Linga Mudra: Benefici e Come Fare

La parola mudra viene tradotta come “sigillo”, e tra i mudra più conosciuti, ed usati, ci sono sicuramente i mudra delle mani. Spesso l’immagine di uno Yogi è l’immagine di una persona seduta a gambe incrociate, nella posizione del Loto, con le mani appoggiate sulle ginocchia, e le dita delle mani in una particolare posizione. Quello che lo Yogi assume con le mani è un mudra.

Cosa sono i Mudra

Sono diversi i significati attribuiti alla parola mudra: lo troviamo tradotto come sigillo, simbolo, gesto, e atteggiamento. Tra i mudra più conosciuti ed utilizzati sono sicuramente i mudra delle mani, ovvero quelli che contemplano una specifica posizione delle mani e delle dita delle mani. La traduzione di mudra come sigillo é importante, perché quello che concretamente accade dentro di noi, durante il mantenimento di un mudra, è proprio lo stimolo e la definizione di specifiche energie, che ci servono per la guarigione, per evolverci, per sviluppare nuova consapevolezza.

Praticando i mudra, “sigillando” appunto le mani, si evita la dispersione di energia verso l’esterno, così che cambiando direzione, questa energia rimane nel corpo e a disposizione, meglio se per scopi elevati di guarigione, consapevolezza e crescita.

La Storia e le Origini della Pratica dei Mudra

L’origine dei mudra non è qualcosa che appartiene solo all’India, o alle grandi tradizioni dell’Asia. In tutto il mondo, l’Uomo ha sempre cercato una connessione con le energie potenti dell’Universo; per benefici sia materiali, che spirituali. Sicuramente in India, più di 5000 anni fa, in piena cultura vedica, durante le cerimonie sacre, i mudra erano già pratica comune, in associazione con i mantra. Queste pratiche risvegliano energie potenti di guarigione, di protezione, e di avanzamento spirituale.

Se si osservano le murti indiane, ovvero le raffigurazioni delle qualità del Divino, queste vengono sempre rappresentate con le mani in un mudra specifico. Queste immagini tantriche sono veicoli di collegamento con un certo tipo di energia psico-fisica. Possono essere usate per scopi meditativi, devozionali o altro, perché i diversi aspetti dell’energia che vengono evocati, anche attraverso l’assunzione di uno specifico mudra, riportano sempre tutti all’Uno, alla scoperta e alla connessione con la Verità Ultima.

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Non solo l’India è ricca storicamente della pratica dei mudra. Mana mudra: sono posizioni che richiedono un certo grado di esperienza, poiché richiedono un certo controllo degli strumenti dei sensi: occhi, orecchie, naso, lingua e labbra. Adhara mudra: sviluppano il controllo consapevole della muscolatura perineale, e sono uno stimolo potente dei centri psichici inferiori, per portare energia al cervello.

Come Funzionano i Mudra

I mudra funzionano innanzitutto come strumento di consapevolezza, e ponte di comunicazione tra tutti i nostri corpi, specialmente tra il corpo fisico, il corpo energetico (dove troviamo la nostra energia, il nostro mondo emotivo), il corpo mentale (i nostri pensieri, i nostri valori, credenze etc.).

Prima di tutto, il sigillo del mudra “combatte” lo spreco energetico, evita la dispersione e la maggiore energia di cui si fa esperienza, diventa un’ottima chance di sviluppo di consapevolezza. Con maggiore consapevolezza, si impara a riconoscere quando una persona, un’azione, un’emozione, un pensiero è per noi qualcosa che ci nutre, a tutti i livelli, oppure è qualcosa di tossico, che è meglio lasciar andare.

Successivamente, se si decide di fare della pratica di mudra, il proprio strumento di lavoro su di sé quotidiano, allora il mudra diventa un modo preciso, concreto ed efficace per affrontare e rimuovere blocchi importanti di salute, blocchi emotivi e psichici. L’energia viene canalizzata su specifici temi, ma il risveglio di coscienza e di consapevolezza diventa un processo uniforme e costante nella vita del praticante. Ciò si traduce immediatamente in una migliore salute (psico-fisica), maggior lucidità, leggerezza d’animo.

