La Birra Fa Ingrassare? Miti e Verità

Gustosi, inebrianti e irresistibili: durante l’aperitivo o la cena, soprattutto se in compagnia, sono irrinunciabili! Ma la birra fa ingrassare davvero? La risposta è complessa e coinvolge scienza della nutrizione, psicologia del consumo e abitudini quotidiane.

Calorie nella Birra: Cosa Sapere

Iniziamo subito con la domanda principale sulla questione calorie birra. In media, una birra bionda con gradazione alcolica intorno al 4,5-5% contiene circa 34-45 kcal ogni 100 ml. Quindi una birra piccola (200 ml) avrà circa 84 kcal, una birra media (400 ml) circa 168 kcal, una birra 33 cl circa 138 kcal, una birra 66 cl circa 276 kcal, una birra da 1 litro circa 420 kcal.

Le birre ambrate o scure, avendo più malto, possono arrivare a 50 kcal ogni 100 ml, mentre le birre analcoliche si attestano in media tra 17 e 25 kcal ogni 100 ml. La birra contiene due principali fonti di calorie: alcol etilico (7 kcal per grammo) e carboidrati residui (4 kcal per grammo). Il loro apporto combinato determina le calorie totali, che dipendono, come abbiamo visto sopra, dalla tipologia di birra.

Spesso si ritiene che la birra sia più calorica del vino, ma non è sempre vero. Un bicchiere di vino rosso (150 ml) apporta circa 125 calorie, mentre una birra chiara da 330 ml ne ha 140.

Tipologie di Birra e Calorie

Esistono molti tipi di birre, differenti per colore, sapore, gradazione alcolica e metodo di produzione. È opportuno ricordare, inoltre, che il contenuto calorico della birra può variare notevolmente in base al tipo e al metodo di produzione. In generale, le birre più chiare tendono ad essere meno caloriche rispetto alle birre più scure e corpose, come le Belgian Ale e le Porter. Inoltre, non bisogna dimenticare che il grado alcolico della birra è un fattore essenziale da considerare, in quanto l'alcol è una delle principali fonti di calorie nella birra.

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Se pensiamo alla birra come una sorta di cibo, possiamo fare dei confronti interessanti. Ad esempio, una pinta di Pils può essere paragonata a un pacchetto di cracker, poiché le birre più leggere, come le Lager a bassa fermentazione, hanno un minor apporto calorico rispetto alle birre più corpose.

Tabella comparativa delle calorie per tipo di birra

Tipo di Birra Calorie per 100ml (circa)
Birra Bionda (4.5-5% ABV) 34-45 kcal
Birra Ambrata/Scura Fino a 50 kcal
Birra Analcolica 17-25 kcal

La Birra Fa Ingrassare? Il Ruolo dell'Alcol

Molti sottovalutano l’impatto degli zuccheri residui e degli additivi nelle birre industriali. L’alcol etilico è una sostanza unica: fornisce 7 calorie per grammo (più dei carboidrati e delle proteine) e viene metabolizzato dal fegato come una tossina. Quando bevi birra, il corpo interrompe la combustione di grassi e carboidrati per eliminare l’alcol, rallentando il metabolismo.

Per stabilire una volta per tutte se la bevanda di Cerere faccia ingrassare o no, e soprattutto quanto, dovremmo considerare come valore fondamentale la quantità di alcol che contiene, principale veicolo di calorie nella birra. Sembra chiaro, dunque, che non possono esistere alcolici che non fanno ingrassare.

Sebbene l’alcool non sia un nutriente, questa sostanza fornisce energia pari a 7 calorie per grammo, definite come “calorie vuote”. Ridurre o eliminare il consumo di alcol è però importante non tanto perché le bevande alcoliche fanno ingrassare ma per i tanti rischi dovuti dall’etanolo. L’alcol è infatti una sostanza cancerogena e può danneggiare in modo importante tutti gli organi del corpo.

In generale, le bevande alcoliche includono dunque prodotti molto diversi tra loro ma caratterizzati dalla presenza di alcol, cioè etanolo, la cui quantità può essere molto variabile. Il titolo alcolico può infatti essere di circa il 5% per la birra, arrivare a 12-15% per il vino e superare il 40% nei distillati e nel liquore.

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Calorie Vuote e Impatto Metabolico

Trattandosi di un "non alimento" che fornisce esclusivamente "calorie vuote" (in seguito capiremo meglio cosa significa), la risposta dovrebbe essere positiva. In effetti ci sono tutti i presupposti necessari a definire questa bevanda alcolica come ingrassante (anche se non è l'unica).

