Gli esperti concordano: la buona alimentazione, insieme alle terapie di supporto, può dare una mano ai pazienti oncologici nel ridurre i fastidiosi effetti della chemio. I farmaci chemioterapici hanno spesso un’azione tossica sull’apparato digerente che rende difficile un’alimentazione adeguata. Capita che anche piccole porzioni di cibo o di bevande non idonee possono procurare fastidio e aumentare l’inappetenza. L’inappetenza può indurre anche un calo ponderale che non giova ai pazienti in un momento in cui hanno bisogno di tutte le loro energie per contrastare il cancro.
Obiettivo è impostare una dieta che possa contribuire a prevenire, contenere o combattere gli effetti collaterali, rappresentati principalmente da mucositi, nausea e vomito. È importante confrontarsi con il proprio medico o con l’équipe di cura per capire quali siano gli accorgimenti alimentari più opportuni nel periodo della chemioterapia.
Per alleviare questa sgradevole sintomatologia e apportare un concreto aiuto ai malati arriva in soccorso il progetto On Cooking, presentato alla manifestazione contro il tumore del seno Race for the Cure in programma a Roma dal 15 al 17 maggio: trenta ricette, scaricabili on line e con video, elaborate dalla Società Italiana di Nutrizione Umana proprio sulla base degli effetti collaterali più frequenti della chemioterapia e in parte rivisitate dal noto chef Max Mariola, per non perdere l’appetito e la voglia di condividere i piaceri della tavola anche durante il trattamento contro il cancro.
Principi Generali dell'Alimentazione Durante la Chemioterapia
La dieta, in questa fase, deve aiutare l’organismo ed in particolare l’intestino, a prepararsi a ricevere la chemioterapia.
“Saper regolare i vari tipi di alimenti, evitare quelli che possono acuire i disturbi, ridurre quando necessario le fibre vegetali o ricorrere ad alimenti leggeri e digeribili ma in ogni caso appetitosi, è il modo migliore per stimolare il paziente a mangiare.
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“Mettersi a tavola unisce e fa stare in allegria. La prima regola è cucinare gli stessi piatti per tutti i componenti della famiglia: non c’è niente di peggio che far sentire diverso chi vive già una situazione drammatica come il tumore; la seconda è: cucina espressa con cotture leggere, più fresca, più gustosa, più ricca delle proprietà originali degli ingredienti. Terza regola: semplicità e fantasia per ricreare odori e sapori che ci riportino all’infanzia. Evitare gli esperimenti e gli abbinamenti non collaudati. Nella scelta dei diversi cibi seguire la stagionalità, utilizzare un olio extravergine d’oliva di qualità, pasta semi-industriale e buone conserve.
I disturbi più comuni che possono insorgere durante il ciclo di chemio o radioterapia sono il calo dell’appetito e l’alterazione del gusto, l’infiammazione delle mucose, la diarrea, la stipsi, la nausea e/o il vomito. Tali disagi, di intensità variabile da persona a persona, dal tipo di terapia oncologica e dal dosaggio, sono per lo più passeggeri e scompaiono solitamente dopo alcuni giorni dal trattamento. È bene però sapere cosa mettere nel piatto in presenza di ciascuno di essi.
Consigli per la Colazione, il Pranzo e la Cena
- Colazione: Se piace il latte, un giorno alla settimana sarebbe bene bere quello di mucca e nei restanti giorni il latte di soia, di mandorla, di riso o di avena al cui gusto ci si può abituare mescolandolo del muesli o dei fiocchi di cereali.
- Cena: E’ bene scegliere fra un piatto di cereali (grano integrale, farro, orzo) e legumi integrali (fagioli, piselli, lenticchie, ceci, fave, tofu, azuki) oppure pesce. Uova o carne, preferibilmente bianca, vanno mangiati più di rado.
Gestione degli Effetti Collaterali
Calo dell’appetito o alterazioni del gusto
- Consumare acqua lontano dai pasti, bere poco a tavola e sostituire l’acqua con tisane ai semi di finocchio, di anice stellato o tè (meglio se verde).