Perché i Mudra Funzionano

I mudra funzionano anche in relazione ai cinque elementi, che sono qualità dell’energia che circolano dentro di noi costantemente, e la predominanza di un elemento sugli altri, spesso definisce i tratti della nostra personalità. Come accennavo prima, queste qualità dell’energia scorrono lungo il percorso delle nadi, canali energetici che terminano proprio nelle dita delle nostre mani. Ogni dito rappresenta dunque uno strumento di connessione con un preciso elemento, e con la sua energia. Avere questa conoscenza, ci serve per ristabilire velocemente la qualità di un elemento dentro di noi, quando ci sentiamo in deficit.

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Per ristabilire il giusto equilibrio dell’energia degli elementi, è possibile assumere dei mudra che agiscono sulle specifiche energie delle dita. Mignolo: acqua, liquidi, mobilità.

I mudra funzionano perché sono efficaci a livello fisico, energetico e psichico, e aiutano a ristabilire il giusto equilibrio e il giusto grado di consapevolezza, muovendo letteralmente l’energia, il prana, lungo il canale delle nadi che attraversa il corpo.

I Mudra Più Comuni e il Loro Significato

Esistono diversi mudra, ognuno con un significato e benefici specifici. Ecco alcuni dei più comuni:

  • GYANA MUDRA: si piegano gli indici di entrambe le mani, in modo da toccare la base dei rispettivi pollici. Le altre tre dita sono distese e leggermente separate. In Gyana mudra il palmo delle mani è rivolto verso il basso. E’ un mudra utile per stimolare l’introspezione, la concentrazione e la calma della mente.
  • CHIN MUDRA: si pratica in modo simile a Gyana Mudra, ma con il palmo delle mani rivolto verso l’alto. I benefici per la psiche sono molto simili a Gyana mudra.
  • BHAIRAVA o DHYANI MUDRA: si poggia la mano destra sopra la sinistra, in modo che entrambi i palmi siano rivolti verso l’alto e poi si portano le mani in grembo. E’ un mudra semplice da mantenere; in caso di stress, mantiene la mente calma e lucida.
  • HYRIDAYA MUDRA: le punte degli indici sono alla base dei pollici, le punte dei medi e degli anulari si uniscono con le punte dei pollici, il mignolo rimane teso. Le mani sono sulle ginocchia, con il palmo rivolto verso l’alto. Questo mudra porta energia nell’area del cuore, migliorando la vitalità dell’organo cuore. Può essere utilizzato anche durante crisi emozionali, per alleggerire il cuore e le emozioni represse.
  • SHUNI MUDRA: il pollice tocca il dito medio e le altre dita si lasciano andare gentilmente. Shuni Mudra è ottimo per allenare la pazienza e la costanza; aiuta ad attraversare i momenti di grande incertezza e di transizione.
  • SURYA RAVI MUDRA: l’anulare tocca lievemente il pollice e le altre dita rimangono rilassate. Questo mudra è utile per sviluppare buona energia, che conduce all’equilibrio e alla buona salute.
  • ANJALI MUDRA: si uniscono i palmi e le dita delle mani, in una posizione di preghiera, le mani sono all’altezza del petto, davanti al cuore. E’ un mudra utile per calmare la mente velocemente, migliorare il raccoglimento, la concentrazione, e sviluppare maggiore equilibrio interiore.
  • PRANA MUDRA: si uniscono le punte dei pollici, degli anulari e dei mignoli, le altre dite sono distese. Questo mudra è utile per attivare il primo Chakra, Muladhara, in cui risiede Kundalini, l’energia di risveglio dell’essere umano.
  • VAYU MUDRA: in entrambe le mani si piega l’indice, in modo che la punta tocca la base del pollice, poi si preme leggermente il pollice sopra l’indice. Questo mudra è utile perché allevia i dolori articolari specie in collo, mani e ginocchia, ed elimina qualunque eccesso di aria nel corpo.
  • APAN MUDRA: si toccano in entrambe le mani medio ed anulare con il pollice, le altre dita rimangono distese. Questo mudra è utile per liberarsi dalle tossine dal corpo, sia fisiche sia emotive e psichiche. Agisce positivamente sul fegato, per i problemi di digestione.
  • HAKINI MUDRA: si appoggiano insieme tutte le punte delle dita, con una pressione leggermente maggiore sui pollici. E’un mudra utilissimo quando si deve ricordare qualcosa, quando ci si deve concentrare o servono buone idee. Sviluppa creatività e memoria, oltre a spingere l’energia verso l’alto.

