Feta: Valori Nutrizionali, Origini e Benefici per la Salute

La feta è un formaggio tradizionale greco, semistagionato, a pasta semidura ma friabile. La feta rappresenta uno degli alimenti più iconici della cucina greca. La sua produzione e il suo consumo sono profondamente radicati nella cultura culinaria della Grecia e della regione mediterranea. La feta è stata prodotta e consumata in Grecia per secoli ed è diventata un simbolo della gastronomia greca.

Cos'è la Feta?

La feta è un formaggio tradizionale greco a pasta semidura. La sua consistenza è particolarmente friabile, il colore è bianco e il suo sapore è caratteristico, molto sapido poiché viene fatta maturare in salamoia.

Origine e Produzione della Feta

Le origini della feta sono molto antiche. Risalgono infatti almeno all'età omerica, in quanto questo formaggio viene citato all’interno dell’Odissea. Viene prodotta con latte di pecora, oppure con una combinazione di latte di pecora e capra (che può costituire fino al 30% del latte totale). Al di fuori dell'Unione Europea si producono formaggi molto simili alla feta che, nonostante vengano talvolta chiamati con lo stesso nome, contengono anche (o solo) latte vaccino.

La sua produzione prevede dei passaggi ben precisi, che comprendono:

  1. Utilizzo di latte crudo o pastorizzato di pecora. Può essere aggiunto del latte di capra, che tuttavia non deve superare il 30% del totale;
  2. Aggiunta di caglio per la coagulazione e la formazione della cagliata;
  3. Taglio della cagliata e scolatura del siero fuoriuscito;
  4. Pressatura, salatura e maturazione in salamoia per fornire al formaggio il suo sapore tipico. Tradizionalmente quest’ultima fase dovrebbe durare almeno due mesi, fino ad un massimo di tre.

Per favorire la conservazione, viene immersa in una salamoia per circa 3 mesi; questo processo è responsabile del suo caratteristico colore bianco, ma anche del suo elevato contenuto di sodio.

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La feta è un formaggio greco tradizionale fatto principalmente con latte di pecora o capra, o con una miscela di entrambi. È un formaggio fresco, morbido e cremoso, con una consistenza che varia da tenera a più compatta a seconda del grado di stagionatura.

Il processo di produzione della feta è abbastanza semplice. Dopo aver unito latte di capra e latte di pecora e aver ottenuto così la prima cagliata, il prodotto viene riposto in stampi rettangolari dove trascorre il giusto tempo per eliminare i liquidi in eccesso. Poi, tutti i panetti vengono salati sulla superficie e trasferiti in recipienti di legno: in questa fase inizia la stagionatura. Attraverso l’uso di una specie di salamoia, si bagna la superficie del formaggio: il processo di stagionatura dura circa 3 mesi.

Secondo la Commissione Europea, la biodiversità della terra associata alle razze speciali di pecore e capre greche è responsabile dell'aroma e del sapore tipici della feta originale.

La sua produzione prevede dei passaggi ben precisi, che comprendono:

  1. Taglio della cagliata: una volta che la cagliata si è formata, viene tagliata in piccoli cubi o pezzi.
  2. Raffreddamento e maturazione: i pezzi di cagliata vengono lasciati riposare e raffreddare nel siero. Durante questo periodo, la cagliata subisce un processo di acidificazione naturale, che contribuisce al caratteristico sapore della feta.
  3. Taglio e salatura: dopo la maturazione, la cagliata viene tagliata in pezzi più piccoli e viene salata.
  4. Pressatura: i pezzi di cagliata salata vengono poi messi in stampi e pressati per rimuovere il liquido in eccesso e conferire al formaggio la sua forma caratteristica.
  5. Stagionatura: dopo la pressatura, la feta viene immersa in una soluzione salina o siero di latte e lasciata stagionare per un periodo di tempo che può variare da pochi giorni a diverse settimane.

Valori Nutrizionali della Feta

Come il latte da cui deriva, la feta è una buona fonte di proteine ad alto valore biologico, che apportano, quindi, tutti gli amminoacidi essenziali per il nostro organismo. Il suo contenuto di lipidi è di circa il 20%, mentre la quantità di proteine la rende a tutti gli effetti un secondo piatto, da alternare ad altri alimenti di questo gruppo o ad altre fonti proteiche.

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I valori nutrizionali medi per 100 grammi di feta sono ripartiti come segue:

Componente Valore per 100g
Calorie 250 kcal
Acqua 57,1 g
Proteine 15,6 g
Lipidi totali 20,2 g
Colesterolo 68 mg
Sodio 1440 mg
Potassio 95 mg
Calcio 360 mg
Fosforo 280 mg
Vitamina A 226 μg
Riboflavina (Vitamina B2) 0,21 mg

Ben rappresentato è anche il calcio, minerale importante per la salute di ossa e muscoli. Una porzione di feta contribuisce a coprire più del 15% del fabbisogno giornaliero di questo minerale.

Per quel che riguarda le vitamine, la feta è ricca di riboflavina (vitamina B2) e retinolo (vitamina A). Pure la concentrazione di colesterolo non è trascurabile.

Occorre tenere presente che la feta contiene, tendenzialmente, un'elevata quantità di sodio rispetto ad altri formaggi. Quest’ultima è dovuta alla conservazione in salamoia.

