola o carta stagnola. La comodità è che potete prepararle anche il giorno prima e lasciarle in frigorifero, da crude, fino al giorno dopo. Prima di servirle, vi basterà solo dedicarvi alla cottura. Perfette soprattutto per se avete ospiti o nelle giornate di festa, quando ci sono più preparazioni da fare.

Lasagne... e Lasagne

Col termine lasagne si intende un primo piatto italiano base di pasta all'uovo, ragù rosso di carne, besciamella e formaggio grana o parmigiano; in pratica, il sostantivo "lasagne" viene comunemente utilizzato come sinonimo di "lasagne alla bolognese". Si tratta in definitiva di un prodotto gastronomico tradizionale collocabile nell'insieme delle "paste ripiene" e di quelle "gratinate", generalmente molto calorico e ricco di nutrienti, che però non si presta assolutamente alla dieta vegetariana, vegana, contro il sovrappeso, le malattie del metabolismo, l'intolleranza al lattosio e la celiachia.

Il sostantivo "lasagne" dovrebbe indicare esclusivamente il tipo/taglio di pasta alimentare. Tale affermazione è giustificabile dal fatto che, approfondendo le numerosissime ricette italiane, ogni formula si differenzia per lo specifico sugo di accompagnamento. Sono esempi classici: lasagne alla bolognese, lasagne aurora (condimento a base di pomodoro, besciamella e grana), lasagne verdi ai funghi (condimento a base di funghi trifolati, besciamella e grana), lasagne alla norma (condimento a base di melanzane, ricotta e grana), lasagne di pesce (condimento a base di salsa aurora, pesci, molluschi e crostacei), lasagne di zucca e formaggio (condimento a base di zucca cotta in forno, gorgonzola e scamorza affumicata) ecc.

In certe zone della penisola, il termine lasagne è spesso utilizzato in riferimento ad un altro taglio di pasta all'uovo; si tratta di un taglio lungo, laminato, meglio detto lasagnette. Questa sorta di "larga tagliatella" è il tipo di pasta lunga più larga e non è da escludere che, per questo motivo, una sua varietà ancor più imponente sia stata definita lasagna. Ad ogni modo, pur assomigliandosi per il contenuto nutrizionale, ricordiamo che le lasagne sono una pasta fresca ripiena e gratinata in forno, mentre le lasagnette sono una pasta fresca lunga e tipicamente saltata in padella.

Altri "equivoci gastronomici" nascono frequentemente dall'utilizzo del termine "lasagne" per indicare varie preparazioni (anche differenti dai primi piatti) stratificate; non sono dunque rare le lasagne di crespelle, le lasagne di pasta sfoglia e addirittura le lasagne di verdura. Soprattutto di recente, con la diffusione della filosofia vegana, sono sempre più facili da reperire le lasagne di zucchine, di melanzane ecc, opportunamente stratificate con tofu e gratinate con altri prodotti vegani.

Non mancano poi le varianti che interessano la composizione degli ingredienti principali: pasta, ragù, besciamella e formaggio. Ancora una volta i vegani ci sorprendono, utilizzando derivati della soia al posto del formaggio e del latte vaccino, oppure muscolo di grano, seitan, tempeh ecc. per rimpiazzare il ragù di carne ecc (si vedano le ricette: Latte di Soia Fatto in Casa, Formaggio Grana Vegano, Besciamella Vegan, Ragù Vegetale di Seitan).

Tuttavia, ciò che da sempre stimola la creatività degli addetti ai lavori, è la formulazione della pasta fresca all'uovo. Sono dunque nate moltissime varianti, che modificano: il colore, il sapore, le caratteristiche nutrizionali e quelle fisiche (tenuta in cottura, capacità legante, potenziale di idratazione ecc.) della pasta.

