Limone e Curcuma per Dimagrire: Benefici e Controindicazioni

Da tempo, acqua e curcuma sono considerate un rimedio energetico. Un cucchiaio di curcuma sciolto in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente promette di dare una sferzata di energia. Ma è davvero così? Esaminiamo la questione.

Acqua e Curcuma al Mattino: Verità o Mito?

Ma queste voci che elogiano il potere di acqua e curcuma hanno davvero ragione? Spiace deludere ma l’acqua con la curcuma - come anche con il limone o con l’aceto - al mattino «non ha nessun effetto importante sulla salute. O, almeno, nessun lavoro scientifico, finora, ha documentato effetti benefici».

I Benefici di Acqua e Curcuma

Certo è che sia l’acqua, che la curcuma sono un toccasana, ma non è necessario assumerli insieme o al mattino. «Un bel bicchiere d’acqua, non importa a che temperatura, dopo il risveglio aiuta a reidratare l’organismo», ci spiega la nutrizionista. «Inoltre, la curcuma contiene polifenoli - i curcuminoidi, efficaci come antiossidanti, ha effetti antinfiammatori, modula il sistema immunitario. Ci sono anche studi (anche se finora solo in vitro e su modelli animali) che dimostrano che la curcuma ha effetti antitumorali».

Ma la proprietà più importante è proprio quella antinfiammatoria: «Obesità, diabete e problemi cardiovascolari sono interconnessi: l’infiammazione è alla base di molte patologie».

Come Assumere la Curcuma Correttamente

«Sì, ma come sempre bisogna fare attenzione alle interazioni: è meglio non assumerla se si sta seguendo una cura a base di farmaci anticoagulanti. E occorre attenersi alle dosi consigliate, che sono sicure». Più che con l’acqua, però, converrebbe assumerla con altre sostanze: «Alcuni studi hanno dimostrato che il pepe nero e l’olio extra vergine di oliva ne aumentano la biodisponibilità».

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Naturalmente, il consiglio è sempre lo stesso: è importante rivolgersi puntualmente a un esperto di alimentazione previa consultazione con il proprio medico; con la salute non si scherza.

Cos'è la Curcuma e Come Viene Utilizzata?

A renderlo celebre è il colore dorato della polvere che si ottiene dal suo rizoma, il fusto simile a una radice che cresce sotto terra. La stessa polvere è però celebre anche per il sapore caldo e amaro. Non a caso le piante appartenenti a questo genere sono utilizzate anche a scopi alimentari e officinali (ad esempio nella cucina e nella medicina indiana) ma non finisce qui.

La spezia più utilizzata è quella derivata dalla specie Curcuma longa, detta anche zafferano delle Indie (o semplicemente indicata come curcuma). I principali usi della curcuma, infatti, sono tutti in cucina: il suo gusto particolare la rende perfetta per insaporire carni, salse, verdure e molto altro ancora. In realtà, però, la curcuma si presenta anche sotto forma di compresse o capsule pronte all'uso.

L’importante è che si tratti sempre di un prodotto di qualità e possibilmente biologico, ricavato solo da una composizione delle parti migliori del rizoma: lo si può verificare dal colore, che deve essere sempre brillante e carico, e dal profumo intenso. Alcuni produttori indicano anche l’origine della curcuma che vendono direttamente sull’etichetta del barattolo che la contiene, così che il consumatore possa verificarne anche la provenienza e la qualità del processo produttivo.

Benefici Scientificamente Provati della Curcuma

Secondo la scienza tali proprietà non sarebbero distinte, ma strettamente correlate fra loro. In caso di resistenza all'insulina le cellule non rispondono più alla presenza di questo ormone. Inoltre questa spezia potrebbe essere un'arma efficace contro diverse forme di cancro, contro la sindrome da distress respiratorio e la sinusite, contro l'osteoporosi associata alla menopausa e contro il diabete, l'intolleranza al glucosio, l'obesità e la sindrome metabolica.

