Lactobacillus Rhamnosus e Dimagrimento: Studi e Benefici

La difficoltà a perdere peso, anche seguendo una dieta, può dipendere da uno squilibrio della flora intestinale. Se non riesci a smaltire i chili di troppo pur stando a dieta, la causa potrebbe essere uno squilibrio del microbiota intestinale, l’insieme dei batteri che albergano nel colon: è quanto hanno dimostrato nuovi e autorevoli studi.

Il Ruolo del Microbiota Intestinale

Studi hanno chiarito che in una flora squilibrata da diete ricche di alimenti raffinati, zuccheri, latticini e carni processate e povere di fibre prevalgono batteri “accumulatori”, che favoriscono l’aumento di peso. Cosa fare per avere una flora nella quale siano, invece, predominanti le colonie di batteri utili per mantenere la linea? «Bisogna adottare un’alimentazione sana e variata, a base di ingredienti semplici e naturali. Inoltre, per potenziare gli effetti della dieta, si possono assumere probiotici, ceppi batterici vivi in grado di riequilibrare il microbiota», spiega Alessandra Lodi, dottore di ricerca in neurobiologia, esperta in nutrizione e naturopatia.

Li trovi, per esempio, in alcuni yogurt e nel latte fermentato, oppure puoi assumerli con integratori ad hoc. Gli studi hanno chiarito, però, che solo alcuni ceppi sono efficaci per smaltire i chili in eccesso. «Il Bifidobacterium breve e il Lactobacillus plantarum, per esempio, hanno un’azione dimagrante. Al contrario, ci sono probiotici “ingrassanti”, come il Lactobacillus acidophilus o il Lactobacillus fermentum, che sono più utili nel caso di inappetenza o nel recupero energetico durante una convalescenza», chiarisce la dottoressa Lodi.

L'Importanza dei Prebiotici

Per colonizzare l’intestino, i probiotici hanno bisogno di trovare nel colon un ambiente ospitale: il substrato ideale è quello prodotto dalle fibre prebiotiche presenti in alcuni tipi di frutta e verdura, come la cicoria o le banane, che costituiscono il nutrimento principale dei batteri “buoni”. «Questi polisaccaridi indigeribili, per di più, nell’organismo aumentano la produzione di acidi grassi a corta catena, che favoriscono la sensazione di sazietà», conclude l’esperta.

L'Integratore Novità

In commercio puoi trovare integratori che combinano, in un unico prodotto, probiotici e prebiotici. La novità è rappresentata da Tisanoreica Flor: oltre alle fibre e al nopal, ovvero il fico d’india, utili per modulare l’assorbimento dei nutrienti e ridurre l’iperglicemia dopo i pasti, contiene il Bifidobacterium breve BR03 e il Lactobacillus plantarum LP09. In più, è arricchito con Bifidobacterium rhamnosus LR06, un probiotico battericida nei confronti dell’Escherichia coli, germe residente nell’intestino che, se raggiunge concentrazioni elevate, diventa patogeno.

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Il Ruolo dei Nutraceutici

I nutraceutici possono coadiuvare la modificazione terapeutica dietetico-comportamentale prescritta ai pazienti sovrappeso-obesi, migliorando e ottimizzando il loro peso corporeo e le manifestazioni metaboliche correlate, quali le dislipidemie (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, etc.), l’ipertensione e altre.

Glucomannano

Fibra alimentare idrosolubile, fermentabile e molto viscosa, il glucomannano è un polisaccaride in grado di assorbire acqua in modo notevole. Arriva nel colon del tutto integro e qui viene fermentato dal microbiota intestinale (la flora batterica). Il glucomannano riduce l’assorbimento di grassi e proteine. Inoltre, è stato proposto l’aumento del senso di sazietà come meccanismo che spiegherebbe il suo ruolo nel calo ponderale; sazietà che si esplicherebbe attraverso una masticazione più lunga, uno svuotamento gastrico ritardato e una riduzione del transito nel piccolo intestino.

