Spesso si sente dire che il lievito fa ingrassare e che eliminarlo dalla dieta porta a una perdita di peso "magica". Tuttavia, è importante analizzare a fondo questa affermazione e comprendere i reali valori nutrizionali del lievito di birra.
Valori Nutrizionali del Lievito di Birra
Partiamo dai fatti. Un alimento per essere concausa di obesità o di sovrappeso deve necessariamente essere estremamente calorico, o grasso. Mentre se guardiamo al lievito così com’è, 100 grammi di lievito di birra contengono in media:
- 54 calorie
- 0,5 grammi di grassi
- 12 grammi di proteine
- 7 grammi di fibre
- 1 grammo di carboidrati
- 71 grammi di acqua
Tenendo conto, dunque, dei valori nutrizionali appena descritti e considerando che, di solito, ne consumiamo mediamente circa 15 grammi al giorno, la conclusione a cui possiamo arrivare è solo una ed è questa: no, il lievito non fa ingrassare!
Il lievito di per sé, quindi, è un ingrediente che contiene pochissime calorie ma dà gusto alle nostre pietanze, permettendoci così di sentirci soddisfatti del pasto e, quindi, in qualche modo sazi. Certo, spesso lo associamo ad alimenti ricchi in termini di calorie e lipidi, come i dolci. In realtà, non è il lievito in sé che ci fa ingrassare, ma l’abuso dei cibi che lo contengono. Il segreto per mantenere la linea, quindi, è controllare ciò che si consuma e, soprattutto, mantenere uno stile di vita attivo e un’alimentazione bilanciata.
Benefici del Lievito di Birra
Se consumato crudo (come integratore), il lievito di birra ha numerosissime proprietà benefiche per la nostra salute, rendendo la nostra pelle, i nostri capelli e le nostre unghie più sane e, in alcuni casi, migliorando la nostra digestione. È, infine, ricco di minerali e vitamina B. Rinunciare al lievito, oltre a non aiutare realmente la nostra linea, non fa bene alla nostra salute. Il lievito non fa ingrassare, ma, al contrario, ci fa stare meglio e ci rende più belli.
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Secondo recenti studi esiste un evidente rapporto tra l’equilibrio della cosiddetta flora intestinale (microbiota) e il benessere generale del nostro organismo. Il lievito di birra assunto come integratore (in vivo) sembra che possa assolvere al ruolo di pre-probiotico, stimolando lo sviluppo nel tratto intestinale di batteri “buoni”, riequilibrandone la flora, migliorando il trofismo della mucosa intestinale, favorendo i processi digestivi e modulando positivamente le funzioni immunitarie della barriera intestinale.
In commercio esistono numerose formulazioni nutraceutiche che sfruttano le proprietà e gli effetti che il lievito di birra può avere sull’organismo; oltre all’azione metabolica, correlata alle sue caratteristiche nutrizionali - bromatologiche (utili, ad esempio, nei soggetti che seguono diete restrittive e/o di esclusione), alcuni studi (condotti in vitro o su modelli murini) ne hanno rilevato proprietà immunostimolanti e funzioni prebiotiche che favoriscono la riparazione dei danni epiteliali a carico delle vie respiratorie. Uno studio semi-sperimentale, condotto su un gruppo di soggetti diabetici di tipo 2 che, oltre al dovuto trattamento farmacologico, avevano assunto lievito per via orale per due mesi, ha mostrato un miglioramento dei fattori di rischio cardiometabolico.
Lievito di Birra e Celiachia
È importante sottolineare per sgombrare il campo da equivoci: il lievito è un alimento che può essere consumato liberamente dai celiaci. Il glutine, infatti, non è un costituente delle cellule di lievito e per produrlo non vengono utilizzati glutine o derivati del glutine come materia prima o additivi di produzione: per questo Lievital è adatto all’alimentazione dei celiaci. Altra importante garanzia è la seguente: il lievito di birra - fresco, secco o liofilizzato - rientra fra gli alimenti ammessi nel prontuario redatto dall’Associazione Italiana Celiachia. Insomma, il nostro cubetto è una vera certezza!
