Acqua Minerale: Benefici e Controindicazioni

Qualcuno ha definito l’acqua come “la materia della vita”. Per Talete, il primo dei filosofi occidentali in senso cronologico, l’acqua era l’ARCHE’, cioè l’elemento primordiale, origine di tutte le cose.

Una corretta idratazione è indispensabile per la salute dell’organismo. Il fabbisogno minimo di acqua equivale alla quantità che garantisce l’equilibrio con le perdite e che previene gli effetti negativi della disidratazione, favorendo l’eliminazione dei composti solidi della dieta.

Le Diverse Tipologie di Acqua Minerale

Le acque minerali non sono tutte uguali: esse si caratterizzano in relazione alla composizione, che acquisiscono attraverso un lento e lungo processo di "autofiltrazione" sotterranea a contatto con rocce. Un’acqua mineralizzata, per definizione, è un’acqua contenente al suo interno Sali minerali.

Secondo la Legislazione Italiana (D.Lgs. 105/1992, modificato dal D.Lgs.339/1999) sono considerate minerali naturali “le acque che hanno origine da una falda sotterranea, che hanno caratteristiche igieniche particolari (risultano microbiologicamente pure) ed, eventualmente, proprietà favorevoli per la salute”.

Ogni acqua minerale proviene da una fonte di origine e che, prima di sgorgare in superficie, percorre un cammino sotterraneo e tra le rocce. Durante questo percorso, l’acqua trascina con sé una serie di sali minerali che si vanno ad aggiungere alla sua composizione finale.

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Per distinguere le diverse tipologie di acqua, occorre tenere presente una delle principali caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua: il residuo fisso. Esso permette di identificare la tipologia di un’acqua, attraverso la misurazione della quantità di minerali presenti in un litro di acqua dopo essere stata sottoposta a evaporazione a 180°.

Grazie al residuo fisso, è possibile stilare una classificazione dettagliata dei vari tipi di acqua:

  • Minimamente mineralizzata: residuo fisso inferiore 50 mg/l. Sono acque molto leggere al gusto con una bassissima percentuale di sali minerali. Esse vengono consigliate per l’alimentazione dei neonati e delle persone con problemi renali.
  • Oligominerale: residuo fisso inferiore a 500 mg/l. Indicata per le diete povere di sodio, quest’acqua favorisce la diuresi e contribuisce a prevenire i calcoli renali. Quest’acqua contiene un discreto contenuto di sali minerali ed è indicata per gli sportivi e in estate per tutti, in quanto contribuisce a reintegrare i Sali minerali che si perdono a causa della sudorazione dovuta al caldo o all’attività fisica.
  • Ricca di sali minerali: residuo fisso superiore a 1000 mg/l.

Le prime (oligominerali) sono considerate ottime acque da tavola per il contenuto in sali minerali che non supera i 500 mg/L e, dunque, adatte per essere bevute quotidianamente. Delle seconde (minerali) invece, avendo - queste ultime - un residuo fisso abbastanza consistente compreso tra 500 e 1500 mg/L, non è consigliabile bere più di 1 litro durante il giorno, alternandole semmai con una oligominerale. Ci sono poi acque ricche di minerali con un residuo fisso superiore a 1500 mg/L che, come tali, devono essere bevute solo ed esclusivamente a scopo curativo e sotto indicazione medico.

Un’acqua minimamente mineralizzata è un’acqua da tavola iposodica (con un basso contenuto di sodio), particolarmente adatte per essere bevute quotidianamente. Le acque minimamente mineralizzate sono acque leggere, per questo hanno tra i benefici principali quelli di stimolare la diuresi e non affaticare i reni grazie proprio al loro basso contenuto di sali minerali, prevenendo così la formazione di calcoli. Esse, agevolando l'eliminazione dell'acido urico e dei prodotti di scarto del metabolismo, favoriscono la depurazione e possono essere utili anche per contrastare gli inestetismi della cellulite. Le acque minimamente mineralizzate vengono inoltre consigliate dai pediatri per i neonati quando si utilizzano il latte in polvere e altri alimenti per l’infanzia.

Benefici e Controindicazioni dell'Acqua Minerale

È vero che in alcuni periodi dell’anno, come in estate, è consigliato bere molta acqua per reintegrare i liquidi ed i minerali che si perdono maggiormente a causa del caldo e delle temperature elevate, bisogna fare attenzione al fatto che, se beviamo troppa acqua, ci potrebbero essere delle controindicazioni per il nostro cervello e per il nostro corpo.

