Nutrizionista: Quando Servono gli Esami del Sangue?

Chi vuole intraprendere un percorso di dimagrimento deve farlo nel modo più sicuro possibile e ciò vuol dire affidarsi alle mani di un esperto, che saprà consigliarci la dieta più adatta a noi. Prima di iniziare la dieta, bisogna esser anche certi che tutto nel nostro organismo funzioni nel modo corretto e per farlo occorre sottoporsi ad alcuni esami.

Ogni dieta, per quanto sia bilanciata, completa ed eseguita per un breve periodo, presuppone qualche privazione e ristrettezza. Ecco perché il presupposto per iniziare qualsiasi tipologia di dieta, ed oggi sono veramente tante, è quello di essere in buona salute. I prelievi del sangue sono esami di routine e vanno eseguiti regolarmente, non soltanto prima di intraprendere un percorso di dimagrimento, per controllare lo stato generale di salute.

Si tratta di test completi che permettono di controllare alcuni parametri, in base ai quali il medico dietologo o il biologo nutrizionista, formulerà una dieta più corretta.

Esami del Sangue Essenziali Prima di Iniziare una Dieta

Le analisi del sangue hanno un ruolo molto significativo nel dimagrimento di un individuo. Sottoponendosi agli esami del sangue, è possibile verificare come sta il proprio corpo, se è in salute o se emergono eventuali anomalie, patologie, infezioni. Chiaramente, a leggere le analisi del sangue dovrà essere chi è competente in materia, nel caso il dietologo a cui andrete ad affidarvi o il medico di famiglia. Prima di fare le analisi, fare un digiuno di 8/12 ore, evitando bevande zuccherate, alcool, caffeina e chiaramente, fumo.

Emocromo Completo

Il primo test da eseguire è un emocromo completo. Un valore da tenere sotto controllo è quello dell'emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che svolge la funzione fondamentale di trasportare l'ossigeno a tutti i tessuti del corpo. La carenza di emoglobina è spesso sintomo di anemia e di debolezza. Fondamentale controllare anche i valori dei globuli rossi e bianchi, delle piastrine e dell'ematocrito.

Leggi anche: Nutrizionista a Rho: scopri di più

La funzione dei globuli bianchi (leucociti) è quella di difendere l'organismo: se il loro numero rientra nella normalità significa che non sono presenti malattie o infezioni.

Glicemia

Il valore della glicemia indica la quantità di glucosio nel sangue. Quando i valori non sono nella norma, significa che si ha un disequilibrio tra il rilascio del glucosio nella circolazione, e la sua eliminazione. Lo zucchero raggiunge alcuni tessuti (muscoli, adipe, fegato) per mezzo dell'insulina, l' ormone prodotto dal pancreas. La misurazione glicemica verifica la capacità del pancreas di produrre insulina, e quindi di stabilire se si è in presenza del diabete.

Colesterolo

Un altro parametro rilevante che il medico vorrà verificare prima di formulare una dieta dimagrante, sarà il livello di colesterolo. L' esame lipidico dovrebbe essere di routine, in quanto i grassi accumulati eccessivamente nell'organismo, possono causare l'ostruzione delle arterie, con il rischio di ictus ed infarto.

I valori riguardano il colesterolo totale, trasportato nel sangue dalle lipoproteine ad alta densità (colesterolo Hdl o "buono") e da quelle a bassa intensità (colesterolo Ldl o "cattivo"). Alti livelli di colesterolo Ldl espongono al rischio di formazione arterie delle placche impedendo una buona circolazione sanguigna. I livelli di questo valore ematico rivelano il modo in cui ci alimentiamo.

Pressione Sanguigna

Un altro fattore che il medico controllerà prima che inizia la dieta per perdere peso, è la pressione sanguigna: in funzione dei valori formulerà una dieta piuttosto che un'altra. La pressione arteriosa sistemica è la forza che il sangue imprime sulle pareti delle arterie. Viene misurata in millimetri di mercurio: i valori considerati ottimali sono 120 (sistolica) mm/Hg e 80 (diastolica). In caso di pressione è bassa è fondamentale introdurre minerali indispensabili, come magnesio, potassio e sodio.

