Laura Chelli: Un Approccio Alla Nutrizione Tra Consapevolezza e Normalità

Fin da piccola, tra i fornelli della casa materna, ho scoperto la passione per la cucina e il potere del cibo.

Crescendo, questo amore si è fuso con il desiderio di comprendere i meccanismi della nutrizione, spingendomi a studiare ogni aspetto intrinseco dell’alimentazione.

Credo fermamente che la salute passi da un rapporto consapevole e positivo con il cibo.

Il Percorso Professionale e la Filosofia di Laura Chelli

Laura Chelli è un medico nutrizionista di Bologna molto attivo sui social, dove ha oltre 10mila follower.

Lei spiega benissimo: "La realtà non è quella dei social con piatti sempre perfetti, famiglie felici che mangiano sorridendosi, menu super bilanciati con cibi bio coltivati nei propri orti.

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La realtà è anche questa: Finire di lavorare tardi, non essersi organizzati e mettere in tavola la prima cosa commestibile che si riesce ad arraffare nel tragitto lavoro-casa.

In questa giornata non voglio colpevolizzare food-blogger e divulger che indicano le regole di una alimentazione virtuosa (persone che, fra l’altro, ammiro profondamente), ma mettere in luce che esiste un lato imperfetto di tutti noi e va normalizzato - chiosa la dottoressa bolognese - Non dobbiamo avere paura di mostrarlo e vi invito a farlo più spesso.

L'Importanza dell'Equilibrio e della Consapevolezza Alimentare

"Equilibrio è senza ombra di dubbio la parola chiave.

Da bolognese quale sono penso alla pietanza più demonizzata: le crescentine con i salumi e il formaggio.

Fritto e grasso.

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Ma se me lo concedo in una serata speciale con gli amici? Se è il mio pranzo di Pasquetta o di una ricorrenza? Perché non concedersi anche questo, in maniera moderata?

Il concetto di consapevolezza è fondamentale: non è questione di essere perfetti, sbagliare si può, basta sapere come e quando.

L'Approccio di Laura Chelli alla Maternità e all'Alimentazione Familiare

Inizia con una provocazione l'ultimo post della dottoressa Laura Chelli, medico nutrizionista di Bologna molto attivo sui social, dove ha oltre 10mila follower.

In realtà questa provocazione è una domanda che tante mamme si pongono (troppo) spesso.

Il post, corredato da una foto di una tavola apparecchiata con al centro un pollo arrosto, continua: "Oggi per cena ho messo in tavola il pollo arrosto del supermercato.

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Nonostante le bimbe avessero mangiato carne anche a scuola, nel primo piatto, nonostante anche io avessi già mangiato pollo a pranzo.

Fa sicuramente molto effetto leggere che anche una nutrizionista, a volte, si "arrende" alla vita, alla frenesia che pervade le nostre giornate e alza le mani.

Quante volte sarà capitato a tante madri di arrivare a casa distrutte, dopo una giornata di lavoro infinita, dopo aver portato i figli a scuola, a lezione di musica o di sport, dopo aver fatto la spesa, pagato le bollette, fatto il bucato, e ritrovarsi davanti ai fornelli e pensare: "Oggi non ce la faccio".

La salute è importante, ma se lo è quella fisica - e quindi l'alimentazione - lo è altrettanto quella mentale.

E allora basta sensi di colpa: oggi mangeremo pollo arrosto e insalata imbustata.

Oggi va così, oggi vince la vita.

Uno a zero palla al centro, ci rivediamo domani.

Reazioni al Post e Normalizzazione dell'Imperfezione

E le mamme ringraziano.

"Grazie per il bellissimo post, a volte il confine fra il cercare di mangiar sano e l'ansia da prestazione può diventare molto sottile", scrive Elena.

"Noi in questi casi mangiamo la pizza.

Grazie per trasmettere ciò che è normale", dice Tania.

"Mi assillo tutti i giorni (seguendo queste food blogger) per mettere in tavola cose sane rispettando la piramide alimentare.

Purtroppo lavorando non è sempre possibile e leggere queste righe fa bene al cuore", aggiunge Anna.

"La normalità è rassicurante e ne abbiamo tutti tanto bisogno", conclude Chiara.

E non sono solo le mamme a essere d'accordo: "Sono una nonna.

Voi non siete delle mamme di m*rda, avete il lavoro i figli e la casa, fate anche troppo.

L'importante è essere vicini ai figli, ascoltarli.

Il post della dottoressa Chelli, anzi, di Laura ci fa sentire tutte più vicine, se anche una nutrizionista a volte non riesce a seguire un regime alimentare perfetto.

Ed è lei, con le sue parole, a farci sentire "imperfettamente normali", o forse "normalmente imperfette": "Sono una mamma di m*rda? No, sono una imperfetta persona normale.

Sono una di voi!".

Disturbi Alimentari e Ortoressia: Un Nuovo Approccio

Oggi oltre ai disturbi alimentari che possiamo conoscere come anoressia e bulimia, bisogna fare i conti anche con la ortoressia.

Mi piace accompagnare i pazienti in un percorso di educazione e consapevolezza alimentare, senza diete drastiche, ma proponendo piani nutrizionali il piu possibile vari, che rispecchino i gusti e le esigenze organizzative di ognuno.

Servizi Offerti e Approccio Personalizzato

Uno stile di vita sano inizia dal piatto, fin dai primi anni!

Consulenze one shot e personalizzate, percorsi individuali sia in presenza che online, per accompagnare le donne in gravidanza e le neomamme nella loro nutrizione e in quella dei loro bambini.

Spesa con la nutrizionista: impara a leggere le etichette e scegliere i prodotti adatti a voi.

Impariamo a mangiare bene: un viaggio di gusto e salute a tavola!

Consigli sullo Svezzamento

Come iniziare lo svezzamento?

Quando iniziare lo svezzamento?

  • Perdita del riflesso di estrusione della lingua.
  • Mostra interesse verso il cibo.

Una volta pronti per iniziare lo svezzamento potremo proporre un po’ di tutto, senza rispettare rigidi schemi di inserimento temporale.

"Fino all’anno è importante evitare il miele, per il rischio botulismo, e il latte vaccino.

"Lasciamolo fare, soprattutto se la famiglia mangia in maniera sana e bilanciata non c’è nulla che possa nuocere.

"I corsi di disostruzione sono fondamentali!

Calcio e Ferro nell'Alimentazione

Anche i legumi ne possiedono un’ottima quantità e anche alcune verdure non scherzano, ma a differenza di quello di origine animale, non è legato al gruppo EME, una proteina che ne aumenta l’assorbimento.

"Anche in questo caso il latte e i latticini non sono l’unica fonte di calcio.

Non dimentichiamoci anche dell’acqua.

Ci sono acque particolarmente ricche di calcio.

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