Difficoltà nel perdere qualche chilo di troppo? Tendi a mettere su peso e ad avvertire gonfiore addominale? Se credi di avere il metabolismo lento, continua a leggere per scoprire se è davvero così. Per chi ha qualche chilo di troppo, è la madre di tutte le scuse: “Ho il metabolismo lento”. Una giustificazione che va piuttosto di moda, ma di cui spesso non si conosce il reale significato.
Premesso che il metabolismo (dal greco metabolé, cambiamento) è l’insieme delle trasformazioni chimiche che avvengono nell’organismo per convertire in energia quello che mangiamo e beviamo, la sua lentezza corrisponde a una minore velocità con cui il corpo “brucia” le calorie assunte. Il metabolismo è l’insieme dei processi biochimici finalizzati a ricavare energia dagli alimenti che assumiamo. Il catabolismo riguarda la semplificazione delle molecole complesse, rilasciando energia. Ciò avviene ogni qualvolta consumiamo cibo.
«Questo si traduce in un accumulo di grasso e nella maggiore difficoltà a perdere peso», spiega il professor Luca Miele, epatologo dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, direttore dell’UOS Clinica del pre-trapianto di fegato e responsabile degli ambulatori di pre-trapianto e della steatosi epatica presso il CEMAD (Centro Malattie Apparato Digerente) della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS - Università Cattolica del Sacro Cuore. «A queste ripercussioni sul peso corporeo possono sommarsi altre conseguenze, come un senso di forte stanchezza, intestino “pigro”, gonfiore addominale, sensibilità al freddo o secchezza della pelle, tanto per citare le principali».
Cause del Metabolismo Lento
Oltre ad esserci persone predisposte geneticamente ad avere un metabolismo più lento, sono diversi i fattori che ne causano il rallentamento.
Età, Sesso e Ormoni
L’età, il sesso e le disfunzioni ormonali sono ulteriori elementi da considerare per comprendere come funzionano i processi metabolici. A partire dai 30 anni inizia a rallentare gradualmente. Inoltre, di norma, è più veloce negli uomini che nelle donne.
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Dieta Poco Equilibrata
Una dieta squilibrata, caratterizzata da digiuni e pasti irregolari è la prima causa di un metabolismo inattivo. Il corpo, purtroppo, si abitua a ciò che riceve, anche a produrre energia mediante piccole quantità di cibo. L’alimentazione riveste un ruolo fondamentale per la qualità del metabolismo. «Per evitarne un rallentamento, bisogna ridurre i grassi saturi e gli zuccheri semplici, privilegiando frutta ma senza eccedere, verdura, cereali integrali e proteine nobili. Ancora una volta, il classico schema mediterraneo è quello vincente», assicura il professor Miele. «Al contrario, non esistono evidenze scientifiche di rilievo che mostrino la capacità di qualche integratore o rimedio naturale di velocizzare il metabolismo».
Mancanza di Attività Fisica
Siccome il metabolismo è strettamente correlato al dispendio energetico quotidiano, cioè alla quantità di energia consumata dal corpo durante il giorno, la sedentarietà può rallentarlo. «Non dimentichiamo che la massa muscolare è un tessuto metabolicamente attivo, ovvero consuma calorie, molte di più rispetto al tessuto adiposo. Di conseguenza, un decremento del muscolo finisce per rallentare anche il metabolismo», avverte l’esperto. «È sufficiente camminare 30-40 minuti al giorno, possibilmente all’aria aperta, approfittando di qualsiasi occasione per fare movimento: usare le scale al posto dell’ascensore, fare giardinaggio, evitare l’uso dell’auto, allungare il percorso a piedi casa-ufficio e così via».
Microbiota Intestinale
Ciascuno di noi ha un metabolismo diverso, per cui possiamo “fisiologicamente” bruciare più o meno calorie rispetto a quelle che introduciamo mangiando. Tra i vari fattori che influenzano questa peculiarità individuale c’è il microbiota intestinale. «Il cibo viene digerito grazie agli enzimi prodotti da fegato e pancreas, ma ci sono anche batteri nell’intestino che contribuiscono alla digestione ed estraggono più o meno rapidamente le calorie dagli alimenti e le processano: un corretto equilibrio del microbioma intestinale consente un’efficienza maggiore; al contrario, se si altera in maniera qualitativa o quantitativa questa condizione di equilibrio, si potrebbe avere una maggiore predisposizione a mettere su peso», racconta il professor Miele.
