Dietologo o Biologo Nutrizionista: Quali Sono le Differenze?

Spesso si crea confusione tra le figure professionali di dietologo e nutrizionista, percepite erroneamente come sinonimi. È essenziale conoscere le differenze per capire a chi rivolgersi in base alle proprie esigenze. Quando ci si chiede come fare una dieta, in generale non è mai una buona idea effettuare quelle fai-da-te, ma è meglio rivolgersi a degli esperti in materia.

Le Figure Professionali nel Campo della Nutrizione

Oggi cerchiamo di fare un po’ di chiarezza tra le varie figure che si occupano di diete e nutrizione, dato che ve ne sono diverse - e con diverse competenze!

Ci sono almeno 3 figure professionali da distinguere nel campo professionale generale della nutrizione: dietologo, dietista e nutrizionista.

Il Dietologo

Occorre un titolo universitario e precisamente una laurea in medicina e una successiva specializzazione in scienze dell’alimentazione per diventare un dietologo detto anche specialista in scienze dell’alimentazione.

Il dietologo è un medico specializzato in dietologia e scienza della nutrizione mentre il dietista è laureato in dietistica e secondo la legge italiana dovrebbe essere sempre affiancato da un dietologo, colui che ha il compito di approvare la dieta del dietista.

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Il dietologo è un medico vero e proprio, a differenza del dietista o nutrizionista. È l’unica figura autorizzata a fare diagnosi e a prescrivere farmaci. Infatti durante la prima visita il medico dietologo richiede ai propri pazienti una fotografia completa del loro stato di salute, informandosi inoltre sulla storia delle malattie famigliari.

Il dietologo, dunque, può prescrivere farmaci per il diabete, l'ipertensione, o per tutte quelle patologie che sono correlate anche a una errata alimentazione. È in grado di diagnosticare le varie patologie con un'analisi accurata dello stato fisiopatologico del soggetto e, una volta ottenuta la diagnosi, stabilire la cura farmacologica e alimentare.

In Europa la preparazione della classe medica in ambito nutrizionale è scarsa. La frequenza di master post laurea o corsi inerenti la nutrizione e alimentazione nelle diverse fasi della vita possono dare al medico una buona preparazione che potrà quindi sfruttare le sue competenze anche nel settore della nutrizione.

Il Dietista

Il dietista o tecnico sanitario consegue un percorso di studi triennale. Il dietologo non va confuso con il dietista in quanto i due titoli non sono sinonimi.

Infine chi si chiede come diventare dietista può farlo conseguendo una laurea in dietistica di durata triennale: in questo modo diventerà un operatore sanitario, ma non un medico. All’interno di questo scenario, chi desidera diventare dietista potrà lavorare in strutture private, pubbliche oppure da libero professionista.

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Il dietista ha una laurea triennale e, per legge, può elaborare piani alimentari su prescrizioni del medico di riferimento.

Il Dietista è un professionista sanitario in possesso di laurea triennale (facoltà di medicina) che organizza e coordina le attività specifiche relative all’alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collabora con gli organi preposti alla tutela dell’aspetto igienico-sanitario del servizio di alimentazione; elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico e ne controlla l’accettabilità da parte del paziente; collabora con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare (DM 2/4/01 MIUR - Suppl. Ord. alla G.U.

Secondo le normative vigenti (profilo professionale D.M. 744 del 1994) il dietista è l'operatore sanitario competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione, ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari nel rispetto della normativa vigente.

Il dietista può lavorare autonomamente nei soggetti sani, elaborare le diete prescritte dal medico in nutrizione clinica, collaborare in un team nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e svolgere attività di educazione alimentare. La figura del dietista è l'unica che nasce e si sviluppa esclusivamente per approfondire la nutrizione umana, la dietetica e la dietoterapia; prevede anche un tirocinio pratico molto lungo ed impegnativo.

