Luca Piretta: Nutrizionista, Pubblicazioni e Consigli Alimentari

Luca Piretta è un medico gastroenterologo e medico di base, oltre che docente di Allergie e intolleranze alimentari al Campus Biomedico di Roma. Nel 2017 ha ricevuto il Premio Reporter del gusto per i suoi articoli pubblicati su "Sano&Leggero". Nel 2018, in collaborazione con Marco Consentino e Alessandra Gigli, ha pubblicato l'Almanacco alimentare 2019.

L'Alimentazione degli Sportivi: Il Caso di Gianmarco Tamberi

All’indomani della chiusura delle Olimpiadi 2024, si è discusso molto della dieta dell’atleta Gianmarco Tamberi, dopo che quest'ultimo ha fallito nell’impresa del salto in alto a causa di coliche renali. Alcuni hanno considerato la sua dieta "troppo" drastica e possibile causa dei calcoli renali.

Tamberi ha smentito queste ipotesi tramite stories su Instagram, affermando che è l’aumento di peso, non la perdita, a portare ad un maggiore rischio di coliche renali. In precedenza, aveva riferito di aver perso 5 chili in 24 giorni come parte della sua preparazione atletica, definendola una "dieta estrema" per essere più leggero in gara.

Secondo Piretta, una perdita rapida di peso può favorire la comparsa dei calcoli renali, poiché implica una perdita di acqua che può ridurre la capacità di eliminare le scorie e far precipitare i cristalli. Lo specialista ha poi aggiunto che perdere peso non vuol dire dimagrire, ma deve essere un peso efficiente per il corpo.

Fare una dieta povera in carboidrati non fa bene alla salute neanche per gli sportivi e neanche per perdere peso. Nei primi secondi dell’attività muscolare intensa il muscolo utilizza la creatina, dopo utilizza gli zuccheri per un certo periodo di tempo, dopo un quarto d’ora, venti minuti di attività si cominciano a usare i grassi, quindi gli zuccheri sono importanti per lo sfruttamento energetico dell’attività muscolare.

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L’attività di Tamberi non riguarda l’attività muscolare protratta nel tempo, perché non fa nessuna attività che richieda una riserva energetica, visto che lui fa il salto in alto. Quindi è un discorso teorico quello che ho fatto. Non credo che la forma fisica di un atleta che fa salto in alto abbia dei requisiti energetici tali come possono essere quelli di uno che fa il fondo, lancio del peso, uno che fa nuoto, sono esigenze diverse non si può omologare la prestazione sportiva a una dieta unica per lo sportivo.

Il Ruolo del Tonno in Scatola nell'Alimentazione degli Sportivi

Milano, 28 mag. (askanews) - È stato rilevato che sempre più italiani amano fare sport, con oltre il 66% della popolazione che pratica abitualmente attività sportiva e, tra questi, l'85% segue un regime alimentare dedicato.

Secondo Piretta, uno sportivo "vero" su 4 predilige i cibi proteici, fondamentali per la costruzione di muscoli e ossa. "Il tonno in scatola in particolare ha soprattutto grassi cosiddetti buoni, rappresentati dagli Omega 3 che contribuiscono a dare una nutrizione antinfiammatoria, e quindi contribuisce alla salute dell'attività sportiva".

La maggior parte degli sportivi sceglie di consumare anche più volte a settimana il tonno in scatola, alimento tipico della tradizione italiana e della dieta mediterranea. Le linee guida per una sana alimentazione raccomandano un massimo di due porzioni a settimana di tonno in scatola per la popolazione generale, ma lo sportivo può tranquillamente arrivare alle due, anche alle tre porzioni settimanali di tonno in scatola.

Il tonno in scatola non apporta un aumento di peso, ha proteine di elevato valore biologico, vitamine e sali minerali, ed è relativamente completo e povero di carboidrati. Si presta ad abbinamenti con verdura e cereali, arricchendo piatti della tradizione italiana mediterranea insieme alle sardine in scatola.

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La ricerca che indaga il legame tra sport e alimentazione è stata commissionata da Ancit (Associazione Nazionale Conserve Ittiche e delle Tonnare) ad AstraRicerche in occasione della giornata nazionale dello Sport che si celebra il 2 giugno.