- Cibi e bevande possono assumere un gusto insolito o meno intenso. Ad esempio il dolce o il salato possono essere percepiti meno intensamente, l’amaro più intensamente.
- In questa situazione potranno esserci nuove preferenze per il cibo e anche nuove avversioni.
- Scegliere ciò che più soddisfa i propri gusti.
- Sperimentare modi diversi di preparare o gustare i cibi.
- Sostituire gli alimenti che non sono più graditi con altri di valore nutritivo simile.
Infiammazione delle mucose
In caso di uno stato infiammatorio sia del cavo orale che dell’intestino, sono da preferire: cerali integrali e legumi (lenticchie rosse e legumi interi) sotto forma di crema, riso integrale, verdura verde, pesce (sgombro bollito, salmone o pesce azzurro), frutta fresca e/o secca (noci, noccioline), soia, semi di zucca e di lino, olio extravergine di oliva e olio di riso.
Vanno evitati invece carni rosse e conservate, uova, fritti, snack salati, pomodori e succhi da essi derivati, grassi, formaggi grassi, dolciumi, cioccolato, pizza e farine raffinate, prodotti integrali cotti al forno, cibi speziati o duri, bevande zuccherate e frizzanti, bevande contenenti caffeina, agrumi, alcolici.
- Durante la chemioterapia la mucosa della bocca potrebbe arrossarsi e si potrebbero avvertire alcuni fastidi quando si mangia o si beve (es. pizzicore). Nel periodo della chemioterapia potrebbe diminuire la produzione della saliva.
- Regolare la consistenza dei vari cibi in modo che risultino morbidi.
- Preferire piatti freddi o a temperatura ambiente, perché il freddo allevia il fastidio a masticare e il senso di bocca secca. I gelati, i sorbetti o la frutta congelata (es.
- Evitare cibi e bevande con caratteristiche acide, che possono accentuare la sensazione di bruciore alla mucosa. Essi comprendono: gli agrumi (es.
- Evitare i cibi molto secchi, che possono provocare dolore alla mucosa.
- Il miele può favorire la guarigione della mucosa della bocca ed essere di aiuto per ridurre il dolore e il gonfiore.
Diarrea
In caso di questo disturbo è bene frazionare in 5-6 piccoli pasti o spuntini i soliti 3 pasti principali. È consigliato bere (lentamente) da 8 a 12 bicchieri di liquidi al giorno suddivisi fra acqua e integratori salini, mantenuti a temperatura ambiente. Fra gli alimenti, sono da preferire quelli ricchi di sodio o potassio - banane, arance, succo di pesca e albicocca, patate bollite e purè -; i cibi poveri di fibre (riso integrale, pane tostato), yogurt bianco e pesce il cui grasso riduce l’infiammazione. Sono sconsigliati carne e formaggi, bevande molto calde o molto fredde, zuccherate e frizzanti, birra, vino, bevande alcoliche e contenenti caffeina, agrumi, latte o alimenti che lo contengono (gelati, frappè, panna acida), alimenti molto speziati, fritti e dolci.
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- Mantenersi ben idratati.
- La diarrea può anche essere causata da una diminuita capacità di assorbire il lattosio (malassorbimento del lattosio). Questa condizione può verificarsi a causa della chemioterapia e può scomparire quando questa è terminata.
- Bere molto lontano dai pasti, soprattutto acqua (circa 8-10 bicchieri al giorno).
Stipsi
La stipsi può essere causata dai farmaci chemioterapici e antidolorifici o da insufficiente attività fisica. È indicato, in presenza di questa condizione, bere molto (preferibilmente lontano dai pasti) sia acqua ma anche bevande a base di mela e agar agar, tè, succhi di frutta meglio se alla prugna. Impostare poi una dieta ricca di fibre, cibi integrali con pane integrale a lievitazione naturale o con i semi di lino, riso integrale o altri cereali i(sempre integrali) accompagnati da verdure. I cibi andrebbero sempre masticati a lungo per favorire la digestione.
