NO VEGAN: Un'Analisi Approfondita dell'Alimentazione Vegana

Luca Avoledo ama gli animali, rispetta il pianeta e pensa che ognuno sia libero di scegliere cosa mangiare. Ma ha deciso di scrivere questo volume per rispondere a tutte le persone che, nel suo studio e sul suo blog che si occupa di salute, lo interpellano continuamente sulla dieta vegana.

Se avete sentito che mangiare veg salva dal cancro, leggete questo libro. Se volete dimagrire e un’amica vi ha consigliato di consumare solo vegetali o se state pensando di far diventare vegana tutta la famiglia compresi i vostri bambini, leggete questo libro.

L’autore, esperto di alimentazione e attento osservatore degli stili di vita, ha raccolto dati, esperimenti, ricerche, prove, studi e in queste pagine racconta in modo semplice e accessibile tutto ciò che avete sempre voluto sapere sul veganismo, risponde alle domande più frequenti, ai dubbi, alle curiosità che circolano sui giornali, nel web, al bar e persino negli ambulatori medici.

Fa finalmente chiarezza riguardo a una serie di luoghi comuni, false certezze, dogmi e affermazioni senza fondamento che rimbalzano in rete. Alla fine, saprete esattamente a chi e a cosa credere, quali sono le scelte sane e quelle pericolose, come distinguere un ottimo slogan di marketing da una verità scientifica.

Luca Avoledo (1967), laurea magistrale in Scienze Naturali all'Università degli Studi di Milano e master in Naturopatia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università La Sapienza di Roma, è nutrizionista ed esperto di salute naturale. Affianca ai consulti professionali in studio un'intensa attività di divulgazione su tutti i canali. Collabora da anni con diverse testate sui temi dell'alimentazione e delle discipline naturali, ed è spesso invitato come esperto a trasmissioni radiofoniche e televisive. È relatore in seminari e workshop e tiene corsi di formazione rivolti sia al pubblico sia ai professionisti del settore.

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Il Dibattito sul Veganismo: Moda o Cambiamento di Mentalità?

Non c'è dubbio che il dibattito sia ampio e coinvolgente. Così come è altrettanto evidente che molte persone, per ragioni diverse e assolutamente legittime, hanno deciso di eliminare la carne dalla propria alimentazione. Altri, in misura minore ma non meno rilevante, hanno invece eliminato qualsiasi cibo di derivazione animale. Vegani e vegetariani sono in aumento, tanto da giustificare un "allarme" tra i produttori che, sostenuti da una parte di scienza si stanno prodigando per dimostrare che senza carne non si vive bene ma soprattutto che se siamo quel che siamo lo dobbiamo proprio alla carne.

Che il fenomeno sia di moda non si può negare, ma ci sono ragioni più complesse, e di varia natura, che per giunta si intersecano spesso tra loro. Una crescente attenzione ai temi della salute e della nutrizione, in primo luogo, ma anche motivazioni etiche e di tipo ecologico, nonché altre minoritarie, che spingono verso un'alimentazione che viene comunicata da chi la promuove come adatta a dare risposta a questi bisogni.

NO VEGAN: Un Monito alla Disinformazione

NO VEGAN nasce un po' come slogan che ricorda, in antitesi, GO VEGAN, il “grido di battaglia” dei vegani, ma tutta la contrapposizione finisce qui. Non è infatti un libro antivegano, non critica chi segue l'alimentazione senza derivati animali: per cultura e scelta, ritengo che ognuno debba decidere di fare della propria vita ciò che preferisce e naturalmente questo vale anche a tavola. Il libro critica invece la disinformazione che ruota attorno all'alimentazione vegana, i toni “miracolistici” che accompagnano certa cattiva comunicazione sulla dieta senza derivati animali, le affermazioni prive di fondamento sulla sua superiorità nutrizionale.

NO VEGAN è un libro interamente basato su studi e ricerche scientifiche, benché scritto in modo chiaro, di facile comprensione e non senza ironia. Nel senso appena chiarito, essere #novegan significa non fermarsi davanti alle apparenze, imparare a distinguere la propaganda dall'educazione alimentare, evitare di fare scelte per la propria salute credendo che siano di carattere medico-nutrizionale quando invece sono di natura ideologica.

