Ludovica Di Donato: Interviste alla Figlia Vegana

Esploriamo il mondo attraverso interviste e prospettive uniche, concentrandoci su temi rilevanti come la salute, l'ambiente e l'innovazione. In questo contesto, approfondiamo la figura di Ludovica Di Donato, analizzando il suo percorso e le sue scelte di vita.

Interviste e Prospettive

Le interviste sono uno strumento potente per comprendere diverse realtà e punti di vista. Attraverso le parole di esperti e protagonisti, possiamo esplorare argomenti complessi e scoprire nuove prospettive.

Jane tra gli scimpanzé

Una storia incredibile, una figura leggendaria, un'eredità scientifica enorme. La primatologa Jane Goodall, pioniera assoluta dello studio degli scimpanzé nel loro ambiente naturale, è morta ieri a 91 anni. Ne aveva 26 quando, senza alcuna formazione accademica, ha scelto di andare a vivere per mesi nel cuore selvaggio della Tanzania per osservare gli scimpanzé da vicino. Rimane, ad oggi, l'unico essere umano mai riconosciuto da una comunità di scimpanzé come una di loro.

Ricostruiamo le sue scoperte e il suo gigantesco impatto culturale con Elisabetta Palagi, etologa all'Università di Pisa, Martina Francesconi e Alice Galotti, dottorande in etologia nella stessa università. La storia di Jane Goodall non è fatta solo di successi: i suoi primi risultati scientifici furono duramente criticati dai colleghi perché "antropomorfizzava" i primati oggetto del suo studio, per esempio assegnando loro dei nomi. È ancora considerato un problema? Lo chiediamo a Simone Pollo, filosofo morale all'Università di Roma, autore di "Considera gli animali" (Laterza, 2025).

Gaza, sanità perduta

Decine di migliaia di vittime, più di 100 mila feriti, malnutrizione, carestia, attacchi alle strutture sanitarie, sfollamenti forzati, aiuti umanitari bloccati, epidemie: questa è la tragica situazione sanitaria a Gaza. Si stima che più del 10% della popolazione sia morta o gravemente ferita. I dati epidemiologici, per quanto difficili da mettere insieme, sono necessari per comprendere quello che sta avvenendo in Palestina.

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Questo è stato l'obiettivo del webinar "Gaza. L'umanità negata. Cosa dice l'epidemiologia" organizzato ieri dalla Associazione Italiana di Epidemiologia. Ce ne parla Angelo Stefanini, medico, già direttore sanitario dell'OMS nei territori della Palestina occupata. In apertura Alessia Di Pucchio, psichiatra della Asl che lavora nel servizio di salute mentale penitenziaria di Rebibbia, ci porta al Festival di salute mentale RoMens che si svolge a Roma dal 1 al 7 ottobre.

In campeggio col Nobel

Non capita a tutti di fare colazione gomito a gomito con un Nobel come Morten Meldal, premiato nel 2022 per la scoperta della "chimica a scatto". O trovarsi a chiacchierare con lui in riva al lago d'Iseo sul ruolo della scienza nella società. È quanto stanno vivendo in questi giorni i quaranta studenti e dottorandi in chimica e fisica che partecipano alla seconda edizione del Nanochemistry Camp, promossa dalla Fondazione I.S.E.O. con l'università degli studi di Brescia e l'Università Cattolica di Brescia.

Che cosa significa vivere un'esperienza simile all'inizio della propria carriera scientifica? Rispondono Christine Traaseth, dottoranda della University of British Columbia, Michele Galvani, dottorando dell'Università Cattolica di Brescia, e Paolo Bergese, chimico all'universitàdi Brescia, direttore del comitato scientifico del Nanochemistry Camp. Con Debora Berti, chimica fisica all'università di Firenze, tra i relatori della scuola, proviamo a capire la portata scientifica della chimica a scatto.