- I farmaci chemioterapici che inducono maggiormente la stipsi sono: vinblastina, vincristina e vinorelbina.
Nausea e vomito
Frazionare i pasti in 5-6 spuntini affinché lo stomaco non resti mai vuoto, masticare lentamente il cibo che deve essere a temperatura ambiente. Scegliere soprattutto cibi salati e asciutti (ad esempio gallette di riso integrale già salate), evitando fritti o cibi con forte odore, cereali cotti al formo e proteine animali.
- Preferire cibi “asciutti” se si manifesta nausea (es.
- Bere piccole quantità di liquidi lontano dai pasti, ad esempio acqua minerale, tonica, gazzosa, limonata o ginger (quest’ultime, se tollerate). Oppure consumarle sottoforma di ghiaccioli.
- Mangiare in un ambiente confortevole (es.
- Evitare cibi difficili da digerire (es.
- Lo zenzero (o ginger) è una spezia che potrebbe essere di aiuto per contrastare la nausea, se usato assieme ai farmaci per contrastare nausea e vomito. A questo scopo può essere utilizzato, ad esempio, 2-4 volte al giorno nella quantità complessiva di 0,5-2 grammi, come polvere sotto forma di integratore erboristico, reperibile in farmacia e/o erboristeria.
- Lo zenzero non andrebbe assunto in concomitanza con i farmaci contenenti nifedipina, farmaci anticoagulanti/fluidificanti del sangue (es. warfarin, dabigatran, ticlopidina ecc.), antinfiammatori non steroidei (es. acido acetilsalicilico, ibuprofene), farmaci per abbassare il glucosio nel sangue, tacrolimus e ciclosporina.
Ricette Consigliate
Riso basmati al limone con carciofi (o zucchine e cipollotto) in padella
Ingredienti: 150 gr di riso, 3 carciofi, 1/2 limone, 1 cucchiaio di olio EVO, 1 spicchio di aglio, sale di mare integrale, prezzemolo, menta
Preparazione: Lavare il riso e cuocerlo con acqua pari al doppio del peso del riso (300ml). Mentre il riso cuoce pulire i carciofi e saltarli in padella con un pochino d’olio, uno spicchio d’aglio, sale e lasciare cuocere per 15min. (aggiungere acqua se necessario). Quando il riso sarà cotto, aggiungervi il succo di mezzo limone. Contemporaneamente grattuggiate la buccia del limone spremuto e aggiungetelo al carciofo.
Cavatelli con salsa ai ceci
Ingredienti: 150 g Cavatelli integrali, 150 g Ceci lessati, q.b. Olio extravergine d'oliva, q.b. Pepe nero (Piper nigrum L. frutto), q.b. Rosmarino, q.b. sale marino integrale, 1 cucchiaio Salsa di pomodoro, 4 foglie Salvia, 1 Scalogno
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Preparazione: Mettete a cuocere i cavatelli in una pentola di acqua bollente e sale. Nel frattempo appassire in una casseruola lo scalogno tritato finemente con un goccio di acqua. Quando l’acqua sarà evaporata aggiungere l’olio, il pepe e le erbe aromatiche tritate. Versare i ceci e la salsa di pomodoro allungando con 2 mestoli di acqua di cottura dei cavatelli. Portare a bollore, aggiustare di sale e lasciare cuocere per qualche minuto. Scolare la pasta al dente e trasferirla nella casseruola con il sugo di ceci. Fare cuocere un paio di minuti e servire insaporendo con un filo di olio a crudo e una macinata di pepe fresco.
Crema di ceci e cavolfiori
Ingredienti: q.b. Brodo vegetale (cipolla, carota, sedano, foglie di alloro), 500 g Cavolfiore, 500g secchi Ceci, 4 cucchiai Olio extravergine d'oliva, q.b. sale marino integrale, 2 Scalogno
Preparazione: Mettere in ammollo i ceci per 12 ore. Lavare, tagliare a piccole cime e cuocere (possibilmente a vapore) il cavolfiore. Nel frattempo, far appassire lo scalogno, precedentemente lavato e tagliato a fettine sottili, con un pò d’olio, un pò di brodo e un pizzico di sale. Parte dello scalogno servirà per saltare in padella il cavolfiore, mentre al restante si aggiungeranno i ceci ed il brodo vegetale continuando a cuocere a fuoco lento fino a che i ceci non saranno cotti. A fine cottura, passare i ceci al mixer fino a farli diventare una crema della densità desiderata. Servire la crema con le cime di cavolfiore, un filo d’olio e se gradito, una spolverata di prezzemolo tritato.
