Natto: Valori Nutrizionali e Proteine

Il nattō, natto o nattou è un alimento fermentato della tradizione Giapponese. Questo condimento fermentato fa parte da tempo immemore della tradizione giapponese, in cui i cibi fermentati, in particolare quelli derivati dalla soia sono al centro della cucina nazionale: basti pensare al miso, al tempeh e al tamari, tutti pilastri dell’alimentazione nipponica.

La produzione del natto avviene dalla fermentazione dei fagiolini di soia e si adatta a condire le zuppe di miso. In Giappone, il natto è in genere condito con salsa di soia, senape, erba cipollina o altri condimenti e servito con riso cotto.

La Storia e la Produzione del Natto

La leggenda narra che questo prodotto a base di soia fermentata sia stato scoperto dal samurai Minamoto no Yoshile. Non sappiamo se si tratti di un mito o della vera storia della scoperta, ma per molto tempo il natto è stato prodotto esclusivamente mettendo la soia cotta tiepida all’interno di stuoie di paglia di riso e lasciandola fermentare per una notte, grazie all’azione dei batteri del genere Bacillus subtilis, naturalmente presenti sulla superficie della paglia e per questo detti anche “bacilli dei pascoli”.

Tradizionalmente, veniva prodotto avvolgendo la soia bollita nella paglia di riso, che presenta naturalmente sulla sua superficie i batteri del genere Bacillus subtilis. Tuttavia, all'inizio del XX secolo, i batteri B. subtilis sono stati identificati e isolati dai ricercatori, portando alla modernizzazione di questo metodo di preparazione.

Nei primi decenni del ‘900, infatti, i ricercatori riuscirono ad identificare ed isolare i batteri Bacillus subtilis, scoprendo che la coltura starter (detta anche Bacillus natto o natto kin) per fare il natto poteva essere prodotta anche senza l’utilizzo della paglia. Ad oggi il natto viene infatti prodotto in scatole di polistirolo, aggiungendo direttamente ai fagioli di soia bolliti la coltura di Bacillus natto.

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Oggi la paglia di riso è stata sostituita con scatole di polistirolo in cui B. subtilis.

Come Preparare il Natto in Casa

Vediamo dunque come preparare il natto in casa, utilizzando la coltura starter di natto-kin e seguendo una ricetta tradizionale. Scolare i fagioli con un colino sterilizzato, e trasferirli in una pirofila, sempre sterilizzata in precedenza con acqua bollente. Mettete la pirofila in forno. Potete utilizzare anche un essiccatore, accertandovi che sia impostato alla corretta temperatura.

La fermentazione è completa quando inizierà a formarsi uno strato biancastro e filamentoso sui fagioli, e si percepirà un odore di ammoniaca. Lasciare raffreddare il natto a temperatura ambiente per due ore. Rimuovere l’alluminio e conservare in un contenitore coperto in frigorifero.

Caratteristiche e Consumo del Natto

Come molti cibi fermentati, il natto ha un aroma intenso ed un sapore molto forte e pungente, che lo rendono un prodotto non apprezzato da tutti. Il retrogusto tende all’amarognolo, mentre l’odore a molti ricorda quello dell’ammoniaca e del formaggio.

Se hai intenzione di assaggiare il natto per la prima volta, preparati a un gusto molto forte e "particolare". Il natto viene spesso considerato un gusto acquisito, a causa del suo odore spiccato, del suo sapore forte e della consistenza appiccicosa e viscida. Un gusto acquisito è un apprezzamento per un alimento o una bevanda che si sviluppa soltanto in seguito a un’esposizione sostanziale e durevole negli anni.

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Data la particolarità del sapore e della consistenza, in molto si chiedono come consumare il natto. Potete provare a sperimentare con la colazione tradizionale giapponese, combinando il natto in una bowl, con riso, avocado o verdure fermentate , ad esempio il kimchi (potete trovare la ricetta del kimchi nel nostro blog), cipollotti o erba cipollina, alga nori o kezuribushi.

Dove Acquistare e Come Conservare il Natto

Molti si chiedono dove acquistare il natto in Italia: nelle grandi città ci sono alcuni negozi specializzati in prodotti tradizionali giapponesi in cui è possibile trovarlo sottovuoto o congelato, altrimenti è possibile acquistarlo online, sebbene anche in questo caso siano pochi gli e-shop ad esserne forniti.

Il natto viene solitamente conservato in frigorifero, ma può anche essere congelato. In Europa ed in Italia ad esempio il natto viene perlopiù venduto surgelato, in piccole confezioni. Se si acquista il natto surgelato è dunque necessario scongelarlo in frigorifero per una giornata prima di consumarlo.

Se il natto è già di suo un prodotto non estremamente diffuso in occidente, forse non molti sapranno che dall’ingrediente di soia gialla fermentata vengono realizzati altri prodotti, come l’Hoshi-natto, ovvero il natto essiccato, che spesso viene venduto anche liofilizzato ed è più facile da reperire online o nei negozi di prodotti giapponesi rispetto al natto fresco tradizionale.

