La corretta nutrizione è fondamentale per la salute e il benessere di tutti i mammiferi. Ogni elemento nutritivo svolge una funzione ben precisa a livello metabolico, contribuendo a processi vitali come la crescita, la lattazione, la riproduzione, il movimento e la digestione stessa.
Proteine: Blocchi Costruttivi della Vita
Le proteine sono i principali costituenti di peli, piume, legamenti, tendini e muscoli. Svolgono numerose reazioni metaboliche e sono indispensabili per la digestione e l’assorbimento. Hanno diverse funzioni ormonali come l’insulina e il glucagone o di trasporto come l’emoglobina (per l’ossigeno) o la transferrina (per il ferro).
Le proteine, che rappresentano uno degli elementi strutturali più importanti dell'organismo, possono essere misurate come percentuale di Proteina Grezza (% P.G.) o col metodo francese PDIA, PDIMN, PDIME. Essa è uno dei maggiori costituenti dei muscoli, del sistema nervoso e del tessuto connettivo, pertanto è indispensabile assicurarne un apporto in misura sufficiente.
Gli aminoacidi vengono divisi in essenziali e non essenziali. Gli aminoacidi essenziali devono essere forniti con la dieta perché non possono essere sintetizzati dall’organismo come i non essenziali. Nel cane gli aminoacidi essenziali sono dieci, tra i più importanti troviamo l’Arginina, la Metionina, il Triptofano e la lisina; nel gatto sono undici in quanto troviamo anche la ben nota Taurina.
Le proteine vengono costantemente demolite e sintetizzate; infatti, l’organismo è in grado di sintetizzarne di nuove se sono presenti gli aminoacidi essenziali e l’azoto, ma non è in grado di metterle da parte. Se fornite in quantità superiori vengono utilizzate ai fini energetici o trasformate in grassi e carboidrati.
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La determinazione del fabbisogno proteico per i nostri animali non è semplice da stabilire perché dipende da molti fattori come la qualità, la composizione aminoacidica e la digeribilità delle proteine ma anche la densità energetica della dieta, età e il grado di attività dell’animale che influenzano direttamente le necessità del singolo individuo.
Il Fabbisogno Proteico Specifico del Gatto
Il gatto ha un fabbisogno proteico nettamente superiore a quello del cane e questo è legato a diversi fattori tra cui un maggiore fabbisogno di aminoacidi essenziali, il mantenimento dei tessuti. Questo si vede soprattutto nel gattino dove oltre il 60% delle proteine è utilizzata per il mantenimento e solo il 40% per l’accrescimento. Nel cane avviene esattamente il contrario.
La Taurina si trova come aminoacido libero nei tessuti animali mentre è completamente assente nel mondo vegetale; carne, pollame, pesce e crostacei ne sono particolarmente ricchi. Nella maggior parte dei mammiferi può essere sintetizzata a partire dalla metionina e cisteina ma non nel gatto, inoltre, avendo questo un fabbisogno molto più elevato rispetto agli altri animali, risulta molto sensibile ad una sua carenza nella dieta. Per questo i gatti devono essere alimentati con diete ricche di taurina.
Energia: Il Carburante per la Vita
L'energia permette ai corpi di svolgere un “lavoro”, ove per lavoro si intende la crescita, la lattazione, la riproduzione, il movimento e anche la digestione. Nelle razioni per bovini può essere espressa in diversi modi :UFL, UFC, Mcal… L'energia costituisce la parte più considerevole dei fabbisogni dei bovini ed è spesso un fattore limitante.
Minerali e Vitamine: Micronutrienti Essenziali
Per la crescita, per la formazione delle ossa e per molteplici altre funzioni dell'organismo sono necessari diversi elementi minerali; quelli richiesti in grandi quantità , come il calcio, il fosforo, il magnesio e il sodio sono definiti macro-elementi, mentre quelli richiesti in quantità infinitesimali, come lo iodio, il rame, lo zinco e il selenio sono detti oligo-elementi.
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Le vitamine sono composti organici necessari in quantità infinitesimale, ma indispensabili. Si misurano in Unità Internazionali (UI). I foraggi freschi (erba) ne sono generalmente ricchi; un fieno ben conservato presenta all'inizio un alto tenore di vitamine, che però diminuisce con il tempo; i cereali, invece, ne sono poveri.
- Vitamina A: è indispensabile per l'accrescimento, la riproduzione e il rinnovo continuo dei tessuti; una sua carenza causa una diminuzione della fertilità e un peggioramento delle condizioni generali dell'animale.
- Vitamina D: è indispensabile allo sviluppo normale delle ossa.
