Nausea, Mal di Testa e Vampate di Calore: Cause e Rimedi

Quando arriva l’estate, molte persone soffrono di un aumento degli episodi di mal di testa. Questo è spesso dovuto al fatto che il caldo non aiuta chi è predisposto a questo disturbo. Stare al sole per troppo tempo, senza la giusta protezione, può manifestarsi con il dolore insieme ad altri sintomi dell’insolazione.

Infatti, uno studio pubblicato su Neurology ha evidenziato come le alte temperature possano aumentare il rischio di emicrania. Stare col sole in testa per diverso tempo o il semplice aumento della temperatura corporea possono scatenare o aggravare i sintomi di un eventuale già presente mal di testa da cervicale.

Relazione tra Caldo e Mal di Testa

Il caldo può causare un’infiammazione vascolare e interessare tutti gli organi strettamente collegati alla circolazione. L’emicrania può essere conseguente a fattori di diverso tipo: psicologici, farmacologici, correlati all’alimentazione e all’ambiente circostante, ma anche endogeni, come le variazioni ormonali e le vampate di calore tipiche delle donne in menopausa.

Il caldo può essere il principale colpevole di dolore molto acuto e disabilitante, soprattutto quando non si reintegrano i liquidi che vanno via con la sudorazione, accusando i classici sintomi della disidratazione, tra cui il mal di testa che, quando forte, può portare anche a vomito e nausea. Il mal di testa può palesarsi anche come uno dei sintomi della congestione oppure quando la termoregolazione corporea viene alterata, come quando si subisce un forte stress da calore, che provoca colpi di calore.

In ultimo, il mal di testa rientra anche tra i sintomi dell'influenza estiva, che spesso si presenta con la comparsa di dolori, anche articolari e addominali, seguiti da diarrea e febbre, anche molto alta (febbre estiva).

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Come Difendersi dal Caldo

  • È molto importante evitare o limitare l’esposizione al sole e idratarsi bene, al fine di evitare conseguenze anche più gravi di un semplice mal di testa, quali colpo di sole e colpo di calore.
  • È altrettanto importante adoperare anche protezioni fisiche come cappelli e abiti in fibre naturali, e assumere tanta frutta, evitando bevande eccitanti come il caffè.

Sotto il sole si può avvertire una sensazione di intorpidimento, simile a una cefalea tensiva o a un acuirsi del mal di testa da cervicale: il corpo si affatica perché sale la sudorazione e il battito cardiaco e, i soggetti predisposti, dovrebbero evitare l’esposizione nelle ore più calde o difendersi idratandosi a fondo e coprendosi la testa.

Trattare il Mal di Testa

Per far passare il mal di testa è bene tenere lontane le cause: oltre al caldo, anche lo stress crea tensioni nel corpo sia a livello mentale che fisico, mentre, per le donne in menopausa, è indicato eseguire dei controlli ormonali, per escluderli dalle cause o per agire di conseguenza.

In caso di mal di testa invalidante o di emicrania recidivante, purtroppo, non ci sono ancora cure definitive, ma alcuni farmaci possono ridurre la frequenza e l’intensità degli episodi.

Prodotti Utili

  • Okitask: Medicinale a base di ketoprofene sale di lisina, efficace contro dolori di diversa origine e natura, quali nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari, mal di testa e mal di denti.
  • Enantyum: Antidolorifico formulato con dexketoprofene trometamolo, efficace nel trattamento sintomatico di breve durata del dolore di intensità da lieve a moderata, quale il dolore muscolo-scheletrico, la dismenorrea, nevralgie, mal di denti e mal di testa.
  • Angelini Momentact: Medicinale a base di ibuprofene, facente parte degli analgesici-antinfiammatori, che contrastano il dolore e l’infiammazione. È efficace negli adulti e negli adolescenti a partire dai 12 anni per curare dolori di diversa matrice origine e natura e per alleviare i sintomi degli stati febbrili ed influenzali.
  • Nurofen: Apporta sollievo dai dolori più forti dovuti a mal di testa, dolori muscolari, dolori osteoarticolari, mal di denti, nevralgie e febbre. Grazie al doppio dosaggio di ibuprofene, Nurofen 400 mg è efficace contro i dolori più forti.