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Bere tanta acqua è un fenomeno che viene indicato con il termine iperidratazione e si verifica quando l’organismo assorbe più acqua di quanta non ne perda. Alcuni soggetti, come gli atleti che bevono tanta acqua per evitare la disidratazione e le persone con determinati problemi ai reni, possono sviluppare l’iperidratazione più facilmente.

Quando avviene l’iperidratazione, i reni filtrano dal sangue l'urea che viene eliminata con l'urina, un liquido contenente acqua in cui sono disciolte sostanze di rifiuto e una parte dei nutrienti in eccesso. In questo modo, bere molta acqua può portare all’iperidratazione.

Le cellule del nostro corpo, contenenti una soluzione accuratamente bilanciata di sodio e acqua, in caso di iperidratazione tendono a gonfiarsi a causa dell’eccesso di acqua. La maggior parte di esse può gestire il gonfiore in una certa misura, poiché i tessuti molli e flessibili come il grasso e i muscoli possono allungarsi. Ciò però non avviene in altre parti del corpo che non hanno elasticità, come il cranio in cui è contenuto il cervello.

Proprio per questo motivo le cellule cerebrali sono particolarmente suscettibili all’iperidratazione e alla riduzione dei livelli di sodio nel sangue.

Acqua Fonte Essenziale: Un Caso Specifico

Pubblicizzata come un toccasana per il benessere di fegato e intestino, l’acqua Fonte Essenziale, che sgorga da una delle sorgenti delle Terme di Boario, non è adatta a tutti. L’acqua Fonte Essenziale è un’acqua minerale naturale che origina da una delle fonti delle Terme di Boario. Si caratterizza per il suo elevato residuo fisso (2430 mg/l), ossia il suo elevato contenuto in sali minerali di cui si arricchisce scorrendo attraverso le rocce del Monte Altissimo, da cui sgorga in Val Camonica.

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Come abbiamo visto, l’acqua Fonte Essenziale si caratterizza per un elevato contenuto in sali minerali. Si tratta di un’acqua calcica, ossia particolarmente ricca di calcio (520 mg/l), ma in particolare l’acqua Fonte Essenziale presenta un elevato contenuto di magnesio (99 mg/l) e soprattutto di solfati (1500 mg/l), minerali presenti in quest’acqua in quantità decisamente superiori a quelle che si trovano nelle più comuni acque minerali naturali.

I solfati e il magnesio, presenti in elevate quantità in quest’acqua, esercitano un’azione lassativa. Al di là degli effetti sulle funzioni digestive e intestinali che vengono promessi sul sito web del prodotto, l’acqua Fonte Essenziale, grazie al calcio in essa contenuta, può contribuire anche al raggiungimento del fabbisogno quotidiano di questo minerale nella dieta.

Occorre però considerare che anche bevendo un litro di quest’acqua (che contiene 520 mg di calcio per litro) non arriveremmo che alla metà del fabbisogno giornaliero di calcio (che per gli adulti è di 1000 mg, ma è di 1200 mg dopo i 60 anni di età). Infine, è assolutamente da evitare l’utilizzo di acqua Fonte Essenziale nella preparazione degli alimenti per lattanti, proprio a causa della sua eccessiva ricchezza in sali minerali.

In generale, non è neppure noto un livello di solfati collegabile a effetti indesiderati gravi. Un elevato tenore di calcio nell’acqua viene spesso messo in correlazione con la formazione dei calcoli renali, che sono perlopiù composti di ossalato di calcio. In realtà, però, assumere molto calcio con la dieta (o con l’acqua) non aumenta i rischi di calcoli renali. Semmai, è il contrario: assumere poco calcio aumenta i rischi! L’acqua Fonte Essenziale ha un contenuto piuttosto importante di magnesio.

Per quanto riguarda il sodio, spesso ci viene consigliato di preferire acque con un basso contenuto di questo minerale, ma è importante sapere che la quantità di sodio presente nelle acque minerali, anche in quelle più ricche di questo minerale, è trascurabile. È vero che il sodio desta preoccupazione, poiché un consumo eccessivo può aumentare il rischio di ipertensione. Per questo ci viene raccomandato di ridurre il sale nella dieta, così di limitarne l’assunzione.

