Il rapporto tra peso corporeo e tiroide è uno degli argomenti più discussi nell’ambito della salute e dell’endocrinologia. Ma quanto c’è di vero in questa convinzione diffusa?
La tiroide è una piccola ghiandola endocrina a forma di farfalla, situata nella parte anteriore del collo, appena sotto il pomo d’Adamo. La tiroide produce principalmente due ormoni: la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). La connessione tra tiroide e metabolismo è diretta e potente.
Ipertiroidismo e Perdita di Peso
L’ipertiroidismo causa una maggiore secrezione degli ormoni da parte della tiroide, che è una ghiandola localizzata nella parte bassa del collo. L’ipertiroidismo è un disturbo ormonale abbastanza frequente, che riguarda approssimativamente il 0,5-1% della popolazione generale.
Quando la tiroide funziona troppo uno dei segnali più frequenti è sicuramente una perdita di peso involontaria e significativa al punto tale da poter sfociare potenzialmente in una magrezza eccessiva. Di fatto un calo eccessivo di peso, frequentemente riscontrabile in coloro che hanno un disturbo cronico da ipertiroidismo può provocare un depauperamento della quantità e della qualità delle strutture ossee e muscolari, rendendo l’organismo più fragile, debole, spossato e meno capace di regolare i processi metabolici, infiammatori ed ormonali.
Se l’ipertiroidismo non viene trattato adeguatamente è associato ad un maggior rischio di andare incontro in futuro a malattie cardiache, ipertensione arteriosa ed ictus, soprattutto nelle persone più anziane.
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Cause dell'Ipertiroidismo
Le cause alla base della problematica sono diverse e come vedremo possono essere conseguenti non solo a patologie tiroidee.
Il morbo di Graves rappresenta la causa più frequente di ipertiroidismo. Esso ha alla base una disfunzione autoimmune e spesso determina la comparsa di gozzo e di occhi stellati. In aggiunta, esiste anche un ipertiroidismo causato dalla presenza di noduli tiroidei particolarmente attivi, soprattutto negli anziani e nelle zone geografiche naturalmente meno ricche di iodio.
Altre cause riguardano tiroiditi temporanee, che provocano la distruzione della ghiandola con il rilascio degli ormoni preformati. Ciò avviene soprattutto in presenza di mal di gola o senso di malessere diffuso o infezioni delle vie respiratorie superiori.
Sintomi dell'Ipertiroidismo
I sintomi con cui l'ipertiroidismo può manifestarsi sono:
- Perdita improvvisa di peso
- Aumento dell'appetito
- Tachicardia, aritmia o palpitazioni
- Ansia, nervosismo e irritabilità
- Tremori e sudorazione intensa
- Irregolarità mestruali
- Intolleranza al caldo
- Disturbi intestinali
- Stanchezza e debolezza muscolare
- Disturbi del sonno
- Assottigliamento della pelle e capelli fragili
Nel caso del morbo di Graves l'ipertiroidismo può associarsi a una complicanza oculare (oftalmopatia di Graves), che si manifesta inizialmente con la comparsa di occhi sporgenti (esoftalmo).
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Diagnosi dell'Ipertiroidismo
La diagnosi dell'ipertiroidismo prevede una valutazione approfondita della storia clinica e delle condizioni fisiche del paziente. Nel corso della visita si valuta l'eventuale presenza di tremori, alterazioni oculari, tachicardia e si procederà alla palpazione della tiroide alla ricerca dell'eventuale presenza di noduli.
La diagnosi di ipertiroidismo richiede inoltre la misurazione dei livelli circolanti di T3, T4, TSH (l'ormone che regola la secrezione degli ormoni tiroidei) e degli anticorpi anti tiroide. La disfunzione tiroidea si diagnostica tramite esami di primo livello: i test di laboratorio di funzionalità tiroidea, il dosaggio di autoanticorpi specifici per il morbo di Basedow e l’ecografia tiroidea.