Il giallo del buco nero

Si trova a 12,8 miliardi di anni luce da noi, ha una massa pari a un miliardo di volte quella del Sole e ha catturato l'attenzione degli astronomi perché cresce a un ritmo apparentemente impossibile. Il buco nero RACS J0320-35, osservato per due anni dal telescopio spaziale Chandra della Nasa, sembra sfidare le leggi della fisica. Firma la scoperta un gruppo internazionale in gran parte italiano: ne fa parte Luca Ighina, astrofisico all'università di Harvard, primo autore della ricerca.

Ma perché la fisica così come la conosciamo impedisce che un buco nero cresca a questa velocità? Esiste una soglia matematica chiamata "limite di Eddington", come ci spiega Rocco Lico, astrofisico e ricercatore all'Istituto di Radioastronomia - INAF, componente della collaborazione EHT (Event Horizon Telescope). In apertura, la mobilitazione per Gaza degli operatori sanitari italiani: la sera del 2 ottobre oltre cento ospedali aderiranno al flash mob "Luci sulla Palestina" per sensibilizzare sullo spaventoso numero di vittime - 1677 - tra il personale medico della Striscia: ci illustra l'iniziativa Francesca Sabbatini, medico in un ospedale di Monza.

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Segnaletica cellulare

Assaporare un cioccolatino, sentire uno schiaffo, ammirare un panorama, attivare uno stato di allerta: ognuna di queste cose ci è possibile grazie alle proteine G, un complesso molecolare che si trova dentro le nostre cellule e si attiva in seguito a uno stimolo esterno. È un macchinario cellulare così efficace che quasi la metà dei farmaci in commercio si basa su di esso: ci caliamo in questo meccanismo microscopico con uno dei suoi scopritori, Brian Kobilka, Premio Nobel per la Chimica nel 2012, docente alla Stanford University School of Medicine, in questi giorni in Italia per partecipare al festival Trieste Next.

Il clima cambia, e noi?

C'è una italiana tra gli autori del prossimo rapporto sul clima dell'IPCC: Erika Coppola, ricercatrice dell'ICTP, coordinerà la scrittura di un capitolo sui cambiamenti climatici su scala regionale. Con lei andiamo a Trieste per parlare del festival scientifico Trieste Next. Qui Erika Coppola sarà protagonista di un incontro sui dati della crisi ambientale. Nonostante le evidenze scientifiche ci stiano indicando in modo inequivocabile la strada da percorrere, non riusciamo a cambiare il nostro stile di vita, ci stiamo adattando, a volte rassegnando, a quello che sta accadendo al Pianeta.

Perché la crisi climatica non ci smuove? Perché costa così tanta fatica modificare le nostre abitudini? Queste sono alcune delle domande a cui Matteo Motterlini, filosofo della scienza all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, cerca di dare risposta nel suo ultimo libro "Scongeliamo i cervelli, non i ghiacciai" (Solferino, 2025). Andiamo infine a Cosenza insieme a Erika Cione, biochimica all'università della Calabria, e a Frascati con Graziano Ciocca, biologo e divulgatore scientifico, membro dell'organizzazione eventi di Frascati Scienza, che ci raccontano l'impatto negli anni della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori.

Ti fidi di me?

"Prendere il paracetamolo non va bene. Ogni donna incinta farebbe bene a parlare col proprio medico per ridurre l'uso di questo farmaco." In questi termini il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla di una presunta correlazione tra l'assunzione di paracetamolo in gravidanza e la nascita di bambini affetti da autismo. La classe medica non ha tardato a definire "irresponsabili" queste illazioni del tutto prive di base scientifica, ma è facile essere attratti da un'ipotesi lineare, addirittura banale, per spiegare un fenomeno complesso con cui la scienza medica si misura da decenni.

