L'intolleranza al glutine è un tema che suscita molte domande e dubbi. Spesso, la diagnosi di intolleranza al glutine solleva interrogativi sulla necessità di ulteriori indagini per escludere la celiachia, una condizione più seria che richiede un approccio dietetico rigoroso e specifico. In questo contesto, il ruolo di un nutrizionista esperto diventa fondamentale per guidare il paziente attraverso il percorso diagnostico e terapeutico.
Intolleranza al Glutine: Cosa Fare?
Se le analisi per l'intolleranza al glutine sono risultate positive, è essenziale approfondire la situazione attraverso analisi specifiche con prelievo ematico. L'intolleranza al glutine di per sé non significa celiachia, ma è importante verificare se vi sia tale condizione oppure no. Sarà lui a consigliarle gli esami giusti da effettuare.
Come confermano diversi specialisti, essere intollerante al glutine non vuol dire essere celiaci. La celiachia può essere identificata attraverso la ricerca sierologica e la successiva biopsia duodenale, qualora risultasse positiva. Fondamentale per la veridicità dei risultati è eseguire gli accertamenti diagnostici in corso di dieta comprendente il glutine.
Nel caso di esito positivo, la diagnosi va accertata con un prelievo attraverso una biopsia intestinale di frammenti della mucosa intestinale per evidenziare la presenza di una eventuale atrofia dei villi.
In caso di intolleranza al glutine l'assunzione accidentale di glutine o le contaminazioni portano allo sviluppo della sintomatologia tipica, ma nel caso della malattia celiaca c'è anche un danno a carico dei villi intestinali che va assolutamente scongiurato.
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Il Percorso Diagnostico
Si raccomanda di rivolgersi a un gastroenterologo per effettuare una corretta diagnosi. Sarà lui a consigliarle gli esami giusti da effettuare. Per poi fare diagnosi certa di celiachia dovrà affidarsi ad un medico specialista gastroenterologo, solitamente si prosegue con gastroscopia.
Le consiglio di continuare ad indagare come hanno anche detto i miei colleghi, in caso resti una semplice intolleranza al glutine allora nell'ambito di un regime alimentare vario è consigliabile ridurre il quantitativo di glutine ed avere dei giorni senza glutine, introdurre all'interno dell'alimentazione cibi che normalmente non mangiava come ad esempio farina di castagne o grano saraceno che non contengono glutine.
Le consiglio di effettuare le analisi specifiche per la diagnosi di celiachia. Bisogna ricordarsi che esiste una differenza tra l’intolleranza al glutine o celiachia e una condizione di sensibilità al glutine. Solamente analisi di laboratorio sapranno fornire la giusta risposta.
Il Ruolo del Nutrizionista
Si rivolga ad un gastroenterologo per la diagnosi e successivamente si rechi da un nutrizionista affinché le suggerisca la corretta alimentazione da seguire. Laddove dovesse essere positiva, dovrà farsi seguire da un professionista per imparare le linee guida per una sana e corretta alimentazione senza glutine.
Una volta ottenuti i risultati contatti un nutrizionista che l'aiuterà ad affrontare al meglio la situazione specifica. Nel caso di sensibilità al glutine potrà provare ad allontanare il glutine dalla sua dieta per un periodo prestabilito (con un nutrizionista), al contrario in caso di celiachia, l'eliminazione del glutine sarà totale, e anche in questo caso le consiglio di essere seguita con un piano nutrizionale personalizato al fine di evitare carenze.
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Le consiglio inoltre di rivolgersi ad un nutrizionista per l'elaborazione di un piano alimentare personalizzato in base alle sue particolari condizioni fisiopatologiche.
Recensioni sulla Nutrizionista Imma Montuori
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L'Approccio di Imma Montuori
A questo punto, dopo diversi anni di esperienza e numerosi corsi seguiti, sono giunta alla conclusione che le persone che lottano con il peso non hanno semplicemente bisogno che venga prescritta loro una dieta, per quanto sana ed equilibrata possa essere. Hanno bisogno essere ascoltate e di un approccio che tenga conto anche dei fattori psicologici; perché l'obesità è spesso il risultato di pensieri e comportamenti disfunzionali, più che di una mancata conoscenza delle "regole della sana alimentazione".
La CBT-OB (Cognitive Behavioral Therapy for Obesity) è un approccio integrato e innovativo, basato su solide evidenze scientifiche, che combina tecniche di terapia cognitivo-comportamentale con strategie specifiche per la gestione del peso.
Naomi: Un'Altra Professionista nel Campo della Nutrizione
Ciao! Sono Naomi, nutrizionista, laureata in biologia e in psicologia e specializzata nel dimagrimento. Il mio approccio unisce diverse metodologie e si basa sull'ascolto del corpo e sul benessere mentale, per un percorso di perdita di peso sereno e sostenibile nel tempo. Mi sono laureata con lode in Biologia nel 2014 alla Federico II di Napoli, dove ho anche completato un corso di perfezionamento in Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche. Dal 2016 lavoro come Nutrizionista, inizialmente a Napoli e poi a Milano. Tra il 2019 e il 2020 ho collaborato con l'Istituto Clinico Brera e la San Donato Medica. Nel 2020 ho conseguito il titolo di Consulente Nutraceutico, mentre nel 2021 ho ottenuto il Diploma di Alta Formazione sul microbiota umano. Nello stesso anno ho seguito un corso sulle applicazioni cliniche della dieta chetogenica.
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