Calorie Pizza Margherita Piccola: Un Piacere Consapevole

Molti pensano che la pizza sia una pietanza molto calorica, da eliminare quando si è a dieta e comunque da limitare nell’alimentazione settimanale. Ma è davvero così? Facciamo chiarezza sulle calorie della pizza, concentrandoci in particolare sulla pizza margherita piccola.

Quante Calorie Ha una Pizza Margherita?

La questione su quante calorie ha una pizza va guardata da diversi punti di vista. Dipende! È necessario fare chiarezza, pertanto, sulle calorie di una pizza e su quale pizza mangiare se si è a dieta.

Premessa: la pizza è un alimento molto versatile, ha mille combinazioni di ingredienti per la farcitura e persino la ricetta dell'impasto varia da pizzaiolo a pizzaiolo. Tutto questo rende molto difficile rispondere ad una domanda piuttosto semplice e comune: quante calorie ha una pizza?

Secondo l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, 100 grammi di pizza margherita (pomodoro e mozzarella) forniscono in media 270 calorie. Ad ogni modo, considerando che una pizza margherita media pesa circa 300 grammi, il suo apporto calorico medio è di 700 calorie. A questo valore andranno poi sommate le calorie derivanti dall'aggiunta dei vari ingredienti (verdure, salumi, pesce, uova).

Variazioni Caloriche

Il problema di misurare le calorie della pizza è semplice: a parità di gusto scelto ogni pizzaiolo è più o meno "generoso" con un determinato ingrediente. E una cosa è abbondare con il pomodoro (che ha 29 calorie per 100 grammi), ben altra cosa è abbondare con la mozzarella (che di calorie ne ha 280 per 100 grammi).

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Detto questo, è sufficiente l'aggiunta di un cucchiaio di olio di oliva o l'impiego di una mozzarella più ricca di grassi, tipo la mozzarella di bufala, per aumentare di oltre 100 calorie l'apporto complessivo della pizza.

Le calorie della pizza dipendono anche dal tipo di mozzarella utilizzata, quella di bufala è molto grassa.

Ecco una tabella riassuntiva delle calorie per 100 grammi di diversi tipi di pizza:

Tipo di Pizza Calorie (per 100g)
Margherita 270
Rossa (Marinara) 243
Bianca 302
4 Formaggi 350

Pizza e Dieta: Si Può Fare?

Se si è a dieta, mangiare preferibilmente una pizza marinara oppure una focaccia con rucola e pomodorini: hanno poche calorie e soprattutto un ridotto apporto di grassi. Evitare quindi le pizze con la mozzarella che da sola può apportare 150 calorie in più. Ovvio, attenzione all'olio che spesso abbonda nelle pizze alla marinara o nelle focacce bianche!

La pizza con farina integrale è più dietetica? No: sostanzialmente contiene le stesse calorie della pizza fatta con farina bianca. È però diverso l'apporto di fibre, decisamente maggiore rispetto alla farina raffinata.

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Una pizza napoletana preparata secondo antica ricetta è, quindi, un piatto perfetto dal punto di vista nutrizionale e va considerata un piatto unico perché garantisce il giusto apporto di carboidrati, proteine e grassi. Aggiungendo una verdura ci si garantisce anche la giusta quantità di fibre.

Consigli per una Pizza più Sana

La pizza è un cibo ad alta palatabilità, croccante e saporito e già il solo profumo ci fa venire l’acquolina in bocca. Tuttavia nonostante sia realizzata con ingredienti sostanzialmente semplici (impasto di farina lievitato, pomodoro, mozzarella, olio e basilico) è annoverata tra i “junk food” o “cibo spazzatura” da consumare quindi con molta moderazione. In questo contesto va precisato che sono le pizze industriali (e quelle di stampo americano) a rientrare generalmente in questa categoria poiché spesso sono preparate con ingredienti qualitativamente scadenti come farine ultraraffinate/raffinate (= zuccheri), formaggi grassi (= colesterolo e grassi saturi) e arricchite con salsiccia, bacon e wurstel (= grassi saturi).

Sarà divertente e in questo modo controlleremo meglio la qualità e la quantità degli ingredienti e renderemo la pizza certamente più sana; preparare pizza realizzando un impasto lievitato da farina integrale o semi-integrale per aggiungere preziose fibre al pasto; limitare il sale e l’olio nell’impasto; guarnire la pizza con una salsa di pomodoro ottenuta da pomodori freschi, mozzarella o formaggio magro (ad esempio ricotta).

Perché la Pizza Gonfia la Pancia?

Succede spessissimo: mangi la pizza e la pancia si gonfia all'istante.