Chitosano

Il chitosano è una sostanza naturale derivante dalla Chitina, un polisaccaride presente in molti crostacei, insetti e nell’esoscheletro. Studi non hanno dimostrato una differenza nella escrezione fecale di grassi, pertanto, sebbene la sua assunzione si possa ritenere sicura e vi sia qualche evidenza che il chitosano sia più efficace del placebo nel trattamento a breve termine del sovrappeso, tuttavia, molte prove ad oggi sono state di scarsa qualità con risultati variabili. I risultati ottenuti da studi di alta qualità indicano che l’effetto del chitosano sul peso corporeo è minimo e improbabile che sia di rilevanza clinica.

Faseolamina

La Faseolamina è una sostanza naturale estratta dai fagioli (Phaseolus vulgaris). Questa sostanza agisce in vitro come inibitore degli enzimi alfa amilasi, enzimi deputati alla digestione dell’amido. Dopo l’assunzione di un pasto ricco di carboidrati, il pancreas produce una certa quantità di alfa-amilasi, che dopo poche decine di minuti trasforma i carboidrati complessi in glucosio. In presenza di faseolamina, la scissione dei carboidrati è parzialmente bloccata e solo una quota è trasformata in glucosio ed è assorbita dall’organismo per produrre energia.

Probiotici e Peso Corporeo

Secondo la recente definizione, in accordo con FAO/WHO, i probiotici sono “microrganismi vivi che, quando somministrati in quantità adeguate, conferiscono all’ospite benefici per la salute”. Gli effetti promuoventi la salute esercitati dai probiotici sono mediati da interazioni con altri microrganismi presenti nell’intestino e con l’ospite. In un piccolo numero di casi, il ruolo di particolari specie di Lactobacillus sulla modifica del peso corporeo, sia negli animali che negli esseri umani, è stato valutato. Tuttavia i dati risultanti sono piuttosto contraddittori e variabili a seconda delle specie così come i ceppi coinvolti.

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In questo contesto, la terapia con probiotici basata su Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus delbrueckii e L. reuteri provocava un aumento del peso forse a causa del loro effetto pro-infiammatorio, mentre altre specie di Lactobacillus, come Lactobacillus fermentum e Lactobacillus gasseri sono stati associati con la perdita di peso. Allo stesso modo, le specie appartenenti al genere Bifidobacterium, che rappresentano microrganismi che sono abitanti comuni dell’intestino dei mammiferi e che sono associati ad effetti benefici sull’ospite, hanno dimostrato di avere effetti anti-obesità.

La supplementazione pre-pasto in fibre solubili riduce in modo dose-dipendente il senso della fame e prolunga il senso della sazietà. L’effetto si associa a miglioramento di glicemia ed assetto lipidico. Peptidi derivati dal latte e da altre matrici sembrano allungare la percezione di sazietà. La supplementazione in capsaicina sembra accelerare il senso di sazietà. Un effetto simile è riscontrabile con l’estratto di Phaseolus vulgaris.

Altri Integratori

La somministrazione di 5-idrossitriptofano (5OH-TP) sotto forma di estratto secco di Griffonia simpliciter (titolato appunto in 5OH-TP) inibirebbe il senso della fame con meccanismo centrale di tipo serotoninergico. Il the verde è ricco di principi attivi tra cui la caffeina e polifenoli, e fra questi in particolare l’epigallocatechina gallato (EGCG) che sembra essere il più metabolicamente attivo. Sin dal 1990 il the verde è stato considerato come una bevanda che può indurre calo ponderale. Il contenuto stimato di EGCG in una tazza di the verde però è approssimativamente di 90 mg per cui il consumo utile stimato risulterebbe di circa 4-5 tazze di thè verde al giorno.

La Capsaicina è la molecola che è responsabile della pungenza del peperoncino. Essa stimola il sistema simpatico, in particolare il sistema beta adrenegico che media gli effetti termogenici e anoressizzanti di capsaicinoidi. La supplementazione con Capsaicina determina anche una riduzione dell’appetito e dell’intake calorico, una minore riduzione del dispendio energetico che normalmente deriva da una restrizione energetica in corso di una dieta ipocalorica. Questi effetti possono posticipare quindi l’insorgenza di resistenze nel dimagrimento e possono facilitare il mantenimento del peso corporeo.