Vampate di Calore: Cause e Gestione

L’origine delle vampate di calore non è stata ancora del tutto chiarita ma sembra essere legata a un’alterazione dei livelli ormonali, in particolare degli estrogeni. Ma le fluttuazioni ormonali e le vampate di calore non sono soltanto una prerogativa femminile.

Come capire se sono vampate?

Le vampate di calore possono essere una manifestazione fisica particolarmente fastidiosa per chi le sperimenta.

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Cosa peggiora le vampate?

La temperatura esterna elevata: le caldane tendono a peggiorare durante i mesi estivi e, in generale, in tutte le situazioni in cui ci si trova in un ambiente caldo.

Quando preoccuparsi delle vampate di calore?

Tuttavia, quando questi episodi risultano particolarmente invasivi e interferiscono con la qualità di vita della persona, è consigliabile consultare uno specialista. Il trattamento di elezione è in genere la terapia ormonale sostitutiva a base di ormoni femminili. È importante sottolineare, tuttavia, che alla terapia ormonale possono associarsi diversi effetti collaterali. Prima di intraprendere questo percorso di cura, dunque, è consigliabile discutere con il medico il rapporto tra rischi e benefici in rapporto al proprio caso specifico.

Nausea in Menopausa

Quando si pensa all’approssimarsi della menopausa si pensa subito alla scomparsa del ciclo mestruale e alle vampate di calore; anche quella sensazione di nausea in menopausa, però, è altrettanto comune e fastidiosa, può sopraggiungere improvvisamente durante la giornata, influenzando negativamente l’umore della donna e impedendole di vivere serenamente la propria routine giornaliera.

Con l’arrivo della menopausa, in genere, la donna inizia a soffrire di disturbi di vario genere e natura; la maggior parte di essi, è senza dubbio dovuta alle alterazioni ormonali legate alla fine dell’età riproduttiva. Gli squilibri ormonali tipici della menopausa possono però avere anche ripercussioni dirette sull’apparato digerente, il più o meno forte senso di nausea che alcune donne avvertono può essere quindi legato a disturbi gastrici conseguenti al nuovo assetto ormonale.

La ridotta o quasi nulla produzione degli estrogeni modifica l’attività delle ghiandole digestive, causando ridotta funzionalità delle ghiandole salivari, ridotta efficienza della funzionalità enzimatica e quindi difficoltà digestive. Con il sopraggiungere della menopausa, seguire una dieta corretta e bilanciata è fondamentale.

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Il senso di nausea dovuto agli squilibri ormonali, può infatti portare a una eccessiva consumazione di snack e dolci nel tentativo di alleviare i sintomi e i momenti di tristezza dovuti agli sbalzi d’umore. Consumare frutta fresca di stagione, verdure e assumere molti liquidi può controllare gli attacchi di fame improvvisa e garantire il benessere gastrico e intestinale. Associato a una dieta sana ed equilibrata, l’esercizio fisico può aiutare inoltre a mantenere una perfetta forma fisica e a migliorare nettamente l’umore.

Rivolgersi al proprio medico curante per discutere sull’eventualità di iniziare una terapia ormonale sostitutiva (TOS), può risolvere i disagi legati alla menopausa e migliorare di molto la vita delle donne in questo periodo molto delicato.

Studio sul Rischio Cardiovascolare e Sintomi della Menopausa

Una nuova ricerca ha preso in considerazione alcuni dei sintomi più comuni del periodo post menopausale per valutare la possibile associazione con il rischio cardiovascolare (CV).

