I Migliori Prodotti Vegani al Supermercato: Una Guida alle Marche più Etiche

Ben vengano le alternative vegetali, cotolette, bistecche, burger e affettati plant based. La ricerca e l’industria hanno fatto passi da gigante per trovare soluzioni e proporre sul mercato prodotti che possano sostituire la carne. E ancora deve lavorarci. Non manca la varietà: manca la bontà. Il risultato è quasi sempre deludente: triste, punitivo e artefatto.

Spesso è privo di freschezza, equilibrio, pulizia, bilanciamento degli ingredienti, di un’idea. Scarseggiano la succosità e la succulenza: la texture risulta plasticosa. Nella nostra degustazione, con in lizza 66 campioni assaggiati alla cieca e valutati dalla redazione del Gambero Rosso insieme a titolari di locali vegetariani e vegani, ha preso atto che in questo segmento di mercato siamo lontani anche dal facile comfort di un hamburger di fast food.

Le Marche di Riferimento per i Prodotti Vegani

Cresce in Italia il numero di persone che, per ragioni etiche, ambientali, o di salute, sceglie di adottare una dieta, in parte o totalmente, a base vegetale - ovvero che privilegia il consumo di cereali, legumi, frutta e verdura, evitando invece il consumo di carne e derivati, tra cui latte, uova, panna, e miele.

Diverse aziende si sono distinte per la qualità e l'etica dei loro prodotti vegani, offrendo alternative gustose e sostenibili.

Kioene

Il futuro è nella nostra terra è il claim di questa azienda veneta specialista in piatti pronti a base di verdure e proteine plant based. Nata nel 1988 come BIO-ENE, nel 2013 ribattezzata Kioene, è diventata in breve tempo un punto di riferimento nella produzione di alimenti 100% vegetali, dal 2017 leader di settore in Italia.

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Uno dei migliori prodotti della linea del fresco sono i miniburger agli spinaci, con la complicità di carote, farina di riso e di soia ristrutturata e reidratata, olio di semi di girasole, glutine di grano, amidi, pangrattato, fiocchi di patate, proteine isolate di soia, cipolla, fibra di pisello, sale, zucchero, aglio disidratato, spezie e sorbato di potassio come conservante. Un burger dal gusto infantile e credibile: è coerente con gli ingredienti indicati, abbastanza appetitoso e pulito nel profilo aromatico, complessivamente piacevole, grazie anche alla presenza della patata e alla bella panatura.

L’azienda padovana Kioene, leader in Italia nel mondo dei piatti proteici di origine vegetale, si piazza bene anche con il burger ai funghi, le varietà Shiitake (15%), Gelone (15%) e Nameko (8%). Gli altri ingredienti: al primo posto farina di soia ristrutturata e reidratata, seguita da olio di semi di girasole, poi pangrattato, glutine di grano, amidi, metilcellulosa (addensante), fibra di pisello, preparato per brodo vegetale, estratto di lievito, cipolla disidratata, sale, sorbato di potassio (conservante), spezie.

Grande e compatto di colore chiaro, nell’aspetto esterno sembra un hamburger di pollo, che al taglio presenta una texture ben strutturata e un po’ tenace. Il profumo e il profilo aromatico richiamano i funghi in modo diretto e preciso: nulla di pervasivo, le sensazioni di naso e bocca sono delicate ma pulite e coerenti con il prodotto dichiarato.

La consistenza risulta leggermente asciutta e gommosa ma sufficientemente gradevole e di buona masticabilità.

Forte di un’esperienza ultratrentennale, Kioene è un’azienda italiana specializzata in ricette vegetali con un “punto di vista contemporaneo sulla dieta mediterranea”. Oltre alla gamma classic vegan di miniburger e burger, nel 2020 lancia sul mercato la gamma I’meat green, rivolta a chi non vuole rinunciare al gusto della carne, nel 2022 la nuova linea di surgelati con 7 referenze e nel 2023 i Mini Cake.

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Il miniburger con broccoli e kale (cavolo riccio), a differenza degli altri prodotti a marchio, è privo di soia; gli altri ingredienti: olio di semi di girasole, farina di pisello ristrutturata, pangrattato, glutine di grano, amidi, fiocchi di patate, farina di riso, fibra e proteine isolate di pisello, cipolla, sale, zucchero, aglio disidratato, spezie e sorbato di potassio. Come le altre due referenze in classifica, ha un profilo aromatico fedele agli ingredienti indicati, onesto e abbastanza piacevole benché estremamente delicato, un sapore equilibrato, una buona masticabilità.