Leggi anche: Lavoro Nutrizionista in Abruzzo

Test Ormonali (ACHT e Cortisolo)

Prima di iniziare una dieta dimagrante, e specialmente in presenza di sindrome metabolica conclamata o sintomi ad essa correlati, è utile effettuare test ormonali su ACHT e cortisolo. I livelli dell'ACHT ci indicano come lavora l'apparato endocrino, e, in presenza di valore sballato, può essere la spia di patologie come il Morbo di Cushing o a carico del surrene. Il cortisolo, invece, regola il corretto metaboismo di zuccheri, grassi e proteine.

Funzionalità Tiroidea

Un altro parametro fondamentale da conoscere prima di intraprendere un percorso dimagrante, a stretto controllo medico, è quello della tiroide che regola l'energia assunta con la dieta e produce le molecole che gestiscono il metabolismo. Verificare che non ci siano disfunzioni e che non si è in presenza di ipotiroidismo o ipertiroidismo è basilare. Per controllare la funzionalità tiroidea si ricorre all'esame TSH.

Creatininemia e Azotemia

Utile testare i valori di creatininemia e azotemia: se la prima è alta, il regime alimentare sarà a ridotto contenuto di proteine e iposodico.

Intolleranze Alimentari

Verificare che non ci siano intolleranze alimentari è fondamentale per redigere una dieta, perché la loro presenza potrebbe limitare la perdita di peso e far comparire sintomi che potrebbero compromettere l'efficacia del regime dimagrante.

La Visita Nutrizionistica

La visita nutrizionistica è necessaria per impostare correttamente la dieta. Le prime due misurazioni sono l'altezza ed il peso. Per quanto riguarda il peso si utilizza una bilancia per uso medico. Una volta misurata l’altezza ed il peso è possibile calcolare l’Indice di Massa Corporea o IMC o BMI (secondo la dicitura inglese). L’IMC fornisce una indicazione di massima per definire se il paziente è sottopeso (magrezza), se è nella normalità di peso (normopeso) o se è sovrappeso.

Leggi anche: L'approccio di Pierpaolo Pavan alla nutrizione

Le abitudini alimentari sono molto importanti per personalizzare la dieta. Per esempio è utile sapere se il soggetto fa una prima colazione e che di che tipo (salata, dolce, etc), quante volte al giorno mangia, come sono frazionati i pasti, se fa uso abituale di alcolici, se consuma dolci, etc. Per quanto riguarda lo stile di vita, il nutrizionista prende informazioni sul tipo di lavoro svolto e sull'attività fisica extra-lavorativa (es. se pratica uno sport con regolarità, se frequenta una palestra etc).

In genere eseguo un primo incontro dopo 15-21 giorni dall’inizio della dieta e, successivamente ogni 4-5 settimane. Il bravo nutrizionista è quello che riesce a mantenere alta la motivazione del paziente dall’inizio alla fine del percorso stabilito.

La tua alimentazione ha un impatto significativo sulla tua salute generale. Una dieta sana può aiutarti a perdere peso, ridurre il rischio di malattie croniche e migliorare il tuo benessere generale. Se stai cercando di migliorare la tua salute attraverso la gestione dell’alimentazione, una visita nutrizionistica può essere un ottimo punto di partenza. Un nutrizionista è un professionista qualificato che può aiutarti a sviluppare un piano alimentare personalizzato per raggiungere i tuoi obiettivi di salute.

Cosa Aspettarsi Durante una Visita Nutrizionistica

Durante la tua prima visita nutrizionistica, il nutrizionista ti farà una serie di domande sulla tua salute, i tuoi obiettivi e le tue abitudini alimentari attuali. Il nutrizionista potrebbe anche eseguire un esame fisico o richiedere esami del sangue.

Una volta che il nutrizionista avrà una buona comprensione della tua situazione, lavorerà con te per sviluppare un piano alimentare personalizzato. Il piano alimentare terrà conto dei tuoi obiettivi, delle tue preferenze alimentari e delle tue esigenze individuali. Il nutrizionista ti fornirà anche consigli e supporto per aiutarti a seguire il tuo piano alimentare. Il nutrizionista potrebbe anche aiutarti a sviluppare strategie di coping per affrontare eventuali sfide che potresti incontrare lungo il percorso.

Importanza delle Visite di Controllo

Il percorso non si limita alla prima consulenza: le visite nutrizionista di controllo hanno un ruolo chiave nel monitoraggio dei progressi e nell’adattamento del piano dietetico alle nuove esigenze del paziente. Spesso, infatti, i cambiamenti iniziali richiedono piccoli aggiustamenti per essere mantenuti nel tempo, ed è proprio in questi follow-up che il nutrizionista diventa un punto di riferimento motivazionale e professionale.