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Inoltre l'Ayurveda consiglia la curcuma per la cura dell'asma, della tosse, del diabete, delle malattie a carico del cuore e della circolazione, dell'anoressia. Sembrerebbe anche che il principio attivo della curcuma si rifletta positivamente sulla salute del cervello, ma mancano ancora studi in grado di dimostrarlo scientificamente.

Inoltre secondo una ricerca condotta in Germania, nella curcuma sarebbe presente un composto chiamato tumerone, in grado di promuovere la proliferazione e la differenziazione di cellule staminali cerebrali. Secondo i ricercatori, questo ne potrebbe fare un candidato nella cura di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Per quanto riguarda invece la guarigione delle ferite, la curcuma sembra essere associata a diverse attività coinvolte in questo fenomeno: quella antiossidante, quella di contrasto ai radicali liberi, quella antimicrobica e quella antinfiammatoria.

Come Integrare la Curcuma nella Dieta Quotidiana

È però possibile cercare di sfruttare i benefici della curcuma anche semplicemente introducendola nell'alimentazione o aumentandone il consumo. Per un uso salutistico è sufficiente inserirla come ingrediente della dieta quotidiana. Una dose ideale può essere un paio di cucchiaini da caffè al giorno. Per effetti più marcati si consiglia l’estratto secco titolato in curcumina min.

Ricette e Preparazioni a Base di Curcuma

Secondo la medicina ayurvedica, un antinfiammatorio naturale e potente antiossidante è il latte d’oro. È necessario innanzitutto preparare un impasto miscelando acqua bollente, curcuma in polvere e poco pepe nero. Il risultato finale deve essere un composto omogeneo con una consistenza simile a quella delle salse molto dense. Va conservato in frigorifero.

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Altrettanto efficace è la tisana. È necessario far bollire per 3-4 minuti 5 grammi di radice di curcuma in una tazza di acqua. Lasciare riposare per 10 minuti, filtrare, dolcificare con del miele e bere un paio di volte al giorno. La tisana alla curcuma è un rimedio che sembra aiutare nel caso di dolori articolari. Il tè alla curcuma si aggiunge invece al ventaglio di soluzioni per curare il raffreddore.

Tantissimi piatti indiani la utilizzano in abbondanza, ma anche altre cucine asiatiche non ne ignorano i benefici e soprattutto le qualità gustative, che ne fanno uno tra gli aromi e i condimenti più versatili e utilizzati. Tutti i primi piatti si prestano molto bene all’unione con la curcuma.

Insieme ai piselli e a erbe aromatiche la curcuma può completare un piatto di cereali integrali come l’orzo, mentre con un pizzico di cardamomo, può essere inserita in una ricetta a base di legumi, come una zuppa. La curcuma viene utilizzata anche per insaporire piatti di carne e di pesce.

Il piatto classico è il pollo. Va stemperata in una tazza di brodo vegetale insieme a un pizzico di pepe nero e aggiunta man mano durante la cottura. Può completare anche i dolci: il sapore corposo rende superfluo l’uso di zuccheri. In particolare, è indicata con la frutta, soprattutto con le mele. Sbucciarle e tagliarle a dadini e farle cuocere a fiamma bassa con poca acqua. Aggiungere quindi curcuma, pepe nero e cannella. È una ricetta appetitosa, con proprietà digestive e che può mangiare anche chi ha i valori elevati di colesterolo cattivo.

Curcuma e Perdita di Peso: Cosa Dice la Scienza?

Le proprietà della curcuma sono note a livello scientifico. L'assunzione di curcumina, principio contenuto in quella che viene sempre più utilizzata in cucina come spezia, ha il potere di ridurre l'infiammazione generale dell'organismo, ma anche l'indice di massa corporea e il peso senza alterare la funzione cardiaca.

Infuso di Curcuma: Preparazione

Procedimento: bollire l'acqua in un pentolino, aggiungere la curcuma in polvere e mescolare. Abbassare il fuoco al minimo e lasciare bollire per 15 minuti. Colare l'infuso, facendo attenzione a rimuovere la curcuma in eccesso. Lasciare in infusione per circa 5 minuti, finché la bevanda si sarà intiepidita o raffreddata.

Curcuma: Un Alleato per la Linea?