Luoghi Comuni e Verità Scientifiche

Negli ultimi tempi, in assoluto quello della carne che fa male. Una delle affermazioni più ascientifiche in circolazione, ma che riesce comunque a far presa su un numero enorme di persone, anche tutt'altro che vegetariane o vegane, che hanno eliminato o estremamente ridotto la carne dalla propria alimentazione, senza preoccuparsi a sufficienza delle conseguenze o di come sostituirla.

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La dieta vegana prevede di solito generose porzioni di verdura e frutta fresche, semi, legumi, cereali integrali, tutti alimenti ricchi di pregi nutrizionali e che non sempre sono ben rappresentati nel carrello della spesa degli italiani. Questo però è vero solo quando l'alimentazione veg è condotta in modo attento. Vegano non equivale certo automaticamente a sano: Coca cola e patatine fritte sono perfettamente vegane.

In ogni caso, un conto è mangiare tanta verdura, altro è diventare vegani. Io stesso, che vegano come si sarà intuito non sono, promuovo un'alimentazione che prevede prodotti animali, ma accanto a una quota, molto maggiore, di vegetali. E' questa l'alimentazione ritenuta più adatta all'uomo dall'intero mondo scientifico.

Vegani "Pentiti" e Scelte Alimentari Consapevoli

Secondo il Rapporto Italia 2022 di Eurispes, il numero di vegetariani e vegani dal 2014 mostra un andamento altalenante. Il 5,4% degli italiani dichiara di aver intrapreso la scelta vegetariana, dunque in lieve calo rispetto all’anno precedente. Ci sono poi i cosiddetti “pentiti” (9,7%), ossia quelli che dopo aver trascorso un periodo da vegetariani hanno deciso di tornare alle vecchie abitudini alimentari a base di carne. Non sono da sottovalutare poi i più ligi, gli italiani cioè che non vogliono saperne neanche di bere un po’ di latte o di mangiare le uova: circa l’1,3% degli intervistati si dichiarano infatti vegani. La stragrande maggioranza (83,6%) del campione Eurispes afferma invece di non essere vegetariana e di optare per una dieta tradizionale.

I nutrizionisti, intanto, non sembrano molto convinti che le scelte radicali a tavola siano sicure. «Poiché i vegani escludono completamente gli alimenti di origine animale dalla loro dieta abituale - spiega l’Istituto Superiore di Sanità - assumono quantità molto ridotte di quei nutrienti che sono contenuti soprattutto in essi: proteine, zinco, calcio, ferro, vitamina D, acidi grassi omega 3». In particolare, può essere particolarmente allarmante la mancanza di vitamina B12: essendo coinvolta in processi biochimici, nella sintesi di neurotrasmettitori e nella riproduzione, serve infatti a svolgere funzioni fondamentali per l’organismo. La vitamina B12 si trova in abbondanza nei cibi di origine animale, non solo nella carne, ma anche in latte e derivati, ma è assente negli alimenti di origine vegetale.

Tabella Nutrienti Essenziali e Fonti
Nutriente Fonti Animali Fonti Vegetali (per Vegani)
Proteine Carne, pesce, uova, latticini Legumi, tofu, tempeh, seitan, quinoa
Zinco Carne rossa, pollame, frutti di mare Legumi, noci, semi, cereali integrali
Calcio Latticini, pesce con lische (es. sardine) Verdure a foglia verde scuro, tofu, bevande vegetali fortificate
Ferro Carne rossa, pollame, pesce Legumi, verdure a foglia verde scuro, frutta secca, semi
Vitamina D Pesce grasso, uova Funghi esposti a raggi UV, integratori
Vitamina B12 Carne, pesce, uova, latticini Alimenti fortificati, integratori
Omega-3 Pesce grasso (EPA e DHA) Semi di lino, semi di chia, noci (ALA - convertita in EPA e DHA in misura limitata)

Non bisogna però dimenticare che alle scelte salutiste dei vegetariani, si associano spesso sensibilità e premura per l’ambiente. Eppure, secondo Buxton i dati finora disponibili non dimostrano con certezza che la produzione della carne contribuisca davvero a inquinare l’ecosistema in modo rilevante. Mancano, infatti, studi comparati. Senza contare poi che le oscillazioni dei dati dipendono anche da numerose variabili, come per esempio dalle aree prese in esame e dal tipo di produzione adottato dalle aziende.

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