Lo speck è un affettato affumicato molto apprezzato e largamente conosciuto. Con l’articolo di oggi giochiamo in casa, nel nostro amato Trentino-Alto Adige; parliamo infatti di uno dei salumi più amati dagli italiani: lo speck IGP! Dal tagliere di speck, al panino imbottito con speck, dal classico abbinamento con speck e noci al canederlo a base di speck, questo affettato di montagna lo ritroviamo in molteplici sfaccettature sulle nostre tavole.
Lo speck, tradizionale salume affumicato delle regioni alpine, è noto non solo per il suo sapore distintivo ma anche per alcuni potenziali benefici per la salute. Considerato un tesoro culinario, lo speck si distingue non solo per il suo sapore unico ma anche per le sue eccellenti proprietà nutritive, che lo rendono un elemento benefico nell’ambito di un regime alimentare equilibrato e sano.
Cos'è lo Speck?
Lo speck è un salume a base di carne di maiale. E’ un salume affumicato, non insaccato, tipico di montagna e dalle origini contadine molto antiche, proveniente dalla regione storico-geografica del Tirolo. E’ presente nella tradizione norcina di Italia e Germania.
Origini e Produzione
Lo speck, salume noto per la sua affumicatura, rappresenta una prelibatezza inserita all’interno della categoria delle carni preservate attraverso la salatura. Questa delizia gastronomica, originaria della provincia di Bolzano, è stata ideata secoli fa, precisamente nel XIII secolo, dalle comunità locali dell’Alto Adige. L’intento era quello di mantenere la carne conservata senza l’ausilio di tecnologie moderne.
Sembra essere proprio questa la particolarità che contraddistingue questo salume affumicato tipicamente prodotto in Alto Adige, ma fortemente legato a tutto il territorio delle Dolomiti innevate nel nord-est dell’Italia, con spiccata influenza tedesco-austriaca. Il vero speck, però, è prodotto in Trentino Alto Adige, nel ristretto territorio della Provincia di Bolzano. Ed è questo, infatti, che ha ricevuto dal 1996 il riconoscimento comunitario per i prodotti a Indicazione Geografica Protetta IGP, volto a certificarne e a tutelarne l’autenticità.
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Differenze tra Speck e Prosciutto Crudo
Sia lo speck sia il prosciutto crudo provengono dalla coscia del maiale che viene fatta essiccare all’aria e salata. La differenza sta nell'affumicatura, cui viene sottoposto soltanto lo speck. Al gusto, quindi, il prosciutto crudo risulterà mediamente più dolce, mentre lo speck sarà evidentemente più saporito. La bresaola proviene invece da una carne diversa: non quella del maiale ma quella del vitellone.
Spesso confuso con il suo cugino prosciutto crudo, lo speck è in realtà un salume molto diverso e caratteristico, il cui segreto è tutto racchiuso nella frase “Poco sale, poco fumo e tanta aria fresca di montagna”.
Valori Nutrizionali dello Speck
Dal punto di vista nutrizionale, lo speck è un alimento molto energetico, le cui calorie provengono esclusivamente dalle proteine (ad alto valore biologico) e dai lipidi.
- Calorie: 100 g di Speck Alto Adige contengono circa 300 calorie.
- Proteine: Lo speck si caratterizza per un notevole contenuto proteico, pari al 31%, fornendo proteine di alta qualità biologica.
- Grassi: Rispetto al comune prosciutto crudo, lo speck risulta essere mediamente più grasso. I grassi sono per la maggior parte monoinsaturi e polinsaturi benefici.
- Vitamine: Vitamina B1, B2 e B3 sono presenti nello speck.
- Minerali: Nello speck si trova inoltre una buona presenza di vitamine del gruppo B, che hanno molteplici funzioni metaboliche nel nostro organismo.
