Questo articolo esplora le recensioni sulla nutrizionista Monica Ferrari, i metodi di valutazione della composizione corporea e le diete chetogeniche.
Recensioni su Nutrizione Sana e Dott.ssa Marta Ferrari
Desiree Danesin ha condiviso la sua esperienza positiva con il team di Nutrizione Sana, in particolare con le dottoresse Marta Ferrari (psicologa) e Giulia Morello (nutrizionista). Dopo anni di disturbi alimentari e molteplici professionisti cambiati, si è affidata a loro. Le dottoresse si sono rivelate quella luce e quel "cibo" di cui avevo bisogno, facendomi rifiorire.
Il team di Nutrizione Sana offre immensa disponibilità e precisione. Qui non si è mai abbandonati!
Dott.ssa Marta Ferrari: Diet Coach e Sostegno Motivazionale
La Dott.ssa Marta Ferrari offre un programma di sostegno motivazionale alla dieta e svolge attività di educazione ad un sano comportamento alimentare, in stretta collaborazione con i Nutrizionisti.
La Dott.ssa Ferrari può essere contattata in qualità di diet coach per un sostegno nell’acquisire maggiore consapevolezza nel tuo rapporto con il cibo se hai intenzione di iniziare una dieta con un nutrizionista e hai bisogno di un sostegno per portare a termine il tuo percorso con successo.
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Inoltre puoi rivolgerti a lei per una terapia non necessariamente legata all’alimentazione, ma per imparare a gestire momenti difficili o di crisi e ritrovare uno stato di benessere ottimale.
Valutazione della Composizione Corporea
Durante una visita nutrizionale in ambito sportivo, diventa fondamentale la valutazione della composizione corporea effettuata attraverso tre diverse metodologie non invasive:
- Valutazione antropoplicometrica
- Bioimpedenziometria (BIA)
- Adipometria (BODYSCAN)
Valutazione Antropoplicometrica
È il metodo più diffuso di valutazione della composizione corporea, semplice, non invasiva e di rapida esecuzione. Viene utilizzata come riferimento per analizzare le variazioni della massa muscolare in corso di attività fisica o dopo specifici programmi di allenamento.
Il principio su cui si basa è che l’aumento del grasso corporeo totale determina anche un parallelo aumento del grasso sottocutaneo. Essa si basa sulla misurazione dello spessore della pelle tramite una pinza calibrata, detta plicometro.
La metodica plicometrica offre un vantaggio specifico poiché garantisce la possibilità di ottenere delle informazioni sulle diversità distrettuali di composizione corporea, in particolare della distribuzione di tessuto adiposo.
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La plicometria cutanea è una metodica densitometrica in quanto arriva alla determinazione di una densità corporea partendo dalla misurazione dello spessore del tessuto adiposo sottocutaneo. Si assume che vi sia uno stretto rapporto tra gli spessori delle pliche e la percentuale di grasso totale corporea.
La misurazione delle pliche ci consente di risalire alla densità corporea e da questa al compartimento di massa grassa, per differenza dal peso si otterrà poi la massa magra.
Bioimpedenziometria (BIA)
Si tratta di una misurazione indiretta della composizione corporea e, secondo i recenti studi, risulta la metodologia più attendibile tra quelle facilmente ripetibili in ambulatorio.
La bio-impedenziometria è un esame di tipo bioelettrico finalizzato all’analisi quantitativa e qualitativa della composizione corporea, basato sulla misurazione dell’impedenza (Z) di una debole corrente alternata (800 μA) fatta passare attraverso il corpo umano.
Attraverso le misurazioni effettuate dall'apparecchiatura, è possibile ottenere vari parametri:
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- Acqua corporea totale (TBW - total body water)
- Acqua extracellulare (ECW - extra cell water)
- Acqua intracellulare (ICW - intra cell water)
- Massa cellulare (BCM - body cell mass)
- Massa magra (FFM - fat free mass)
- Massa grassa (FM - fat mass)
- Massa muscolare (MM - muscle mass)
- Metabolismo basale correlato alla massa cellulare
La Bioimpedenziometria permette di analizzare l’andamento di programmi di allenamento e alimentazione dimostrando che non sempre un ovetraining corrisponde a risultati migliori; aiuta a verificare e monitorare lo stato di idratazione del corpo, sapendo che il contenuto idrico è il responsabile di oscillazioni peso giornaliere.
Adipometria (BODYSCAN)
È il primo metodo di misurazione qualitativa che permette un’analisi accurata della composizione dei tessuti attraverso la tecnologia degli ultrasuoni.
Dieta Chetogenica: Cos'è e Come Funziona
La Keto Diet (Chetogenica) non è una dieta iperproteica o una semplice moda del momento. Si tratta di un vero e proprio protocollo alimentare, uno dei pochi testato scientificamente perché nato per fini terapeutici nel 1924 ad opera del dottor Peterman per il trattamento non farmacologico dell’epilessia nei bambini.
Oggi, l’attenzione del mondo scientifico alla chetogenica è in continua evoluzione soprattutto perché risulta veramente utile nel controllo dell’obesità e dei disordini metabolici.
Il meccanismo di funzionamento della dieta chetogenica si basa sull’innescamento della chetosi attraverso la riduzione delle calorie e dei carboidrati alimentari che, in associazione ad un giusto livello di proteine e un elevato contenuto percentuale di grassi, dovrebbe migliorare la lipolisi e l’ossidazione lipidica cellulare, ottimizzando il dimagrimento.
La produzione di corpi chetonici, che dev’essere assolutamente controllata, ha la funzione di moderare lo stimolo dell’appetito per il loro effetto dimagrante.
Durante una dieta chetogenica si assiste ad una importante soppressione dei livelli degli ormoni che aumentano l’appetito, mentre i livelli degli ormoni che inducono sazietà rimangono inalterati.
Sintomi e Controindicazioni della Dieta Chetogenica
Quando si inizia una dieta di questo tipo possono manifestarsi dei sintomi di astinenza da carboidrati. Ciò dipende dal riadattamento del corpo alla nuova alimentazione: nella maggior parte dei casi i sintomi sono lievi, di breve durata e non necessitano di trattamenti farmacologici, risolvendosi spontaneamente appena la chetosi entra a regime.
I sintomi, o controindicazioni, della dieta chetogenica possono essere:
- Alito acetonico, dovuto all’emissione dell’acetone con la respirazione, che conferma l’effetto della dieta VLCKD (Very Low Calorie Ketogenic Diet)
- Senso di fame: normale nelle prime 48 - 72 ore, tempo necessario ai corpi chetonici per essere prodotti e per agire sui centri ipotalamici della sazietà
- Mal di testa: questo sintomo è dovuto alla presenza in circolo dei corpi chetonici. Si tratta di un fastidio provvisorio che spesso non necessita di intervento farmacologico o che è comunque risolvibile con un qualsiasi antalgico che non contenga zuccheri
- Stanchezza e difficoltà di attenzione e concentrazione
- Alterazione del ciclo mestruale: questo sintomo è presente spesso nei radicali mutamenti di alimentazione (non solo nella chetogenica) ed è legato all’adattamento dell’organismo al nuovo equilibrio endocrino
- Stitichezza o diarrea: nei primi giorni di dieta, visto il cambio di alimentazione, può verificarsi uno dei due sintomi
Corsi di Mantenimento
Ad obiettivi raggiunti il nutrizionista consiglia un piano di mantenimento educando il paziente alle buone norme alimentari e consigliando una costante attività motoria, scegliendo tra i corsi attivi presso la struttura come A.F.A.
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