N.B. La curcuma è infatti una spezia dalle numerose proprietà benefiche. La Curcuma Longa è una pianta essiccata appartenente alla stessa famiglia dello zenzero. Nella medicina tradizionale asiatica questa spezia viene impiegata da secoli come rimedio naturale per diverse problematiche di salute. Questa spezia sembrerebbe davvero un valido alleato per la linea, ovviamente da integrare all’interno di una dieta equilibrata e una sana attività fisica.

Modalità d'Uso e Dosaggio

Se utilizzi la radice di curcuma, è necessario farne bollire circa 5g per 3-4 minuti in una tazza d’acqua. Mescolare con cura e bere. Assumere 1/4 di cucchiaino di polvere di curcuma in un bicchiere di acqua calda o a temperatura ambiente al giorno, è più che sufficiente. La dose raccomandata è di una tazza al giorno.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Per le persone in condizione di buona salute, la curcuma è sicura e senza particolari controindicazioni. Nonostante gli effetti gastroprotettivi, dosi eccessive di curcuma possono causare disordini gastrici.

Interazioni Farmacologiche e Precauzioni

Alla curcuma e ai suoi estratti sono attribuite proprietà eupeptiche, colagoghe, coleretiche e contrastanti la formazione di gas intestinali. Inoltre, numerosi studi sono stati svolti - e si stanno tuttora svolgendo - in merito alle potenziali proprietà antitumorali della curcumina.

Uso Tradizionale e Ricerca Scientifica

Nella medicina popolare la curcuma viene utilizzata come rimedio contro i più disparati disturbi. Infatti, questa pianta viene usata internamente - oltre che per trattare disturbi gastrici ed epatici - anche come rimedio contro diarrea, coliche, infezioni e infiammazioni delle vie respiratorie, infezioni e infiammazioni delle vie urinarie e dei reni e mal di testa.

Le applicazioni della curcuma per il trattamento dei suddetti disturbi e nell'ambito delle sopramenzionate medicine alternative o non convenzionali non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate.

Prima di utilizzare la curcuma o prodotti che la contengono o ne contengono gli estratti per qualsiasi scopo curativo, terapeutico o simil-terapeutico, è di fondamentale importanza rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Curcuma e Problemi Epatici: Cosa Sapere

Come «eredità» mi è rimasto però un fegato steatosico e costantemente ingrossato. Continuare a usare curcuma in polvere può costituire un pericolo di recrudescenza della funzione epatica, fino all'epatite? Quale potrebbe essere invece una quantità giornaliera consigliata per poterne trarre benefici anche a livello epatico?

La curcuma come spezia si presenta come una polvere gialla derivata dalla radice essiccata della Curcuma longa e, in diverse ricerche, ha dimostrato di avere proprietà antinfiammatorie e, in alcuni casi, addirittura antitumorali. Viene definita antiossidante perché in grado di proteggere le cellule dell’organismo dall'aggressione dei cosiddetti radicali liberi.

Curcuma come Spezia e come Integratore: Differenze

Abitualmente si utilizza come aroma alimentare ed è molto diffusa in Oriente e nel Subcontinente Indiano, insieme ad altre spezie per dare gusto e di palatabilità agli alimenti. Nel tempo si è poi scoperto che l'associazione della curcuma ad altre spezie potrebbe «potenziare» gli effetti protettivi su cellule ed organi. Infatti, l’assunzione della curcuma insieme al pepe nero, al peperoncino piccante e all’olio di oliva rende il principale componente biologicamente attivo della curcuma (la curcumina) molto più assorbibile a livello intestinale. Di fatto, soltanto in questo modo la curcumina assorbita dall’intestino può raggiungere il fegato e gli altri organi periferici.

Quando si passa dall’uso di un derivato vegetale come spezia alimentare all’uso come farmaco o integratore, si compiono almeno due passaggi importantissimi che possono influenzare significativamente gli effetti finali della stessa sostanza. Il primo è la purificazione - quando possibile e se identificata - della sostanza responsabile dei principali effetti o del principio attivo (in questo caso la curcumina), con il raggiungimento di diversi gradi di purezza. Il secondo passaggio è quantitativo, ovvero la dose di sostanza somministrata (e assorbita) deve essere sufficientemente elevata, affinché una quantità adeguata di sostanza possa raggiungere gli organi bersaglio. Si parla, per l’appunto, di dosi farmacologiche.