Spaghetti al cavolo nero e curcuma
Ingredienti: 350 g spaghetti integrali (di grani antichi o di riso), 1 cipolla, 400 g di cavolo nero, 1 rametto di rosmarino, olio, sale, curcuma, pepe nero
Preparazione: Lavare bene il cavolo nero ed asciugarlo, poi tagliarlo a striscie più o meno uguali. In una pentola antiaderente versare dell’olio e quando è caldo, imbiondire una cipolla tagliata a julienne con il rametto di rosmarino. Aggiungere il cavolo e con un pizzico di sale, un cucchiaio generoso di curcuma, rimescolare e lasciare cucinare coperto, a fuoco basso per circa 10 minuti. Mettere gli spaghetti a cuocere, Cotta la pasta al dente, versarla nella padella del sugo, riaccendo il fuoco per 5 minuti in modo da completarne i sapori, quindi impiattare calda.
Pasta base per torte salate
Ingredienti: 250ml Acqua, 250g Farina di tipo 1, 6/7 cucchiai Olio extravergine d'oliva, q.b. sale marino integrale, 250g Semola di grano duro
Preparazione: lavorare la farina, il sale e l’olio finché il tutto sia omogeneo senza grumi. A questo punto aggiungere l’ acqua e impastare fino ad ottenere un impasto liscio e compatto che va fatto riposare almeno un ora con un panno umido in un luogo fresco. Si possono usare vari tipi di farina ( farro, kamut, frumento). Ottima anche con una parte di farina di ceci.
Maionese Vegetale
Ingredienti: 125 ml Bevanda a base di soia non dolcificata, 250 ml Olio di mais di spremitura, q.b. sale marino integrale, 1 cucchiaio Senape, mezzo limone Succo di limone 100% frutta
Preparazione: Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola alta e stretta e frullare con un minipimer per un minuto circa. Se volete renderla più gialla aggiungete un pizzico di curcuma o di curry. Potete aggiungere ingredienti a piacere tipo rucola, capperi o della barbabietola o altro per modificare il colore e il gusto.
Pane di Ahsawa salato
Ingredienti: 375ml Acqua, 125g Farina di fave, 250g Farina di grano saraceno, 125g Fiocchi di avena, 1/2 cucchiai Olio extravergine d'oliva, una manciata Olive nere, q.b. Origano, q.b. sale marino integrale
Preparazione: Mescolare tutti gli ingredienti e versare il composto su una teglia oliata e infarinata, cuocere in forno per 25-30 minuti a 180°.
Focaccia
Ingredienti: 125ml Bevanda a base di soia non dolcificata, 12.5g Lievito di birra in granuli, 4 cucchiai Olio extravergine d'oliva, q.b. sale marino integrale, 300g Semola di grano duro
Preparazione: Sciogliete il lievito di birra con acqua tiepida e lasciate riattivare per almeno 30 minuti. In una terrina mescolate la semola, l’olio e il sale marino. Aggiungete il lievito e iniziate a impastare aggiungendo il latte di soia. Lasciate lievitare per almeno 1 ora. A questo punto, prendete l’impasto, lavoratelo ancora un po’ e stendetelo su una teglia, precedentemente oliata e lasciate lievitare ancora per 1 ora. Infornate a 180° per 30 minuti.