- Vitamina E: come il selenio, è indispensabile per un corretto sviluppo dell'apparato riproduttivo e dei tessuti muscolari; una sua carenza può causare turbe riproduttive e distrofia muscolare.
Generalmente nei ruminanti non ci si preoccupa dei tenori di vitamine del gruppo B in quanto sono gli stessi microrganismi che vivono nel rumine a sintetizzale in grandi quantità e a renderle disponibili per l'animale.
Alimentazione Specifica per Ruminanti
I bovini appartengono al gruppo di mammiferi chiamati ruminanti, in quanto hanno un sistema digestivo speciale che permette loro di utilizzare i foraggi come principale fonte di elementi nutritivi. Tutti i ruminanti ingeriscono grandi quantità di foraggio senza masticarlo troppo per poi rigurgitarlo, rimasticarlo a lungo ed infine inghiottirlo nuovamente.
L'apparato digestivo dei bovini è caratterizzato da un grande «serbatoio» con una capacità di circa 200 litri chiamato rumine, al cui interno si trova il “liquido ruminale” dove vive una popolazione microbica molto numerosa costituita da batteri, protozoi, funghi e lieviti che attuano gran parte della digestione. Tali microbi hanno la capacità di digerire i principali costituenti fibrosi dei foraggi e di degradare le proteine e gli amidi degli alimenti.
I prodotti principali di tali degradazioni sono composti molto energetici chiamati Acidi Grassi Volatili (A.G.V.), dei quali i più importanti sono l'acido acetico (dalla fibra), l'acido propionico (dai cereali) e, in misura minore, l'acido butirrico. Questi prodotti della digestione “batterica” sono assorbiti direttamente dalle papille ruminali e trasportati agli organi “bersaglio” dalla circolazione sanguigna.
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Dopo il rumine si trova il reticolo che funge da serbatoio per gli alimenti provenienti dall'esofago in seguito alla ruminazione. Le particelle più piccole, in parte già digerite nel rumine, passano dal reticolo all'omaso, cavità in cui l'acqua del bolo alimentare viene assorbita prima di passare nell'abomaso o stomaco ghiandolare. Gli enzimi digestivi dell'abomaso e dell'intestino tenue (bile e succo pancreatico) completano la degradazione del bolo alimentare.
Considerazioni sull'Alimentazione dei Carnivori
Non dimentichiamo che i carnivori obbligati (come i gatti e i furetti) non sono predisposti alla digestione corretta di alimenti vegetali e in particolare delle proteine. Inoltre, l'organismo di queste creature regola autonomamente la glicemia senza bisogno di introdurre carboidrati con i cibi che, essendo in eccesso, causano varie malattie.
La dieta BARF (o barf) è un regime alimentare concepito dal Dott. E' l'animale stesso che deve scegliere cosa mangiare o scartare, a prescindere dagli interessi economici che gravitano intorno all'industria alimentare e veterinaria. Riferendosi all'alimentazione veterinaria, questa distinzione è concettualmente sbagliata. Peraltro, non dimentichiamo che i carnivori si sono evoluti per digerire qualunque tessuto animale (nelle giuste proporzioni, si intende). I mammiferi predatori selvatici (come i felini e i canidi), soprattutto di piccole o medie dimensioni, non lasciano avanzi o lo fanno solo marginalmente. Gli avanzi si correlano solo alle dimensioni eccessive del pasto. In natura questo non avviene quasi mai, perché cacciare prede grandi comporta sempre un aumento del rischio di ferite. Inoltre, il cibo avanzato tende a deperirsi e spesso viene rubato da altri animali. Potendo scegliere, i cacciatori solitari si orientano su molte vittime più piccole anziché una sola grande.
Il rischio di perforazioni esiste solo per gli animali che non hanno MAI mangiato le ossa e pertanto non sanno masticarle. In tal caso è buona norma evitare inizialmente quelle dei volatili, le lische di pesce e i pezzi troppo grossi che possono essere incrementati progressivamente. Per quel che riguarda le malattie alimentari, è sufficiente utilizzare prodotti derivanti da allevamenti certificati e NON deperiti.
La maggior parte delle persone crede che chiunque possa giovare della cottura degli alimenti in termini di digeribilità; in verità, nonostante questa eserciti un effetto denaturante (si veda l'articolo "Cuocere le Proteine") sulle proteine, sembra modificare negativamente le strutture più piccole, ostacolando in fine dei conti la digestione per i gatti alcuni animali. Inoltre, la cottura inattiva l'amminoacido taurina che è essenziale per il gatto.
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