Spremuta d’arancia, caffè e… biscotti al burro e cioccolato. Incontriamo Sara Olivieri, fondatrice del marchio “Inizio Lunedì”, a colazione. Niente panico, con una dietista come lei, non bisogna contare le calorie!
Sara è un’esperta di nutrizione sui generis, non una di quelle che giudica la performance del paziente attraverso la (sola) misurazione del peso, ma una dottoressa che guarda alla persona in maniera olistica.
“Da un punto di vista meramente termodinamico - spiega a B-Hop magazine - il peso è un parametro importante da tenere in considerazione, ma troppo spesso ignoriamo altri fattori ugualmente importanti come il sonno o lo stress: se sto affrontando un trasloco, se ho un figlio piccolo che la notte si sveglia, se sto vivendo una fase complicata della mia vita non posso pretendere di ridurre il peso nei tempi e modi di una qualsiasi altra fase più rilassata”.
Ammesso che il dimagrimento sia l’obiettivo da raggiungere.
“Io chiedo sempre al paziente come mai si è rivolto a me. Non posso dare per scontato che voglia perdere peso e questo sconvolge sempre tanta gente. Non siamo abituati a vederci come esseri complessi. Il sillogismo se… allora…, che purtroppo in ambito medico è spesso collegato al peso, non va bene. Siamo più complessi di così!”
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Sara mette sempre al centro la persona, nella sua interezza, con le sue vulnerabilità psicologiche e oscillazioni emotive.
“Possiamo pesarci? Ti va di parlare del peso?”, sono domande che rivolge frequentemente a chi ha di fronte. E se la risposta è no oppure “Sì-ma-voglio-rimanere-vestito” va bene uguale, si procede nella modalità che mette a proprio agio.
“Quando la persona si rivolge ad un medico è chiaramente in una posizione di sottomissione, nel senso che ti affida i suoi dubbi, le sue domande e le sue fragilità, perciò bisogna tenere a mente questo gioco di ruolo e trattarla con gentilezza”.
“Ma veramente posso decidere io?” Qualcuno le domanda sbalordito quando apprende che, rispetto alla dieta prescritta, è libero di modificare cibi e quantità.
“Se ti do una dieta da seguire in maniera ferrea - prosegue - ti semplifico la vita certo, ma se una volta non riesci a fare la spesa e non puoi mangiare quello che ti ho segnato? E se sei in vacanza? E se quella sera le lenticchie proprio non ti vanno? E se nonna ci rimane male se non finisci la lasagna? Io faccio delle proposte, poi è il paziente a doversi regolare, ascoltando quello che il corpo (e la testa) segnala”.
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Mangiare non è una performance, chiarisce.
Per esempio, se la porzione che ha prescritto era troppa o troppo poca, si agisce di conseguenza, in autonomia, aggiungendo o diminuendo.
“Il cibo non è mai solo nutrimento: ha una relazione molto profonda e complessa con il nostro passato, soprattutto rispetto alle figure genitoriali”, ecco perché nel rapporto con il cibo bisogna starci comodi.
Domandarsi il perché delle cose, questo suggerisce: Perché inizio una dieta? Perché voglio perdere peso? Perché quel cibo mi suscita quella emozione? La consapevolezza crea libertà. E la libertà ti fa stare bene, con te stesso e con gli altri.
Un approccio tanto positivo e costruttivo non poteva che generare un grande successo intorno alla figura di Sara Olivieri: la sua pagina Instagram conta 75mila followers, una community dinamica e affezionata che non manca di commentare i post, di rivolgerle domande, di condividerle riflessioni, di farle confidenze e ringraziarla per il modo in cui parla di alimentazione.
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Il marchio “Inizio lunedì” lo aveva registrato poco dopo un fortuito incontro con Cristina Fogazzi alias “Estetista Cinica”, che le aveva fatto notare quanto fosse geniale quella trovata.
Quando poi si è resa conto che le persone avevano bisogno di riflessioni emotivamente coinvolgenti più che di insegnamenti, ha modificato il suo approccio.
Proposte di collaborazione, pubblicazione di libri, inviti e partnership hanno poi tracciato il suo cammino professionale.
Tra i traguardi più recenti, la fondazione di SNUT - Scuola di Nutrizione Pratica, in collaborazione con Camilla Bendinelli e Claudia Penzavecchia.
Attraverso i corsi, le tre esperte trasmettono competenze concrete ai professionisti della nutrizione, superando i confini della teoria accademica: comunicazione gentile, centralità della persona, implicazioni psico-emotive, integrazione di approcci differenti. Un modo tutto nuovo di guardare ai pazienti.
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