Arance: Valori Nutrizionali e Carboidrati

L’arancia è un agrume largamente consumato nel nostro Paese, soprattutto nel periodo invernale, quando si è più esposti ad influenze e virus, quindi utili per il sistema immunitario in quanto contengono pectina e sono antiossidanti contro i radicali liberi. L’arancia appartiene alla lista dei “frutti super-nutritivi”, che offrono buone quantità di vitamine e sali minerali.

Le arance sono un agrume ricco di proprietà benefiche contro i vari agenti chimici, fisici e ambientali, e soprattutto ricchissime di vitamina C, Aumentando le difese immunitarie contro virus e batteri, prevengono i disturbi cardiovascolari.

Le arance apportano solo 34 kcal per 100 grammi, pertanto sono indicate nei regimi dietetici che richiedono poche calorie. Prendendo un campione medio di 100 g di arance, il numero di calorie si aggira intorno alle 34 unità (34 kcal / 142 Kj).

Valori Nutrizionali Dettagliati

Le arance contengono nutrienti essenziali. L’arancia è una fonte di antiossidanti, primo fra tutti la vitamina C. Questa è dotata di azione antitumorale e antinfiammatoria, può proteggere il colesterolo dall’ossidazione e promuovere il buon funzionamento del sistema immunitario, ed è stata associata a una minor incidenza delle infezioni da Helicobacter pylori.

Il vitamina in assoluto più presente nell’arancia è la vitamina C, ideale per lo sviluppo delle difese immunitarie. Secondo gli ultimi studi, le proprietà antiossidanti delle arance sembrano aiutare a combattere lo sviluppo di alcune forme tumorali.

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Per ottenere la massima quantità possibile di fibre (come abbiamo visto aiutano lo sviluppo dell’apparato digerente) conviene mangiare le arance senza togliere la parte bianca che si trova tra il frutto e la buccia.

Utilizzo in Cucina e Fitoterapia

Le arance in cucina si possono utilizzare completamente, dalla scorza, molto aromatica in quanto ricca di oli profumati, al succo, più o meno dolce e colorato, alla morbida polpa.

In generale, l'arancia viene impiegata in fitoterapia per le virtù antispasmodiche e stomachiche: pertanto, trova impiego soprattutto negli stati di inappetenza. La ricchezza in vitamina C assicura una potente attività antiscorbutica, antiradicalica, oltre a potenziare le difese immunitarie dell'organismo.

Le foglie essiccate trovano impiego come blando sedativo, diuretico e stomachico. I fiori essiccati, invece, sono utilizzati nel trattamento dell'insonnia di lieve entità.

L'Arancio: Origini e Varietà

L’arancia è il frutto di specie del genere Citrus, cui appartengono sia varietà amare (Citrus aurantium), sia varietà dolci (Citrus sinensis).

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L'arancio (Citrus aurantium subsp. La variante dolce si differenzia dall'arancio amaro per l'assenza di spine verdi caulinari, per il sapore dolce e per le foglie prive di picciolo alato.

L'arancio dolce è originario della Cina ma, con ogni probabilità, era già noto al tempo degli Antichi Romani nel primo secolo d.C. Fu introdotto nelle Penisola Iberica solo nel 1300. Si narra che gli Arabi portarono le arance in territorio siculo nel lontano IX secolo d.C.: in Sicilia, l'arancia veniva chiamata melarancia, mentre in letteratura assunse l'appellativo di portogallo fino al 1800.

L'arancio dolce si assicura il primato dell'agrume più consumato e diffuso al mondo: a tal proposito, sono coltivate centinaia di varietà differenti. Vista l'enorme domanda di mercato di arance, in Italia si coltivano moltissime varietà di arancia. Ad ogni modo, le arance sono generalmente suddivise in due supercategorie, le bionde e le rosse, differenziate sulla base del colore della polpa.

Le foglie, carnose, allungate, lucide e verde scuro, abbelliscono i rami, impreziositi da bellissimi fiori candidi, profumati, a 5 petali. I frutti sono esperidi tondeggianti, costituiti da esocarpo (flavedo) dal colore arancio a piena maturazione, mesocarpo (albedo) bianco e spugnoso dalla nota amarognola.

Altri Usi

L'essenza estratta dall'arancia viene utilizzata anche dall'industria profumiera, per la realizzazione di acque profumate, shampoo, bagnoschiuma, latti per il corpo e creme profumate. Le furocumarine presenti sono pigmenti fotosensibilizzanti, pertanto sono utilizzate talvolta nella formulazione di prodotti per trattare affezioni cutanee.

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In cosmesi, la buccia d'arancia, tipicamente porosa e ruvida, viene considerata un pretesto ideale per paragonare la tanto odiata, quanto onnipresente, cellulite.

L'olio essenziale (o essenza di Portogallo) ricavato da foglie e buccia dell'arancio è ricchissimo in limonene, monoterpene costituente l'80% o il 90% dell'intera essenza.

Recentemente sono stati condotti studi sperimentali su piccole cavie (roditori) per testare il potenziale effetto dell'arancia su uricemia (parametro che esprime la quantità di acido urico nel sangue) ed uricosuria: dopo un periodo di somministrazione pari a tre settimane, si è osservata "una riduzione dell'uricemia per uricolisi epatorenale con uricosuria senza alterazioni della diuresi".

Nota bene: le percentuali nel grafico non si riferiscono al contenuto percentuale di carboidrati, proteine e grassi presenti nel prodotto. Rappresentano, invece, la ripartizione dell'energia apportata da ciascun macronutriente (fatto 100 il totale delle calorie fornite dall'alimento).

Stato fisico o forma: Intero, forma naturale. Intero si riferisce alla pianta, all'animale oppure alla parte di pianta o animale descritta alla voce "parte di pianta o animale".

Entità del trattamento termico: Non trattato con il calore. Significa che l'alimento non ha subito alcun trattamento termico, oppure che il trattamento termico utilizzato non è di entità tale da modificare le caratteristiche nutrizionali del prodotto.

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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