Unconventional (Granarolo)

Unconventional è la linea vegetale della scuderia Granarolo, lanciata nel 2020 durante il lockdown e lavorata da ConBio a Coriano (Rimini), stabilimento del gruppo bolognese. Il prodotto cult è il burger classico, nominato burger vegetale n. 1 al mondo in concorsi di settore (Plant Based World Expo London e Abllion-World’s Best Plant Based Burger). Ma a vincere il nostro contest è la variante al pomodoro.

Ingredienti: acqua al primo posto, seguita da proteine di soia concentrate, oli vegetali (mais, cocco), aromi naturali, amido (patata, tapioca), concentrato di pomodoro, proteine isolate di soia, fibra vegetale di agrumi, metilcellulosa (stabilizzante), lievito essiccato, estratto di barbabietola, sale, aroma.

NaturaSì

Nell’assortimento di oltre 400 alimenti a marchio NaturaSì, storico gruppo legato all’alimentazione biologica dal 1992, all’interno del banco frigo delle 300 botteghe sparse in Italia trovate i mini burger vegetali. Tra questi “vincono” il nostro contest quelli alle carote, peperoni (gialli) e curcuma. Saranno la ricetta azzeccata e l’etichetta corta: oltre ai 3 ingredienti principali ci sono solo farina di riso, zucca, olio di semi di girasole, fagioli cannellini, sale e succo di limone.

Sarà la buona lavorazione, affidata a Creabio, azienda bio a Cazzago di Pianiga (VE). Sarà la qualità e la freschezza delle materie prime. Il risultato è il secondo gradino del podio per questi piccoli burger di un giallo squillante, dato dalla curcuma con la partecipazione di materie prime chiare e arancioni. L’odore è fedele a quanto dichiarato in etichetta. La bocca è dolce e onesta nelle sensazioni aromatiche, nella pulizia e nella coerenza con l’etichetta. La texture è molto morbida e poco strutturata: sembra purea rappresa.

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Mediterranea Bioveg

Mediterranea Bioveg è una delle prime realtà in Italia dedicata alla produzione di alimenti proteici biologici di origine vegetale. Nata nel 1993 in modo quasi pionieristico e a conduzione familiare, è oggi un’azienda con radici solide nel mercato del biologico con un ventaglio di oltre 40 prodotti 100% vegetali a base di soia italiana e seitan (big e med burger, affettati, cotolette, torte salate, dolci e condimenti), venduti in oltre 300 negozi italiani.

Il Big burger entrato in classica è a base di tofu (39,5%), miglio decorticato italiano (17,8%), ortaggi (carote, cipolle e sedano), olio di semi di girasole, salsa di soia, olio evo, preparato per brodo (con ortaggi disidratati), miso, estratto di lievito, succo di limone concentrato, sale, rosmarino, aglio, paprika. Un burger vegetale in stile mediorientale, dal colore dorato e dal sapore pieno e pulito, con richiami a cereali e spezie, e ricordi di ceci al naso e al palato. Buona anche la struttura, compatta all’esterno, umida e morbida al tatto e al palato.

Esselunga Equilibrio

Sono i burger Esselunga Equilibrio che hanno spuntato i punteggi migliori tra i 5 assaggiati nel blind test. Si trovano nel banco freezer dei supermercati di uno dei principali player della grande distribuzione, con circa 170 punti vendita concentrati nel centro-nord d’Italia. Quelli a base di fave, fagioli neri e broccoli (insieme a patate, olio di semi di girasole, scalogno, olio di oliva, fibra vegetale, proteine di pisello, amido di riso e di tapioca, aroma naturale, farina di semi di carrube e sale) sono prodotti per la grande catena della gdo da Asiago Food di Veggiano (PD), specializzata in prodotti e piatti pronti surgelati.

Piuttosto grandi e sottili di colore beige rosato, hanno l’aspetto di burger di carne bianca ed emanano un odore fresco e pulito di verdure e legumi. Il gusto, saporito, equilibrato e persistente, sconta dei sentori aromatici vegetali leggermente legnosi ma onesti e precisi, che ricordano vagamento i falafel, in un morso pastoso e scioglievole aiutato da una buona panatura.

Verso Natura (Conad)

Verso Natura è la linea di Conad dedicata ai prodotti biologici, sostenibili e attenti alla natura e all’ambiente. Tra le proposte vegetariane un corretto burger di seitan, prodotto per il più importante gruppo della gdo italiana da Biolab, azienda goriziana pioniera nella produzione di alimenti biologici a base vegetale.

L’etichetta è particolarmente corta per il tipo di prodotto: 75% di seitan (ottenuto da farina di frumento, acqua, salsa di soia e zenzero), farina di frumento, olio di semi di girasole alto oleico, olio evo, sale iodato, rosmarino, aglio. Per lo spessore e il colore nocciola ricorda alla lontana un burger di carni bianche panato, una costoletta di agnello rotonda.