Il Biologo Nutrizionista

Il nutrizionista segue un percorso di studi di 2 anni in scienza dell’alimentazione. La figura professionale che di solito è maggiormente associata al generico termine ‘nutrizionista’ è il biologo-nutrizionista che oltre a proporre ai suoi clienti degli schemi dietetici, si occupa spesso di educazione alimentare per le scuole e può insegnare tecniche dietetiche applicate all’università.

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Il lavoro del nutrizionista consiste nell’elaborare diete e piani alimentari adatti a chi vuole perdere qualche chilo, o a chi intende mantenere il proprio peso forma tramite un’alimentazione più corretta. Del resto le facoltà di Scienze della Nutrizione presentano un piano di studi che applica la prospettiva clinica e analitica agli alimenti: ecco perché chi si laurea in questa facoltà si chiama anche biologo della nutrizione.

Durante un’intervista rilasciata al Fatto Alimentare il consigliere dell’Ordine Nazionale dei Biologi Pierluigi Pecoraro, viene chiarito che il Biologo Nutrizionista per legge (art. 3 della legge 24.5.1967) può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute.

In tale ambito può suggerire o consigliare integratori alimentari, stabilendone o indicandone anche la modalità di assunzione. Il biologo nutrizionista non può fare diagnosi mediche o prescrivere farmaci, ma si occupa principalmente di educazione alimentare.

Il biologo nutrizionista conosce gli alimenti dal punto di vista biochimico e, di conseguenza, l'azione e gli effetti che questi hanno sul singolo paziente, così da realizzare schemi alimentari ad hoc e rispettare i giusti fabbisogni nutrizionali.

Il Biologo in possesso di laurea di cinque anni iscritto nella Sez.A dell’Ordine Nazionale dei Biologi può svolgere la professione di Biologo nutrizionista in totale autonomia e firmare diete e consulenze nutrizionali.

Tabella riassuntiva delle differenze

Figura Professionale Formazione Competenze
Dietologo Laurea in Medicina e Chirurgia + Specializzazione in Scienze dell'Alimentazione Diagnosi, prescrizione farmaci, piani alimentari
Dietista Laurea triennale in Dietistica Elaborazione di piani alimentari su prescrizione medica
Biologo Nutrizionista Laurea in Biologia + Specializzazione in Nutrizione Piani alimentari autonomi, educazione alimentare,consigliare integratori alimentari

A Chi Rivolgersi?

La scelta che il Centro Medico I Mulini consiglia nasce proprio dalle differenze appena elencate. Come evidenziato dietologo o nutrizionista è una scelta che spesso si presenta e conoscere il percorso di studi e le responsabilità differenti, rende immediato capire a chi rivolgersi.

Questo discorso vale sia per chi è in sovrappeso, sia per chi ha delle patologie alimentari precise (allergie e intolleranze alimentari, diabete, anemia) o ancora per chi intende semplicemente dedicarsi a uno stile alimentare più salutare ed equilibrato.

Quando bisogna scegliere il professionista consiglio sempre di valutare l’esperienza, la professionalità e il metodo di lavoro. Purtroppo continuano a nascere figure “mitologiche” come il “consulente del benessere” oppure il “coach nutrizionale”. A queste figure senza laurea né autorizzazione sanitaria, si rivolgono persone che non sanno a chi si stanno in realtà affidando la propria salute.

È perciò necessario rivolgersi alla persona giusta, che sia in grado di fondere professionalità e capacità di comprendere la tua situazione nel complesso, uno specialista che sappia studiare insieme a te una dieta personalizzata.

Indipendentemente dalla figura professionale che intende scegliere(se nutrizionista o dietista), la cosa importante è chiedere sempre di farsi fare una valutazione della propria composizione corporea (quanta massa magra? Quanta massa grassa?). Questo lo si può fare attraversovarie metodologie, la plicometria e la bioimpedenziometria sono le valutazioni d'elezione.

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