Nutrizionista, Dieta GAPS e Opinioni: Una Guida Dettagliata

Non può esistere una dieta e uno stile di vita uguali per tutti. Siamo persone diverse, ciascuna con il proprio corredo genetico, il proprio microbiota, le proprie abitudini. Ed è grazie alla sua conoscenza e ai suoi continui sviluppi scientifici che possiamo capire come cambiare le scelte che prendiamo ogni giorno a tavola e nella vita ci offra un benessere mai provato prima e un’opportunità di salute che non sapevamo di avere!

Il cibo è una medicina, la più naturale che abbiamo a disposizione. Molte patologie derivano “semplicemente” dallo stile di vita moderno, e regrediscono quando questo viene corretto. Il percorso che offro è ben diverso. Un percorso cucito a misura della persona che RIEDUCA alla nutrizione e al corretto stile di vita, offrendo autonomia e un nuovo senso di benessere.

E quante volte si torna al punto di partenza senza capire dove si è sbagliato? Vuoi tornare in forma: per lo stile di vita moderno potresti esserti ritrovato ad accumulare qualche chilo di troppo negli anni ed ora non si possono più nascondere.

Il percorso è sicuramente impegnativo, non fa per tutti. È vero, al giorno d’oggi poter seguire al meglio tutti questi aspetti sembra una fortuna per pochi. Si tratta di cambiare lentamente le abitudini e in poche settimane non “soffrirle più” come nuove ma godere di benefici e di nuovo benessere tali da non farti più tornare indietro.

Cos'è la Dieta GAPS?

La dieta GAPS, che sta per “Gut and Psychology Syndrome” (Sindrome dell’intestino e della psicologia), è stata sviluppata dalla dott.ssa Natasha Campbell-McBride negli anni 2000. La Dott.ssa Campbell-McBride, un neurologo con un master in nutrizione, ha ideato la dieta GAPS dopo aver lavorato con suo figlio, che soffriva di autismo.

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La dieta GAPS (Gut and Psychology Syndrome) è un regime alimentare non validato scientificamente, ideato dalla dottoressa Natasha Campbell-McBride, secondo cui molte problematiche neurologiche, psichiatriche e di salute generale deriverebbero dalla sindrome dell’intestino permeabile. Questo disturbo permetterebbe a sostanze estranee di entrare nel sangue, causando danni al corpo e al cervello.

La dieta GAPS si propone di "guarire" l’intestino, e non solo, attraverso un’alimentazione mirata, riequilibrando il microbiota intestinale. La dieta GAPS mira a ripristinare l’equilibrio e la salute dell’intestino, che, secondo questa teoria, può portare a miglioramenti significativi in varie condizioni neurologiche e psicologiche.

La parte più controversa della dieta sta nel fatto che, secondo la dottoressa Campbell-McBride, la dieta GAPS sarebbe un “rimedio naturale” per trattare diverse condizioni neurologiche e/o psichiatriche. Tra queste:

  • ADHD
  • Autismo
  • Dislessia
  • Schizofrenia
  • Depressione
  • Disturbo bipolare
  • Sindrome di Tourette
  • Gotta

Inoltre, sarebbe utile per il trattamento di:

  • Alcune malattie autoimmuni
  • Disturbi alimentari
  • Allergie
  • Problemi di natura ormonale

Tuttavia, è importante sottolineare che non esistono prove scientifiche a supporto di questa teoria, e la dieta GAPS è stata oggetto di critiche da parte della comunità medica per la mancanza di evidenze valide e il rischio di effetti negativi sulla salute.

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Principi Fondamentali della Dieta GAPS

I principi nutrizionali della dieta GAPS si basano sulla convinzione che certi alimenti possono nutrire e rigenerare la mucosa intestinale, mentre altri possono causarne danni o irritazione. La dieta GAPS promuove alimenti ricchi di nutrienti e di facile digestione. La dieta GAPS prevede il consumo di alimenti che favoriscono la salute intestinale e aiutano nella guarigione dell'intestino.

Alimenti Consentiti

Gli alimenti consentiti e consigliati nella dieta GAPS comprendono:

  • Carne fresca, possibilmente non proveniente da allevamenti intensivi
  • Pesce e frutti di mare
  • Alimenti fermentati, ad esempio il kefir o lo yogurt, possibilmente fatti in casa
  • Grassi animali
  • Miele
  • Grassi vegetali
  • Uova da allevamenti biologici
  • Verdure

Alimenti Sconsigliati

Tra gli alimenti sconsigliati della dieta GAPS ricordiamo invece:

  • Latticini non fermentati o invecchiati
  • Zuccheri
  • Tutti i tipi di cereali e derivati
  • Le verdure contenenti amido
  • Alimenti lavorati o processati
  • Caffè
  • Alcolici

Brodo d'Ossa

Brodo d’ossa: ricco di minerali, collagene e aminoacidi, il brodo d’ossa è considerato un alimento curativo per l’intestino. Altra componente chiave della dieta GAPS è il brodo di ossa. Questo alimento è ottenuto dalla cottura lenta delle ossa animali e contiene nutrienti, collagene e gelatina che possono aiutare a guarire la mucosa intestinale e supportare la salute dell’intestino.