E' possibile spaziare da semplicissime lasagne di farina integrale, a prodotti ricavati miscelando anche polveri di altri cereali, come: il farro, la spelta, l'orzo, l'avena ecc (in genere sfruttate per il maggior contenuto di fibra, sali minerali e certe vitamine). Come non considerare anche le miscele a base di farina di frumento e farina di leguminose (5-10%); ad esempio di soia, di fagioli, di ceci, di piselli, di fave, di lupini ecc. (spesso impiegate dai vegani per migliorare il valore biologico delle proteine).

Per quel che concerne il colore, è davvero possibile ricavare quasi ogni tipo di sfaccettatura; aggiungendo una percentuale di farina di castagne, per esempio, è possibile ottenere un particolarissimo colore marroncino. Non da meno, sfruttando la farina di spinaci o gli spinaci cotti, strizzati e battuti a coltello, si ricaverebbero delle lasagne di un verde brillante (più tenue con la farina di piselli o di fave). Per rinforzare il colore giallo e donare un aroma specifico, sono comunemente impiegati lo zafferano, il curry, la curcuma e la paprica dolce. Col nero di seppia, invece, si ottengono delle lasagne di un nero intenso; mentre sfruttando una purea densa di rapa rossa si ricaveranno delle lasagne color rosso Carmine.

E' comunque importante sottolineare che la tenuta della pasta in cottura è ottimale SOLO utilizzando la farina di frumento tipo 00 o, al limite, semolato di grano duro (più difficile da manipolare).

Lasagne alla Bolognese Leggere: Una Variante più Salutare

D'altro canto, utilizzando la ricetta Leggera sopra riportata, è possibile modificare in maniera sostanziale l'impatto nutrizionale di questa preparazione. Senza entrare troppo nel dettaglio:

  • La farina per diabetici, rispetto a quella bianca tipo 00, ogni 100g contiene ben 50kcal in meno e 5g di fibra (solubile) in più; ciò significa che sull'intera ricetta di cui sopra, è possibile "risparmiare" fino a 235kcal e godere di altri 23g di fibra alimentare.
  • Per mezzo dei piccoli accorgimenti adottati in merito all'olio da soffritto per il ragù e al burro per la besciamella e per gratinare (che non vengono utilizzati), la ricetta Leggera "si alleggerisce" di ben 72g (valore medio) di "inutili" acidi grassi da condimento, ovvero pressappoco 644kcal; inoltre, sembrano mancare anche 130mg di colesterolo.
  • Non trascurabile anche la riduzione del colesterolo per l'esclusione dei tuorli; ovviamente, non tutti sarebbero a proprio agio mangiando una lasagna bianca, pertanto è stato suggerito di addizionare dei carotenoidi; privando le lasagne dei tuorli, oltre a decurtare la ricetta di 20g di acidi grassi (180kcal), si evitano ben 870mg di colesterolo!
  • Utilizzando dello scamone di manzo e della coscia di maiale sgrassata piuttosto che, ad esempio, due tagli grassi come la punta di petto e della lombata grassa, si risparmiano fino a 260kcal derivanti principalmente dai 28-30g di grassi in meno.

Per farla breve, le Lasagne alla Bolognese Leggere forniscono, per l'intera ricetta: 1320-1330kcal in meno - 23g di fibra alimentare solubile in più - 120-130g di acidi grassi in meno (gran parte dei quali saturi) ed oltre 1000mg di colesterolo in meno. Tradotto per porzione, si tratta di circa: 110-150kcal in meno - 2-2.5g di fibra alimentare solubile in più - 10-14g di acidi grassi in meno (gran parte dei quali saturi) ed oltre 85-110mg di colesterolo in meno.

Sia chiaro, le lasagne alla bolognese rimangono un primo piatto molto calorico e da consumare con parsimonia, onde evitare di alterare eccessivamente l'equilibrio nutrizionale della dieta; tuttavia, utilizzando questa ricetta Leggera, è certamente possibile ridurre il rischio di eccesso calorico-nutrizionale.

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