L'alimentazione sana è un diritto umano al pari del diritto alla salute, come affermato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La dieta può prevenire, gestire o trattare molte malattie, ma se scorretta, può comportare l'insorgenza di patologie.
L'organismo necessita di moltissime sostanze per svolgere le sue funzioni. Alcune le produce da solo, per altre si appoggia al microbiota, ma molte le deve ricavare dalla dieta: sono dette nutrienti essenziali. Sono alcune vitamine, 8 aminoacidi, alcuni minerali e acidi grassi.
I macronutrienti sono necessari in grandi quantità perché forniscono energia e “materiali da costruzione” per il corpo: sono carboidrati, proteine, grassi e macrominerali (calcio, sodio, cloro, potassio, fosfato e magnesio). I micronutrienti, necessari in poche frazioni di grammo al giorno, sono le vitamine e alcuni minerali (ferro, iodio, cromo, rame, manganese, zinco, selenio e molibdeno).
È importante sottolineare che non esistono alimenti che di per sé possano migliorare la salute; è la dieta complessiva a fare la differenza. Un'alimentazione sana si costruisce con la continuità. Mangiare bene non significa rinunciare, bensì bilanciare.
Carboidrati, Grassi e Proteine: i Macronutrienti Essenziali
I carboidrati sono fondamentali per fornire energia al nostro corpo, per cui devono essere consumati tutti i giorni nelle giuste quantità. Esistono carboidrati semplici e complessi. I carboidrati complessi, come amidi, glicogeno e pectine, presenti in pane, pasta, cereali, patate e polenta, richiedono più tempo per essere digeriti, con un rilascio graduale di energia che li rende più salutari degli zuccheri semplici, soprattutto se integrali.
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I grassi (o lipidi) si dividono in saturi e insaturi. Preferire i grassi insaturi (come gli oli d’oliva, di mais, di girasole e di arachidi) a quelli saturi (contenuti, ad esempio, in burro, lardo, panna, strutto, margarina, olio di palma e olio di cocco). Considerare che i grassi sono già presenti anche in altri alimenti, come i pesci azzurri, la frutta secca e i semi, l’avocado e le carni.
Carne, pesce, latticini, uova e legumi: gli alimenti che forniscono un buon apporto proteico sono fondamentali tutti i giorni, perché l’organismo utilizza le proteine come fonte di materiali “da costruzione” (o di energia in caso di necessità) e per i suoi processi.
Frutta e Verdura: Alleati per la Salute
Secondo le stime, una dieta sufficientemente ricca di frutta e verdura potrebbe salvare la vita a 3 milioni di persone l’anno. Infatti, grazie al loro contenuto di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre, verdure e frutta aiutano a prevenire obesità, diabete, infarti, ictus e alcuni tipi di cancro.
Gli esperti consigliano di assumere frutta e verdure di tutti i colori per un apporto completo di nutrienti. È preferibile consumare frutta e verdura fresche e di stagione, perché più saporite e ricche di sostanze, nonché ecologiche. È importante limitare il consumo di succhi, frullati, frutta disidratata, verdure sott'olio, sottaceto e frutta candita.
Sale, Idratazione e Abitudini Alimentari
L’OMS stima che una ridotta assunzione di sale potrebbe prevenire 1,7 milioni di morti l’anno. Un’importante accortezza da usare per limitare il sale nella dieta è porre attenzione ai prodotti preconfezionati: ad esempio, cibi pronti, pane, legumi in scatola, dadi per il brodo, formaggi, salumi, salse, dolci e alcuni aromatizzanti contengono sale. È bene che il sale assunto sia iodato, in quanto lo iodio è un nutriente essenziale utile al funzionamento della tiroide.
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Bere è molto importante perché il nostro organismo sfrutta l’acqua per moltissime funzioni, come quelle cognitive, e ne perde circa 2 litri al giorno attraverso la minzione, la respirazione e la sudorazione. L’acqua resta la bevanda più dissetante.
Mai saltare i pasti. Questi, infatti, scandiscono la giornata del nostro organismo, per cui contribuiscono al suo buon funzionamento e ci danno un senso di regolarità, contribuendo alla nostra salute mentale. Inoltre, saltare un pasto può scatenare una fame eccessiva, che potrebbe portare a mangiare troppo. Mangiare in una situazione di relax, dedicando almeno 20 minuti al pasto, e focalizzati su quello che si sta gustando aiuta a mangiare il giusto e a digerire meglio.
