Pompa di Calore e Deumidificazione: Funzionamento e Importanza per il Comfort

La funzione di deumidificazione dei climatizzatori moderni è pensata per aumentare i livelli di comfort in casa tua. Tutti i moderni climatizzatori sono dotati della funzione di deumidificazione che consente di eliminare l’eccesso di umidità nell’aria, rendendo l’ambiente più vivibile, salubre e gradevole.

Cosa si intende per trattamento aria?

Mentre il ricambio igienico, o rinnovo dell’aria dei locali, è comunemente inteso come la sostituzione dell’aria interna con aria esterna, il trattamento dell’aria è invece più in generale la variazione di alcuni parametri dell’aria come temperatura o umidità per mezzo di processi attivi, quali: riscaldamento, raffrescamento e deumidificazione. Questi processi avvengono all’interno delle macchine di trattamento aria solitamente collegate ai locali da una rete di condotti di ventilazione.

L’importanza della deumidificazione per il comfort

L’Italia, e più in generale l’area mediterranea, è caratterizzata da estati molto calde e umide. All’umidità generata dalle condizioni meteo esterne si aggiunge poi il vapore prodotto all’interno delle abitazioni. Secondo le indicazioni della normativa UNI EN 7730, l’umidità relativa in ambiente non dovrebbe superare il 60÷65% nella stagione estiva perché incide sul benessere degli occupanti (quante volte abbiamo detto “Oggi è molto umido, non si respira proprio…”) ed influenza anche la percezione della temperature.

Un’elevata presenza di vapore acqueo nell’aria ostacola infatti l'evaporazione del sudore, uno dei meccanismi fondamentali della termoregolazione. Di conseguenza, elevati valori di umidità aumentano il disagio del caldo facendo sì che la temperatura percepita risulti superiore a quella effettiva. Ma da dove arriva l’umidità che abbiamo in casa?

L’umidità infatti favorisce la formazione di muffe tossiche, virus e batteri dannosi per la salute. D’estate, quando viene attivata la funzione di deumidificazione, si prova subito una sensazione di sollievo poiché si respira meglio, essendo la quantità di ossigeno più alta in relazione alla minore presenza di acqua nell’aria.

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La deumidificazione è indispensabile per il raffrescamento radiante?

In fase di raffrescamento l’impianto radiante necessita - senza eccezioni - di un sistema di deumidificazione che controlli il tasso di umidità dell’aria negli ambienti, mantenendo il comfort degli occupanti ed evitando la formazione di condensa. Vediamo perché.

L’impianto radiante rimuove il calore sensibile dagli ambienti ma non il calore latente, ovvero usando un gergo meno tecnico riduce la temperatura dell’aria ma non la deumidifica. Possiamo però immaginare come una superficie fredda a contatto con aria umida possa generare condensa superficiale.

Per risolvere alla radice la questione, Eurotherm propone una gamma di macchine di deumidificazione e di sistemi di controllo che integrano le opportune sicurezze studiate accuratamente per consentire l’uso del radiante tanto in riscaldamento quanto in raffrescamento, senza preoccupazioni.

Nel contesto del raffrescamento radiante, è quindi richiesto l'uso di una macchina per la deumidificazione, indispensabile per:

  • rimuovere l'umidità in eccesso
  • mantenere il comfort igrometrico e aumentare la percezione di benessere
  • controllare il punto di rugiada e prevenire la formazione di condensa superficiale.

L'uso combinato dell'impianto radiante con una macchina per la deumidificazione crea quindi un sistema completo e bilanciato per il raffrescamento. Nel caso in cui l’impianto venga utilizzato esclusivamente per il riscaldamento, l’integrazione con le unità di deumidificazione non sarà necessaria se non per ragioni di comfort.

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Controllo dell’umidità: quale macchina di trattamento aria può venirci in aiuto?

Per mantenere un livello di umidità compatibile con il nostro benessere e con il corretto funzionamento degli impianti, esistono sistemi di deumidificazione di diverso genere. In base alle esigenze, si può optare per un deumidificatore o per un deuclimatizzatore, entrambi compatibili con i sistemi radianti a pavimento, parete o soffitto.