Dallo studio è emerso che la presenza contemporanea di emicrania e sintomi vasomotori (vampate, sudorazioni notturne), due condizioni legate a vasodilatazione, potrebbe essere associata a un rischio aumentato di eventi CV.

Lo studio si basa su un’analisi secondaria di alcuni dati dello studio di popolazione CARDIA (Coronary Artery Risk Development in Young Adults), condotto negli Usa, e ha coinvolto un campione di 1.954 donne. Le partecipanti sono state arruolate tra i 18 e i 30 anni, e poi seguite fino all’età di 61 anni.

I ricercatori hanno valutato il rapporto tra emicrania, sintomi vasomotori (classificati come minimi, crescenti e persistenti) e il rischio di eventi CV e ictus (ischemico ed emorragico). I dati sono stati poi corretti considerando i fattori di rischio tradizionali (età, fumo, livelli pressori, glicemia, colesterolo e trigliceridi).

Dallo studio è emerso che le donne che avevano sia emicrania, sia sintomi vasomotori dopo la menopausa presentavano un rischio più che doppio (HR: 2,25) di eventi cardiovascolari, rispetto a quelle non emicraniche e con sintomi vasomotori di natura più lieve.

Sbandamenti e Capogiri in Menopausa

La menopausa è una delicata fase della vita di una donna che spesso, oltre a vampate di calore, sudorazioni notturne e altri sintomi tipici, si trova a dover convivere con capogiri e non solo. Gli episodi di solito sono descritti come una “sensazione di vertigini o svenimento” associata a un senso di disorientamento spaziale che si presenta anche di notte, molte volte unito a nausea con o senza vomito.

Sono tante le donne che lamentano nausea e vertigini in menopausa. Parliamo di una continua sensazione di perdita dell’equilibrio e sbandamento associata a instabilità e a una percezione alterata dello spazio. Nei casi più gravi, le donne raccontano che gli episodi di vertigini e nausea accompagnati anche da vomito si ripetono con una certa frequenza.

Le alterazioni dell’equilibrio sono manifestazioni abbastanza ricorrenti nell’anziano. Si pensa che possano essere la conseguenza del naturale processo di invecchiamento del sistema che controlla l’equilibrio a livello centrale e nell’orecchio.

La vertigine parossistica posizionale benigna (BPPV) è una condizione che colpisce le persone di mezza età ed è caratterizzata da sbandamenti da movimento che si possono manifestare anche da sdraiate, guardando in alto o girandosi nel letto.

Le cause di nausea e vertigini così come di BPPV non sono ben note, ma è emerso che tali manifestazioni colpiscono entrambi i sessi con una maggior incidenza sul genere femminile. Si parla di un rapporto di 2:1 per le donne soprattutto intorno ai 50 anni. Questi risultati hanno portato a indagare la potenziale influenza dei cambiamenti ormonali tipici della menopausa sull’equilibrio.

Le alterazioni ormonali tipiche di premenopausa e menopausa sembrerebbero essere collegate alla maggior incidenza di nausea e vertigini nelle donne di mezza età. Un’ipotesi probabile è che vi sia una connessione tra le fluttuazioni degli estrogeni in premenopausa e frequenti episodi di vertigini e sbandamenti nelle donne intorno ai 50 anni.

Ad avvalorare il potenziale ruolo degli estrogeni in caso di nausea e vertigini in menopausa è il fatto che la terapia ormonale sostitutiva (TOS) è spesso indicata con successo per risolvere tali disagi. Nausea e vertigini infatti ad oggi rappresenterebbero manifestazioni multifattoriali dovute anche agli squilibri ormonali tipici di tale fase della vita.

