Liquirizia: Proprietà Dimagranti, Benefici e Controindicazioni

La liquirizia, il cui nome scientifico è Glycyrrhiza glabra, è una pianta perenne della famiglia delle Leguminosae. La migliore liquirizia al mondo si trova in Calabria, lungo la costa ionica. La liquirizia è una sostanza aromatica conosciuta fin dall’antichità per i numerosi benefici a vantaggio della salute: se ne trovano menzioni persino negli erbari dell’antica medicina cinese, e in Asia è usata da più di 5000 anni per le sue proprietà digestive, depurative e antinfiammatorie.

Proprietà e Benefici della Liquirizia

La liquirizia è digestiva, diuretica, antinfiammatoria, espettorante e protettiva della mucosa gastrica. Indicata contro tosse, mal di gola, mal d’orecchio, catarro, cervicale e acidità gastrica esercita anche una blanda funzione lassativa.La liquirizia è una pianta erbacea dalle mille virtù che viene coltivata in diverse zone del sud Italia. La radice contiene una polpa fibrosa e giallastra che può fornire un estratto aromatico utilizzato per la produzione di bevande e confetteria. La liquirizia contiene oli che aiutano a bruciare i grassi e a perdere i chili di troppo. I flavonoidi inoltre impediscono il normale sviluppo della litogenesi, ovvero il processo di produzione del grasso corporeo. La liquirizia pura, inoltre, ha un alto effetto saziante rendendola un’ottima alleata della dieta dimagrante.

Ecco alcuni dei principali benefici della liquirizia:

  • Digestione: Dopo un pasto abbondante, la liquirizia agevola il transito dei cibi, riducendo il senso di pesantezza.
  • Antispasmodica: Grazie ai flavonoidi, attenua e contrasta gli spasmi dell’apparato gastro-intestinale.
  • Protettiva: Lenisce i problemi derivanti da ulcera gastrica e duodenale.
  • Rinfrescante: Utilizzata per il suo effetto rinfrescante sull’alito e per combattere l’alitosi.
  • Espettorante: L’impiego di pezzi di radice di liquirizia sotto forma di tisana rappresenta il modo principale con cui questa pianta viene utilizzata per ottenere un effetto espettorante/emolliente sulle vie respiratorie, ma anche per depurare l’organismo.

Liquirizia e Perdita di Peso

Mordicchiare un acalorico bastoncino di liquirizia - i tipici tronchetti legnosi che si vendono in erboristeria - può diventare una piccola strategia antipeso che aiuta a contrastare gli attacchi di fame nervosa, specie quando si è a dieta. La liquirizia ha anche un effetto saziante della fame, e può essere utilizzata come stratagemma per placare gli attacchi di fame. Ma ha sicuramente delle proprietà dimagranti ‘attive’: una recente ricerca giapponese, condotta somministrando dell’olio di liquirizia a uomini e donne in sovrappeso, testimonia come possa essere d’aiuto per perdere peso naturalmente, eliminare il grasso in eccesso e controllare i livelli di colesterolo.

Per massimizzare gli effetti, il consiglio è di utilizzarla allo stato puro, ovvero senza l’aggiunta di zuccheri, additivi ed edulcoranti.

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Come Riconoscere la Liquirizia Pura

Purtroppo, in commercio, solo il 10% della liquirizia è pura. Come riconoscerla? Guardare attentamente la lista degli ingredienti, deve esserci solo una voce: liquirizia.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Chi soffre di pressione bassa può trarre giovamento dalla liquirizia poiché aumenta la pressione del sangue: l’ideale dunque soprattutto d’estate con il grande caldo. Per lo stesso motivo va consumata con parsimonia, e non è indicata per le persone che soffrono di ipertensione. Eletta nel 2012 pianta medicinale dell’anno, la liquirizia ha anche numerose controindicazioni. Come già detto in precedenza, ha un’azione ipertensiva poiché agisce sulla pressione arteriosa e sulla cosiddetta pompa sodio-potassio. Sarebbe opportuno che coloro che soffrono di ipertensione, consumino liquirizia moderatamente. Per questi motivi un consumo eccessivo può provocare gonfiore al viso e alle caviglie e mal di testa. Devono evitare la liquirizia, quindi, anche le persone predisposte a edemi, chi soffre di problemi venosi o di ristagno dei liquidi.

