Torasemide: Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Torasemide è un farmaco diuretico dell'ansa utilizzato per trattare l'edema causato da insufficienza cardiaca congestizia, edemi di origine epatica, polmonare o renale. Come tutti i farmaci, anche Torasemide può avere controindicazioni ed effetti collaterali che è importante conoscere.

Controindicazioni

Torasemide Teva Italia 10 mg 14 compresse è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al principio attivo, alle sulfoniluree o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Insufficienza renale con anuria.
  • Coma epatico.
  • Ipotensione.
  • Ipovolemia preesistente.
  • Iponatriemia.
  • Ipokaliemia.
  • Gravi disturbi della minzione (es. ipertrofia prostatica).
  • Gotta.
  • Gravidanza e allattamento.
  • Aritmie cardiache (come blocco senoatriale o blocco atrioventricolare di II e III grado).
  • Terapia simultanea con aminoglicosidi o cefalosporine.
  • Disfunzione renale a causa di farmaci che causano danno renale.

Avvertenze e Precauzioni d'uso

Prima di assumere Torasemide Teva Italia, è importante essere a conoscenza delle seguenti avvertenze e precauzioni:

  • Ipopotassiemia, iponatremia, ipovolemia e disturbi della minzione devono essere corretti prima del trattamento.
  • Durante il trattamento a lungo termine con torasemide, si raccomanda il monitoraggio regolare dell'equilibrio elettrolitico (soprattutto dei valori di potassio), del glucosio, dell'acido urico, della creatinina e dei lipidi nel sangue. Anche l'emocromo (eritrociti, leucociti, trombociti) deve essere monitorato a intervalli regolari.
  • Soprattutto all'inizio del trattamento e nei pazienti anziani è necessario effettuare un attento monitoraggio dei segni di deficit elettrolitico e volumetrico e di emoconcentrazione.
  • I diuretici dell'ansa peggiorano l'esistente ipotensione. Nel caso in cui sia richiesto un trattamento diuretico in pazienti ipotensivi con edema, l'ipotensione deve essere corretta prima o durante il trattamento con torasemide.
  • Si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti con tendenza a iperuricemia e gotta.
  • Il metabolismo dei carboidrati nei pazienti con diabete mellito latente o manifesto deve essere monitorato.

Particolare attenzione è necessaria nei pazienti con difficoltà nella minzione, inclusa l'ipertrofia prostatica, perché hanno un rischio maggiore di sviluppare ritenzione urinaria acuta e richiedono un attento monitoraggio.

Nei pazienti affetti da cirrosi epatica e ascite si consiglia di iniziare qualunque trattamento diuretico in ambiente ospedaliero. In tali pazienti una diuresi troppo rapida può accelerare la comparsa di gravi disturbi elettrolitici e del coma epatico. Estrema cautela quando torasemide viene somministrato a pazienti con una storia di encefalopatia epatica. Per prevenire l'ipokaliemia e l'alcalosi metabolica si consiglia l'uso concomitante di un farmaco antialdosteronico o di un risparmiatore di potassio.

Leggi anche: Efficacia e Rischi della Puntura Dimagrante

Torasemide Teva Italia contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Interazioni

Torasemide può interagire con diversi farmaci, principi attivi o alimenti, modificandone l'effetto. È importante informare il medico di tutti i farmaci che si stanno assumendo prima di iniziare la terapia con Torasemide.

Se usata in concomitanza con glicosidi cardiaci, una carenza di potassio e/o magnesio può accrescere la sensibilità del muscolo cardiaco a questi farmaci. L'effetto kaliuretico di mineralcorticoidi e glucocorticoidi e dei lassativi può risultare aumentato.

Come con altri diuretici, l'effetto di farmaci antiipertensivi dati in concomitanza può essere potenziato.

Leggi anche: Dimagrire con le pere: verità o mito?

Torasemide, specialmente a dosi elevate, può potenziare la nefrotossicità e la ototossicità degli antibiotici aminoglicosidici (es. kanamicina, gentamicina, tobramicina) e citotossicità dei derivati del cisplatino, gli effetti nefrotossici delle cefalosporine e l'effetto cardiotossico e neurotossico del litio.

L'azione dei miorilassanti contenenti curaro e della teofillina può essere influenzata (potenziata o ridotta) dalla torasemide. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di teofilina.

Nei pazienti che ricevono alte dosi di salicilati, la tossicità del salicilato può essere aumentata. Inoltre, il rischio di attacchi di gotta ricorrenti è aumentato nei pazienti che assumono salicilati.

L'azione dei farmaci anti-diabetici può essere ridotta.

Il trattamento sequenziale o di associazione o l'avvio di una somministrazione in concomitanza con un ACE-inibitore può provocare un'ipotensione transitoria. Questa può essere minimizzata riducendo la dose iniziale dell'ACE-inibitore e/o riducendo o sospendendo temporaneamente la dose di torasemide. Il rischio di insufficienza renale indotta da ACE può essere aumentato.