La medicina è la scienza che tocca le nostre vite nel modo più evidente. Ci porta a confrontarci con diagnosi, esami e terapie, in compagnia di preoccupazione o sollievo, angoscia o conforto. Di fronte alla malattia, soprattutto se i trattamenti sono limitati o sperimentali, non sempre è facile affidarsi al rigore della scienza: la speranza di una cura miracolosa può farci girare la testa. Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, ne parla nel suo "Vertigine. Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo" (Mondadori, 2025).

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Virus contro batteri

L'esperimento non è ancora passato al vaglio della peer review, ma - se i risultati saranno confermati - di certo porta con sé una grossa novità. Un gruppo di ricerca statunitense ha creato in laboratorio un virus progettato apposta per debellare una coltura di Escherichia coli, batterio diffusissimo tra gli esseri umani, responsabile di molte infezioni. Delle 302 varianti create a partire dal virus ΦX174, ben 16 sono state in grado di arginare la moltiplicazione del batterio.

Ma non finisce qui: per ottenere il virus con le caratteristiche richieste - la capacità quindi di debellare E. Coli - i ricercatori hanno sfruttato Evo1 ed Evo2, due sistemi di intelligenza artificiale in grado di generare sequenze di DNA virali. Siamo di fronte a una nuova rivoluzione biologica? Sarà questa la tanto attesa soluzione ai batteri resistenti agli antibiotici? Quali sono i rischi associati alla generazione di nuovi virus? Rispondono Cristina Da Rold, giornalista scientifica freelance e data-journalist e Nicola Petrosillo, infettivologo al Campus bio-medico di Roma. In apertura, il trattato ONU per la tutela dell'alto mare è finalmente realtà: ce ne parla Chris Bowler, biologo marino al CNRS in Francia, e membro dell'Accademia dei Lincei.

Dieci piccoli indizi

Il DNA di Tyler Robinson è stato rinvenuto sull'asciugamano che avvolgeva l'arma del delitto di Charlie Kirk. Ancora una volta, un test genetico risulta dirimente nel corso di un'indagine per omicidio. Di DNA abbiamo sentito molto parlare anche a proposito dei recenti sviluppi sull'assassinio di Chiara Poggi. Sono passati ormai quarant'anni da quando i test genetici sono entrati a far parte della pratica forense: che cosa è cambiato da allora? Che cosa è effettivamente in grado di dimostrare oggi un test del DNA - e che cosa no? Risponde Elena Carra, docente di Biotecnologie cellulari applicate all'Università di Palermo. In apertura indaghiamo l'intreccio tra scienze esatte e struttura dei libri gialli con Marco Malvaldi, chimico e scrittore, autore di "Se fossi stato al vostro posto. Ragionevole dubbio e matematiche risoluzioni" (Raffaello Cortina, 2025).

Il lavoro ai tempi dell'AI

Diritti, mercato del lavoro, mondo dell'informazione sono tra gli argomenti discussi nel ciclo di incontri "Il nuovo Capitale. Artificiale e Umano tra lavoro e diritti" organizzato a Bologna dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con la Fondazione Mast. La rassegna mette al centro la riflessione sui cambiamenti che l'IA, tra opportunità e rischi, sta portando nella società: ce ne parlano Stefano Quintarelli, informatico e curatore del ciclo di incontri, e Cecilia Rikap, ricercatrice all'Institute for Innovation and Public Purpose dello University College London, ospite dell'incontro del 30 settembre "AI e lavoro". Il teatro Piccinni di Bari invece ospiterà domenica 21 settembre una versione live del podcast di Radio3 "I padroni del mondo", nell'ambito del festival Lectorinfabula organizzato dalla Fondazione Di Vagno, con l'autore Luca De Biase e Mariarosaria Taddeo, ricercatrice all'Oxford internet institute e autrice di Codice di guerra (Raffaello Cortina).