E della costoletta dell’ovino giovane ha anche vagamente l’odore, mentre al palato si avverte una nota acida agrumata: lo schizzo di limone che si mette sulla cotoletta. Il risultato è una preparazione equilibrata, compiuta e appetitosa.

Hari&Co

Hari&Co, “La vita è leguminosa!”, è una start-up specializzata in alimenti 100% plant based, fondata da Benoît e Manu, ingegneri agricoli di Lione che hanno voluto scommettere sulle proteine vegetali. Al posto della soia, per i loro burger, polpettine e falafel biologici - dal 2017 nei banchi frigo dei supermercati Carrefour - utilizzano i legumi: lenticchie, ceci, fagioli, piselli (l’haricot, fagiolo in francese, ha ispirato il nome dell’azienda).

I burger alle lenticchie rosse con zucca e cocco hanno in etichetta al primo posto i ceci, seguiti dalla semola di mais; poi olio di girasole, fiocchi e glutine di frumento, amido di mais, tapioca, concentrato di pomodoro, sale marino, curcuma, curry, zenzero e pepe. Il colore giallo vivace, l’odore e il gusto sono fortemente caratterizzati dalla curcuma, che domina su verdure, legumi e cereali e dà alla preparazione una decisa impronta orientale, con il brio dello zenzero e l’originale carezza del latte di cocco. Onesto, fedele agli ingredienti dichiarati e divertente.

Coop (Linea Bio e Vivi Verde)

Per i burger vegetali, proposti surgelati nella linea Bio, il famoso gruppo della gdo si affida a uno stabilimento di Villanova di Camposampiero, Padova (Kioene, azienda italiana di riferimento nel mondo degli alimenti vegetali, realizzati a proprio marchio e per terzi). La composizione del prodotto: farina di soia ristrutturata e reidratata, olio di semi di girasole, cipolle, farina di grano tipo “0”, glutine di frumento, semi di quinoa tostati, amido di tapioca, piante aromatiche, sale, estratto di lievito, fibra di avena, zucchero di canna, malto d’orzo, addensante (farina di semi di carrube e di xantano), pepe nero.

Non è un burger “simil carne” e non vuole esserlo. Il colore è chiaro, con la quinoa a vista sulla superficie. L’odore è quello dei cereali e delle verdure: ricorda la mollica condita. E anche in bocca va in scena il mondo delle piante: un mix di legumi, cereali, ortaggi e spezie che si esprime in modo abbastanza preciso ed equilibrato.

Anche Vivi Verde, la linea Coop di prodotti biologici, ha i suoi burger vegetali. A entrare in classifica è quello a base di miglio, piselli e carote, realizzato per il grande player della gdo da Creabio, di Pianiga (VE), azienda del gruppo Germinal specializzata nella produzione di piatti pronti freschi. Etichetta corta e clean: gli ingredienti sono quelli dichiarati in evidenza, più olio di semi di girasole, farina di ceci e di riso, sale, succo di limone, curry.

La curcuma si rivela già all’occhio, colorando di giallo acceso l’impasto del nostro burger, stimola il naso monopolizzando la scena olfattiva, è presente nelle sensazioni aromatiche e gustative e nel fine bocca, ma senza rubare il ruolo da protagonista ai vegetali. Sapore dolce, texture invitante, un po’ granulosa e di media masticabilità al palato.

Redefine Meat

Si definisce il più ciccioso della media dei burger vegetali sul mercato. E in effetti, l’hamburger a base di “nuova carne” di Redefine Meat, azienda nata nel 2018 in Israele e oggi con 150 dipendenti nel mondo e due fabbriche, a sud di Tel Aviv e a Utrecht, in Olanda, è all’occhio e al tatto simile a un medaglione di carne di vitellone o di maiale, morbida e succosa, appena un filo di gommosità. In cima alla lista degli ingredienti l’acqua, seguita da proteine vegetali (soia, piselli), grasso di cocco raffinato, olio di colza raffinato, aromi (contengono senape), addensante (metilcellulosa), maltodestrina, fiocchi di patate disidratate, estratto di funghi, concentrato di succo di pera caramellato, agente lievitante (sodio bicarbonato), sale, succo di lampone, vitamine e minerali (B3, B6, B12, ferro, zinco), colorante (rosso barbabietola).

Il naso è debole, appena note fumé, il gusto e gli aromi sembrano quelli della carne ma tradiscono la loro natura vegetale dolce: piselli, barbabietola, ricordi di carota e di zucca.

