La dieta chetogenica è un particolare tipo di alimentazione conosciuta da decenni che si basa su una riduzione drastica dei carboidrati. L’uso di queste diete nel trattamento dell’epilessia è noto dagli inizi del secolo scorso.
Come Funziona la Chetosi
Quando assumiamo carboidrati con l’alimentazione, il nostro corpo in parte li brucia per ottenere energia e in parte li immagazzina come glicogeno nel fegato e nei muscoli (tramite l’insulina). Quando serve, il glicogeno immagazzinato viene riconvertito in glucosio. Il glucosio in eccesso viene trasformato in grasso corporeo.
Per innescare il meccanismo della chetosi occorrono 2-3 giorni, ed è’ sufficiente una lieve trasgressione per bloccare il meccanismo.
Differenza tra Dieta Chetogenica e Dieta Iperproteica
C’è una netta distinzione tra dieta chetogenica e dieta iperproteica che non sono un sinonimo. In una dieta chetogenica è importante l’utilizzo di proteine vegetali a bassissimo contenuto di carboidrati per bypassare il problema preservando la funzionalità renale ed epatica mantenendo il corpo in chetosi.
Benefici della Dieta Chetogenica
La maggior parte degli studi recenti, sembrano dimostrare ampiamente che la riduzione dei carboidrati ai livelli tali da indurre la chetosi fisiologica possa effettivamente portare significativi benefici sui livelli dei lipidi nel sangue. L’effetto della chetosi sembra essere particolarmente marcato a livello dei trigliceridi, ma ci sono anche significativi effetti positivi sulla riduzione del colesterolo totale, aumento delle lipoproteine ad alta densità.
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Negli studi che hanno valutato diete a bassissimo contenuto di carboidrati in individui con diabete di tipo 2 i risultati sono stati notevoli. In sintesi, gli individui con sindrome metabolica, insulino-resistenza e diabete tipo 2 hanno grandi probabilità di vedere miglioramenti sintomatici e oggettivi nei biomarcatori del rischio di malattia seguendo una dieta a basso contenuto di carboidrati ben formulata. I trattamenti suggeriti includono quelli che riducono l’insulino-resistenza/iperinsulinemia, come ad esempio le modifiche dello stile di vita (esercizio fisico, dieta e perdita di peso) e trattamenti farmacologici che comprendono la somministrazione di tiazolidinedioni o metformina.
Dieta Chetogenica e Acne
Negli ultimi anni un numero crescente di studi è stato pubblicato riguardo certi tipi di alimenti che influenzano lo sviluppo di acne. Gli effetti negativi sembrano risiedere nella capacità di alcuni alimenti di stimolare i percorsi proliferativi che a loro volta stimolano lo sviluppo di acne, inclusi quelli con un alto elevato tasso glicemico. Vari studi hanno evidenziato che il carico glicemico dietetico è implicato nella genesi dell’acne tramite l’azione dell’insulina, degli androgeni e del fattore di crescita insulinosimile di tipi 1 (insulin-like growth factor-1, IGF-1), tutti mediatori il cui rilascio è mediato dall’assunzione di carboidrati.
Dieta Chetogenica e Trattamento del Cancro
La dieta chetogenica associata o meno a restrizione calorica ha dimostrato di ridurre la crescita tumorale e prolungare la sopravvivenza in modelli animali di glioma e tumori della prostata e dello stomaco. Il razionale alla base di questo utilizzo risiede nella dipendenza di alcune cellule tumorali dal metabolismo del glucosio e nella conseguente inefficienza a usare i corpi chetonici come fonte energetica (Seyfried 2011, Baranano 2008). In letteratura sono descritti alcuni casi di risposta positiva in pazienti con glioblastoma (Nebeling 1995, Zuccoli 2010). A questo proposito siamo ancora nell’ambito delle ipotesi. Non si sa, ad esempio, se alcuni tumori possano metabolizzare i corpi chetonici e quindi questi ultimi possano funzionare da facilitatori tumorali.