L’acqua in bottiglia però non è una fonte di sodio che ci deve preoccupare. In questo caso, l’acqua Fonte Essenziale ha un tenore di sodio leggermente più alto della media; tuttavia, anche bevendo tre litri di acqua Essenziale in un solo giorno, la quantità di sodio ingerita non supererebbe i 50 mg, ovvero un quarantesimo dei 2 grammi di sodio che assumiamo quotidianamente rispettando il limite OMS di 5 g di sale al giorno (e gli italiani ne consumano ben di più). Per fare un confronto, 100 grammi di pane integrale contengono circa mezzo grammo di sodio, ossia dieci volte la quantità che assumeremmo bevendo tre litri di quest’acqua, cosa che tendenzialmente non ci sentiamo di suggerire.

Inoltre, proprio per la sua composizione l’acqua Fonte Essenziale non è adatta a tutti e non deve sostituire le comuni acque minerali naturali, o meglio ancora l'acqua di rubinetto. A causa della ricchezza in magnesio e soprattutto in solfati, è meglio non eccedere nel consumo di acqua Fonte Essenziale per evitare effetti lassativi indesiderati. La presenza di magnesio e soprattutto di elevate quantità di solfati in quest’acqua minerale naturale può determinare effetti lassativi.

Quest’acqua può, dunque, contrastare la sensazione di gonfiore all’addome, caratteristica di un intestino che fatica ad evacuare. Il consumo in quantità limitata (2 bicchieri al mattino) di acqua Fonte Essenziale ai fini di stimolare l’attività intestinale non presenta controindicazioni particolari e non comporta rischi specifici per la salute né a breve, né a lungo termine. Innanzitutto, il consumo di acqua Fonte Essenziale non è necessario se non si ha un intestino pigro.

Acque ricche di calcio: benefici e controindicazioni

Si dice che un’acqua è ricca di calcio o più semplicemente “calcica” quando la quantità di calcio in essa disciolto è superiore ai 150 milligrammi per litro. Il calcio viene acquisito dalle rocce calcaree con le quali viene a contatto l’acqua prima di essere imbottigliata. Un’acqua è più o meno “calcica” a seconda quindi della composizione del sottosuolo durante il suo percorso.La quantità di calcio è chiaramente indicata in etichetta, per cui potremo tranquillamente scegliere un’acqua “calcica” o meno, a seconda delle nostre esigenze. Anche se l’acqua come alimento non apporta né calorie né macronutrienti, i minerali in essa contenuti possono essere una valida integrazione nei casi in cui il nostro organismo sia carente, oppure nei casi in cui vi sia un aumentato fabbisogno.

Il calcio è il minerale più abbondante presente all’interno del nostro organismo. È quasi tutto concentrato nelle ossa e nei denti sotto forma di carbonato di calcio. La funzione principale del calcio è legata allo sviluppo ed al mantenimento della salute delle ossa e dei denti. Il tessuto osseo è un tessuto dinamico, perché sottoposto a un continuo processo di rimodellamento. Il fabbisogno di calcio infatti, cambia con l’età: nei bambini da 1 a 3 anni il fabbisogno di calcio è di circa 500 mg al giorno, per poi crescere fino ad arrivare a circa 1200 mg al giorno in adolescenza. Il fabbisogno di calcio è più alto anche nelle donne in gravidanza o in allattamento: circa 1200 mg al giorno.

Bere acqua calcica può essere utile in tutti quei casi nei quali per qualche motivo non assumiamo abbastanza calcio attraverso l’alimentazione per soddisfare il normale fabbisogno giornaliero, oppure in quelle situazioni nelle quali il nostro fabbisogno sia effettivamente più elevato.

Le acqua minerali calciche non presentano particolari controindicazioni. Le acque ricche di calcio si caratterizzano per la presenza di residuo fisso che va dai 500 ai 1000 mg/l. Le acque calciche sono definite “dure” proprio per questa loro caratteristica.

Le acque ricche di calcio sono consigliate per integrare una dieta completa ed equilibrata ma carente di questo minerale. Esse incrementano la quota di calcio che noi assorbiamo già attraverso gli alimenti ed è fondamentale per avere delle ossa forti. Inoltre, le acque ricche di calcio sono consigliate per coloro in età avanzata che soffrono di osteoporosi, una patologia molto comune caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea che ne provoca l’indebolimento.

Secondo il dottor Fiocca, le acque ricche di calcio sono invece sconsigliate nelle persone che soffrono di calcolosi renale o insufficienza renale. Le problematiche legate al consumo di un'acqua ricca di calcio sono legate al sovraccarico dei reni; riguardano la quantità e non la qualità di questo minerale. Quindi, se si assimila già abbastanza calcio consumando latticini e altri alimenti, l’assunzione di calcio anche attraverso l’acqua rischia di stressare eccessivamente il sistema renale.