Il Cissus quadrangularis è una pianta originaria dell’India e Africa, il cui estratto è stato utilizzato in medicina per molti secoli soprattutto per gli effetti sull’osteoporosi, sulle fratture ossee e come analgesico. Molti studi su animali hanno dimostrato l’efficacia della Curcumina su molte patologie soprattutto per le sue proprietà antiossidanti e come modulatore della risposta infiammatoria anche nell’obesità. Per l’utilizzo ottimale della Curcumina nell’uomo a scopo terapeutico deve essere migliorata la biodisponibilità sistemica.

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L’impiego di integratori, anche quando di comprovata efficacia (evento raro), non può essere promosso, né deve essere inteso, come un sistema per compensare comportamenti inadeguati.

Lactobacillus Rhamnosus: Caratteristiche e Benefici

Il Lactobacillus rhamnosus (L. rhamnosus) è un ceppo di probiotico ampiamente studiato per i suoi effetti benefici sulla salute. Questo batterio è noto per la sua capacità di colonizzare l'intestino e di modulare la risposta immunitaria. Il L. rhamnosus secerne due proteine in grado di ridurre lo stato infiammatorio e di promuovere la sopravvivenza e la crescita delle cellule epiteliali intestinali, migliorando l’effetto barriera nei confronti dei patogeni intestinali. Secondo gli studi il Lactobacillus rhamnosus esplicherebbe la sua attività contro i microrganismi patogeni tramite la competizione con i siti di legame.

Inoltre è emerso che il ceppo L. rhamnosus aiuta ad aumentare la produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), come acetato, propionato e butirrato. Secondo vari studi il Lactobacillus rhamnosus potrebbe aumentare l’efficacia di alcuni vaccini come l’anti-rotavirus o l’antinfluenzale. Altre ricerche hanno valutato l’effetto del consumo del rhamnosus sulla salute respiratoria.

Il probiotico Lactobacillus rhamnosus è stato ampiamente studiato ed il suo impiego è considerato sicuro e privo di effetti collaterali per la maggior parte delle persone. Il L. rhamnosus si può trovare spesso negli alimenti come ingrediente aggiunto per aumentare il contenuto di probiotici.

Benefici Specifici del Lactobacillus Rhamnosus

  • Salute Intestinale: Aiuta a prevenire o curare vari tipi di diarrea.
  • Riduzione del Dolore Addominale: Può ridurre il dolore addominale, secondo una meta-analisi di studi.
  • Colite Ulcerosa: Riduce l’espressione di citochine proinfiammatorie nei pazienti con colite ulcerosa.
  • Infezioni Urogenitali: Usato per le infezioni urinarie e ginecologiche.
  • Salute della Pelle: Normalizza l’espressione cutanea dei geni coinvolti nella segnalazione dell’insulina e migliora l’aspetto dell’acne adulta.
  • Allergie: Migliora i tassi di tollerabilità al latte nei bambini con allergia al latte vaccino.

Efficacia del Lactobacillus Rhamnosus sull’Eczema e altre condizioni

  • Uno studio ha dimostrato un sostanziale miglioramento della qualità della vita in un’osservazione clinica non randomizzata relativa all’eczema atopico infantile resistente.
  • Anche la prevalenza cumulativa di eczema e rinocongiuntivite era significativamente ridotta nei bambini che assumevano L. rhamnosus.
  • Una meta-analisi ha rilevato che l’integrazione con Lactobacillus rhamnosus durante il periodo perinatale riduce il rischio che il neonato/bambino sviluppi dermatite atopica.
  • È stato dimostrato che il L. rhamnosus IDCC 3201 termicamente inattivato ha ridotto la gravità della dermatite atopica (AD) pediatrica.
  • L’integrazione con L. rhamnosus sembra normalizzare l’espressione cutanea dei geni coinvolti nella segnalazione dell’insulina e migliorare l’aspetto dell’acne adulta.