Squilibri Ormonali
«Un altro elemento che può influenzare il nostro metabolismo sono gli ormoni, in particolare quelli regolati dalla tiroide», aggiunge il professor Miele. «Una carenza di ormoni tiroidei può rallentare notevolmente i processi metabolici e favorire l’aumento di peso».
Fegato Grasso
Metabolismo e fegato hanno un rapporto vicendevole: quando il primo rallenta, i grassi si accumulano a livello della circonferenza addominale e all’interno del fegato; allo stesso tempo, l’accumulo di grassi a livello epatico rallenta ulteriormente il metabolismo. «È normale che fra gli epatociti, cioè le cellule del fegato, vi sia una piccola quota di grasso, necessario per le funzioni di questo organo. Quando, però, il peso di questo grasso supera il 5 per cento del peso complessivo del fegato, si parla di steatosi epatica.
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Metabolismo in Menopausa
In menopausa, purtroppo, tendiamo ad aumentare di peso molto più facilmente a causa del metabolismo. Il metabolismo basale quotidiano in menopausa si riduce.
Sintomi di un Metabolismo Lento
Coloro che hanno problemi di metabolismo presentano sintomi specifici che non riguardano solo sovrappeso o obesità.
- Stipsi e gonfiore addominale: potresti riscontrare delle difficoltà ad andare in bagno oppure un fastidioso dolore addominale.
- Difficoltà a perdere peso: se anche mangiando poco ti sembra di non perdere peso, escluse patologie specifiche, potresti avere un metabolismo più lento.
- Tendenza a ingrassare rapidamente anche mangiando poco: oltre a non notare un calo di peso mangiando poco, potresti incorrere in un aumento dello stesso.
- Senso di fiacchezza: sentirti stanco tutti i giorni potrebbe essere legato a un metabolismo instabile.
- Stress o scarso riposo: non riuscire a dormire bene o sentirti fortemente stressato può essere uno dei primi sintomi di metabolismo lento.
Rimedi Naturali per Accelerare il Metabolismo
Accelerare il metabolismo? Non disperare: il metabolismo, se stimolato, può riprendere a funzionare correttamente.
Alimentazione e Idratazione
Si sconsiglia un abuso di zuccheri e, naturalmente, di alcool. In più, bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) è importante per attivare il proprio metabolismo. Non saltare la colazione è il modo migliore per iniziare la giornata e riattivare i processi metabolici dopo il sonno.
Soluzione utile è quella di bere ogni giorno un bicchiere di acqua e limone appena sveglio. Rimedio naturale che puoi utilizzare per attivare il metabolismo risiede nell'aumentare le proteine nella tua dieta. Solitamente, quando si inizia una dieta o un processo di dimagrimento, i carboidrati sono spesso rappresentati come elementi da eliminare. In realtà, è opportuno diminuire il loro apporto, ma mai eliminarli.
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Attività Fisica
Soluzione naturale per il metabolismo lento è abolire la sedentarietà. La pigrizia induce i grassi ad accumularsi e per velocizzare il tuo metabolismo dovresti compensare con una costante attività fisica. Molto consigliate anche le attività sportive. Inoltre, cerca di mantenere un ritmo costante e, se possibile, quotidiano.
Inizia con esercizi di potenziamento, che sono un ottimo stimolo per la secrezione di ormoni anabolici, e termina con un lavoro aerobico, mantenendo un ritmo costante, senza fermarti o concederti pause troppo lunghe, ma sempre senza esagerare in intensità e durata.
Abitudini Quotidiane
Affinché tu possa regolarizzare e velocizzare il metabolismo è importante avere una routine quotidiana, svegliandosi sempre alla stessa ora. Tanto quanto la sveglia di prima mattina è altrettanto importante riposare almeno 8-9 ore. Dormire poco, sebbene possa sembrare difficile da comprendere, rallenta il metabolismo e incrementa la fame.
