Marco Olmo: Il Segreto del Successo è nella Dieta Vegetariana

Marco Olmo, nato ad Alba nel 1948, è una leggenda del trail running, vincitore all’Ultra Trail del Mondo Bianco nel 2006 e nel 2007. Ha vinto due Ultra Trail du Blanc ed è arrivato per ben tre volte terzo alla Marathon des Sables, la corsa nel deserto di 250 km in autosufficienza. Con 158 km percorsi in 21 ore, 6 minuti e 6 secondi, l'italiano Marco Olmo si è aggiudicato la palma della vittoria della quarta edizione della North Face Ultra Traid du Tour du Mont-Blanc, dal 25 al 27 agosto scorso. Considerata una delle ultramontane più importanti al mondo, la maratona si snoda tra Francia, Italia e Svizzera, su un dislivello di 8500 m di media.

Ma come si tiene così in forma all’età di 75 anni il campione di ultra trail? Alto 1,81 m per 66 kg di peso, il segreto del suo successo è, oltre che nell'allenamento quotidiano, anche nell'alimentazione. Dal 1985, infatti, Olmo mantiene la sua condizione fisica grazie ad una alimentazione vegetariana quasi vegana, senza integratori o farmaci, abitudine che gli ha fatto guadagnare il soprannome di "filosofo vegetariano".

La Filosofia Vegetariana di Marco Olmo

L’essere vegetariano si è trasformato per lui in una filosofia di vita: “E’ diventato una forma di religione, un modo di vedere con occhi diversi il mondo. "Un animale per me non è un pasto, ma un essere vivente - spiega Olmo - e con il vegetarianesimo si risolverebbe gran parte della tragedia della fame nel mondo”.

La conferma della bontà della dieta di Olmo, oltre che dai suoi risultati, viene anche dagli esperti di Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana. Per supportare l'attività fisica, sia nell'allenamento che nelle competizioni agonistiche, infatti, sono fondamentali i carboidrati, che vengono utilizzati dal tessuto muscolare durante un esercizio fisico intenso e prolungato, mentre le proteine sono necessarie esclusivamente per il rinnovo e l'accrescimento del tessuto muscolare.

Un'alimentazione basata su una varietà di cereali, legumi, frutta e verdura, ricchi di carboidrati e proteine, è quindi facilmente in grado di fornire il substrato energetico e tutti gli aminoacidi essenziali richiesti dall'organismo dell'atleta. Per tanto, come dimostra anche l'esempio di Olmo, diete latto-ovo-vegetariane e vegane ben bilanciate risultano del tutto compatibili con l'attività sportiva, e sono addirittura consigliabili per chi pratica sport di resistenza. In particolare la dieta vegana è la scelta migliore, perché consente di ottenere il giusto apporto proteico senza lo svantaggio di introdurre grassi animali.

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Un'Alimentazione Semplice ma Efficace

Ma cosa mangia esattamente Marco Olmo per mantenersi in forma? Ecco una sua giornata alimentare:

  • Colazione: fiocchi d’avena con due prugne secche e un po’ di miele e del tè. A colazione mangio pane fatto in casa che inzuppo nel tè, più due biscotti per gratificarmi con un po’ di dolce.
  • Pranzo: un piatto di pasta, condito con parmigiano e del pesto fatto da lui e sua moglie Renata. A pranzo pasta integrale con delle verdure del suo orto, a km zero.
  • Cena: insalata con uova oppure formaggi sempre a km zero. Verdure cotte e seitan (un concentrato di proteine vegetali), oppure hamburger di soya, ma anche fagioli o ceci accompagnati da riso integrale, miglio o pane integrale.

Quando ho tempo preparo una specialità del territorio. Ieri sera ad esempio (ero andata a seguire un trail in Luguria) ho cenato con il Testarolo della Lunigiana, una sorta di piadina a base di farina di grano, sale e acqua, che va scottata in acqua per due minuti e servita con del pesto o delle verdure. Io l’ho mangiata con una crema di carciofi.

Durante gli ultratrail ed i trekking mi trovo molto bene con le bustine monodosi di miele, poi datteri e la crema di arachidi. La crema di arachidi (crema 100%, non burro!) ha un ottimo rapporto calorie/proprietà adatto appunto per queste attività.

Altri Atleti Vegetariani

Marco Olmo non è l'unico atleta di successo che segue una dieta vegetariana. Elizabeth Hawker, la cinque volte vincitrice dell’UTMB, la gara che si snoda attorno al Monte Bianco tra le più dure del pianeta, Marco Olmo, che si nutre a base di patate e cereali e continua a volare all’età di 66 anni. Scott Jurek, vegano, vincitore per sei volte di seguito dell’ultra maratona “Western States 100 Mile Endurance Run”, dal 1999 al 2004 (nel 2004 ha battuto il record per questa corsa: 15 ore, 36 minuti, 27 secondi).

La spinta me l’ha data un’amica vegana runner e nuotatrice, Bea, e Margherita Hack (vegetariana dalla nascita) che ho avuto l’onore di conoscere personalmente.

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L'Importanza dell'Acqua e della Salute

Umberto Veronesi nel suo “Verso una scelta vegetariana” dice: «Si pensi che per produrre un chilo di carne di vitello occorrono 15.000 litri d’acqua, necessari a irrigare le coltivazioni destinate al nutrimento dell’animale, a dissetarlo, a mantenerlo e infine macellarlo, a confezionare le parti e a spedirle al supermercato dove noi acquistiamo la bistecca. Si tratta di una proporzione irrazionale, se confrontata con la richiesta d’acqua di verdure e cereali». Ed è anche una questione di salute. Questo perché, spiega sempre Veronesi, il 30% dei tumori è dovuto a un’alimentazione troppo ricca di grassi di origine animali.

Conclusioni

Marco Olmo è un esempio vivente di come una dieta vegetariana possa essere compatibile con lo sport di resistenza e contribuire a una vita lunga e in salute. La sua alimentazione, basata su cibi semplici e naturali, è un modello da seguire per chiunque voglia migliorare le proprie prestazioni sportive e il proprio benessere generale.

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