Proprietà e Possibili Benefici del Consumo di Feta

Il consumo di feta ha diversi benefici perché:

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  • È ricca di calcio e di fosforo, utili per la salute dei muscoli e delle ossa;
  • Viene considerata un formaggio “proteico”, in quanto per 100 grammi contiene circa 14 grammi di proteine;
  • Contiene riboflavina (vitamina B2) e vitamina A, che contribuiscono al metabolismo energetico e alla salute della pelle e della vista;
  • È meno calorica rispetto ad altri tipi di formaggi. Rientra infatti nella categoria dei cosiddetti formaggi magri.

La feta, come altri latticini, offre diversi benefici per la salute quando consumata con moderazione e come parte di una dieta equilibrata. Calcio e altri minerali: la feta è una fonte di calcio, un minerale essenziale per la salute delle ossa e dei denti.

Tuttavia, è importante ricordare che non esistono alimenti miracolosi: i possibili benefici dati dal consumo di questo formaggio possono essere ottenuti, potenzialmente, solo nel contesto di una dieta equilibrata stilata con l’aiuto di un professionista della nutrizione, e di uno stile di vita sano.

Le Possibili Controindicazioni

Sebbene la feta sia un alimento nutriente, ci sono alcune controindicazioni da considerare:

  • Contiene elevate quantità di sodio. Il suo consumo viene dunque sconsigliato per chi segue una dieta iposodica o soffre di ipertensione;
  • Contiene un’elevata percentuale di grassi saturi. Sebbene inferiori rispetto ad altri formaggi, è comunque ricca di grassi. Il suo consumo va quindi moderato;
  • Il suo consumo può causare reazioni allergiche nelle persone con allergia al latte.

Non bisogna dimenticare, però, che la feta apporta notevoli quantità di sodio, valore che in etichetta è indicato sotto la dicitura del sale. Una porzione (50 grammi), infatti, può contenere fino a circa 2 grammi di sale, una quantità che rappresenta quasi la metà del limite giornaliero consentito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (5 grammi). Pertanto è meglio non eccedere con il suo consumo ed evitare di aggiungere sale ai piatti che la contengono.

E’ importante consumare la feta con moderazione, poiché essa è ricca anche di grassi saturi e sodio.

Suggerimento

Per limitare l’apporto di sale, si può condire il piatto con spezie ed erbe aromatiche, come pepe, peperoncino, origano o timo fresco. Inoltre è da evitare l’abbinamento di questo formaggio con alimenti a loro volta ricchi in sale. Ad esempio le olive nere, come nella tradizionale insalata greca.

Utilizzo in Cucina

La feta è un ingrediente versatile e che con la sua sapidità può essere utilizzato per insaporire piatti delicati. Si adatta perfettamente in insalate miste con legumi e verdure, come ingrediente di una pasta fredda e per un piatto unico a base di crostini di pane integrale, feta e verdure e molti altri ancora. Abbastanza morbida ma compatta, è priva o con piccoli fori, priva di crosta e di colore bianco uniforme.

La feta è un formaggio versatile e può essere consumata in diversi modi.

  • Insalate: la feta è un accompagnamento delizioso per le insalate.
  • Piatti principali: la feta può essere utilizzata come ingrediente principale o condimento in una varietà di piatti principali.
  • Panini e wrap: la feta può essere aggiunta a panini, pite o wrap per un tocco di sapore cremoso e salato.
  • Antipasti: la feta può essere servita come antipasto, accompagnata da olive, pomodori secchi, salumi e pane croccante.
  • Salse e condimenti: è possibile utilizzare la feta per preparare salse e condimenti cremosi per condire piatti di carne, pesce o verdure.
  • Frittate e omelette: è sufficiente aggiungere la feta a frittate o omelette per ottenere un sapore ricco e cremoso.

Domande Frequenti

Che animale produce questo formaggio?

Il latte con cui si produce la feta deve essere latte di pecora. È possibile tuttavia aggiungervi del latte di capra, che non deve superare il 30% del totale.

La feta fa ingrassare?

No, la feta, nelle giuste quantità, non fa ingrassare. Anzi, viene considerata un formaggio magro: contiene infatti circa 20 g di grassi per 100 grammi di prodotto, una quantità inferiore rispetto a diversi tipi di formaggi. Solitamente si consiglia il consumo di 100 g di feta fino a 1-2 volte a settimana.

Tuttavia, non esistono alimenti che "fanno ingrassare" di per sé: il bilancio calorico complessivo e il proprio piano alimentare determinano l'aumento o la perdita di peso.

La feta contiene lattosio?

La feta ha un basso contenuto di lattosio e, a differenza di molti altri latticini, spesso è ben tollerata da chi soffre di una lieve forma di intolleranza al lattosio. Tuttavia, consigliamo di consultare il proprio nutrizionista di riferimento per ottenere dei consigli mirati rispetto al proprio caso.

Posso mangiarla in gravidanza?

Il consumo di feta è sicuro in gravidanza, purché prodotta con latte pastorizzato, come avviene nella maggior parte dei prodotti in commercio. In questo senso è sempre importante verificare con cura l'etichetta.

La feta che troviamo in commercio in Italia è prodotta soprattutto da latte pastorizzato, il che la rende idonea anche alla dieta della donna in gravidanza.

La feta va sciacquata prima di mangiarla?

Sciacquare la feta non è necessario: dipende sostanzialmente dai propri gusti.

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