Spuntini e Frequenza dei Pasti
Uno dei rimedi più efficaci è da ricercare nel fare piccoli spuntini durante il giorno. Oltre ai pasti sani ed equilibrati negli orari canonici, puoi optare per mini snack salutari per accelerare il metabolismo. In questo modo placherai la fame e allo stesso tempo potrai evitare di arrivare a pranzo o cena con tanta fame, esagerando con il cibo a disposizione. Fare dei pasti contenuti, ma con frequenza, aiuta a mantenere in movimento il metabolismo, permettendo di bruciare più calorie durante il giorno. Inoltre, questo ti aiuterà ad evitare di arrivare con una gran fame ai pasti principali.
Integratori Naturali
Ci sono, inoltre, degli elementi che favoriscono lo smaltimento dei grassi assunti: il peperoncino, il tè verde o lo zenzero. Se tutti i consigli esposti in precedenza non dovessero essere sufficienti, è possibile integrare nella propria dieta l’apporto di integratori naturali specifici per attivare il metabolismo. Ingredienti naturali come i frutti immaturi di Citrus aurantium e il Guaranà sono utili per l’equilibrio del peso corporeo e stimolano il metabolismo dei lipidi. Il The Verde è utile per l’equilibrio del peso corporeo e favorisce il drenaggio dei liquidi corporei.
Un dimagrante naturale utile all’accelerazione del metabolismo, privo di zuccheri e conservanti, è il Kalo-One di Fitosofia! Si tratta di un prodotto a base di fagioli bianchi dalle molteplici potenzialità: contrasta la fame nervosa, gonfiore addominale ed elimina accumuli adiposi. Un altro prodotto consigliato per attivare il metabolismo è il Kalo-Two: fondamentale per tenere sotto controllo il proprio peso corporeo! A base di caffè verde, arancio amaro, guaranà e cola, si tratta di un prodotto estremamente di aiuto per demolire i grassi di deposito producendo energia. Presenta, naturalmente, un’azione immediata sul metabolismo.
Alimenti Consigliati e da Evitare
In caso di squilibri ormonali, è consigliabile evitare piatti troppo elaborati o molto ricchi di grassi idrogenati, burro, margarina e oli vegetali di origine non nota (diversi da quelli di oliva), limitando anche il consumo dei cibi che apportano sostanze in grado di interferire con il metabolismo dello iodio, riducendone la disponibilità per l’organismo, come cavoli, broccoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, semi di rapa, patate dolci, fagioli di lima, soia, miglio perlato, caffeina, mandorle, arachidi e pinoli.
Al contrario, si possono assumere i pesci d’acqua salata, le acciughe, le vongole, le cozze, le ostriche e poi cereali integrali, uova, banane, ananas, fragole, ribes nero, noci di cocco, patate, radicchio, barbabietola, prezzemolo, semolino, lattuga, spinaci, pomodori, asparagi, carote, funghi, piselli, yogurt magro, latticini, fegato, cioccolato e fiocchi di avena, meglio se crudi e integrali, da consumare a colazione. «Per alcuni di questi alimenti, comunque, bisogna sempre verificare che non vi siano altre condizioni cliniche che potrebbero limitarne l’uso».
Consigli Extra
- Evita spuntini notturni soprattutto poco prima di coricarti.
- Gli alcolici, poi, influiscono negativamente su tutte le reazioni metaboliche che avvengono nel nostro organismo.
- Ad esempio rimanere immobili per lunghi periodi non aiuta: anche in situazioni statiche come il lavoro davanti a un pc trova il tempo di muoverti.
- Adotta poi delle soluzioni intelligenti: se il tempo da dedicare allo sport è poco, parcheggia un po’ più distante, fai le scale a piedi invece di prendere l'ascensore, usa la scopa anziché l'aspirapolvere.
Conclusioni
Il metabolismo è influenzato da diversi fattori, alcuni dei quali possono essere modificati attraverso le nostre abitudini. Nonostante l’impegno e le attenzioni riservate a raggiungere il peso forma ideale, a volte può capitare di non riuscire a perdere i chili desiderati, oppure, che questo processo avvenga in tempi molto lunghi. Non scoraggiarsi, piuttosto cercare di capire cosa può aver provocato questo “blocco” nella perdita di peso in modo da poter agire di conseguenza.