Valori Nutrizionali e Benefici del Natto

Il nattō viene realizzato a partire dai fagioli o semi di soia gialla (daizu), che vengono bolliti e sottoposti a fermentazione, un processo che trasforma il prodotto, gli dona il tipico sapore pungente e ne valorizza il profilo nutrizionale, portando ad un alimento ricco di benefici.

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Il natto è super nutriente. Contiene buoni livelli di molte sostanze che sono importanti per una salute ottimale.

Come abbiamo detto, il natto è un cibo molto nutriente, e garantisce un apporto ottimale di moltissimi nutrienti e micronutrienti importanti per la salute dell’organismo.

Come molti altri alimenti fermentati, come miso e tempeh, il natto è ricco di proprietà salutari per l’organismo umano. Il natto aiuta a ridurre il colesterolo cattivo ed è ricco di vitamine, in particolare vitamina K2, benefica per la salute delle ossa. Il natto contiene inoltre un enzima detto nattokinase, molto importante per la salute cardiovascolare in quanto favorisce la fluidificazione del sangue.

Il natto è il cibo fermentato più amato in Giappone per le sue molte proprietà per la salute.

Profilo Nutrizionale del Natto (per 100 grammi)

  • Calorie: 211
  • Grassi: 11 grammi
  • Carboidrati: 13 grammi
  • Fibre: 5 grammi
  • Proteine: 19 grammi
  • Manganese: 67% del valore giornaliero (DV)
  • Ferro: 48% del DV
  • Rame: 74% del DV
  • Vitamina K: 19% del DV
  • Magnesio: 27% del DV
  • Calcio: 17% del DV
  • Vitamina C: 14% del DV
  • Potassio: 16% del DV
  • Zinco: 28% del DV
  • Selenio: 16% del DV

Benefici del Natto per la Salute

  • È benefico per la formazione di un microbioma intestinale sano
  • Favorisce una corretta digestione
  • Ha proprietà antinfiammatorie
  • Elimina il gonfiore intestinale
  • Combatte l'infiammazione dell’intestino
  • Potenzia l’assorbimento dei nutrienti
  • Grazie alla presenza di vitamina K2 e calcio, aiuta a mantenere le ossa forti e sane, e a prevenire l’osteoporosi
  • Grazie alla presenza di fibre, aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo
  • Grazie alla presenza dell’enzima nattokinase che aiuta a dissolvere i coaguli di sangue, può abbassare la pressione sanguigna
  • È benefico per la salute del sistema cardiovascolare
  • Rinforza il sistema immunitario
  • Grazie alle sue proprietà di regolarizzazione della flora batterica intestinale, può alleviare ansia e depressione
  • Grazie alla presenza di probiotici e fibre, può aiutare la gestione del peso

Il natto è una ricca fonte di B. subtilis, che prima della scoperta degli antibiotici è stato utilizzato in tutto il mondo come agente immunostimolante (vaccino subtilico).

In 2 studi clinici, uno con 79 e l’altro con 86 soggetti con pressione alta, il gruppo che ha ricevuto una dose di nattokinasi una volta al giorno per 8 settimane mostrava una pressione sanguigna ridotta (sistolica e diastolica) rispetto al gruppo placebo.

Nel frattempo, uno studio su ratti obesi ha scoperto che la polvere di natto fermentato ha migliorato il metabolismo del colesterolo e la composizione del microbiota intestinale, riducendo tra l’altro l’abbondanza relativa di batteri nocivi correlati all’obesità.

Precauzioni e Controindicazioni

Il consumo di natto è generalmente sicuro per la maggior parte delle persone. Inoltre, il natto è composto da semi di soia, che sono considerati alimenti ad alto potere gozzigeno. È improbabile che ciò costituisca un problema per gli individui sani.

Non ci sono particolari controindicazioni legate al consumo di natto, tuttavia vi sono numerose preoccupazioni e studi riguardo gli effetti della soia sulla salute.

Il natto contiene vitamina K, che riduce significativamente l’efficacia del warfarin e di altri farmaci anticoagulanti, aumentando il rischio di sanguinamento potenzialmente fatale. In letteratura è stato descritto anche il caso di una donna giapponese immunocompetente di 53 anni, che consumava quotidianamente natto e che ha sviluppato un’infezione persistente del sangue da Bacillus subtilis. L’infezione, che aveva causato febbre, brividi e ascessi al fegato e alla milza, si è poi risolta con un opportuno trattamento antibiotico.

Un’altra segnalazione pone l’accento sul rischio di anafilassi in soggetti precedentemente sensibilizzati dalla puntura di meduse. L’allergene coinvolto sarebbe l’acido poli(γ-glutammico) o PGA, che si trova nei tentacoli delle meduse e nella mucillagine del natto.

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