Il Fondo per il Contrasto dei Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione (DNA)
Un segnale importante per consentire una offerta assistenzale adeguata e specializzata e rendere disponibili le stesse opportunità di cura e di presa in carico per coloro che soffrono di queste gravi patologie e per i loro familiari, è stata l’istituzione, presso il Ministero della Salute, del Fondo per il contrasto dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione previsto dalla Legge di bilancio 30 dicembre 2021, n. 234 nelle more dell’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza LEA.
Tale Fondo, con una dotazione iniziale di 25 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023, è stato ulteriormente incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2024 dalla Legge 23 febbraio 2024, n. 18, di conversione del decreto legge 30 dicembre 2023 n. 215.
Per la definizione, il coordinamento e il monitoraggio degli interventi previsti dall’intesa sancita in Conferenza Stato Regioni il 21 giugno 2022 è stato costituito un apposito Gruppo tecnico-scientifico costituito da rappresentanti dalle competenti Direzioni Generali del Ministero della Salute, da un referente esperto di DNA per ciascuna Regione e Provincia Autonoma, un rappresentante dell’Istituto Superiore di Sanità, un rappresentante per ciascuna delle Associazioni e delle Società scientifiche di settore più rappresentative a livello nazionale, che sta lavorando con un rapporto fluido, intenso e costante.
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Interventi Finanziati
Le risorse economiche stanziate hanno consentito il finanziamento di Piani di intervento regionali e provinciali volti al miglioramento dell’assistenza alle persone con DNA, sia in termini di efficacia clinica che di adeguamento organizzativo, garantendo quanto già raccomandato in letteratura dalle Linee Guida, dalle raccomandazioni espresse dalla Comunità scientifica a livello nazionale ed internazionale e dai documenti di indirizzo del Ministero della Salute. In particolare:
- livelli minimi di cura di base in ogni Regione/Provincia Autonoma
- l’intercettazione precoce degli esordi in modo da consentire la tempestiva individuazione delle risposte più rispondenti ai bisogni e ridurre il ricorso a interventi più intensivi quando non appropriati;
- il mantenimento dei pazienti il più possibile prossimali al territorio di residenza per favorire sia l’intensità che la continuità delle cure;
- la rete dei servizi con progetti di prevenzione e promozione della salute e di cura sia per target di popolazione a rischio che per i pazienti con lunga durata di malattia e alto rischio di complicanze mediche;
- la realizzazione in ambito aziendale/provinciale di eventi di formazione rivolti a tutti gli operatori implicati a vario titolo nella gestione della problematica DNA;
- il coinvolgimento della famiglia dei pazienti nel percorso diagnostico-terapeutico;
- l’applicazione in tutte le realtà regionali di un percorso terapeutico specialistico integrato in condizione di urgenza metabolica dedicato alle persone che soffrono di DNA e accedono in Pronto Soccorso (Percorso Lilla).
In considerazione della rilevanza crescente in termini di sanità pubblica della tematica e degli importanti risultati preliminari delle attività portate avanti con il contributo fondamentale del finanziamento 2022-2023, il Ministero della Salute ha proposto un ulteriore finanziamento di 10 milioni di euro per l’anno finanziario 2024. Ciò consentirà a tutte le Regioni e Province Autonome di dare continuità assistenziale implementando le attività dei Piani biennali regionali/provinciali già finanziati con le annualità 2022 e 2023 del Fondo DNA.
Tabella: Stanziamenti del Fondo per il Contrasto dei DNA
| Anno | Importo Stanziato (milioni di euro) |
|---|---|
| 2022-2023 | 25 |
| 2024 | 10 |
Per approfondire consulta
- Legge 23 febbraio 2024, n. 18 di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215
- Legge di bilancio 30 dicembre 2021, n.234
- Decreto LEA DPCM 12.01.2017
- Quaderno del Ministero della Salute n. 29, settembre 2017 Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei pazienti con Disturbi dell’alimentazione (DA)
- Quaderno del Ministero della salute, n.17/22 luglio-agosto 2013 Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell'alimentazione
- Interventi per l’accoglienza, il triage, la valutazione ed il trattamento del paziente con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Percorso lilla in pronto soccorso (Revisione 2020)
- Disturbi della nutrizione e dell'alimentazione: raccomandazioni per familiari
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