Ecco una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali per 100g di speck:
| Nutriente | Valore per 100g |
|---|---|
| Calorie | Circa 300 kcal |
| Proteine | 31g |
| Grassi | 21g |
| Sodio | 1640 mg |
Benefici dello Speck
Grazie ai suoi nutrienti di alta qualità, lo Speck Alto Adige IGP può essere integrato nella nostra dieta senza sensi di colpa e con tanto gusto.
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Lo speck fa parte dei cosiddetti alimenti low-carb, vale a dire alimenti a basso contenuto di carboidrati. Pertanto, può entrare nella tua dieta chetogenica.
Le proteine non favoriscono solo la crescita ossea, ma consolidano anche la muscolatura, aiutando il corpo a rigenerarsi e a diventare sano e forte. A cominciare dall’apporto proteico molto alto, ben il 31% di proteine nobili di alto valore biologico, complete di tutti gli amminoacidi essenziali per i muscoli e per le funzioni vitali del nostro organismo.
Le vitamine sono necessarie per il benessere generale e la salute, perché stimolano la produzione di energia e rafforzano la funzionalità del cuore e del sistema nervoso, assicurando pelle e occhi sani e riducendo stanchezza e spossatezza.
Particolarmente importanti infatti sono gli acidi grassi polinsaturi, che l’organismo può assimilare soltanto attraverso l’alimentazione. Nel caso dello Speck Alto Adige IGP, questi equivalgono al 65% dei grassi totali contenuti.
Come Integrare lo Speck nella Dieta
Conoscere quali ingredienti siano contenuti nei nostri piatti preferiti è importante - solo così possiamo alimentarci in modo consapevole. Alcune cose dovremmo assumerle solo con moderazione, di altre cose il nostro corpo non è in grado di assorbire una quantità sufficiente.
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Per una quantità consumata consigliata di 50 g di speck al giorno, questo equivale a un valore calorico di 150. Il che è solo il 7% del fabbisogno calorico consigliato per una persona adulta. Una porzione standard di speck per un individuo è pari a 50 grammi, o circa 6 fette, che apportano all’incirca 150 calorie. Questa quantità può essere integrata senza problemi in una dieta, idealmente una o due volte alla settimana.
Lo speck può essere impiegato come pietanza (a fettine, in maniera simile agli altri salumi), oppure come ingrediente degli antipasti, dei primi piatti, dei piatti unici, della pizza, di pane speciale ecc.; in tal caso, lo speck si dimostra un ottimo sostituto (non certo meno pregiato) della tradizionale pancetta tesa a cubetti, ben più ricca di grassi, colesterolo e calorie.
Abbinamenti Consigliati
- Lo speck può essere abbinato a uova, per un pasto ricco e proteico.
- Accompagnato da verdure fresche per chi è a dieta ipocalorica.
- Abbinamento più sfizioso e gustoso, anche per i più piccoli, vede lo speck insieme alla frutta dolce, come fichi e pere, oppure miele e frutta secca come le noci, per un pasto equilibrato e completo di proteine, fibre, vitamine, grassi buoni e antiossidanti.
Precauzioni e Controindicazioni
Non esistono effetti collaterali o particolari controindicazioni al consumo regolare di speck e non ci sono reali motivi per privarsene. Ma come per tutti i cibi, l’abuso è sempre deleterio.
Non troppo favorevole a chi sta cercando di mantenere o perdere peso, questo alimento dovrebbe essere consumato occasionalmente o in piccole quantità. Calcola sempre in anticipo la tua quota giornaliera di calorie per non esagerare. N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.
Speck e Gravidanza
Le donne in gravidanza meritano un discorso a parte. Essendo un salume crudo, lo speck non rientra tra gli alimenti consentiti in gravidanza, per il rischio di toxoplasmosi, specialmente se la futura mamma non ha mai contratto in passato questo parassita. Nonostante ciò, lo speck è considerato relativamente sicuro per le donne incinte a rischio di toxoplasmosi.