Le Olimpiadi di Tokyo 2021 hanno visto Marcell Jacobs incoronato come l'«uomo più veloce del mondo» nei 100 metri piani. A distanza di anni da quel trionfo, Jacobs si prepara per i Giochi di Parigi 2024, forte di una preparazione atletica svolta negli Stati Uniti. Oltre agli allenamenti, un ruolo cruciale è svolto dallo stile di vita, in particolare dall'alimentazione.
La dieta di Marcell Jacobs è un elemento chiave del suo successo. Già a Cook, Jacobs aveva rivelato alcuni segreti che lo hanno aiutato a entrare nell'Olimpo dei velocisti. Tra questi, una dieta equilibrata e un regime alimentare costruito negli anni grazie alle indicazioni della madre, Viviana Masini, e la predilezione per la pasta, soprattutto integrale e poco condita.
La Dieta di Marcell Jacobs
Colazione
Le colazioni di Marcell Jacobs possono essere di due tipi:
- Latte vegetale o parzialmente scremato con cereali integrali, frutta rossa o spremuta di arancia.
- Pane tostato integrale con affettato magro di tacchino, formaggio da spalmare e spremuta d’arancia.
Una variazione può includere una frittatina di albumi, fette biscottate, marmellata e frutta secca.
Pranzo
Le opzioni per il pranzo includono:
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- Petto di pollo con riso.
- Filetto di manzo.
- Branzino con riso.
- Salmone.
- Verdure.
Come spuntino, Jacobs preferisce frullati di frutta, specialmente banana, con mandorle e nocciole, oppure yogurt magro, frutta fresca e frutta secca.
Cena
La cena offre alternative simili al pranzo. Nel programma alimentare è previsto un pasto libero. Jacobs apprezza la pasta, soprattutto integrale, come l’amatriciana, o pasta in bianco con pomodoro fresco o tonno. Un altro piatto che ama è la pizza, concessa occasionalmente.
La sua dieta varia include anche cioccolato fondente, una delle sue passioni. Utilizza sale marino iodato, spezie (curry, curcuma, rosmarino, pepe, paprika, zenzero e zafferano), aceto, succo di limone, tanta acqua e caffè.
Il Ruolo del Nutrizionista e le Controversie
Nel contesto dei successi di Jacobs, è emersa la figura di Giacomo Spazzini, un nutrizionista che ha collaborato con l'atleta dal settembre 2020 al marzo 2021. Spazzini, un 30enne bresciano di Desenzano del Garda, è stato accusato di concorso nei reati di “esercizio abusivo della professione medica” e di “truffa ai danni dello Stato”, contestati a un biologo, Antonio Armiento, che aveva lavorato nel suo centro. La procura di Milano aveva chiesto l’assoluzione per Spazzini, che è stata poi concessa dal Tribunale.
Il proscioglimento di Spazzini ha in qualche modo risposto alle accuse mosse nei confronti di Jacobs da parte di certa stampa anglosassone dopo la conquista del titolo olimpico dei 100 e della 4x100. In particolare, il quotidiano londinese The Times aveva sollevato dubbi sulle frequentazioni dell’azzurro.
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La stampa inglese aveva insistito su un presunto caso di traffico di anabolizzanti, alludendo al rapporto tra Jacobs e Spazzini. Spazzini aveva condiviso sui social media la sua gioia per il trionfo del campione, prendendosi qualche merito per i risultati ottenuti grazie alla sua "Hybrid Method" e alla ciclizzazione dei nutrienti.
Tuttavia, è importante sottolineare che Marcell Jacobs ha corso e vinto in maniera pulita, e non c'erano mai stati dubbi su questo. Il suo agente ha chiarito che il rapporto tra Jacobs e Spazzini si è interrotto nel marzo 2021, non appena Marcell è venuto a conoscenza dell’indagine. "Quando abbiamo saputo della cosa, ci siamo staccati subito anche se poi si è scoperto che lui era parte lesa".
In realtà, gli inquirenti hanno stabilito che Spazzini era una vittima della collaborazione con una persona rivelatasi un finto dottore, ovvero il biologo Antonio Armiento, che ha patteggiato la pena per aver dichiarato falsamente di essere medico e per una vicenda di ricettari rubati a medici per prescrivere in esenzione antistaminici e diuretici.
Spionaggio e Accuse Infamanti
Il campione azzurro è stato anche bersaglio di un’operazione di spionaggio insieme ai membri del suo team, compresi il manager, l’allenatore e il nutrizionista. Il dossier su Jacobs sarebbe stato commissionato nei giorni successivi al successo olimpico di Tokyo da un avvocato di Padova, tramite due hacker esperti per ottenere informazioni private dell’atleta e del suo entourage.
"Con la sentenza odierna - è il commento degli avvocati di Spazzini - il Tribunale ha sancito la totale estraneità personale e di Gd Loft a qualsivoglia comportando scorretto o illegittimo, nonché l’assoluta estraneità a presunti traffici di anabolizzanti". Tutto spazzato via, a cominciare da quei titoli infamanti sul "campione olimpico che non ha corso più", sul vincitore sbattuto in prima pagina e trascinato dai giornali in inglesi nella promiscuità di traffici indiscriminati di anabolizzanti.
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Un’indagine dai contorni da spy story ha scosso l’atletica azzurra. Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo, si sarebbe rivolto alla società di investigazioni Equalize per ottenere informazioni su presunte irregolarità nelle analisi antidoping di Marcell Jacobs. Nel 2021 Giacomo Tortu avrebbe chiesto di ottenere certificati del sangue, chat e telefonate tra Jacobs e il suo staff, composto dall’allenatore Paolo Camossi, il manager Marcello Magnani e il nutrizionista dell’epoca Giacomo Spazzini.
Il Parere della Nutrizionista Annalisa Caravaggi
«Quella di Jacobs mi sembra una dieta standard, adatta soprattutto ai periodi lontani dalle gare. I programmi di allenamento non prevedono sedute sempre uguali. Il carico allenante in genere cambia a seconda dei giorni e ciò condiziona le scelte a tavola», spiega Annalisa Caravaggi, biologa nutrizionista specializzata in nutrizione clinica.
«Non conosco lo stile di vita di Jacobs ma immagino che si alleni quotidianamente, con maggiore o minore intensità in base ai periodi - afferma Caravaggi -. L’alimentazione di un atleta del genere cambia costantemente, soprattutto in prossimità e durante le gare quando si assumono carboidrati complessi e si fanno rifornimenti». Secondo l’esperta si dovrebbe verificare l’effettivo apporto dei macronutrienti e delle calorie: «In generale mi pare un’alimentazione qualitativamente bilanciata».
In questo senso si tratta di uno schema che potrebbe essere ritagliato anche su chi si allena di meno o non si allena affatto: «Tutto dipende dalla quantità di calorie, micro e macronutrienti, dal numero di pasti che si fanno durante la giornata e dalle condizioni di salute.
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