Luisa Ranieri: Chi è la Nutrizionista Dietro il Suo Fascino e Benessere?

Bellissima, elegante e di talento, Luisa Ranieri è una delle attrici più amate del panorama cinematografico italiano. Icona di fascino senza tempo, l'attrice napoletana ha rivelato di seguire da molti anni un regime di alimentazione funzionale.

Ma l'attenzione e la cura del corpo non mancano mai. Luisa Ranieri cerca di allenarsi sempre con costanza, nonostante per alcuni anni (quando le sue figlie erano piccole) riuscisse a farlo meno, circa tre ore al mese. Sui social si fa vedere spesso durante le sue corse o le camminate, che a volte coinvolgono anche il marito Luca Zingaretti. Nella sua vita ha provato di tutto, dalla pre-pugilistica al pilates fino alla ginnastica a corpo libero. Dopo la dieta è tornata in forma in fretta con il gyrotonic, un'attività che combina yoga, nuoto e danza.

Frutta e verdura di stagione e attenzione a come abbina gli alimenti durante i pasti: sono questi i segreti dell'alimentazione dell'attrice. «Per esempio mangio un'insalata cruda prima di una frittura di pesce, ma senza pane. Oppure spaghetti alle vongole a cena, preceduti da cetrioli o finocchi conditi con olio e limone», ha raccontato a Ok Salute. Con la pasta sceglie le verdure amare perché aiutano il fegato ad assorbire meno gli zuccheri dei carboidrati. E ama le spezie, che sono acceleratori della digestione. Al pane non rinuncia quasi mai ma lo preferisce tostato. Insomma, nessuna dieta maniacale ma semplicemente un'attenzione all'alimentazione e alle quantità.

Poi c'è la skin care: a quella Luisa Ranieri dedica una ventina di minuti al giorno, divisa tra mattina e sera. Il segreto per una pelle praticamente senza rughe sono la crema idratante che mette prima del trucco e una mousse con cui deterge il viso. Al mare, obbligatoria la crema solare se prende sole direttamente sul viso. Ama i massaggi e in passato si è anche affidata a osteopati per sciogliere delle contratture.

Nonostante il lavoro, non trascura mai le figlie: per questo motivo spesso rinuncia a dei lavori perché le sue priorità sono e saranno sempre le bambine. Emma è nata nel 2011 e Bianca nel 2015.

Leggi anche: Nutrizionista a Rho: scopri di più

«Invecchiare? Vuol dire che hai vissuto e non sei morta. Vivo i cambiamenti come tutte le donne, non me ne preoccupo nonostante il lavoro che faccio, non sono il mio core business, vivo alla giornata e assaporo la vita intensamente. Quando invecchierò farò i conti con l'età - ha detto a Vanity Fair -. Ho un approccio di mantenimento, cerco di preservarmi il più vicino possibile come adesso, mi piaccio così e se vedo spuntare la rughetta non è un dramma, non mi soffermo su quello che dice lo specchio.

L'Alimentazione Funzionale: Il Segreto di Luisa Ranieri

L’alimentazione funzionale è un tema sempre più discusso, soprattutto da chi cerca di coniugare salute, bellezza e benessere psicofisico. Per Luisa Ranieri, l’invecchiamento non è un nemico da combattere a ogni costo, ma un processo naturale da vivere con saggezza e serenità.

“Se ti scoprono una ruga sul volto ti attaccano alla giugulare", ha dichiarato con ironia. Quando Luisa Ranieri parla di alimentazione funzionale, sottolinea che non si tratta di un elisir per fermare il tempo, ma di un metodo per vivere meglio. L’alimentazione funzionale si basa sul consumo di cibi che, oltre a nutrire, offrono benefici specifici per la salute.

La Filosofia della Dottoressa Sara Farnetti

Secondo la dottoressa Sara Farnetti, specialista in medicina interna e fisiopatologia del metabolismo e della nutrizione all’Università Cattolica di Roma, la risposta per mantenere un peso ottimale e, soprattutto, un buono stato di salute è la nutrizione funzionale, secondo la quale a ogni pasto si realizza un vero e proprio progetto ormonale.