Se per l’uso in cucina l’assorbimento intestinale di una sostanza è indifferente, quando ipotizziamo un uso farmacologico è fondamentale assicurare che la sostanza ingerita sia assorbita e possa raggiungere gli organi su cui esercita i suoi effetti. Ed è importante che la quantità che raggiunge l’organo bersaglio sia sufficientemente elevata. Questo spiega perché se uso una sostanza come spezia di solito sono sufficienti piccole quantità, mentre per l’uso farmacologico abitualmente sono indicate quantità molto più elevate. Inoltre, conviene assicurare un adeguato assorbimento a livello intestinale, unendo al principio attivo altre sostanze che lo favoriscano o ne riducano la degradazione (eccipienti o cofattori).

Per esempio, la quantità di curcuma consigliata per la sapidità degli alimenti è di circa 10 grammi al giorno (corrispondenti a 200 milligrammi di curcumina). Al contrario, gli integratori a base di curcumina possono arrivare a contenere il 95 per cento di sostanza attiva (in una compressa da un grammo ci sono 950 milligrammi di curcumina, stando ai livelli di purezza dichiarati su alcune confezioni). Questo significa che, nel passare dall’uso alimentare della curcuma all’uso della curcumina purificata negli integratori, si ottiene una esposizione alla sostanza attiva di circa cinque volte maggiore. Inoltre, per assicurare l’assorbimento intestinale e quindi l’efficacia come farmaco, gli integratori associano spesso estratti di pepe nero che ne aumentano l’assorbimento intestinale di almeno venti volte rispetto alla assunzione della sola curcumina.

Il 26 luglio 2019 il Ministero della Salute ha specificato* che non ci sono pericoli per la salute se gli integratori a base di curcumina sono utilizzati correttamente da persone senza problematiche epatiche. Altresì, l'Autorità ha prescritto di specificare sulle etichette degli integratori a base di curcuma che, «in caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o di calcolosi delle vie biliari, l'uso del prodotto è sconsigliato. Se si stanno assumendo farmaci, è opportuno sentire il parere del medico».

Dimagrire con Curcuma e Zenzero: Un Approccio Integrato

Per sentirsi in forma ed eliminare i chili di troppo è necessario intraprendere un percorso di vita sano: sport, alimentazione ed estratti possono aiutare a dimagrire con la curcuma e lo zenzero.

Benefici di Curcuma e Zenzero Insieme

Molto spesso quando si desidera eliminare il grasso in eccesso si pensa a degli alimenti che possono essere favorevoli alla nostra situazione. Per esempio, lo zenzero e la curcuma insieme svolgono un’azione utile per la digestione, eliminando l’eccesso di colesterolo. Ma a cosa altro serve lo zenzero e la curcuma? Questi ingredienti sono anche antinfiammatori e antiossidanti. Ma cosa fa lo zenzero e curcuma? Unendo entrambi gli ingredienti a un ottimo estratto di frutta e verdura si può godere delle proprietà dimagranti della curcuma e dell’effetto positivo per la digestione data proprio dello zenzero. Naturalmente, non possiamo dire che è possibile dimagrire con lo zenzero e la curcuma da soli: infatti, è necessario associare una buona dieta e attività fisica per eliminare il grasso corporeo in eccesso.

Come Utilizzare Curcuma per Perdere Peso

La spezia color oro può essere utilizzata in tanti modi, ma come usare la curcuma per perdere peso? Se hai intenzione di dimagrire con lo zenzero e la curcuma, puoi decidere di introdurre dei succhi detox nella tua dieta. In questo modo, unendo questi ingredienti con altra frutta e verdura, potrai godere di un buon senso di sazietà e diminuire le porzioni di cibo in tavola.