Come Bere Correttamente l'Acqua Minerale

Sono numerosi i benefici di bere acqua. Di corretta idratazione si parla tanto, ma spesso vengono fornite informazioni non corrette, capaci di generare false credenze.

Si può bere acqua durante i pasti? Non è vero che l’acqua minerale deve essere bevuta fuori dai pasti. Anzi, assumere una quantità superiore a mezzo litro e bere molta acqua durante il pranzo o la cena, favorisce i processi digestivi.

Bere tanta acqua fa ingrassare? L'acqua non contiene calorie e non fa ingrassare. Le variazioni di peso dovute all'assunzione e all'eliminazione con urine e sudore sono temporanee.

Bere molta acqua fa dimagrire? Bere tanta acqua aiuta a dimagrire, ma ciò non dipende dai minerali o dagli elementi contenuti in un’acqua: una corretta idratazione aumenta il volume gastrico e può indurre un immediato senso di pienezza.

Non esistono quantità suggerite di acqua da bere in assoluto, ma possiamo dire che per restare idratatati senza esagerare è sufficiente bere circa 2-2,5 litri di acqua al giorno.

Per ricordarsi di bere la giusta quantità di acqua al giorno, così da prevenire i disturbi legati alla disidratazione o all’iperidratazione e non bere troppa acqua, è possibile seguire 10 utili suggerimenti, da applicare nel corso della giornata:

  1. Calcola quanta acqua bere in base alle tue esigenze. La quantità di acqua varia a seconda del peso, dello stato di salute, del clima in cui si vive e dell’attività fisica che si compie. L’assunzione, dunque, va calcolata anche secondo questi parametri.
  2. Bere tanta acqua appena svegli. Per recuperare subito i liquidi persi attraverso la respirazione durante le ore di sonno, è consigliato bere un bicchiere d'acqua appena svegli, prima di colazione. Potrebbe essere utile tenere il bicchiere sul comodino.
  3. Segui la regola degli 8 bicchieri al giorno. La quantità indicativa di acqua da bere durante la giornata, secondo gli esperti, è di 8 bicchieri al giorno, da ripartire nell'arco della giornata. Quando bere acqua? L'ideale sarebbe distribuire 4 bicchieri al mattino e altri 4 tra pomeriggio e sera.
  4. Bevi poco a poco. Non c’è alcun motivo per bere 2-3 bicchieri d’acqua tutti d’un fiato, anche perché i reni dovranno nel caso fare gli straordinari. La scelta migliore è non bere tanta acqua in un colpo solo, ma fare un sorso d’acqua ogni 15 minuti: questo aiuta il corpo a rimanere idratato e regolare i processi metabolici.
  5. Bere acqua durante i pasti. Bere sempre durante i pasti e gli spuntini può aiutare a sentirsi anche più sazi e mangiare più lentamente.
  6. Tieni l’acqua sempre in vista. Se si tende a guardarla ci si ricorda di berla. Per questo è opportuno avere sempre sulla propria scrivania o nel luogo in cui si lavora sempre una bottiglia d’acqua a vista d’occhio.
  7. Mangia alimenti ricchi di acqua. Frutta e verdura sono alimenti con un alto contenuto di acqua e rappresentano un modo intelligente per bere molta acqua e aumentare l'assunzione di acqua giornaliera. Le migliori opzioni sono anguria e fragole, che contengono mediamente il 92% di acqua.
  8. Bere sempre tanta acqua mentre ti alleni. Sotto sforzo il corpo perde molta acqua e non ha senso recuperare i liquidi perduti bevendo in una sola volta una grande quantità d’acqua. Anche in questo caso è opportuno bere poco per volta e farlo prima durante e dopo un’attività fisica.
  9. Scarica un’app per ricordarti di bere. Esistono diverse applicazioni mobile che non solo forniscono suggerimenti su come aumentare l'assunzione di acqua, ma anche monitorano l’abitudine e ricordano di bere.
  10. Prova l'acqua frizzante. Se non bere molta acqua può dipendere dalla sua mancanza di sapore, un utile suggerimento può essere quelli di bere acqua frizzante: l'acido carbonico contenuto nelle "acque con le bollicine" come l’acqua S.Pellegrino stimola i recettori presenti nel cavo orale dando una sensazione dissetante, di freschezza e di istantaneo benessere.

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