Quelle della birra sono infatti calorie vuote, che non contribuiscono ad aumentare l'apporto di nutrienti utili, al contrario dei grassi da condimento come l'olio extravergine di oliva ricchi di vitamine, antiossidanti e acidi grassi buoni per la salute.

Bere Birra con Moderazione: Consigli Utili

Detto questo, la birra può contribuire all’aumento di peso solo se inserita in un contesto di surplus calorico: se le calorie ingerite superano quelle consumate. Bevuta con moderazione, all’interno di una dieta equilibrata, non è un problema per la linea. Il gonfiore post-consumo invece non è grasso in più, ma anidride carbonica che distende temporaneamente lo stomaco.

Dunque, se si desidera consumare una birra senza preoccuparsi dell'effetto sull'aumento di peso, è fondamentale bere con moderazione e scegliere birre leggere o artigianali, a basso contenuto calorico e di carboidrati.

Un consumo occasionale di birra (es. 1-2 bicchieri a settimana) ha un impatto trascurabile sul peso. Godersi una birra senza ingrassare richiede pianificazione. Se il tuo fabbisogno giornaliero è di 2.000 calorie, una birra da 200 calorie rappresenta il 10% del totale.

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Il consumo a basso rischio corrisponde a meno di 20 grammi di alcool al giorno per gli uomini, quantità che scende a 10g per le donne e per gli anziani. Oltre alla quantità, è importante anche la modalità con cui si beve: ad esempio, bisognerebbe limitare il consumo di bevande alcoliche durante i pasti, a stomaco pieno, così da rallentare l’entrata in circolo dell’etanolo.

Consigli Pratici

  1. Preferire birre leggere o artigianali a basso contenuto calorico.
  2. Bere con moderazione, limitando le quantità.
  3. Evitare il consumo eccessivo durante i pasti.
  4. Considerare l'apporto calorico totale nella dieta giornaliera.

Benefici e Rischi della Birra

In quantità moderate, per un adulto sano, la birra non è dannosa. Anzi, apporta piccole quantità di vitamine del gruppo B e sali minerali. Le birre artigianali, come quelle Turan, sono prodotte senza pastorizzazione e con ingredienti selezionati.

La birra, ad esempio, è un ottimo alleato per contrastare l’insonnia: contiene infatti acido nicotinico e lattoflavina che aiutano a conciliare il sonno. Sono inoltre presenti flavonoidi che contribuiscono all’aumento della calcitonina, essenziale per prevenire i danni alle ossa dopo la menopausa.

La birra è un potente diuretico. Ricchezza d'acqua: si sa, l'acqua è il fattore nutrizionale diuretico per eccellenza. Il consumo di piccole quantità giornaliere di alcol (meno di un'unità alcolica - 330 ml di birra - nelle donne e due - 660 ml - negli uomini) è associato a un ridotto rischio di malattie cardiache, ictus e diabete mellito.

Oltre al suo contenuto di alcol, la birra è composta principalmente da acqua, che le conferisce proprietà diuretiche e un elevato contenuto di sali minerali, in particolare potassio.

Tuttavia, è fondamentale ricordare che il consumo eccessivo di alcol, a prescindere dalla tipologia e quindi anche la birra, aumenterebbe il rischio di sviluppare demenza e morbo di Alzheimer. Il consumo eccessivo di alcol danneggi in modo significativo anche il cuore. Lo studio ha infatti indicato che le abitudini di consumo sono importanti e nello specifico che bere pesantemente una o due volte alla settimana aumenta il rischio di danni cardiaci, anche se la quantità è uguale a quella di qualcuno che beve la stessa quantità nell'arco di una settimana.

I Benefici del Luppolo

Inoltre, la birra tende ad accelerare il metabolismo, ha un potente effetto diuretico e contiene un ingrediente incredibile, il luppolo, che contiene oltri 100 principi attivi che hanno profonde proprietà benefiche sul nostro organismo. È infatti un potente antibatterico, ha proprietà lenitive e calmanti, allevia dolori e fastidi, stimola l’appetito e la produzione di succhi gastrici e favorisce la digestione. Il luppolo, inoltre, viene comunemente utilizzato anche in erboristeria per prevenire, contrastare e curare problematiche legate all’obesità.

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