Monica Setta: Consigli, Segreti di Bellezza e Attenzione alla Salute

Monica Setta, giornalista e conduttrice televisiva, è originaria di Brindisi. Dopo la maturità classica, si trasferisce a Roma dove si laurea in filosofia presso l’università La Sapienza. Dopo la laurea comincia a collaborare con diverse testate giornalistiche e nei primi anni 2000 arriva in tv.

La Carriera Televisiva di Monica Setta

Dopo l’esordio nel 2000 per la partecipazione al programma Doppio misto, conduce diverse trasmissioni come Domenica In… Politica, Uno Mattina in Famiglia, Storie di donne al bivio. Oltre alla carriera, non ha mai trascurato la vita privata. E’ stata sposata con il giornalista Giuliano Torlontano e con lui ha avuto la figlia Gaia.

Il Segreto di Bellezza di Monica Setta

Da poco sessantenne, la giornalista e conduttrice ha ricevuto diversi complimenti per la sua perfetta forma fisica, ma qual è il segreto della sua bellezza? A svelarlo, in un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera, è stata lei stessa svelando di non essere mai ricorsa alla chirurgia estetica.

Nessun Ricorso alla Chirurgia Estetica

“Non mi sono mai rifatta, neanche una punturina. Non uso neppure le creme”, la confessione al Corriere della Sera della conduttrice che ha un ottimo rapporto con il tempo che passa e non ha alcun problema a mostrare le rughe. Monica Setta ringrazia la genetica per riuscire a mantenersi in perfetta forma aggiungendo, però, di essere molto virtuosa a tavola. “Questione di genetica: mia nonna che è arrivata a 110 anni aveva una carnagione splendida. Però sono una virtuosa a tavola, seguo una dieta proteica. La tv non ammette chili di troppo”, precisa.

“Abbiamo tutti una data di scadenza e non si può alterare la realtà. E poi è bello accogliere con naturalezza le rughe. Vuoi mettere che noia sarebbe restare sempre uguali”, aggiunge sempre al Corriere. E facendo un bilancio della sua carriera, conclude: “Il mio è positivo, ho coronato il sogno di realizzarmi nel giornalismo, costruendo programmi da sola, in modo artigianale. E per me è importante.

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L'Importanza della Dieta e l'Esperienza con la Diverticolite

La conduttrice convive da anni con la diverticolite, malattia che richiede un’attenzione particolare alla dieta. Ultimamente, invece, sono tornata a preoccuparmi perché chi è affetto da questa malattia, dalla quale non si guarisce mai, deve attenersi a una dieta rigida - che esclude molti alimenti tra cui gli zuccheri, gli insaccati, le spezie, la carne di maiale», dice Monica Setta, 55 anni, eclettica giornalista al timone insieme a Tiberio Timperi di Uno Mattina in Famiglia di Michele Guardì. «Contro i diverticoli devo cercare frutta, verdura, bevande probiotiche, yogurt che non si trovano nelle piccole botteghe di alimentari dove, per non restare troppo fuori casa, andavo a fare la spesa. Così ho ceduto a qualche tentazione che ha fatto riaccendere la patologia».

Alimentazione e Diverticolite

L’alimentazione gioca un ruolo importante nell’insorgenza della diverticolite acuta, insieme al sovrappeso e a uno scorretto stile di vita. «Durante la quarantena, tutto si è complicato, non potevo più fare attività fisica. Prima andavo in palestra tre volte alla settimana e due in piscina», ci confida la conduttrice.

«Ricordo un pomeriggio in cui, presa dalla noia, ho mangiato un intero pacco di patatine e ho bevuto due bibite, mentre chi ha i diverticoli dovrebbe evitare fritture, junk food, alcolici, bevande frizzanti. E poi adoro la pastasciutta e la pizza che sono alimenti “coccola”, e in quelle giornate non sono mancati. Così ho anche messo su qualche chilo. Unica accortezza “salutista”, bevevo e bevo ancora una tazza di acqua calda e limone al mattino che mi dà un senso di sazietà. E non manca mai il farmaco, che devo assumere a cicli periodici», continua Setta.

Sintomi Rivelatori della Diverticolite

Ma come ci si accorge di soffrire di diverticolite? «Avevo fitte al basso ventre e difficoltà a digerire, ma non me ne preoccupavo. Stavo preparando un programma con Rita Dalla Chiesa ed eravamo impegnate in riunioni continue. Un giorno ho avuto una colica, dopo un brunch in un ristorante del centro. Non ricordo cosa avessi mangiato, ma avevo la sensazione di avere in bocca un pezzo di latta, di quelle dove si tengono i piselli. Fu proprio Rita a portarmi in clinica e di qui il verdetto del medico: “Penso che lei abbia un’occlusione intestinale e occorre intervenire chirurgicamente”».

I minuti successivi sono stati di panico per la giornalista che non sapeva come affrontare la situazione. «Mi sentivo sola, mia figlia Gaia era a Venezia in gita scolastica. I miei genitori già con altri problemi: c’era mio padre che non stava bene. Mi consulto con i colleghi amici e decido di affidarmi a un chirurgo famoso nel mondo dello spettacolo. Sono stata in sala operatoria ben sette ore, mi hanno tolto un pezzetto di sigma (la zona che precede il retto)».

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«Dal fruttivendolo del mio quartiere ho trovato solo ortaggi filamentosi, che non sono un toccasana per i diverticoli. Ho fatto una scorpacciata di carciofi saltati in padella e la notte sono stata male. La sera stessa avevo bevuto anche una birra, cosa che non faccio mai. Ho avuto dolori al fianco e mi è salita la febbre, tanto che mi sono spaventata e ho chiamato una mia amica, che al Gemelli di Roma si occupa di Covid-19.

«Se si è affetti da diverticoli ma non si hanno sintomi, si parla di diverticolosi. Quando si infiammano, diventa diverticolite», spiega Marco Del Governatore, chirurgo generale e d’urgenza presso il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna.I sintomi? «Dolore alla parte bassa dell’addome, in particolare al lato sinistro, senso di peso e gonfiore addominale. Nei casi più seri compare la febbre e il dolore diventa costante e intenso».

Consigli per la Prevenzione della Diverticolite

«Per la prevenzione nella formazione di diverticoli e della diverticolite è bene assumere fibre in modo equilibrato, non eccedere con il consumo di carni rosse e grassi saturi», raccomanda il medico.

Monica Setta e il Rapporto con l'Età

“Fare i complimenti perché si è in forma a sessant’anni mi sembra un modo antico di ragionare. A sessant’anni non si può essere belle? I sessanta di oggi sono i nuovi quaranta: davanti ci sono ancora vent’anni di lavoro e opportunità”, precisa infatti la giornalista, rivendicando con orgoglio di considerare slegati i due concetti. Setta precisa infine di non avere alcun timore di invecchiare: “No, abbiamo tutti una data di scadenza e non si può alterare la realtà. E poi è bello accogliere con naturalezza le rughe. Vuoi mettere che noia sarebbe restare sempre uguali”.

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