Garden Gourmet (Nestlé)

Garden Gourmet è un brand di Nestlè nato nel 1986 per offrire alimenti plant based. Entrato nel mercato italiano nel 2017 con 4 referenze, ha oggi un assortimento di 19 prodotti, nella maggior parte dei quali sono usate le proteine della soia. I colorati Miniburger con carote, broccoli, bulgur e quinoa (3 porzioni), prodotti in uno stabilimento nella Repubblica Ceca, a Krupka, oltre ai 4 ingredienti fondamentali (e all’acqua) contengono oli vegetali (colza, girasole), cipolla fritta, coriandolo, prezzemolo, aceto di alcol, amido di mais, fibra alimentare (agrumi), proteine di soia, sale, metilcellulosa (stabilizzante), pepe nero, aglio, noce moscata, idrossido di potassio (correttore di acidità).

Sono burger decisamente caratterizzati, con un profilo aromatico dominato dal coriandolo, un po’ squilibrato, che si avverte soprattutto al palato, tenendo testa agli ingredienti protagonisti. Ma le sensazioni di naso e bocca risultano pulite. Originali anche nella struttura, friabile e di buona masticabilità, simile al cous cous.

Zerbinati

È una delle 7 referenze della linea burger di Zerbinati, azienda piemontese specializzata in verdure fresche in busta e piatti pronti plant based. Oltre 50 anni di esperienza, una conduzione familiare, oggi alla terza generazione, e ingredienti al 99% di origine italiana (compreso l’olio evo) per più di 180 prodotti tra i quali, appunto, i burger 100% vegetali (Burger’Z, Crockburger e Crockette), realizzati in collaborazione con un’azienda di Gorizia (Biolab).

Quello alla quinoa, carote e patate dolci - integrati da piselli secchi reidratati e farina di piselli, patate tradizionali, olio di semi di girasole alto oleico, cipolle, porro, fibre vegetali (bambù, psyllium, agrumi), sale, pepe - è un burger vegetale corretto e onesto, nulla di più ma neanche nulla di meno. Non commuove, si avverte la presenza di vegetali disidratati, il sapore e il profilo aromatico sono fin troppo delicati però coerenti, lineari e armonici, e con la patata che arrotonda il gusto e ammorbidisce il morso.

Valsoia

Valsoia, famosa azienda italiana specializzata in alimenti vegetali, soprattutto a base di soia, ha tra i suoi prodotti fake meat più identificativi L’Irresistibile Super Burger, surgelato. È realizzato dall’azienda bolognese con proteine di pisello concentrate reidratate (64%), olio di girasole, metilcellulosa (stabilizzante), sale, aromi, barbabietola rossa in polvere, estratto di cipolla, cipolla disidratata.

Considerazioni Etiche ed Ecologiche

Quando si scelgono prodotti vegani al supermercato, è importante considerare non solo il gusto e la qualità, ma anche l'impatto etico ed ecologico. Alcuni aspetti da valutare includono:

  • Origine degli ingredienti: Preferire prodotti con ingredienti locali e biologici per ridurre l'impatto ambientale legato al trasporto e all'utilizzo di pesticidi.
  • Impegno delle aziende: Sostenere aziende che si impegnano a rispettare l'ambiente e a promuovere pratiche sostenibili.
  • Evitare aziende non vegane: Alcuni consumatori preferiscono evitare marche che producono anche prodotti non vegani, per non sostenere indirettamente l'industria animale.

Alternative Vegane al Supermercato: Una Panoramica

Oltre ai burger vegetali, i supermercati offrono una vasta gamma di alternative vegane, tra cui:

  • Gelati vegani: Algida, Sammontana (linea Amando), Valsoia, Lidl (marchio Vemondo) e Squp offrono gelati senza latte e uova, con gusti che spaziano dai classici ai più innovativi.
  • Salsiccia vegana: Diverse marche propongono salsicce a base di proteine vegetali, simili nel gusto e nella consistenza a quelle tradizionali.
  • Pollo vegano: Eurospin (Amo Essere) offre un finto pollo sorprendentemente simile all'originale, a base di tempeh.
  • Tonno vegano: Garden Gourmet (Nestlé) ha lanciato il Vuna, un tonno vegetale quasi indistinguibile da quello vero.
  • Gnocchi senza glutine: Probios offre gnocchi senza glutine, senza latte e senza uova, a base di quinoa e patate.

Tabella Comparativa dei Prezzi dei Prodotti Vegani

Per aiutare i consumatori a fare scelte più informate, è utile confrontare i prezzi dei prodotti vegani nei diversi supermercati. Di seguito, una tabella che riassume i prezzi al chilo di alcuni prodotti di base:

Prodotto Supermercato Prezzo al chilo Note
Tofu [Nome Supermercato] [Prezzo] Biologico/Non biologico
Latte vegetale [Nome Supermercato] [Prezzo] Soia/Mandorla/Altro
Crema spalmabile al cioccolato [Nome Supermercato] [Prezzo] Vegana/Non vegana
Maionese vegana [Nome Supermercato] [Prezzo] Vegana/Non vegana

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