Crema di mandorle o di nocciole o di altra frutta secca
Ingredienti: 250 g di mandorle (o altra frutta secca a scelta), 150 g di latte di riso integrale (o mandorla, o soia sempre non zuccherati), una puntina di vaniglia in polvere
Preparazione: La frutta secca scelta deve essere per prima cosa spellata. Immergendola in acqua bollente e le pellicine si staccheranno praticamente da sole. Mettetele poi in un mixer con la vaniglia e cominciate a frullare. Inizialmente si formerà una farina che va spesso rimossa dalle pareti del mixer con una spatola. Gradualmente il mixer e le mandorle si scalderanno e le mandorle rilasceranno lentamente il loro olio. Ognittanto fermate il mixer e lasciate raffreddare. Dopo circa 20-30min otterrete un crema 100% mandorle profumata alla vaniglia. A questo punto potete aggiungere un pò del latte vegetale scelto e mischiate fino ad ottenere una crema omogenea e piu facile da spalmare. La stessa procedura potete farla con tutti i tipi di frutta secca e se preferite potete anche aggiungere della polvere di cacao. Questa crema è ricca di grassi “BUONI” e sali minerali.
Tiramisù (variante con datteri)
Ingredienti: (modificando la ricetta originale, eliminando lo zucchero e sostituendolo con 4 datteri al naturale, cioè senza sciroppo di glucosio, per dolcificare leggermente il preparato. Il cioccolato per il top deve essere minimo al 72% ma anche al 90% viene molto buono).
Preparazione: Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fino a che diventa fluido e tenerlo da parte. Frullare i datteri e unirli ai tuorli fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere il cioccolato fuso e mescolare con la frusta amalgamando bene gli ingredienti. Aggiungere la farina e la scorza di limone mescolando con un mestolo delicatamente. Montare a neve gli albumi e incorporarli delicatamente nel composto per evitare che si smonti. Imburrare e infarinare una tortiera diametro 20cm e infornare in forno statico a 180°C per 35 minuti. Lasciare raffreddare per 30 minuti è spolverare con farina di cocco oppure con poco zucchero a velo.
Altre Raccomandazioni Importanti
- consultare il medico per avere un parere sui rischi che si corrono nel mangiare fuori.
- Eseguire sempre un’accurata igiene delle mani prima e dopo aver manipolato il cibo e sempre prima di mangiare.
- consumare subito dopo la preparazione i cibi cotti, altrimenti conservarli in frigo.
- evitare frutta che non può essere ben lavata o sbucciata (es.
- non consumare alimenti o integratori che contengono lieviti/muffe vivi (es.
- non mettere il cibo caldo nel frigorifero.
Servizi di Supporto Disponibili
- Visite specialistiche per i pazienti con specifiche problematiche che riguardano l’Apparato digerente.
- Disponibilità di materiale informativo (opuscoli) e libri divulgativi sull’alimentazione in oncologia.
- Ricerca di materiale informativo su richiesta.
Le video-ricette, le schede scaricabili e tutte le informazioni utili su come affrontare al meglio il periodo delle cure sono disponibili sul sito www.nonausea.it
| Problema | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|
| Mucosite | Cereali integrali (in crema), riso integrale, verdure verdi, pesce bollito, frutta fresca/secca, soia, semi, olio EVO/riso | Carni rosse/conservate, uova, fritti, snack salati, pomodori, grassi, formaggi grassi, dolciumi, cioccolato, pizza, farine raffinate, cibi speziati/duri, bevande zuccherate/frizzanti/con caffeina/alcolici, agrumi |
| Diarrea | Alimenti ricchi di sodio/potassio (banane, arance, patate bollite), cibi poveri di fibre (riso integrale, pane tostato), yogurt bianco, pesce | Carni, formaggi, bevande calde/fredde/zuccherate/frizzanti/alcoliche/con caffeina, agrumi, latte/derivati, cibi speziati, fritti, dolci |
| Stipsi | Acqua, bevande a base di mela/agar agar/tè/succhi di frutta (prugna), cibi integrali (pane integrale, riso integrale), verdure | N/A (focus su aumento fibre e idratazione) |
| Nausea/Vomito | Cibi salati/asciutti (gallette di riso), zenzero | Fritti, cibi con forte odore, cereali cotti al forno, proteine animali |
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