Consigli Alimentari in Vista delle Festività Natalizie

Si avvicinano le festività natalizie e per 1 italiano su 3 sono motivo di ansia, agitazione (35%) e senso di colpa (29%). In vista del consueto tour de force a tavola, per limitare al minimo i danni degli stravizi è meglio correre al riparo in anticipo, seguendo un’alimentazione controllata. Un prezioso aiuto viene dal pesce e dalle conserve ittiche, protagonisti di una dieta pre-festività ideata dal nutrizionista Prof.

Esempio di Dieta

Ecco un esempio di dieta:

  • Colazione: Latte 1.8% parzialmente scremato g 150 (un bicchiere), caffè a piacere, due fette biscottate o una fetta biscottata con un cucchiaino di marmellata o 4 biscotti secchi.
  • Pranzo: Patate g 250, pomodori e fagiolini a piacere, un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
  • Cena: Tortino di ricotta al forno con sardine ed erbe aromatiche.

Pubblicazioni Selezionate di Luca Piretta

Di seguito un elenco di pubblicazioni di Luca Piretta:

  • 1989 "Frequency of deglutition increases during prolonged acidification of the esophageal body”.
  • 1990 "Primary peristalsis is affected by intraesophageal acidification".
  • 1991 "Pharyngeal bolus in functional disorders of the esophagus".
  • 1992 "Prolonged acidification of the esophageal mucosa modifies morphology of primary peristaltic waves". Gastroenterology 1992,.
  • 1993 "Pharyngeal bolus in functional disorders of the esophagus".
  • 1997 Oro-pharyngeal dysfunction in achalasia.
  • 1998 Pharyngo-esophageal motor dysfunction in achalasia. Journal of gastroenterology and Hepatology,
  • 1999Impaired lower esophageal sphincter (LES) relaxation or altered esophageal peristalsis per se may cause selective dysphagia for solid foods.
  • 2002 Aspetti motori e pH-metrici della valutazione funzionale dell'esofago. In Deglutologia di O. Schindler,
  • 2002Malattia da reflusso gastro-esofageo non erosiva (NERD) e pirosi Funzionale.
  • 2007MR fluoroscopy in the assessment of esophageal motor disorders.
  • 2007 Dynamic magnetic resonance is a reliable method to assess esophageal transit and calibre in esophageal motor disorders. Dig Liv Dis.
  • 2008 Prevalence of overweightedness in patients with gastro-esophageal reflux.
  • 2009 Polymorphism in the vasoactive intestinal peptide receptor 1gene (VPAC1) increases the risk of idiopathic achalasia.
  • 2012 Functional gastrointestinal disorders after laparoscopic sleeve gastrectomy.
  • 2013 Impact of Laparoscopic Sleeve Gastrectomy on Upper Gastrointestinal Symptoms. Obes Surg.
  • 2015 Manifesto delle Criticità in Nutrizione Clinica e Preventiva Recenti Progressi in Medicina, 106 (6 Suppl. 1), giugno 2015.
  • 2015.Low-FODMAP Diet in Irritable Bowel Syndrome Patients offers More Benefit Than a Low-FODMAP Gluten-Free Diet in the Medium- and Long-Term.
  • 2016 Low-FODMAP-diet in irritable bowel syndrome offers benefits not only in terms of intestinal symptoms, but also in terms of psychopathology in the medium- and long-term.
  • 2016 Microbiota e recettori del gusto : Intestino protagonista. Piretta L.
  • 2016 The Domains of Human Nutrition: the Importance of Nutrition Education in Academia and Medical Schools. Front Nutr. 2017 Feb 22;4:2. doi: 10.3389/fnut.2017.00002.
  • 2019 Cow's Milk Consumption and Health: A Health Professional's GuideJ Am Coll Nutr 2019;38(3):197-208. doi: 10.1080/07315724.2018.1491016.
  • 2025 La dieta tra miti e verità. In “Antiscienza e salute. Come difendersi da fake news e infodemia”.
  • 2025 p-Values and confidence intervals as compatibility measures: guidelines for interpreting statistical studies in clinical research. Alessandro Rovetta, Luca Piretta, and Mohammad Ali Mansournia. 1016/j.lansea.2025. 100534.

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