Terapia Sostitutiva Ormonale in Menopausa e Peso Corporeo

La menopausa è un appuntamento inevitabile per ogni donna. Dopo la menopausa, la massa grassa totale e il tessuto adiposo viscerale tendono ad aumentare, mentre la massa magra si riduce. Già dopo i 30 anni, le donne iniziano ad aumentare di peso a causa di una diminuzione del metabolismo basale, cioè la capacità di consumare calorie a riposo allo scopo di mantenere attive le funzioni vitali. Sicuramente è importante prendere l’abitudine di muoversi di più. Un altro aspetto fondamentale è l’attenzione alle calorie che vengono introdotte.

Valutare gli effetti della terapia ormonale sostitutiva sulla massa grassa, sul tessuto adiposo intra-addominale e sulla massa magra nella donna in menopausa: è questo l’obiettivo dello studio coordinato da Georgios E. Papadakis, ed espressione dei dipartimenti di “Endocrinologia, diabete e metabolismo”, “Patologie delle ossa” e “Medicina interna” dello University Hospital di Losanna, Svizzera.

È risaputo che la TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva) è efficacissima per contrastare molti dei disturbi della Menopausa. Molti, però, ignorano che serva anche a tenere sotto controllo il peso corporeo.

TOS e Peso: Cosa Dice la Scienza

Diversi studi hanno dimostrato che la TOS in menopausa, rispetto al suo non utilizzo, attenua di circa il 60% l’incremento dell’adiposità (sia addominale che totale) e riduce la circonferenza vita e il BMI. Oltre alla riduzione dei disturbi vaso-motori, la TOS determinerebbe una riduzione del rischio CV attraverso il miglioramento della tolleranza glucidica, con ridotto rischio di DM2, miglioramento del profilo lipidico e riduzione di incidenza di MASLD.

Uno studio recente (Hurtado MD, et al. Menopause 2024) ha valutato il ruolo della TOS sul calo ponderale e i marcatori di rischio cardio-metabolico in donne in post-menopausa che assumevano semaglutide. I risultati hanno mostrato che il calo ponderale è stato maggiore nelle donne che oltre a semaglutide assumevano TOS, rispetto a quelle trattate con sola semaglutide. Il vantaggio dato dalla TOS sulla perdita di peso probabilmente non deriva solo dalle variazioni della composizione corporea, ma anche da effetti indiretti che contribuiscono al dimagrimento, come il miglioramento dei sintomi vaso-motori, con conseguente miglioramento della qualità del sonno, della frequenza di attività fisica e della qualità di vita.

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Tabella riassuntiva dei risultati dello studio di Hurtado MD, et al. (Menopause 2024)

Tempo Calo ponderale con TOS e Semaglutide Calo ponderale con sola Semaglutide P-value
3 mesi 7 ± 3% 5 ± 4% 0.01
6 mesi 13 ± 6% 9 ± 5% 0.01
9 mesi 15 ± 6% 10 ± 6% 0.02
12 mesi 16 ± 6% 12 ± 8% 0.04

Effetti Collaterali e Considerazioni

Prima di avvertire i primi effetti positivi della terapia potrebbe volerci qualche settimana. In questo periodo potrebbero anche manifestarsi alcuni effetti indesiderati che tendono poi a ridursi spontaneamente.

La carenza di estrogeni tipica della menopausa riduce il metabolismo energetico ed è responsabile dell’aumento di peso, ma la TOS colmando la carenza ormonale, ripristina anche il corretto metabolismo.

Nella Terapia Ormonale Sostitutiva classica (TOS) vengono utilizzati farmaci di sintesi ad azione ormonale, con un dosaggio uguale per tutti. Gli Ormoni Bioidentici sono di derivazione vegetale, hanno esattamente la stessa struttura e formula chimica di quelli prodotti naturalmente e vengono prescritti in modo bioequivalente in dosaggi bassi e fisiologici da sempre.

Consigli Utili

  • Mantenere una dieta controllata.
  • Bere molta acqua.
  • Fare attività fisica regolare.
  • Monitorare attentamente il peso e i sintomi nel tempo.

È importante sottolineare che l'effetto sul peso di una terapia ormonale dipende anche dalla costituzione e dal patrimonio genetico della persona, oltre che dal suo stile di vita e dalla sua alimentazione, che può favorire l'accumulo di peso in certe zone del corpo.

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Nei primi 6-7 anni dopo la menopausa la condizione ormonale della donna è alterata e molto delicata e ciò influisce sul metabolismo generale e sul peso. Ci sono donne che soffrono a lungo per questo disordine (vampate per 4 o 5 anni) e altre che non ne soffrono per niente.

Quello che deve fare è muoversi il più possibile, fare una dieta sana e povera di grassi, bere acqua in abbondanza per aiutare il drenaggio dei liquidi, poco sale, niente fumo né alcolici.

Oltre a considerare gli ormoni, è fondamentale adottare un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano per supportare l’equilibrio ormonale e favorire la perdita di peso. Per quanto riguarda l’integrazione, esistono alcuni integratori che possono essere utili per migliorare la sensibilità insulinica, come quelli a base di cromo e acido corosolico.

Piuttosto che dimagrire, ipotizzando che la donna sia già in condizioni di normopeso, è sicuramente più importanza evitare, nel tempo, di ingrassare progressivamente e/o in maniera grave. Il mantenimento ponderale del normopeso è univocamente applicabile poiché totalmente innocuo, mentre la terapia finalizzata a dimagrire in menopausa comprende alcuni rischi di cui tener conto; primo tra tutti, il peggioramento dello stato umorale.

Per facilitare il "metabolismo psicologico" dell'ingresso in menopausa è necessario che la donna cambi totalmente prospettiva e ponga (seppur temporaneamente) sopra tutto i propri interessi personali. Ben vengano attività ricreative, attività sportive collettive, eventuali partecipazioni a consulenze psicologiche ecc.

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In presenza di terapia ormonale estrogenica sostitutiva, dimagrire in menopausa è indirettamente più semplice; tali farmaci, compensando l'abbattimento degli estrogeni e del progesterone endogeni, favoriscono la ridistribuzione graduale del grasso corporeo (dal ginoide all'androide), il riadattamento metabolico scalare del profilo lipidico, la riduzione del rischio di osteoporosi ecc.

Come abbiamo già evidenziato, in presenza di terapia ormonale sostitutiva l'apporto di calcio alimentare è di circa 1200 mg/die; al contrario, senza farmaci, corrisponde ai 1500 mg/die. Le fonti principali sono latte e derivati (65%) e in minor parte ortaggi(12%), cereali (8,5%), carne e pesce (6,5%), leguminose, frutta secca e uova.

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