Lo chef della tv, Simone Rugiati, nella sua rubrica propone una ricetta pronta in soli 25 minuti: la maionese vegana.
Questa ricetta è ideale anche per i professionisti che non hanno molto tempo a disposizione, ma non vogliono rinunciare al gusto e alla qualità.
Il tocco dello chef vi farà fare un figurone con i vostri ospiti, è decisamente una ricetta da copiare.
Ingredienti e Preparazione
Purtroppo, il testo fornito non specifica gli ingredienti e la preparazione della maionese vegana di Simone Rugiati. Tuttavia, possiamo considerare alcune alternative comuni per una maionese vegana fatta in casa:
- Base: Latte di soia, latte di mandorle, o aquafaba (acqua di cottura dei ceci).
- Olio: Olio di semi di girasole, olio di oliva leggero.
- Acidità: Succo di limone, aceto di mele.
- Sapore: Senape, sale, pepe, aglio in polvere, erbe aromatiche.
Per preparare una maionese vegana, solitamente si emulsionano gli ingredienti liquidi con l'olio, aggiungendo gradualmente gli aromi per ottenere la consistenza desiderata.
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L'Importanza della Memoria e del Gusto Affumicato
Senti profumo di affumicato e pensi subito ad un bosco a una baita e a un caminetto… Luoghi dove cuoce la selvaggina (ma anche il maiale con la polenta) e si preparano lo speck e i formaggi.
Nigella Lawson ha scritto: Il pesce affumicato era un vero alimento di base nella mia infanzia - avevo spesso sgombro affumicato con il rafano nel mio contenitore per il pranzo - e se ho qualsiasi tipo di pesce affumicato nel frigo, sento che ci sarà sempre, immediatamente, qualcosa da mangiare.
Tutti loro sono d’accordo nel dire che non è semplice dosare l’ingrediente “fumo”: il rischio che rovini gli altri profumi e sapori della pietanza è altissimo, per cui va calibrato con molta attenzione.
Si ottiene dalla combinazione a caldo di alcuni elementi come guaiacolo ed eugenolo, o, più semplicemente, dal matrimonio tra la legna e l’alimento, tenuti vicini abbastanza a lungo da fondersi creando una magia o un disastro culinario.
Di solito bastano 15 minuti e alcune erbe e spezie per migliorare l’aroma.
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Negli ultimi anni (come era già successo nella cucina futurista), molti esperti si sono messi a sperimentare con l’affumicato, provando diverse combinazioni di fieno e legna abbinate a diversi alimenti (Stefano Guizzetti ha unito persino gelato e legno di faggio).
Altri invece preferiscono usare la parola ma in realtà aggiungere solo paprika o pepe o altri ingredienti in cui il processo è già stato fatto.
Aimo & Nadia con l’Anatra leggermente affumicata con zucchero di canna, agrumi di Sicilia, patè al profumo di tartufo bianco e finferli in agrodolce.
Luca Pezzetta con la Pizza birra solida: una pizza in teglia al mosto d’orzo con ricotta agli agrumi e manzo essiccato con le trebbie e affumicato al luppolo (a proposito, nel 2014 Domino’s Pizza ne proponeva una con coniglio affumicato, pinoli, crema di formaggio e rosmarino).
Errico Recanati con il Cuore d’agnello essiccato e affumicato (su una lenta brace, a distanza, per una settimana).
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Donato Ascani con la Seppia della Laguna affumicata al mirto.
Ernesto Iaccarino con Ricciola affumicata, farina di scorzette di cedrangolo, frullato di fave e semi di finocchietto con maionese di pompelmo (usando la tecnica di “fermare il fumo” usando il sottovuoto, per creare una crosticina su un prodotto crudo).
Diana Henry con il Calamaro con tarator affumicato di mandorle, peperoni, freekeh e spinaci: dove il pane al latte viene affumicato con la paprika.
J.F. David Thompson con la Zuppa di pesce affumicato e cocco.
Yotam Ottolenghi con le Barbabietole affumicate con yogurt e noci di macadamia caramellate: per lo chef bastano un wok, carta d’alluminio, riso, scorza di limone e timo.
Carlo Cracco col Fusillotto al burro affumicato.
Aggiungete il provolone affumicato alla crema di zucca.
Usate il tè affumicato per cuocere la frutta e ottenere un nutriente comfort food in una fredda giornata d’inverno.
Aggiungete il salmone affumicato ad una torta di riso.
Lo speck sta benissimo nel risotto alle verdure sfumato alla birra rossa.
Oppure mettetevi anche voi a provare, coi legnetti e il calore… un’operazione che ricorda il campeggio e la sopravvivenza.
Ok, ho capito: affumicato e memoria sono la combinazione più azzeccata.