Come funziona? «Anche se tendiamo a ignorare gli effetti funzionali degli alimenti sui nostri organi, le sostanze contenute in quello che mangiamo e i giusti abbinamenti, equilibrano e attivano o inibiscono il metabolismo e dialogano con il nostro genoma, spiega la dottoressa, che da sempre intende il cibo come la prima medicina a nostra disposizione», ha spiegato la dottoressa Farneti.

Leggi anche: Lavoro Nutrizionista in Abruzzo

Un concetto ribadito nel suo ultimo libro "Ricette Funzionali" (BUR Rizzoli), completo di ricette realizzate da Michela Coppa, appassionata di healthy nutrition. Per chiunque desideri investire a lungo termine sulla propria salute, ecco cosa sapere sull'alimentazione funzionale.

I pilastri Quali sono i pilastri della dieta funzionale? «Più che una dieta, quella che propongo è una strategia nutrizionale, un atto medico per aiutare la singola persona a prevenire possibili disfunzioni e malattie. Un approccio iper personalizzato, che prevede come punto di avvio uno studio predittivo dei rischi genetici o acquisiti del paziente».

Perché funzionale? «Il segreto che sta dietro il concetto di funzionale risiede in una semplice ricetta: mixare, nelle giuste proporzioni e associazioni, buoni cibi e buone abitudini di vita, per garantire all'organismo tanto la salute, quanto la forma. Quel che conta, come anticipato, è la customizzazione: non esiste un format, una dieta precostituita unica e universalmente valida. Però si può e si deve spiegare alle persone come usare consapevolmente gli alimenti, riconoscendo quelli che aiutano il funzionamento dei nostri organi e quelli che, al contrario, innescano processi infiammatori, conducendo a invecchiamento preoce e insorgenza di malattie».Chi può farla?A chi consiglia un simile programma di alimentazione? «È ideale per chi desidera far prevenzione, avere il comando della propria salute e indirizzarla verso una longevità sana. Un punto importante: non si tratta di una dieta lampo o di un regime occasionale, bensì di una strategia long-term, che una volta acquisita si auto perfeziona nel tempo, adeguandosi alle necessità della persona. Il suo punto di forza è che, attraverso un uso funzionale del cibo, è in grado di riequilibrare l'assetto ormonale e spegnere i processi infiammatori già in atto, curando e guarendo».

La scelta degli alimenti spesso ci manda in confusione: quali sono i "buoni" e i "cattivi"? «Se capiamo come funziona il cibo possiamo fare una lista dei migliori e dei peggiori customizzata per noi. Esiste il cibo di qualità, che è vantaggioso per tutti, ma non basta. Per esempio la frutta può essere biologica, ricca di vitamine e succosa, ma non è buona per tutti, dato che contiene fruttosio. Attenzione anche ai falsi magri, come le patate lesse, i fiocchi di cereali della prima colazione, gli estratti e i succhi di frutta, le fette biscottate. Un altro bluff da evitare è il cibo "free from", ossia tutti quegli alimenti senza zuccheri, senza grassi, senza glutine, senza lievito».

L'Importanza dello Stile di Vita

L’alimentazione funzionale non è solo una scelta legata al cibo, ma è parte di uno stile di vita che punta alla consapevolezza e all’equilibrio. Accanto a una dieta sana, Luisa Ranieri enfatizza l’importanza di attività fisica regolare, idratazione, gestione dello stress e qualità del sonno.