Altri fattori potenzialmente legati a nausea e vertigini in menopausa:

  • La sensazione di sbandamento e vertigini in menopausa è spesso secondaria alle vampate di calore e alla sudorazione notturna, associate o meno a vomito.
  • Nausea e vertigini potrebbero derivare anche dall’ansia.
  • Invecchiamento e menopausa sono stati collegati ad alterazioni del metabolismo del glucosio.
  • Il calo degli estrogeni in menopausa è spesso connesso ad alterazioni del battito cardiaco che a loro volta possono favorire nausea e vertigini.
  • Nausea e vertigini sono spesso associati a vertigine parossistica posizionale benigna (BPPV), ma anche alla Sindrome di Menière.

Nausea e vertigini sono sintomi da non sottovalutare e da condividere subito con il proprio Medico, soprattutto quando si manifestano con una certa frequenza a prescindere dalla maggiore o minore influenza sulla propria qualità di vita. La TOS è indicata spesso in caso di nausea e vertigini in menopausa dovute a varie cause.

Consigli Utili

  • Mantenere uno stile di vita salutare: seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura e fibre, e fare attività fisica regolare.
  • Curare l'alimentazione perché alcuni alimenti e gli alcolici possono contribuire a scatenare il mal di testa.
  • Creare un ambiente di riposo confortevole, mantenere una routine di sonno regolare e limitare la caffeina prima di coricarsi.
  • Ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva (TOS) per stabilizzare i livelli ormonali e a ridurre la frequenza di vampate, sudorazioni notturne e mal di testa.
  • Utilizzare estratti erbali di Cimicifuga, Soia o Trifoglio rosso a base di estrogeni naturali, così come di Salvia per favorire il contrasto di vampate di calore, sudorazioni e altri sintomi della menopausa tra cui il mal di testa associati alle alterazioni ormonali.
  • Assumere Vitamine del Gruppo B per sostenere il benessere psicofisico se il problema è lo stress.

Vampate di Calore: Ulteriori Dettagli

Nelle donne in menopausa sono in genere più intense a livello del volto, del collo e del petto, dove la pelle si può arrossare. Possono essere associate a un aumento della frequenza cardiaca e a una sudorazione intensa seguita da un freddo altrettanto intenso. La loro frequenza varia da caso a caso, in genere durano pochi minuti e compaiono soprattutto di notte.

Sia nelle donne che negli uomini il problema può però essere associato anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, ma anche un tumore alla prostata, all’ipotalamo o all’ipofisi. In genere il rimedio più efficace alle vampate di calore è l’assunzione di ormoni femminili. Anche gli uomini in cui il problema è scatenato da un trattamento antitumorale possono trarre beneficio dalla loro assunzione.

Tuttavia, diversi studi evidenziano potenziali effetti collaterali della terapia ormonale. Per questo bisognerebbe discutere con il medico del rapporto fra rischi e benefici nel proprio caso specifico. Quando le vampate di calore sono associate alla menopausa rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano significativamente sulla qualità della vita.

Una vampata di calore è un'imprevedibile sensazione di intenso calore, di norma associata a sudorazione profusa e aumento dei battiti cardiaci. La cute, specialmente quella di viso e collo, può diventare arrossata e calda al tatto. Ogni episodio dura diversi minuti e al termine, la sudorazione può lasciare il posto a brividi. Le vampate possono manifestarsi durante la notte come sudorazioni notturne, causando così problemi di insonnia.

Le vampate di calore sono il sintomo più tipico della menopausa, momento in cui si manifestano per cambiamento dei livelli ormonali. In questo caso, possono presentarsi occasionalmente o più volte durante il giorno e diminuire con il passare del tempo. Anche gli uomini possono sperimentare le vampate di calore in andropausa, per una riduzione del testosterone.

Le vampate di calore possono anche svilupparsi come un effetto collaterale di alcuni farmaci e, talvolta, come sintomo di gravi infezioni. Altre situazioni che favoriscono tale manifestazione sono gli attacchi di panico e, nelle donne, il periodo mestruale o premestruale.

In alcuni casi, le vampate di calore sono un sintomo di un problema all'ipofisi, all'ipotalamo o alla tiroide per le loro implicazioni nel controllo della temperatura corporea.

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