Il lievito Lievital è costituito da cellule viventi di Saccharomyces cerevisiae. Il lievito fresco contiene acqua e si presenta sotto forma di un cubetto, molto friabile: si scioglie facilmente e si conserva in frigo nel suo incarto ad una temperatura compresa tra gli 0° e i 10°. Il lievito secco attivo si presenta sotto forma di piccoli granuli o sferule. Per il suo corretto utilizzo deve essere sciolto/idratato con acqua calda o latte. E’ caratterizzato da una buona stabilità, e risulta perciò più diffuso e utilizzato in aree geografiche in cui le condizioni climatiche sono particolarmente avverse.
Il lievito fresco non utilizza glutine o derivati del glutine come materia prima o additivi di produzione, pertanto Il lievito di produzione Lesaffre Italia è idoneo all’alimentazione dei celiaci. Inoltre il glutine non è un costituente delle cellule di lievito. Il panetto di lievito fresco è composto unicamente da Saccharomyces cerevisiae, lievito di birra, e non presenta allergeni in sé o da cross-contaminazione fra i 14 riconosciuti a livello europeo e listati nel Regolamento comunitario n. 1169/2011.
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Allergie e Intolleranze
E’ importante innanzitutto fare chiarezza sulle differenze tra allergie e intolleranze.
Le allergie alimentari sono delle reazioni avverse a proteine contenute negli alimenti, dovute a un meccanismo immunologico (immunoglobuline o altre cellule dell’apparato immunitario). Nell’allergia alimentare la risposta può essere molto grave anche assumendo una piccola quantità di cibo. I sintomi possono essere: rossore e gonfiore cutaneo improvviso, orticaria, prurito, gonfiore a labbra, viso o gola, nausea, vomito, crampi, diarrea, respiro sibilante, vertigini, ipotensione sino a sincope (perdita improvvisa di coscienza). Suggeriamo di consultare un allergologo per avere effettivamente la diagnosi di allergia.
L’intolleranza alimentare (enzimatica) è invece una reazione indesiderata del nostro organismo, scatenata dall’ingestione di uno o più alimenti (o sostanze attive) oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell’apparato digerente. Tale reazione è strettamente dipendente dalla quantità ingerita dell’alimento non tollerato (dose-dipendente) ma a differenza delle allergie alimentari, non è mediata da meccanismi immunologici.
Le intolleranze enzimatiche sono determinate dall’incapacità dell’organismo di metabolizzare alcune sostanze presenti negli alimenti. Questo difetto degli enzimi deputati al metabolismo di determinate sostanze generalmente è congenito, ma talvolta può essere acquisito nel tempo. Le intolleranze alimentari su base enzimatica sono numerose e comprendono un certo numero di malattie che riguardano il metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei lipidi.
In estrema sintesi, in letteratura, come nella pratica clinica, sono rarissimi i casi documentati di allergia al lievito, caratterizzati principalmente da comparsa di reazioni cutanee pruriginose (tipo orticaria) e, sporadicamente, da riniti allergiche o diarrea.
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Lievito di Birra Céréal: Valori Nutrizionali Medi per 100g e per Porzione (8 compresse)
| Valore Nutritivo | Per 100 g | Per 8 cpr (ca 3,2 g) |
|---|---|---|
| Energia | 1300 kJ / 310 kcal | 42 kJ / 10 kcal |
| Grassi | 2,0 g | 0 g |
| di cui acidi grassi saturi | 1,5 g | 0 g |
| Carboidrati | 15 g | 0 g |
| di cui zuccheri | 3,0 g | 0 g |
| Fibre | 30 g | 1,0 g |
| Proteine | 43 g | 1,4 g |
| Sale | 0,50 g | 0,01 g |
| Tiammina | 9,0 mg (818% VNR*) | 0,29 mg (26% VNR*) |
| Acido Folico | 1600 μg (800% VNR*) | 51,2 μg (25,6% VNR*) |
*VNR: Valori Nutritivi di Riferimento.
Si consigliano 8 compresse al giorno da prendere nell’arco di tutta la giornata, ovvero 2 compresse per 4 volte al giorno (colazione, metà mattina, pranzo, metà pomeriggio o cena). Si raccomanda di seguire una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.