Feta e Dieta: Tutto Quello Che Devi Sapere

La feta è un formaggio tipico della tradizione greca, noto per il suo sapore salato e la consistenza semidura. È un prodotto caseario dalle origini antiche, che conserva il gusto mediterraneo. Ma quanta feta puoi mangiare? Cerchiamo di rispondere a questa domanda.

Cos'è la Feta?

La feta è un formaggio fresco 100% mediterraneo che ha origini nella Grecia Antica. Si presenta senza crosta, di colore bianco uniforme e consistenza semidura, quasi granulosa. Durante il processo produttivo può inglobare aria. Viene fatto maturare in salamoia!

Parliamo infatti di un formaggio da taglio, non da spalmare. Abbastanza morbida ma compatta, è priva o con piccoli fori, priva di crosta e di colore bianco uniforme. A causa del metodo di conservazione, che prevede l'immersione in salamoia cagliata per circa 3 mesi, la feta ha un caratteristico colore bianco e un sapore acidulo.

Dal 2002 è considerato prodotto DOP. La sigla DOP indica i prodotti di origine protetta. Questo formaggio può essere di due varietà: “soft” e “firm”. La varietà "firm" è più piccante, solida e considerata qualitativamente superiore.

Origine e Produzione

Le origini della feta sono molto antiche e risalgono infatti almeno all'età omerica: questo formaggio viene infatti citato all’interno dell’Odissea. La sua produzione prevede dei passaggi ben precisi, che comprendono:

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  • Utilizzo di latte crudo o pastorizzato di pecora.
  • Aggiunta di caglio per la coagulazione e la formazione della cagliata.
  • Taglio della cagliata e scolatura del siero fuoriuscito.
  • Pressatura, salatura e maturazione in salamoia per fornire al formaggio il suo sapore tipico. Tradizionalmente quest’ultima fase dovrebbe durare almeno due mesi, fino ad un massimo di tre.

Come per molti altri formaggi le materie di partenza sono latte e caglio, ma come si fa la feta? Prima di tutto occorre latte di pecora puro. Per far coagulare il latte i produttori aggiungono il caglio. In seguito il composto viene versato in stampi con piccoli fori. La cagliata ottenuta viene rimossa dagli stampi e tagliata a piccoli pezzi. Fino a qui nulla di diverso dal metodo di produzione di altri formaggi a pasta semidura.

Dopo l’aggiunta di sale grosso, la cagliata viene messa a maturare in camere a temperatura controllata (massimo 18° e umidità minima relativa 85%) per 10-15 giorni. Passato questo tempo, la cagliata parzialmente maturata viene posta in frigo, a una temperatura costante di 2 - 4 °C, per almeno due mesi.

La feta di alta qualità dovrebbe avere un aroma di latte di pecora, con sentori di burro e yogurt.

Con Che Latte Viene Prodotta la Feta?

Il latte con cui si produce la feta deve essere latte di pecora. È possibile tuttavia aggiungervi del latte di capra, che non deve superare il 30% del totale. Viene prodotto utilizzando latte di pecora, con qualche eccezione. È possibile, infatti, trovare aggiunte di latte di capra, purché esso non superi il 30% del latte totale.

Al di fuori dell'Unione Europea si producono formaggi molto simili alla feta che, nonostante vengano talvolta chiamati con lo stesso nome, contengono anche (o solo) latte vaccino.

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Valori Nutrizionali della Feta

E’ un alimento mediamente calorico se paragonato ad altri prodotti caseari. Possiede infatti circa 250 kcal per 100 g. Possiamo considerarla una buona fonte di proteine ad alto valore biologico. Tuttavia, bisogna anche notare il discreto quantitativo di grassi.

La feta è una buona fonte di vitamine del gruppo B e retinolo (vitamina A), che supportano il metabolismo energetico ed hanno ruolo antiossidante. Come altri prodotti latto-caseari, anche la feta è una buona fonte di calcio. Questo minerale è importantissimo per la salute delle ossa e delle cartilagini.

Per quel che riguarda le vitamine, la feta è ricca di riboflavina (vitamina B2) e retinolo (vitamina A). Pure la concentrazione di colesterolo non è trascurabile.

Ecco una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali medi per 100 grammi di feta:

Componente Valore per 100g
Calorie 250 kcal
Acqua 57,1 g
Proteine 15,6 g
Lipidi totali 20,2 g
Colesterolo 68 mg
Sodio 1440 mg
Potassio 95 mg
Calcio 360 mg
Fosforo 280 mg
Vitamina A 226 μg
Riboflavina (Vitamina B2) 0,21 mg

Occorre tenere presente che la feta contiene, tendenzialmente, un'elevata quantità di sodio rispetto ad altri formaggi, dovuta alla conservazione in salamoia.