Cibi Fermentati

I principali elementi della dieta GAPS includono il brodo d’ossa, ricco di minerali e collagene, e cibi fermentati naturali, che forniscono probiotici essenziali per riequilibrare la flora intestinale. La fermentazione è una componente fondamentale della dieta GAPS e viene incoraggiato il consumo di alimenti fermentati proprio per sostenere e ripristinare una flora intestinale sana.

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Fasi della Dieta GAPS

La dieta GAPS si basa sul concetto che le alterazioni del microbiota intestinale possono potenzialmente causare permeabilità, ovvero una condizione che permetterebbe ad alcune sostanze potenzialmente dannose, di cui molte assunte con gli alimenti, di raggiungere la circolazione sanguigna. Il protocollo si sviluppa attraverso tre momenti chiave, progettati per accompagnare l’intestino verso un recupero graduale.

La dieta GAPS è composta di tre fasi:

  • Una fase introduttiva
  • Una fase completa, o di “mantenimento”
  • Una fase di reintroduzione degli alimenti

La fase introduttiva della dieta GAPS è un periodo cruciale che pone le basi per il successo del programma. È strutturata in sei fasi progressive, ciascuna caratterizzata dall’introduzione graduale di nuovi alimenti. Si inizia con brodi d’ossa, tisane e succo di zenzero fresco. Durante questa fase introduttiva, è comune sperimentare sintomi di “die-off”, che si verificano quando i microrganismi nocivi nell’intestino muoiono e rilasciano tossine. La fase introduttiva della dieta GAPS è essenziale per stabilire le basi di una guarigione intestinale profonda.

Dopo aver completato con successo la fase introduttiva, si passa alla dieta GAPS completa, una fase più flessibile e variata che costituisce il piano alimentare a lungo termine. La fase di mantenimento dura circa due anni, durante i quali si consumano soprattutto gli alimenti consentiti e si seguono ulteriori indicazioni. La fase finale o reintroduttiva può durare fino a due anni, e si basa sulla reintroduzione degli alimenti prima sconsigliati, in maniera graduale.

Diversificazione alimentare: la dieta GAPS completa consente di includere più frutta e verdura, carne e pesce, noci e semi. Personalizzazione della dieta: in questa fase, ogni individuo può adattare la dieta in base alle proprie reazioni agli alimenti reintrodotti. Reintroduzione dei prodotti caseari: i prodotti caseari fermentati, come lo yogurt e il kefir, possono essere reintrodotti gradualmente. Durante la dieta GAPS completa, è possibile che si verifichino ancora alcuni sintomi, soprattutto se si introducono nuovi alimenti.

Integratori nella Dieta GAPS

Mentre la dieta GAPS si concentra principalmente sull’ottenimento di nutrienti da fonti alimentari naturali, l’uso di integratori può essere utile per colmare eventuali carenze nutrizionali e supportare il processo di guarigione.

  • Probiotici: essenziali per riequilibrare la flora intestinale e migliorare la salute dell’intestino.
  • Vitamina D: importante per il sistema immunitario e per la salute delle ossa.

Opinioni e Considerazioni

Un aspetto potenzialmente positivo della dieta GAPS è che pone grande importanza sul consumo di alimenti biologici, proveniente da fonti “sicure” e “sane”. Questo, di per sé, non è sbagliato.

Tuttavia, i contro sono decisamente maggiori:

  • Come ci teniamo a ribadire, non vi sono evidenze scientifiche e validate che confermino la validità delle teorie secondo cui la dieta GAPS sarebbe utile;
  • Si tratta di un regime alimentare fortemente sbilanciato, che può causare potenzialmente molti danni all’organismo. Soprattutto se, come viene suggerito, viene fatta seguire a dei bambini;
  • Può potenzialmente peggiorare alcune problematiche intestinali preesistenti.

Nonostante i racconti positivi, mancano studi clinici che colleghino direttamente il protocollo al miglioramento di malattie come autismo o depressione. Anzi, secondo molti esperti la spiegazione secondo cui alcune condizioni psichiatriche o neurologiche sarebbero causare dalla permeabilità intestinale, e che dunque per trattarle sarebbe sufficiente fare dei cambiamenti nella propria dieta, sia eccessivamente semplicistico. Questa idea andrebbe, inoltre, a semplificare in maniera eccessiva e riduttiva delle condizioni le cui cause e sviluppi sono estremamente complessi.

Supporto e Risorse

Il percorso verso la guarigione intestinale attraverso la dieta GAPS può essere impegnativo. Avere accesso a una rete di supporto adeguata può fare una grande differenza nel percorso verso la guarigione intestinale.

Online troverete blog specializzati come GAPS Italia e forum dove condividere esperienze. Canali YouTube con tutorial passo-passo semplificano la preparazione dei pasti. Una visita presso un centro specializzato permette di personalizzare il piano alimentare. Nutrizionisti esperti analizzano marcatori specifici, adattando le fasi alle vostre esigenze.

Tabella Riepilogativa degli Alimenti GAPS

Categoria Alimento Alimenti Consentiti Alimenti Sconsigliati
Carne Carne fresca da allevamenti non intensivi Carne processata (salumi, insaccati)
Pesce Pesce e frutti di mare freschi -
Latticini Alimenti fermentati (kefir, yogurt fatti in casa) Latticini non fermentati
Carboidrati - Zuccheri, cereali e derivati, verdure contenenti amido
Grassi Grassi animali, miele, grassi vegetali -
Varie Uova da allevamenti biologici, verdure Alimenti lavorati o processati, caffè, alcolici

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