Deumidificatori isotermici: sono delle unità che funzionano in solo ricircolo, ovvero prendono aria dall’interno, la elaborano, la deumidificano e la rimandano verso l'interno. In questo caso, il livello di umidità dell’aria in uscita dall’unità sarà più basso rispetto a quello d'ingresso, mentre la temperatura rimarrà circa invariata.

Deuclimatizzatori: sono deumidificatori che hanno la possibilità di fare integrazione in raffrescamento e possono quindi deumidificare e, a necessità, ridurre la temperatura dell’aria in mandata. Questo può essere particolarmente utile anche per supportare il sistema radiante in caso di necessità e transitori, ovvero veloci variazioni delle condizioni ambientali.

A queste tipologie si aggiungono le macchine della serie Deuclima-VMC, che alle funzioni di trattamento aria integrano le funzioni di ventilazione meccanica controllata e possono quindi:

  • mantenere il livello di umidità relativa all’interno dei parametri di comfort
  • garantire un eccellente ricambio dell’aria con sanificazione e filtrazione
  • effettuare un vero e proprio trattamento dell’aria interna (deumidificazione e integrazione in raffrescamento / riscaldamento).

Lavorando con aria esterna, le unità Deuclima-VMC avranno necessità di condotti di espulsione per l’aria esausta e aspirazione per l’aria fresca.

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Raffrescamento radiante o aria condizionata? Scopri le differenze

Sappiamo bene cosa significhi lavorare in spazi climatizzati alla vecchia maniera, all’interno di ambienti attraversati da correnti d’aria gelida mentre la temperatura esterna supera i 40 gradi. I limiti degli impianti di climatizzazione tradizionali sono ben noti: spesa energetica elevata, movimenti d’aria che creano zone più calde e zone più fredde, sbalzi termici dannosi per la salute.

Al contrario, i sistemi radianti non generano correnti né movimenti di aria, creano un clima uniforme favorendo il benessere negli ambienti di vita e di lavoro. Il corretto scambio termico tra il nostro organismo e l’ambiente circostante avviene prevalentemente e naturalmente per irraggiamento (circa il 45%-50), di conseguenza, poiché i sistemi radianti raffrescano l’ambiente per mezzo dell’irraggiamento di una superficie, la sensazione di benessere che inducono è maggiore rispetto ai sistemi di climatizzazione ad aria.

Funzionamento della funzione deumidificazione

La funzione di deumidificazione del climatizzatore serve ad abbassare il tasso di umidità presente nell’aria e a renderla, di conseguenza, più fresca e salubre. Il modo in cui agisce è piuttosto semplice. Il dispositivo assorbe l’aria presente nella stanza mentre il liquido refrigerante raggiunge la serpentina a bassa temperatura. Terminato il processo, l’aria viene reintrodotta nella stanza, mentre il ghiaccio si scioglie nella vaschetta di scarico. Dunque il deumidificatore filtra e secca l’aria in maniera continua, rendendola più respirabile.

La funzione di deumidificazione dovrebbe essere attivata solo se le condizioni climatiche in cui si vive lo richiedono, ossia se il livello di umidità è elevato. Devi però fare attenzione a non tenere acceso per troppe ore il deumidificatore in quanto seccherebbe troppo l’ambiente.

Partiamo dal presupposto che la funzione di deumidificazione rimane attiva e continua a raffreddare finché c'è umidità nell'aria. A questo punto viene naturale chiedersi quali siano i vantaggi della deumidificazione. Si ha una migliore efficienza energetica: il ricorso alla funzione di deumidificazione riduce i consumi. Ricorda infine che per attivare la funzione di deumidifcazione ti basterà premere sul telecomando il tasto corrispondente.

Climatizzatore come deumidificatore in inverno

Il condizionatore non serve solo in estate per rinfrescare una stanza, ma può essere molto utile anche nei mesi più freddi con la funzione di deumidificazione. In questo caso, è meglio attivare il condizionatore nella funzione “Pompa di calore”, illustrata nel telecomando generalmente con il simbolo di un sole. Una volta che l’ambiente ha raggiunto la temperatura ideale, il condizionare viene lasciato attivo con la stessa funzionalità per diverse ore, in modo che il calore rimanga stabile. Basterà semplicemente cambiare l’impostazione, lasciando la stessa temperatura.

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