Calorie e valori nutrizionali dei mandarini

Il mandarino è un frutto ricco di acqua, sali minerali, zuccheri semplici e vitamine. Si presta moltissimo alla dieta dello sportivo e, tra le sue varie proprietà, costituisce un'ottima fonte di acido ascorbico (vit. C).

Il mandarino appartiene alla famiglia delle Rutacee. Il mandarino è un vero e proprio agrume, al pari di: cedro, pomelo, mandarancio (clementina, tangerino ecc.), pompelmo, arancio e limone.

In genere viene consumato fresco ma è possibile gustarlo anche sotto forma di confettura. Al pari del cedro, pompelmo, mandarancio, arancio e limone, il mandarino può essere assunto in diversi modi. Possiamo infatti mangiarlo a spicchi, fare una spremuta, creare un liquore, utilizzarlo all’interno di primi e secondi piatti, oppure dar vita a sfiziosi dessert.

Già ideali per aggiungere colore e gusto alla dieta invernale, i mandarini non dovrebbero mancare nella lista della spesa anche in ragione delle loro ottime proprietà. Il mandarino è un frutto ricco di vitamine, in particolare vitamina C, dal quale si ricava un olio essenziale utile contro la cellulite.

Il mandarino è un agrume dalla buccia aranciata molto sottile e dai piccoli e dolci spicchi. Il mandarino è un agrume costituito in gran parte da acqua, ricca di Sali minerali, vitamine e zuccheri.

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La famiglia di cui fa parte l’albero di mandarino è chiamata famiglia delle Rutaceae, Sottofamiglia Aurantioideae, Genere Citrus. L'albero di mandarino (così come le foglie ed i frutti) non è di grandi dimensioni. La varietà italiana di mandarino "per eccellenza" è il tardivo di Ciaculli, tipico siciliano della zona palermitana.

Il mandarino è il frutto dell’albero di Citrus aurantium var. I mandarini sono presenti sul mercato da novembre a febbraio.

Valori Nutrizionali dei Mandarini

Quanto a nutrienti, il mandarino è molto ricco di vitamina C, ma contiene anche vitamine del gruppo B, vitamina A, vitamina P, acido folico e diversi minerali tra cui magnesio, potassio, calcio e ferro.

L’energia che possiamo ricavare da un mandarino è notevole, per via dell’elevato contenuto di fruttosio. Proprio per questo motivo si consiglia di assumere una quantità misurata di mandarini, rispetto invece a quanto accade con mele, pere o altri frutti.

Il carico glicemico contenuto all’interno fa sì che il mandarino risulti dannoso per coloro che sono affetti da diabete mellito. Ma per il resto parliamo di un agrume eccezionale, da cui possiamo ricavare moltissimi benefici.

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Il mandarino contiene ad esempio al suo interno una buona dose di fibra alimentare, che combatte e previene in modo naturale ed efficace la comparsa della stipsi. Inoltre i Sali minerali, come il potassio, contribuiscono a ricaricare di energia il nostro corpo. Motivo per cui sempre in una dieta sportiva il mandarino rappresenta il frutto migliore.

Si tratta di un ottimo rimedio inoltre contro raffreddori, influenze stagionali, reumatismi e crampi. Questo per il suo alto apporto vitaminico e di Sali minerali.

È facilmente digeribile e, essendo ricco di fibre, aiuta il regolare funzionamento dell’intestino.

Come altri frutti arancioni, i mandarini contengono precursori della vitamina A, utile alla salute delle pelle e della vista, e sono un’ottima fonte di vitamina C, altamente disponibile soprattutto se consumati freschi, appena sbucciati e al naturale, abitudine molto diffusa anche grazie alla facilità di aprirli e dividerli in spicchi. È proprio la presenza di vitamina C a rendere il mandarino un ottimo alleato della salute durante i mesi freddi e una soluzione sana per uno spuntino fuori pasto, considerato anche l’effetto idratante della sua polpa.

Il mandarino è un’ottima fonte alimentare di vitamina C. Questo micronutriente può aiutare a combattere i radicali liberi, prevenendo i danni cellulari grazie a questa sua azione antiossidante. Il mandarino è inoltre una fonte di fibre, molecole che promuovono il buon funzionamento dell’intestino.