Ricette per Sgonfiare la Pancia con Curcuma

Per ottenere dei benefici specifici è necessario agire in un modo preciso. Per esempio, ti stai domandando come usare la curcuma per sgonfiare la pancia? Prova a grattugiare la radice di curcuma nel tuo estratto di ananas oppure uniscilo con dello yogurt. Naturalmente, oltre a pensare di dimagrire con lo zenzero e la curcuma, ricorda di programmare la giusta attività fisica quotidiana.

Curcuma e Zenzero a Digiuno

La curcuma e lo zenzero a digiuno possono stimolare il metabolismo grazie agli estratti di frutta e verdura che li contengono, ma allo stesso tempo possono essere presi nelle tisane per scaldarsi nelle giornate più fredde. Quindi, oltre a dimagrire con lo zenzero e la curcuma, è possibile anche godere degli altri benefici sull’organismo, specie durante la stagione più fredda.

Curcuma e Zenzero come Antinfiammatorio Naturale

Spesso curcuma e zenzero sono utilizzati come antinfiammatorio naturale: entrambi gli ingredienti sono dei veri e propri elementi del benessere per l’organismo. Aggiungendoli nei succhi vivi preparati con l’estrattore si può godere delle proprietà nutrizionali di tutti gli ingredienti, oltre che dell’effetto antinfiammatorio. Naturalmente, come già abbiamo detto, non puoi limitarti solo a pensare di dimagrire con lo zenzero e la curcuma!

Precauzioni nell'Uso di Curcuma e Zenzero

Quando parliamo di benefici e controindicazioni della curcuma e dello zenzero non possiamo fare a meno di menzionare che l’eccesso di un ingrediente può provocare dei disturbi intestinali. Quindi, anche se sono tanti i benefici della curcuma e dello zenzero, in realtà bisogna considerare sempre questo aspetto. La curcuma è sconsigliata anche nel caso in cui si soffre di malattie epatiche o calcoli biliari, mentre lo zenzero non dovrebbe essere utilizzato quando si assumono farmaci anticoagulanti. Quindi, se pensi di dimagrire con lo zenzero e la curcuma, è meglio parlare prima con il dottore così da analizzare il tuo caso specifico!

Curcuma, Zenzero e Cannella per Dimagrire

Tra gli alimenti soprannominati “bruciagrassi” vi è anche la cannella. La curcuma, lo zenzero e la cannella per dimagrire possono essere dei grandi alleati negli estratti di frutta e verdura, ma come al solito è necessario tenere a mente che non si può perdere peso utilizzandoli da soli. Il consiglio è di fare sport e recarsi da una nutrizionista per organizzare il proprio piano alimentare. In questo modo, potrai parlare con il professionista e dire che vuoi anche dimagrire con lo zenzero e la curcuma. Il medico potrà darti il giusto piano alimentare e, se lo riterrà opportuno, aggiungere la curcuma e lo zenzero per dimagrire.

Perché lo Zenzero Aiuta a Dimagrire

Giunti a questo punto, ti starai anche chiedendo perché lo zenzero fa dimagrire? Dimagrire con lo zenzero e la curcuma è possibile, poiché queste spezie contengono degli elementi particolari. Nel caso dello zenzero, possiamo dire che contiene gingerolo: si tratta di una sostanza termogenica che fa aumentare la temperatura percepita dell’organismo e accelera il metabolismo. In questo modo, è possibile bruciare più calorie. Ecco che hai trovato la risposta allo zenzero e alla curcuma per dimagrire!

Dosaggio Ottimale di Zenzero per la Perdita di Peso

Ma quanto zenzero bere per dimagrire? Se hai deciso di integrare con gli estratti di frutta e verdura lo zenzero, devi sapere che puoi usare la radice in una quantità massima di 10-20 grammi giornalieri.

Tabella Riassuntiva: Benefici e Controindicazioni di Curcuma e Zenzero

Ingrediente Benefici Controindicazioni
Curcuma Antinfiammatorio, antiossidante, supporta il sistema immunitario, potenziali effetti antitumorali Dosi eccessive possono causare disturbi gastrici, sconsigliata in caso di malattie epatiche o calcoli biliari
Zenzero Supporta la digestione, termogenico (aiuta a bruciare calorie) Non usare con farmaci anticoagulanti

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