Dieta e Prevenzione del Cancro
Ma esiste un lato nascosto della dieta chetogenica: la sua ampia azione terapeutica. Sono sempre più numerosi gli studi presenti in letteratura che correlano l’importanza di una sana alimentazione e la prevenzione nello sviluppo di patologie tumorali. Una sana alimentazione associata a uno stile di vita attivo è uno strumento valido per la prevenzione, la gestione e il trattamento di molte patologie. L’American Institute for Cancer Research ha calcolato che le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa tre tumori su dieci!
L’altra regola d’oro di un’alimentazione ben bilanciata è di ridurre drasticamente l’apporto di grassi e proteine animali, favorendo l’assunzione di cibi ricchi di vitamine e fibre. Fondamentale è anche l’assunzione di omega-3, ottimi per la prevenzione sia cardiovascolare che tumorale, di cui sono ricchi molti tipi di pesce. Si raccomanda di limitare l’assunzione delle carni rosse (ovine, suine e bovine) e di evitare quelle lavorate a livello industriale, e di quelle conservate nel sale come i salumi.
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Per quanto riguarda i latticini, due studi condotti dall’Università di Harvard, hanno correlato un eccessivo consumo di formaggi grassi e latticini fin dall’infanzia a un rischio aumentato di sviluppare un cancro della prostata. Tra la frutta, i principali strumenti di prevenzione sono, oltre alle arance ricche di vitamina C, l’uva e i frutti di bosco, un vero concentrato di sostanze antiossidanti che proteggono il DNA da mutazioni potenzialmente cancerogene. Molto spesso, erroneamente, le persone ritengono che la prevenzione delle patologie tumorali risieda in esami complessi e costosi.
Rischi ed Effetti Collaterali
Nei primi 2-3 giorni di un regime alimentare di chetosi si può andare incontro ad alcuni inconvenienti come l’alitosi, stitichezza, carenze vitaminiche.
Il Protocollo Dietetico Medico VLCKD
Il protocollo dietetico medico VLCKD (Very Low Calory Ketogenic Diet), è un regime alimentare normoproteico, dal momento che l’apporto di proteine giornaliero è in linea con il fabbisogno fisiologico, ed è anche ipocalorico per via del ridotto apporto di glucidi e lipidi. Il protocollo prevede tre fasi fondamentali: una prima fase di vero e proprio dimagrimento, una seconda fase di transizione, che consiste nella graduale reintroduzione di alimenti a maggior contenuto glucidico, e il mantenimento.
- Dimagrimento: Avviene grazie alla completa eliminazione dei carboidrati dall’alimentazione, e alla restrizione calorica. Durante questa prima fase si assiste all’instaurarsi della chetosi controllata, processo metabolico fisiologico che determina l’assenza della fame e il consumo del tessuto adiposo come fonte energetica.
- Transizione: Consiste nella graduale reintroduzione, qualitativa e quantitativa di tutti gli alimenti.
- Mantenimento: È la terza e ultima fase in cui, una volta raggiunto il peso desiderato, si ritorna a un equilibrio alimentare ponderato.
Benefici del Protocollo VLCKD
Sovrappeso e obesità costituiscono un importante fattore di rischio per le malattie metaboliche quali infarto, ipertensione, ictus e diabete, oltre a rappresentare, ovviamente, una fonte di disagio estetico e psicologico nella vita di relazione e nei rapporti interpersonali.
Questa dieta permette di raggiungere il peso desiderato in poco tempo, senza fatica e con la certezza di mantenere nel tempo i risultati raggiunti. Il principio è semplice: il ridotto contributo calorico degli zuccheri, nella dieta, obbliga l’organismo a utilizzare i propri grassi come fonte di energia, mentre l’introduzione con la dieta di proteine ad alta qualità biologica permette di proteggere la massa magra (muscoli, ossa, pelle, organi).
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Si assiste, quindi, ad un vero dimagrimento dove la perdita di peso è determinata dal consumo del tessuto adiposo accumulato nel tempo.