Altri Benefici del Lactobacillus Rhamnosus

  • Perdita di peso: L’integrazione di L. rhamnosus sembra promuovere la perdita di peso nelle donne, ma non negli uomini.
  • Sensibilità all’insulina: Studi sugli animali mostrano che diversi ceppi di L. rhamnosus possono migliorare la sensibilità all’insulina e il controllo della glicemia.
  • Colesterolo: Uno studio sui topi ha scoperto che il L. rhamnosus può aiutare a ridurre il colesterolo.
  • Pressione arteriosa: Un piccolo studio sui topi suggerisce che i ceppi probiotici Bifidobacterium lactis e Lactobacillus rhamnosus potrebbero aiutare ad abbassare la pressione sanguigna.
  • Allergie: I ceppi di L. rhamnosus possono aiutare a ridurre i sintomi di allergia.
  • Depressione post-parto: Tuttavia, uno studio ha dimostrato che il trattamento probiotico con Lactobacillus rhamnosus GG e Bifidobacterium lactis BB12 non ha avuto effetti sugli esiti di salute mentale nelle donne in gravidanza.
  • Candidosi orale: Una revisione sistematica ha concluso che il trattamento con probiotici può ridurre la carica microbica orale di Candida spp.

Le dosi di assunzione normalmente consigliate per la salute generale sono di circa 10 miliardi di batteri Lactobacillus rhamnosus (10 miliardi di UFC) al giorno.

È importante notare che il trattamento dev’essere sufficientemente lungo. Le persone con un sistema immunitario compromesso, come quelle con HIV, AIDS o cancro, dovrebbero evitare l’assunzione di L. rhamnosus. In alcuni casi, le persone possono manifestare sintomi come gonfiore allo stomaco e gas.

Cibi Fermentati e il loro ruolo per la salute

Che cosa sono i cibi fermentati?

I cibi fermentati sono alimenti che sono stati sottoposti a un processo di fermentazione, grazie all’azione di microrganismi come batteri, lieviti e muffe. Durante questo processo, i carboidrati contenuti negli alimenti (come zuccheri e amidi) vengono trasformati in acidi e gas, migliorando non solo il sapore, ma anche il profilo nutrizionale dell’alimento.

La fermentazione è un processo antico che risale a migliaia di anni fa, utilizzato per conservare il cibo e migliorarne la digeribilità, soprattutto prima dell’avvento della refrigerazione. La fermentazione dei cibi avviene in ambienti anaerobici, cioè senza ossigeno, e può avvenire naturalmente o attraverso l’aggiunta di colture batteriche selezionate.

Gli alimenti fermentati non solo sono più facili da digerire, ma contengono anche probiotici, ovvero batteri benefici per la salute dell’intestino. Questi microrganismi svolgono un ruolo fondamentale nell’equilibrio della flora batterica intestinale, migliorando la digestione e supportando il sistema immunitario.

Quali Sono e Perché Fanno Bene?

Diversi cibi fermentati sono facilmente reperibili e integrabili in una dieta sana. Ecco alcuni dei principali cibi fermentati che fanno bene alla salute:

  • Yogurt: Aiuta a migliorare la digestione e a favorire l'assorbimento dei nutrienti.
  • Kefir: È considerato un potente alleato per la salute dell'intestino.
  • Kimchi: È anche una buona fonte di vitamine A e C, antiossidanti che supportano il sistema immunitario.
  • Crauti: L'assunzione di crauti può migliorare la digestione, contribuire al rafforzamento delle difese immunitarie e favorire l'equilibrio della flora intestinale.
  • Miso: È noto per le sue proprietà di supporto alla digestione e per il suo potenziale effetto antinfiammatorio.
  • Tempeh: È anche più digeribile rispetto alla soia non fermentata ed è particolarmente utile per chi segue una dieta vegetariana o vegana.
  • Kombucha: La sua assunzione può favorire l'equilibrio del microbiota intestinale, migliorare la digestione e supportare il sistema immunitario.