Leggi anche: L'approccio di Pierpaolo Pavan alla nutrizione

Esercizio Fisico e Relax

Luisa Ranieri è una donna piena di consapevolezze e saggezza. Per prima cosa non rinuncia al piacere del buon cibo e da brava napoletana mangia di tutto, ma ha imparato ad abbinare e dosare gli alimenti correttamente. Ad aiutarla in questo percorso la rinomata dottoressa Sara Farnetti, ideatrice e teorica del metodo Nutrizione Funzionale. Mentre nei panni del suo fortunato personaggio Lolita Lobosco fa jogging sul lungomare di Bari, nella sua vita reale Luisa Ranieri alterna allenamenti di yoga, pilates e gyrotonic. Il tutto in favore di postura, equilibrio, resistenza e muscoli tonici ed elastici. Ancora, al magazine OK Salute l'attrice ha recentemente confidato di regalarsi spesso dei rilassanti massaggi total body, coccola irrinunciabile che le permette di non accumulare stress.

Consigli della Dietista Anna Cossovich

Nell'esperienza della dottoressa Anna Cossovich, dietista di Pesoforma, "è sempre la combinazione tra dieta e regime sportivo a regalare i migliori risultati, quelli destinati a durare. Il che è tanto più vero per una donna sulla cinquantina, in aria di menopausa, con metabolismo rallentato causa riassetto ormonale. Mantenere uno stile di vita attivo ci garantisce un maggior dispendio energetico, per cui è essenziale evitare la sedentarietà. Se non amate la palestra, ogni giorno cercate di trovare il tempo di camminare a passo sostenuto per 30-40 minuti, idealmente in un'area verde per un effetto anti stress completo. Se a questa attività si abbinano esercizi di potenza e una corretta alimentazione è assolutamente possibile preservare la massa muscolare dopo i 50 anni. Tanto più se notate una tendenza all'aumento di peso, escludete in toto dolciumi, succhi di frutta, bevande zuccherine e prodotti da forno, ai quali vengono aggiunti ingenti quantità di saccarosio, miele, sciroppi di glucosio, fruttosio e dolcificanti. Via libera ai cibi dal profilo nutrizionalmente ricco come legumi, frutta, verdura e latte (se non siete intolleranti). Un modo semplice ed efficace per assicurarvi una dieta bilanciata è il seguente: in ogni pasto principale devono essere presenti i diversi macronutrienti, quindi carboidrati, proteine e grassi buoni (ad esempio avocado, salmone, olio evo). Questo schemino è essenziale per bilanciare il pasto ed evitare picchi glicemici".

Il Benessere Mentale e l'Accettazione di Sé

Un altro punto chiave che emerge dalle parole dell’attrice è il legame inscindibile tra salute fisica e benessere mentale. Mangiare in modo sano non significa solo nutrire il corpo, ma anche mantenere una mente serena e attiva. L’approccio di Luisa Ranieri all’alimentazione funzionale va oltre l’aspetto fisico. Per lei, prendersi cura del proprio corpo attraverso ciò che si mangia significa anche coltivare un benessere interiore.

Attenzione, però: «Il mio timore di invecchiare», precisa Luisa, «come credo quello di tutte le donne, è legato al fatto che viviamo in una società schizofrenica. Se ti scoprono una ruga sul volto ti attaccano alla giugulare... «Mi porto i miei anni con tranquillità»Luisa la naïf naturalmente non è una che si lascia andare: «Certo che mi tengo, che sto attenta a mangiare bene: faccio un mestiere che ha a che fare con l’immagine! Tuttavia l’atteggiamento mio è piuttosto rilassato: penso che siamo nati per crescere, vivere, fare esperienze e invecchiare. Ma non è affatto detto che la vecchiaia sia una cosa negativa, è anche saggezza. Io cerco di concentrarmi sulle cose importanti e sono sempre gli altri a farmi notare il tempo che passa. Di mio, un po’ me ne frego».

Come Regolarsi a Tavola

Un problema molto comune in tempi stressanti come quello attuale è l'over eating. Come imparare a regolarsi a tavola? «La riduzione dell’indice insulinico del pasto controlla la fame. Il segreto numero uno per avvertire meno fame consiste nel ridurre gli zuccheri, favorendo i grassi buoni, che tengono sotto controllo l'appetito. In tutti quei momenti in cui la fame bussa, aiutano alimenti contenenti grassi amici, ad esempio mandorle, olive e cioccolato (tra l'altro molto gustosi)».