Calvino nel cosmo

Mappare la biblioteca di Italo Calvino come fosse un cielo stellato: è questa l'idea alla base del progetto "Enciclopedia Calvino" del Laboratorio Calvino. I libri sui suoi scaffali ricalcano i percorsi letterari che hanno portato lo scrittore a fantasticare sull'universo, come ci racconta Laura Di Nicola, docente di Letteratura italiana alla Sapienza Università di Roma e ideatrice del progetto insieme a Esther Calvino. Da "Le Cosmicomiche" a "Palomar", le fantasie cosmologiche sono al centro della produzione calviniana: ne parliamo con Massimo Bucciantini, storico della scienza all'università di Siena, autore di "Pensare l'universo. Italo Calvino e la scienza" (Donzelli, 2023). In apertura raccontiamo la scoperta delle mummie più antiche mai trovate: sono state rinvenute nel sud della Cina e potrebbero avere fino a 12 mila anni.

Che il Tao sia con te

Cinquant'anni fa veniva pubblicato un libro di grande successo, ma molto discusso, soprattutto nella comunità dei fisici. Quel testo ebbe una grande influenza su almeno un paio di generazioni, che trovarono in quelle pagine un modo nuovo di guardare al mondo fisico. Il "Tao della fisica" di Fritjof Capra (che la Aboca Edizioni ha appena mandato nelle librerie in una nuova traduzione in lingua italiana) propose una lettura inedita delle due grandi sintesi della fisica del Novecento - la meccanica quantistica e la relatività generale - richiamandosi alle filosofie mistiche del mondo orientale, capaci di aiutarci a superare - secondo l'autore - i paradossi e gli aspetti più controintuitivi di quelle teorie.

Ma in quale contesto maturò quel libro così fortunato? E che cosa può spiegare il suo grande successo nonostante le tante perplessità che suscitò? Risponde Roberto Paura, giornalista e scrittore, presidente dell'Italian Institute for the Future e direttore di "Futuri", rivista italiana di futures studies. In apertura insieme ad Antonella Castagna, primario dell'Unità di malattie infettive dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, facciamo il punto sulla diffusione del virus Chikungunya in Veneto e nel resto d'Italia.

Corpi tech

Da protesi robotiche che consentono di riacquisire le capacità motorie a impianti neurali con scopo riabilitativo: le interfacce cervello-computer e le neuroprotesi potrebbero cambiare la vita di milioni di persone disabili. Ma gli effetti complessivi di impianti di questo tipo sono già noti? L'accesso a tecnologie d'avanguardia così costose sarà garantito a tutti coloro che ne avrebbero bisogno? E da strumento per la riabilitazione motoria e sensoriale, le neurotecnologie potrebbero diventare un mezzo per migliorare le capacità fisiche e cognitive di persone sane?

Il nuovo scenario lega profondamente la nostra biologia alla tecnologia e porta con sé implicazioni etiche e sociali che richiederanno nuove regolamentazioni. Che cosa è già realtà? Ne parliamo con Silvestro Micera, professore di bioelettronica e neuroingegneria alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e al Politecnico di Losanna, autore di "Possiamo (ri)costruirlo. Riprare e potenziare il corpo umano con le neurotecnologie" (Apogeo, 2025).

Nella nuova fattoria

Sono cinque, sfoggiano un bel pelo fulvo scuro e una stella bianca in fronte. I primi cavalli al mondo geneticamente modificati devono ringraziare la tecnica CRISPR-Cas9 se il loro corredo genetico li predispone a prestazioni migliori. Il vantaggio potrebbe essere tale che, tra cautele e polemiche, sono già stati esclusi dalle competizioni di polo argentine. Nel frattempo compaiono nello scenario zootecnico internazionale animali da fattoria modificati per essere più mansueti, adattarsi alla crisi climatica o produrre più carne.

Che cosa si muove in Europa? Queste tecniche possono essere di aiuto per migliorare il benessere animale? Ne parliamo con Paolo Lenzi, funzionario scientifico dell'European Food Safety Authority, e Mauro Mandrioli, docente di genetica animale all'Universi...

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