Perché mangiare cibi fermentati?

Mangiare cibi fermentati può portare numerosi benefici per la salute, in particolare per l’intestino. I probiotici presenti in questi alimenti favoriscono l’equilibrio della flora intestinale, prevenendo la proliferazione di batteri patogeni e migliorando la funzione digestiva. Un microbiota sano è essenziale per un sistema immunitario forte, poiché una buona parte delle difese del corpo si trova nell’intestino.

Inoltre, i cibi fermentati possono migliorare l’assorbimento di nutrienti, come vitamine e minerali, e contribuire a ridurre l’infiammazione intestinale. La fermentazione è anche un processo che rende i cibi più facilmente digeribili.

Benefici della Fermentazione per la Salute

Quali sono i cibi fermentati che fanno bene all’intestino?

I cibi fermentati sono un ottimo alleato per la salute intestinale, poiché favoriscono un equilibrio del microbiota intestinale. Questo equilibrio è fondamentale per la digestione, l’assimilazione dei nutrienti e il rafforzamento del sistema immunitario.

Ecco alcuni dei cibi fermentati più efficaci per la salute intestinale:

  • Yogurt e kefir
  • Kimchi e crauti
  • Miso e tempeh
  • Kombucha

Questi alimenti, consumati regolarmente, possono contribuire a ridurre i disturbi intestinali come il gonfiore, la stipsi e la diarrea, migliorando l'efficienza digestiva complessiva.

Fermentazione intestinale e il microbiota

Il microbiota intestinale è un ecosistema complesso di microrganismi che include batteri, lieviti e virus, e svolge un ruolo fondamentale nella salute complessiva del nostro corpo. La fermentazione degli alimenti arricchisce la flora intestinale con batteri “buoni”, che sono cruciali per mantenere l’equilibrio del microbiota.

Un microbiota sano è in grado di:

  • Prevenire la crescita di batteri patogeni
  • Migliorare la digestione
  • Rafforzare il sistema immunitario

Cosa prendere per la salute dell’intestino?

Per mantenere il microbiota sano, è fondamentale integrare nella dieta alimenti ricchi di probiotici. Oltre ai cibi fermentati, ci sono anche altre strategie utili per la salute intestinale, come l’assunzione di prebiotici e fibre.

Cibi ricchi di probiotici per l’intestino:

  • Yogurt e kefir
  • Kimchi e crauti
  • Miso e tempeh
  • Kombucha

Cibi ricchi di prebiotici:

  • Aglio, cipolla e porri
  • Asparagi e topinambur
  • Banane e mele
  • Legumi e cereali integrali

Una dieta ricca di probiotici e prebiotici aiuta a mantenere la salute intestinale, migliorando la digestione, l’assimilazione dei nutrienti e il rafforzamento delle difese immunitarie. I cibi fermentati non solo migliorano la digestione, ma supportano anche il metabolismo e il sistema immunitario.

Cibi Fermentati e Dieta: Come Integrarli

A cosa servono i fermenti lattici nella dieta?

I fermenti lattici, presenti in molti cibi fermentati, sono dei veri e propri alleati della nostra salute intestinale. Includerli nella dieta quotidiana significa contribuire a mantenere un microbiota intestinale sano ed equilibrato. Questi microrganismi, una volta introdotti nel nostro corpo, colonizzano l’intestino e svolgono funzioni vitali, come la sintesi di vitamine, la protezione contro batteri patogeni e la stimolazione del sistema immunitario.

Come mangiare cibi fermentati?

L’integrazione dei cibi fermentati nella dieta quotidiana non deve essere complicata, anzi, è più semplice di quanto sembri. Ecco alcuni consigli pratici su come includere questi alimenti nelle tue abitudini alimentari:

  • Colazione: Inizia la giornata con uno yogurt naturale o un kefir arricchito con frutta fresca, semi oleosi e fiocchi di avena.
  • Pranzo o Cena: Aggiungi kimchi o crauti ai tuoi piatti principali.
  • Spuntini: Puoi anche preparare delle piccole “tapas” o spuntini con miso o tempeh.