Di questi, probabilmente sono proprio i lipidi quelli ad essere in eccesso, soprattutto se aggiungiamo ingredienti che non sono verdure. Anche la qualità di questi grassi è scarsa, prevalentemente sono grassi saturi e polinsaturi (omega-6).

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Pesare di più (anche 1-2 kg) il giorno dopo aver consumato una pizza è normale ed è solamente una variazione di liquidi, di glicogeno, e non di grasso corporeo!

La Storia della Pizza Margherita

Nata a Napoli nel 1889 dall’estro del pizzaiolo napoletano Raffaele Esposito, la pizza margherita fu creata in occasione della visita della Regina Margherita, allora sovrana d’Italia insieme al Re Umberto I, alla meravigliosa città di Napoli.

Da allora la pizza riuscì a conquistare tutti, anche i nobili dal palato fine, raggiungendo persino i sovrani di Casa Savoia, tanto che proprio alla Regina Margherita di Savoia nel 1889 il pizzaiolo Raffalele Esposito dedicò la oramai famosa “pizza Margherita” a simbolo del vessillo tricolore con il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro ed il verde delle foglie di basilico.

Il 17 gennaio, in occasione della Festa di Sant'Antonio Abate, patrono dei pizzaioli napoletani, si festeggia da qualche anno il “Pizza Day”, una giornata dedicata proprio alla tipicità della pizza.

Consigli per Preparare una Pizza Margherita Perfetta

La pizza margherita, insieme alla pizza marinara, è una delle versioni più semplici e amate della pizza! I protagonisti del condimento sono pomodoro, mozzarella e basilico, un trio indissolubile che richiama i colori della bandiera italiana e i sapori della cucina mediterranea.

Un altro segreto? Amalgamate gli ingredienti con movimenti delicati. Quando avrete ottenuto un composto grossolano e non vedrete più tracce di farina sul fondo della ciotola, copritela con pellicola e bucherellate con una forchetta, così che possa respirare. Quando l’acqua sarà stata completamente assorbita aggiungete il sale e continuate a lavorare con movimenti dall’alto verso il basso. Infine versate l’olio e impastate ancora per incorporarlo in modo uniforme. Quando avrete ottenuto una massa compatta trasferitevi sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavorate l’impasto energicamente fino ad ottenere una consistenza liscia e omogenea.

Trascorso questo tempo siete pronti per stagliare la pasta: dividete l’impasto in 6 porzioni utilizzando un tarocco, poi roteate ciascuna sul piano di lavoro per sigillarla e arrotondarla. Adagiate man mano le palline nella cassetta per la lievitazione distanziandole fra loro. Salate e date una mescolata. Tagliate le mozzarelle prima a metà e poi a listarelle. Capovolgete l’impasto e procedete nello stesso modo, schiacciando sempre dal centro verso il bordo in alto. Ora allargate l’impasto tenendolo fermo con una mano e tirandolo delicatamente con l’altra, poi ribaltatelo sull’altra mano e sbattetelo delicatamente sul piano. Trasferite la pizza sulla pala (se preferite potete stenderla direttamente sulla pala) e cuocete a 250° (o alla massima temperatura) per 5-7 minuti, posizionandola direttamente sulla pietra refrattaria preriscaldata, posizionata nella parte alta del forno. Una volta cotta, sfornate e fate scivolare la pizza nel piatto.

Si consiglia di consumare subito la pizza margherita. Se necessario potete conservarla per un giorno in frigorifero e riscaldarla in forno prima di servirla. Tagliate la mozzarella a fette il giorno prima e lasciatela scolare in frigo. Se non avete 24 ore di tempo a disposizione per far maturare il prefermento seguite la nostra ricetta della pizza margherita semplice, con impasto diretto. Avete ancora meno tempo?

Non bisogna dimenticare l’ingrediente più importante però… il tempo: per una buona pizza fatta in casa, infatti, occorre essere pazienti e non avere fretta così da ottenere un impasto ben lievitato e idratato al punto giusto. Uno dei segreti di questa ricetta è il prefermento, che serve a esaltare il sapore dell’impasto e a favorirne lo sviluppo; il secondo, invece, riguarda il modo in cui vengono stesi i panetti, che permette di ottenere una pizza sottile dal cornicione alto e alveolato. Il terzo segreto, ovviamente, sta nella modalità di cottura che per essere ottimale deve avvenire alla temperatura massima del forno e su pietra refrattaria.

È sufficiente usare 5 g di lievito fresco per 500 g di farina? 5 g di lievito di birra fresco sono bilanciati per ottenere un impasto digeribile; se si sceglie il lievito secco, circa 2 g sono equivalenti.

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