Trattamento dell'Ipertiroidismo
La terapia dipende dalla causa dell'ipertiroidismo, dall'età del paziente e dalla gravità delle manifestazioni cliniche. Nel caso del gozzo nodulare iperfunzionante la terapia viene scelta sulla base della dimensioni della tiroide.
Nei pazienti con morbo di Basedow è in genere indicato il trattamento medico con farmaci antitiroidei, mentre la terapia radiometabolica e la tiroidectomia sono proposte nei casi di recidiva di malattia o di mancata risposta alla terapia medica.
Le terapie di cura sono generalmente personalizzate in base alla storia clinica del paziente, alla sua età, alla severità dei sintomi, e alla causa scatenante della patologia.
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Ipotiroidismo e Aumento di Peso
L’ipotiroidismo è la condizione opposta, in cui la tiroide lavora troppo poco.
Il rallentamento del metabolismo comporta una minore spesa calorica a riposo e spesso una maggiore ritenzione idrica. Tuttavia, non tutte le variazioni di peso sono legate a problemi tiroidei.
Spesso si pensa che una disfunzione tiroidea sia la causa principale di tutte le difficoltà a perdere peso, ma la realtà è più complessa. Solo una piccola percentuale di casi di obesità e sovrappeso è dovuta a problemi tiroidei. L’aumento di peso vero e proprio è solitamente limitato.
I pazienti con ipotiroidismo grave possono presentare sovrappeso, ma questo non si riscontra di regola nell’ipotiroidismo lieve, molto più frequente. Peraltro i pazienti con obesità possono presentare modeste alterazioni degli esami di funzione tiroidea, che vanno correttamente inquadrate dall’endocrinologo.
Studi epidemiologici indicano che i pazienti con lievi alterazioni di funzione tiroidea (ipotiroidismo subclinico) non sono più a rischio di sviluppare sovrappeso ed obesità. Piuttosto, è dimostrato che l’obesità si associa ad alterazioni di funzione tiroidea che sono conseguenti all’aumento di peso. Inoltre, aumenti di peso seppur di lieve entità si possono spesso verificare dopo trattamento dell’ipertiroidismo.
Trattamento dell'Ipotiroidismo
La correzione dell’ipotiroidismo mediante la terapia sostitutiva con ormoni tiroidei (tiroxina) quando adeguatamente prescritta non ha effetti netti sul peso ma previene i rischi di peggioramento metabolico e di progressione di malattia.
Consigli Importanti
- È importante non attribuire tutti i problemi di peso a una presunta disfunzione tiroidea.
- Non esistono “cibi magici” o integratori che fanno dimagrire stimolando la tiroide.
- L’impiego di ormoni tiroidei a scopo dimagrante è una pratica inefficace e possiede molti effetti deleteri sulla salute, non riduce il grasso corporeo ma piuttosto riduce la massa magra.
- Quando si parla di patologie tiroidee, bisogna prestare attenzione anche all’alimentazione.
- Infine, è anche necessario monitorare possibili carenze di calcio e vitamina D e, in caso si verifichino, provvedere a correggerle.
In linea generale, tutti i pazienti che notano difficoltà a perdere peso o un aumento di peso, apparentemente non giustificato, dovrebbero sottoporsi a una valutazione da uno specialista endocrinologo che includa la valutazione dello stato di funzione tiroidea e indaghi, ove indicato, la presenza di altre malattie endocrine che ne possono essere la causa.
Non affidarti al “sentito dire”: se hai dubbi sulla tua tiroide, prenota una visita di controllo.
Peso e tiroide sono strettamente legati, ma non sono sinonimi! Tuttavia, nella maggioranza dei casi, il peso corporeo dipende da una molteplicità di fattori e il consulto con uno specialista endocrinologo è fondamentale per una diagnosi corretta, una terapia mirata e un percorso di salute personalizzato.
Lo specialista endocrinologo offre al paziente nozioni e informazioni aggiornate su questo tema e scredita fake news e falsi miti circolanti in rete e/o in altri ambiti.