Quali sono i migliori cibi fermentati?

Quando si sceglie un cibo fermentato, è importante selezionare quelli più ricchi di probiotici, ma anche quelli che si adattano meglio alle proprie preferenze alimentari. Ecco i cibi fermentati che consiglio più spesso ai miei pazienti:

  • Yogurt: Ricco di probiotici, è facile da digerire e può essere arricchito con frutta, noci o semi.
  • Kefir: Perfetto per chi vuole una bevanda probiotica che favorisca anche l'equilibrio dell'intestino.
  • Kimchi: Ottimo per chi ama i sapori speziati e desidera un'alternativa sana ai contorni tradizionali.
  • Crauti: Un contorno classico che non solo è ricco di probiotici, ma apporta anche vitamine essenziali come la vitamina C.
  • Tempeh e Miso: Perfetti per chi segue una dieta vegetariana o vegana, in quanto sono ricchi di proteine vegetali e probiotici.

Tabella Cibi Fermentati Schema Riassuntivo: Come Integrare i Cibi Fermentati nella Dieta

Pasto Alimenti fermentati consigliati Benefici
Colazione Yogurt, kefir, kombucha Supportano la digestione, aumentano l'energia e migliorano l'umore.
Pranzo/Cena Kimchi, crauti, tempeh, miso Favoriscono la digestione, aumentano il senso di sazietà e supportano il microbiota.
Spuntino Kombucha, yogurt naturale, kefir con frutta e semi, tempeh, miso, kimchi Aiutano a stimolare il metabolismo e migliorano l'assorbimento dei nutrienti. Ricchi di probiotici e proteine vegetali, ideali per accompagnare piatti leggeri.

Fermenti Lattici e Salute dell’Intestino

Quali sono i fermenti lattici naturali?

I fermenti lattici sono microrganismi vivi che, quando introdotti nel nostro corpo, offrono numerosi benefici per la salute intestinale. Si trovano in molti alimenti fermentati, come yogurt, kefir, kimchi e crauti. Questi batteri “buoni” sono fondamentali per mantenere l’equilibrio del microbiota intestinale, ossia l’insieme di batteri e altri microrganismi che vivono nel nostro intestino.

I fermenti lattici più comuni includono:

  • Lactobacillus: Un tipo di batterio presente in molti cibi fermentati.
  • Streptococcus thermophilus: È un microrganismo naturale che si trova negli alimenti fermentati e viene utilizzato anche come integratore per migliorare l’equilibrio della flora intestinale.
  • Bifidobacterium: Specie molto presente nel colon e nel tratto gastrointestinale umano.

Altri Approcci e Integratori per la Perdita di Peso

TrimIQ

TrimIQ è un integratore alimentare in forma di polvere studiato per supportare il processo di perdita di peso. La sua formulazione è pensata per aiutare le persone a gestire l’appetito, aumentare il metabolismo e favorire la combustione dei grassi, rendendo più efficace il percorso di dimagrimento.

Il prodotto contiene una formula unica e accuratamente selezionata di ingredienti attivi, garantendo elevata qualità e assenza di sostanze dannose. Tra gli ingredienti figurano:

  • Estratto di Garcinia Cambogia
  • Estratto di tè verde
  • Sucralosio
  • Lactobacillus acidophilus
  • Vitamina B6 (Pyridoxine HCl)
  • Picolinato di cromo
  • Lactobacillus salivarius LS97
  • Bifidobacterium bifidum BBi32
  • Lactobacillus rhamnosus Lra05
  • Cianocobalamina (vitamina B12)

TrimIQ è indicato come supporto per la perdita di peso in adulti che desiderano ridurre il peso corporeo. Non utilizzare in caso di allergia nota a uno o più ingredienti del medicinale.

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