Leggi anche: Perdere Peso con una Dieta Graduale

Torasemide può ridurre la capacità di risposta arteriosa agli agenti pressori, per esempio adrenalina e noradrenalina.

I farmaci antinfiammatori non steroidei (per es. indometacina) e probenecid possono ridurre l'effetto diuretico e ipotensivo di torasemide. I diuretici possono aumentare il rischio di insufficienza renale acuta indotta dai FANS.

L'uso concomitante di torasemide e colestiramina può ridurre l'assorbimento e quindi diminuire l'efficacia di torasemide per via orale.

Torasemide è un substrato per Cytochrome P450 CYP2C8 e CYP2C9. Potrebbe verificarsi una mutua interazione tra ligandi per lo stesso enzima. Pertanto, la concomitante somministrazione di medicinali che vengono metabolizzati anche da queste isoforme del citocromo deve essere monitorata attentamente per evitare livelli plasmatici indesiderati di questi medicinali. Questa interazione è stata stabilita per i derivati cumarinici. La possibilità di interazione farmaco-farmaco può essere cruciale con sostanze che hanno uno stretto range terapeutico.

Effetti Indesiderati

Come tutti i farmaci, Torasemide Teva Italia può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati sono elencati secondo la frequenza:

Patologie del sistema emolinfopoietico

  • Non nota: Trombocitopenia, leucopenia, anemia

Disturbi del sistema immunitario

  • Molto raro: Reazioni cutanee allergiche (ad es. prurito, esantema)
  • Non nota: Reazioni gravi della cute (ad es. sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica)

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

  • Comune: Alcalosi metabolica, squilibrio idro-elettrolitico (ad es. ipovolemia, iponatremia, ipokaliemia)

Patologie del sistema nervoso

  • Comune: Cefalea, capogiro
  • Non nota: Ischemia cerebrale, parestesia, stato confusionale

Patologie dell'occhio

  • Non nota: Compromissione della visione

Patologie dell'orecchio e del labirinto

  • Non nota: Tinnito, sordità

Patologie cardiache

  • Non nota: In casi isolati, a causa dell'emoconcentrazione possono verificarsi ipotensione, complicanze tromboemboliche e ischemia cardiaca che determinano l'insorgenza, per esempio, di disturbi del ritmo, angina pectoris, infarto acuto del miocardio o sincopi.

Patologie vascolari

  • Non nota: Embolia

Patologie gastrointestinali

  • Comune: Disturbo gastrointestinale (ad es. perdita di appetito, dolore addominale superiore, nausea, vomito diarrea, stipsi)
  • Non nota: Bocca secca, pancreatite

Patologie epatobiliari

  • Non comune: Enzima epatico aumentato (ad es. Gamma-glutamiltransferasi aumentata)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

  • Molto raro: Reazione di fotosensibilità

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

  • Comune: Spasmi muscolari

Patologie renali e urinarie

  • Non comune: Ritenzione di urina e dilatazione vescicale nei pazienti con ostruzione delle vie urinarie (ad es. a causa di iperplasia prostatica)
  • Raro: Urea ematica aumentata, creatinina ematica aumentata

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

  • Comune: Stanchezza, astenia

Esami diagnostici

  • Non comune: Acido urico ematico aumentato, glucosio ematico aumentato, lipidi aumentati (ad es. trigliceridi ematici aumentati, colesterolo ematico aumentato)

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, può manifestarsi una diuresi marcata che può causare la perdita di fluidi ed elettroliti che può sfociare in sonnolenza, confusione, ipotensione, ipovolemia, iponatremia, ipopotassiemia, alcalosi ipocloremica, emoconcentrazione seguente a disidratazione e collasso circolatorio. Possono verificarsi disturbi gastrointestinali.

In caso di comparsa di sintomi e segni di sovradosaggio, si raccomanda di ridurre la dose o interrompere il trattamento con torasemide e di ripristinare subito fluidi ed elettroliti. Non ci sono dati disponibili per suggerire manovre fisiologiche (ad esempio le manovre per modificare il pH delle urine) che possono accelerare l'eliminazione di torasemide e dei suoi metaboliti. La torasemide non è dializzabile, quindi l'emodialisi non accelera l'eliminazione.

Gravidanza e Allattamento

Torasemide è controindicato in gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.3). Non si può escludere un rischio per il lattante. I diuretici dell'ansa possono ridurre la produzione di latte materno. L'allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con torasemide.

Guida di veicoli e uso di macchinari

Come indicato per altri farmaci che causano cambiamenti della pressione sanguigna, i pazienti in trattamento con torasemide devono essere avvertiti di non guidare o utilizzare macchinari se riscontrano capogiri o sintomi correlati. Questo si applica specialmente nei primi giorni di trattamento o quando il farmaco viene assunto contemporaneamente ad alcol.

tags: #torasemide #controindicazioni #ed #effetti #collaterali

Scroll to Top