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Frutti ricchi di acqua (circa l’80% della parte edibile) e piuttosto zuccherini (circa 16 grammi per etto), i mandarini apportano mediamente 50 calorie per 100 grammi. Quasi assenti i grassi, modesto il contenuto proteico, sono invece una discreta fonte di fibre. Tra i minerali presenti in buone quantità spicca il potassio, seguito da calcio e fosforo.

Tabella dei Valori Nutrizionali dei Mandarini (per 100g)

Elementi principali Valore
Acqua 85,2 g
Energia 53 kcal
Proteine 0,81 g
Grassi 0,31 g
Carboidrati 13,3 g
Fibre 1,8 g
Zuccheri 10,6 g
Calcio 37 mg
Ferro 0,15 mg
Magnesio 12 mg
Fosforo 20 mg
Potassio 166 mg
Sodio 2 mg
Zinco 0,07 mg
Vitamina C 26,7 mg
Tiamina 0,058 mg
Riboflavina 0,036 mg
Niacina 0,376 mg
Vitamina B6 0,078 mg
Folato, DFE 16 µg
Vitamina A, RAE 34 µg
Vitamina E 0,2 mg
Grassi saturi 0,039 g
Grassi monoinsaturi 0,06 g
Grassi polinsaturi 0,065 g

Fonte: USDA Food Composition Databases

Controindicazioni

Le controindicazioni al consumo di mandarini rimandano principalmente alla loro naturale acidità, che al pari di quanto avviene per altri agrumi potrebbe non essere ben tollerata da chi è soggetto a bruciori di stomaco e reflusso. Il contenuto medio di zuccheri del mandarino potrebbe inoltre richiedere un consumo moderato di questo frutto all’interno di diete mirate al controllo della glicemia.

Altri usi del mandarino

La buccia di mandarino è ricca di limonene, una sostanza antiossidante. Dalle scorze dei mandarini si estrae anche un olio essenziale utile a profumare gli ambienti con effetti rilassanti. Alcune formulazioni di olio di mandarino sono inoltre indicate per usi cosmetici e altre per uso alimentare. Come sempre è importante verificare e rispettare il modo d’uso dell’olio essenziale acquistato. La scelta di formule da agricoltura biologica è in molti casi da preferire.

Per quanto riguarda le scorze, prima di usarle a scopo alimentare (ad esempio per preparare frutta candita) è indispensabile accertarsi che non siano state trattate e non contengano quindi sostanze nocive. Quando le scorze sono edibili, e questo vale per tutti gli agrumi, è indicato esplicitamente in etichetta.

Come nel caso del Succo di bergamotto, dal mandarino possiamo ricavare un ottimo succo di frutta, oppure dell’olio essenziale e un ottimo liquore.

È comunque doveroso specificare che la distinzione tra mandarino e mandaranci, a causa dei numerosi incroci effettuati nel corso della storia, non è sempre molto chiara.

Usi in cucina

I mandarini sono agrumi dolci e succosi, con note aspre piacevoli più o meno marcate. Il loro uso risulta per questo ottimo al naturale, in macedonia, per la preparazione di spremute, smoothie e centrifugati. Le dimensioni degli spicchi rendono i mandarini perfetti anche per la piccola pasticceria e per la decorazione di torte e dessert.

È inoltre possibile ricavarne ottimi sorbetti, liquori digestivi, confetture o marmellate. Ideali come spuntino o per arricchire una prima colazione invernale - insieme ad arance e kiwi su un porridge di avena, ad esempio - i mandarini possono essere l’ingrediente protagonista di profumatissime torte lievitate, ciambelle e muffin.

Spesso ci si chiede quante calorie ha un mandarino, perché si è portati a pensare che arance e mandarini siano frutti calorici. Sicuramente si tratta di agrumi che è meglio mangiare al mattino, magari sotto forma di spremuta o a merenda. Questo non significa però che presentino per forza un alto apporto calorico.

Anche se spesso ci si chiede di più Come si mangia il cedro, anche per quanto riguarda il mandarino non in pochi si interrogano sui suoi utilizzi.

Nota bene: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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