Segreti per Piatti Salutari e Gustosi

Quali sono i segreti principali per preparare piatti salutari, senza rinunciare al sapore? «Usare sempre olio extra vergine di oliva di qualità, cucinare con cibi integri, ossia materie prime non lavorate, da cucinare o da consumare a crudo. È poi importante creare pasti bilanciati, tenendo sotto controllo il carico di carboidrati».

Cotture Consigliate

Lato cotture, quali scegliere e perché? «La cottura rapida e a temperatura bassa in teoria è la migliore. In questo senso la cottura di piccoli pezzi di alimento con olio caldo in padella risulta essere un ottimo compromesso, al contrario del forno o della griglia che brucia. La cottura in olio di oliva aiuta sia a preservare i nutrienti, che ad attivare i processi digestivi, risultando migliore della bollitura. Inoltre va detto che la cottura è uno strumento importante, poiché condiziona la risposta agli alimenti che consumiamo, per esempio aumentando o diminuendo il flusso di bile, con azione detossinante e riequilibrante del microbiota intestinale».

Errori Comuni

Pensando agli errori più comuni a tavola e in cucina, quali le vengono in mente? «Si fa male a sgranocchiare fuori pasto cibi che fanno aumentare insulina, come prodotti da forno, merendine, snack zuccherati, frutta e succhi. Si sbaglia anche a fare colazione quando non si ha fame e, soprattutto, a mangiare eccessivamente all'ora di cena. Altra abitudine scorretta: eccedere con le proteine o con i carboidrati, eliminare i grassi dai piatti».

Esempio di Giornata Tipo con la Dieta Funzionale

Una giornata tipo con la dieta funzionale? «Colazione con 70 grammi di pane e olio, una tisana o un bevanda con caffeina; a metà mattina un pugno di mandorle; a pranzo una frittata di 2 uova e 2 carciofi, 1 kiwi e , se gradito, 1 bicchiere di vino; merenda con 30 g di cioccolato extra fondente; a cena 80 g di pasta mantecata con 200-300 g cime di rapa, insalata di 1 finocchio con 7-8 olive».

Ricette Funzionali Consigliate dalla Dottoressa Farnetti

  • Frittata con zenzero ed erbette aromatiche: «l’uovo stimola le funzioni biliare ed epatica. La cottura in olio ne potenzia l’effetto, tanto che non per tutti è tollerabile, risultando più adeguata la cottura alla coque. L’associazione con le erbe aromatiche rende, invece, la frittata più digeribile, evitando gonfori e meteorismo».
  • Gnocchi di patate viola con broccoli, zenzero e acciughe: «gli gnocchi di patate, per la natura dell’impasto tra farina e patate fredde, rilasciano meno velocemente i carboidrati e hanno un carico glicemico più contenuto rispetto a un’insalata di patate lesse. In combinazione con il broccolo, le patate viola costituiscono un piatto ricco di antiossidanti».
  • Orecchiette con rucola, aglio, basilico e zenzero fresco: «la pasta mantecata in olio caldo stimola la funzione epatica e della colecisti, aumentando il flusso biliare. La rucola è ricca di vitamina C, calcio e ferro. Con il calore, però, le vitamine termolabili si perdono: ecco perché la rucola va sminuzzata e aggiunta solo a fine cottura».
  • Hummus di ceci al basilico e cardamono: «l’abbinamento migliore è con verdura. Meglio invece evitare di spalmarlo sul pane, tipo bruschetta, o di usarlo per farcire panini e accompagnare le patate al forno. Evitare anche di farlo seguire da un primo piatto o una pizza, oppure associarlo alla frutta».
  • Pisellini con gambi di finocchio, sedano e carota: «l’associazione dei piselli con il sedano stufato realizza una sinergia di nutrienti utili in caso di fragilità di unghie e capelli».

tags: #nutrizionista #luisa #ranieri #chi #è

Scroll to Top