La liquirizia e gli integratori che la contengono al loro interno dovrebbero essere evitati in caso di:

  • Ipertensione: la glicirrizina può causare ritenzione idrica e aumento della pressione sanguigna.
  • Problemi renali: l'uso eccessivo di liquirizia può portare a squilibri elettrolitici, influenzando negativamente la funzione renale.
  • Gravidanza: le donne in gravidanza dovrebbero evitare la liquirizia poiché potrebbe influire sullo sviluppo del feto e aumentare il rischio di parto prematuro.

Un loro utilizzo può provocare, in alcuni casi specifici ma anche abbastanza rari, sintomi come nausea e vomito, ma anche forti mal di testa e sensazioni di stanchezza fisica e mentale improvvisa.

Interazione con Farmaci

La liquirizia può interagire con vari farmaci, tra cui antipertensivi, diuretici, anticoagulanti e corticosteroidi. Può ridurre l'efficacia dei farmaci per abbassare la pressione sanguigna e aumentare il rischio di squilibri elettrolitici con i diuretici. È importante consultare un medico prima di assumere liquirizia se stai prendendo farmaci, per evitare potenziali interazioni e effetti collaterali.

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Come Integrare la Liquirizia nella Dieta

La liquirizia viene consumata in diversi modi: masticando la radice intera, sottoforma di caramelle (che piacciono tanto ai bambini), sorseggiando i decotti e gli infusi nei quali la radice viene spezzata.

La liquirizia può essere aggiunta sotto forma di polvere di liquirizia a tisane, smoothie, dolci o piatti salati per un tocco di sapore unico. In realtà, la radice di liquirizia può anche essere masticata sotto forma di bastoncini, come snack naturale.

Tisane e infusi: questi prodotti, che vanno preparati con acqua calda, sono ottimi rimedi per alleviare i disturbi digestivi e respiratori.

Pastiglie per la gola: si tratta di uno dei prodotti più utilizzati per lenire la gola irritata.

Estratti e capsule: sono formulazioni più complesse utilizzate per beneficiare delle proprietà antinfiammatorie e digestive della liquirizia a 360 gradi.

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Dosaggio Raccomandato

Il limite di liquirizia da consumare è di 100 milligrammi di glicirrizina al giorno. La glicirrizina da un lato aiuta a fare salire la pressione, e dall’altro versante incrementa il livello del cortisolo: la sua quantità contenuta in una radice di liquirizia varia da 2 al 25 per cento.

È consigliabile limitare l'assunzione di liquirizia a non più di 100 mg di glicirrizina al giorno, che corrisponde a circa 50 grammi di liquirizia pura. Un consumo eccessivo può causare effetti collaterali come ipertensione e ritenzione idrica, ma anche forti mal di testa e improvviso senso di stanchezza fisica e mentale.

Liquirizia Pura vs Liquirizia Deglicirrizinata (DGL)

La differenza principale tra la liquirizia pura e quella deglicirrizinata è la presenza di glicirrizina. La liquirizia pura contiene glicirrizina, che può causare effetti collaterali come l'aumento della pressione sanguigna. La liquirizia deglicirrizinata (DGL) è stata trattata per rimuovere la glicirrizina, rendendola più sicura per il consumo da parte di persone con problemi di pressione o altre condizioni mediche simili.

Studio sugli Effetti della Liquirizia sulla Steatosi Epatica Non Alcolica (NAFLD)

I risultati della ricerca, che ha avuto come oggetto la liquirizia, sono stati pubblicati di recente sulla rivista Phytotherapy Research. Uno studio randomizzato e controllato valuta gli effetti della radice di liquirizia su alcuni indici epatici: enzimi epatici, steatosi epatica, metablismo e stress ossidativo. I risultati indicano effetti positivi della radice di liquirizia su queste pazienti. In particolare, si è osservato nelle donne che hanno assunto l’integrazione un miglioramento significativo dei livelli plasmatici di alanina aminotransferasi, indice di danno epatico, di insulina e di malondialdeide, indice di perossidazione, oltre che della resistenza all’insulina. Inoltre, i controlli ecografici hanno indicato miglioramenti anche nella steatosi epatica.

Tuttavia, è importante notare che questi risultati sono dovuti alla combinazione dell’uso della radice di liquirizia con stili di vita sani e un’alimentazione adeguata. Sarebbe interessante riproporre uno studio simile su un numero maggiore di pazienti con patologia NAFLD.

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