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Perché Consumare la Feta? Proprietà e Possibili Benefici

Il consumo di feta ha diversi benefici perché:

  • È ricca di calcio e di fosforo, utili per la salute dei muscoli e delle ossa.
  • Viene considerata un formaggio “proteico”, in quanto per 100 grammi contiene circa 14 grammi di proteine.
  • Contiene riboflavina (vitamina B2) e vitamina A, che contribuiscono al metabolismo energetico e alla salute della pelle e della vista.
  • È meno calorica rispetto ad altri tipi di formaggi. Rientra infatti nella categoria dei cosiddetti formaggi magri.

Fonte di proteine e minerali importanti per il corretto funzionamento muscolare, la feta può essere introdotta nella dieta degli sportivi per reintegrare i sali e favorire il recupero post allenamento.

Con un buon contenuto di vitamine del gruppo B, come la riboflavina (B2) e cobalamina (B12), indispensabili per la propagazione del segnale tra le cellule nervose, ma anche di vitamina A antiossidante, la feta è un buon alleato dei tuoi neuroni.

La Feta Fa Ingrassare?

No, la feta, nelle giuste quantità, non fa ingrassare. Anzi, viene considerata un formaggio magro: contiene infatti circa 20 g di grassi per 100 grammi di prodotto, una quantità inferiore rispetto a diversi tipi di formaggi. Solitamente si consiglia il consumo di 100 g di feta fino a 1-2 volte a settimana.

Questo però non significa che non possiamo mangiare feta quando siamo a dieta. In effetti si tratta di un formaggio molto digeribile, povero di lattosio e ricco di proteine di qualità, e che ha molte proprietà benefiche per l’organismo.

Ma veniamo al quesito iniziale: quanta feta mangiare a dieta? Il consiglio dei nutrizionisti è quello di consumare al massimo 50 grammi di feta per 4 pasti a settimana.

Come Consumare la Feta?

La feta è viene utilizzata sia come formaggio da tavola che come ingrediente in insalata e piatti freddi, ad esempio nella celebre insalata greca composta da feta, cetrioli, pomodori, olive nere, cipolle rosse, origano, sale e olio.

Molte ricette tradizionali greche contengono la feta, tra queste ricordiamo ad esempio la spanakopita, una torta salata con spinaci e feta e la tyròpita, una torta salata ripiena di feta. Spesso si trova abbinata a spinaci o altre erbe oppure al miele, anche in piatti dolci.

Anche sulle nostra tavole la feta compare sempre più spesso. Questo formaggio viene spesso consumato in piatti estivi freschi, in abbinamento a verdure ed erbe aromatiche.

Potrai cimentarti con piatti tipici della cucina Greca, come la spanakopita (una torta di spinaci e feta), o tyropita (torta con feta e pasta fillo). Oppure potrai sbizzarrirti con ricette più vicine alla tradizione culinaria italiana. Dai primi piatti, come la pasta fredda con feta, pomodorini, olive greche e origano, un primo piatto fresco e ricco di gusto.

Infatti, si presta bene con verdure cotte, per farcire torte salate e sformati. Hai mai pensato di fare la feta al forno?

Ecco alcune idee:

  • Pasta zucchine limone e feta.
  • Zuppa fredda con feta.
  • Insalata di riso venere con fragole e feta.
  • Pasta fredda con melanzane e feta.
  • Panino con fete e avocado.
  • Spinaci con feta.
  • Piadina greca con cetrioli e salsa tzatziki.

Se vuoi inserire la feta nella tua alimentazione ma non sai come prepararla, puoi consultare la nostra ricetta della feta al forno con pomodorini e erbe aromatiche.

La Feta Va Sciacquata Prima di Mangiarla?

Sciacquare la feta non è necessario: dipende sostanzialmente dai propri gusti. Infatti, risciacquarla sotto acqua corrente può attenuarne leggermente il sapore salato, rendendola un po’ più delicata.

Il risciacquo non va a modificare i valori nutrizionali, né la quantità di sodio in maniera apprezzabile.

Possibili Controindicazioni al Consumo di Feta

Sebbene la feta sia un alimento nutriente, ci sono alcune controindicazioni da considerare:

  • Contiene elevate quantità di sodio. Il suo consumo viene dunque sconsigliato per chi segue una dieta iposodica o soffre di ipertensione.
  • Contiene un’elevata percentuale di grassi saturi. Sebbene inferiori rispetto ad altri formaggi, è comunque ricca di grassi.

Tra gli svantaggi di questo formaggio a pasta semidura vi è un discreto contenuto di sodio.

Chi soffre di intolleranza al lattosio dovrebbe prestare attenzione alla feta. Sebbene contenga meno lattosio rispetto ad altri formaggi, la quantità di lattosio residua può comunque variare.

Posso Mangiare la Feta in Gravidanza?

Se ti sono sorti dei dubbi riguardo il consumo di feta in gravidanza è del tutto lecito. La maggior parte dei produttori, tuttavia, utilizza latte pastorizzato che ne riduce il rischio. Perciò la feta in gravidanza si può mangiare! Il consumo di feta è sicuro in gravidanza, purché prodotta con latte pastorizzato, come avviene nella maggior parte dei prodotti in commercio. A questo proposito è sempre importante leggere con cura l'etichetta.

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