Benefici di una Corretta Alimentazione

Investire in visite nutrizionista significa prendersi cura della propria salute in modo preventivo. Una corretta alimentazione riduce il rischio di sviluppare malattie croniche, migliora la qualità del sonno, sostiene la concentrazione e contribuisce a un generale senso di energia e vitalità. In un’epoca in cui il cibo è spesso fonte di confusione, affidarsi a un professionista qualificato permette di fare chiarezza, evitando diete improvvisate e percorsi poco sicuri.

Le visite nutrizionista, quindi, non sono un lusso riservato a chi ha già un problema evidente, ma uno strumento prezioso di prevenzione e benessere. Con un approccio personalizzato e scientifico, il nutrizionista aiuta a costruire basi solide per un futuro più sano, favorendo cambiamenti che durano nel tempo e migliorano la qualità della vita.

Quando Rifare gli Esami del Sangue?

Se i livelli sono troppo bassi o troppo alti, quando è opportuno rifare gli esami del sangue per controllare la situazione? Diciamo subito che è del tutto inutile rifare gli esami ogni 2-3 mesi, è solo uno spreco.

  • Vitamina B12: Dopo almeno 6 mesi dall’inizio dell’integrazione di attacco e in ogni caso non prima di 2 mesi dalla fine della dose di attacco. I livelli di B12 hanno bisogno di più tempo per stabilizzarsi.
  • Ferro: Occorre attendere almeno 3 mesi prima di rifare le analisi, quando si integra il ferro o si applicano accorgimenti dietetici per aumentarne l’assimilazione. Nelle donne fertili, si raccomanda poi di assumerlo una volta al giorno solo nei giorni del ciclo, fino alle successive analisi.
  • Trigliceridi: Questi valori possono variare facilmente da un giorno all’altro, quindi vanno valutati più sul lungo periodo che sul singolo esame.

Consigli Aggiuntivi

Non è facile rispettare le indicazioni del nutrizionista, e molte volte capita di cadere, per poi riprendersi e ricominciare daccapo, oppure abbandonare. La cosa importante, infatti, è raggiungere un peso tale per cui si sia sani. Alcuni cibi dovranno essere limitati o in certi casi eliminati, dovremmo fare attività fisica regolare, evitare dolci, alcool, cibi grassi, evitare anche di fumare.

Costi di una Visita Nutrizionistica

I costi di una visita nutrizionistica variano a seconda della posizione, dell’esperienza del nutrizionista e della durata della visita. In generale, una visita nutrizionistica può costare circa 120 euro.

Alcuni piani assicurativi coprono le visite nutrizionistiche, quindi è importante verificare con la tua compagnia assicurativa per vedere se hai diritto a un rimborso.

Come Trovare un Nutrizionista Qualificato

Quando stai cercando un nutrizionista, è importante assicurarti di trovare qualcuno che sia qualificato e che abbia esperienza nel lavorare con persone con obiettivi simili ai tuoi.

Ecco alcuni suggerimenti per trovare un nutrizionista qualificato:

  • Chiedi consiglio al tuo medico o ad altri professionisti sanitari.
  • Consulta gli elenchi dei nutrizionisti qualificati nella tua zona.
  • Leggi le recensioni online.

Una volta che avrai trovato alcuni potenziali nutrizionisti, prendi in considerazione l’idea di fissare un appuntamento per una consultazione iniziale. Questo ti darà l’opportunità di conoscere il nutrizionista e di vedere se è la persona giusta per te.

Una visita nutrizionistica può essere un ottimo investimento per la tua salute. Un nutrizionista qualificato può aiutarti a sviluppare un piano alimentare personalizzato che ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi di salute.

Se stai pensando di migliorare la tua salute attraverso la gestione dell’alimentazione, una visita nutrizionistica è un ottimo punto di partenza.

Suggerimenti aggiuntivi per una visita nutrizionistica produttiva

  • Preparati per la tua visita. Raccogli informazioni sulla tua salute attuale, i tuoi obiettivi e le tue abitudini alimentari.
  • Porta con te un elenco di domande da porre al nutrizionista.
  • Sii aperto e onesto con il nutrizionista.
  • Segui i consigli del nutrizionista.

Se segui questi suggerimenti, puoi assicurarti di ottenere il massimo dalla tua visita nutrizionistica.

tags: #nutrizionista #quando #servono #esami #del #sangue

Scroll to Top