Come Praticare i Mudra

I gesti delle mani si possono praticare in diversi modi: possono essere praticati da soli, a completamento di alcune asana, le posizioni Yoga, oppure accompagnare pratiche di pranayama e di meditazione. Non c’è una regola fissa per la durata del mantenimento dei mudra, 10-15 minuti al giorno sono già un’ottima pratica.

Il momento migliore per praticare i mudra è sempre un momento di calma e silenzio, meglio la mattina appena svegli, oppure la sera prima di dormire. Sarebbe meglio evitare il post pranzo o cena, perché gran parte dell’energia è impegnata nella digestione. Detto questo, nulla vieta di praticare una mudra ovunque tu sia, ed in qualunque momento e/o condizione.

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Linga Mudra: il Mudra del Calore

Unite i palmi delle mani, incrociate le dita, circondate con il pollice e l’indice della mano destra il pollice alzato della mano sinistra…ed eccovi nel Linga Mudra, utilissimo in caso di disagi a livello bronchiale.

Il Linga Mudra, in presenza di infezioni delle vie respiratorie, è in grado di stimolare la capacità di resistenza e, producendo calore, riesce a sciogliere il muco presente nei bronchi e nei seni paranasali.

Come Eseguire Linga Mudra

  1. Intreccia le dita di entrambe le mani.
  2. Mantieni il pollice sinistro dritto, puntato verso l'alto.
  3. Circonda il pollice sinistro con l'indice e il pollice della mano destra, formando un cerchio.
  4. Mantieni la posizione per 5-45 minuti.

Benefici di Linga Mudra

  • Aumenta la temperatura e l'energia del corpo.
  • Allevia i sintomi di influenza e raffreddore.
  • Migliora la digestione.
  • Pulisce e libera le vie respiratorie.
  • Riduce letargia e pigrizia.

Precauzioni

Quando si esegue questo mudra bisogna aumentare l’assunzione di acqua, frutta, succhi di frutta e ghee.

Respirazione

Mentre mantenete la posizione delle mani potete rinfrescarvi con una respirazione in grado di abbassare la febbre (se presente) e di depurare il sangue: atteggiate la bocca a forma di “o” e allungate la lingua fino alle labbra, inspirate dalla bocca sibilando, trattenete il respiro per cinque secondi ed espirate da naso. Fatelo per cinque volte. Invertite la posizione della mani e ripetete.

Oli Essenziali

In caso di sintomi influenzali e raffreddori, gli oli essenziali diventano un sostegno meraviglioso: possono essere messi in diffusione durante la pratica della respirazione e dello yoga delle mani e personalmente, prima di cominciarla, mi piace miscelarli con oli vettori per massaggiarmi il petto, la pianta dei piedi e la gola. Una goccia sotto le narici completa l’opera! In questo caso i migliori in assoluto sono il Pino, antisettico, anticattarale e balsamico; l’Eucalipto Globulus, antinfettivo, febbrifugo, antinfiammatorio, balsamico per eccellenza e quindi perfetto per raffreddori, tosse, influenza, laringiti e faringiti; il Ginepro, espettorante e ottimo per disinfettare l’aria (a me piace miscelarlo con l’olio essenziale di Limone, ottimo battericida).

Quando dovete scegliere l’olio migliore per i mudra in base al disagio che volete affrontare, vi consiglio di affidarvi al vostro istinto , all’immagine spontanea che vi arriva non appena annusate l’olio essenziale consigliato (non a caso ho parlato di resina e conifere: il Pino mi riporta a straordinari pomeriggi in montagna di quand’ero bambina). In questo modo otterrete un magnifico strumento di autoguarigione a tutti i livelli!

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