Studi scientifici suggeriscono che l'alimentazione, tenendo a bada l’infiammazione, potrebbe essere un'alleata contro le malattie autoimmuni. Le Malattie Autoimmuni rappresentano oggi il terzo gruppo di patologie croniche più diffuso al mondo, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori. La distribuzione delle malattie autoimmuni è drasticamente aumentata negli ultimi anni, con una prevalenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini. Si stima che circa il 78% dei soggetti affetti da malattie autoimmuni sia di sesso femminile.
Cosa sono le Malattie Autoimmuni?
Una patologia autoimmune si manifesta quando il sistema naturale di difesa del nostro organismo non è più in grado di distinguere tra le proprie cellule o molecole e le cellule o molecole estranee, andando così ad attaccare erroneamente strutture perfettamente normali e sane del corpo. Esistono più di 80 patologie autoimmuni che possono riguardare diversi organi o apparati dell’organismo umano. E’ una classe di patologie molto ampia che comprende l’Artrite Reumatoide, il Diabete di tipo 1, la Psoriasi, l’Artrite Psoriasica, la sindrome dell’intestino Irritabile, il Lupus Eritematoso, la Tiroidite di Hashimoto, il Morbo di Graves-Basedow, la Celiachia, la Piastrinopenia autoimmune, la Dermatomiosite, la Miastenia gravis e molte altre.
A dispetto della varietà di tali patologie i sintomi spesso sono comuni e possono comprendere: fatica e stanchezza cronica, dolori articolari e gonfiore delle articolazioni, sfoghi cutanei, dolori addominali e problemi digestivi, febbre ricorrente e ingrossamento dei linfonodi, petecchie ed ecchimosi diffuse soprattutto a livello degli arti .
Fattori di Rischio
La causa precisa è sconosciuta, tuttavia esistono numerosi fattori di rischio che possono aumentare la possibilità di sviluppare una malattia autoimmune. I fattori di rischio includono:
- Fattori Genetici: molte delle patologie autoimmuni hanno una forte componente genetica, quindi sono determinate dall’alterazione di uno o più geni.
- L’assunzione prolungata di alcuni farmaci, o trattamenti con radioterapia e chemioterapia.
- Il fumo.
- Esposizione a tossine ambientali.
- Alterazioni metaboliche che aumentano i livelli di infiammazione corporea: Obesità, Sindrome metabolica, Insulino-resistenza.
- Gravi Infezioni batteriche o virali pregresse.
La prevalenza delle malattie autoimmuni è maggiore nelle donne.
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Il Ruolo della Dieta e della Nutrizione
E’ ormai accettata la teoria che un denominatore comune di tali patologie sia dato da una certa predisposizione genetica che porta il sistema immunitario dell’individuo a rispondere in modo eccessivo a molecole ambientali non rischiose. E’ noto anche, però, che l’interazione tra i geni e l’ambiente esterno è fondamentale nei processi di risposta immunitaria. Esistono numerosi studi scientifici che dimostrano l’efficacia di una dieta corretta ed opportunamente formulata per la prevenzione e gestione delle malattie autoimmuni. Inoltre, sono sempre più numerose le evidenze a sostegno del fatto che tali patologie abbiano una concausa nell’alterazione funzionale dell’intestino e dell’equilibrio del microbiota intestinale.
Per questo motivo si sono rivelate molto utili come strategie di gestione di tali patologie diete personalizzate mirate a correggere le problematiche croniche a carico della funzionalità dell’intestino e al ripristino dell’equilibrio del microbiota intestinale. Questo, sia mediante l’utilizzo di alcuni alimenti e della loro combinazione e sia mediante la somministrazione di specifiche integrazioni nutrizionali. E’ importante, inoltre, che il protocollo nutrizionale venga impostato tenendo conto della terapia farmacologica che si sta seguendo, al fine di fornire le migliori strategie nutrizionali utili a gestire anche gli eventuali effetti collaterali del trattamento farmacologico in atto.
Relazione tra Malattie Autoimmuni e Alterazioni Funzionali Croniche dell’ Intestino
Diversi studi suggeriscono un nuovo paradigma secondo cui la suscettibilità genetica unita all’aumento della permeabilità intestinale pone le basi per una diminuzione della tolleranza immunologica e l’inizio di una cascata autoimmune. Per spiegarlo in termini più semplici, possiamo immaginare l’epitelio del nostro intestino come una estesa superficie continuamente a contatto con sostanze provenienti dall’esterno (ad esempio il cibo o l’aria che ingeriamo). Una mucosa intestinale sana e intatta fungerà da principale barriera al passaggio di sostanze esterne nel flusso sanguigno.
Quando l’integrità della barriera intestinale è compromessa (per alimentazione scorretta, alterazioni funzionali del tratto gastro-intestinale, trattamenti farmacologici o esposizione a tossine ambientali) può svilupparsi una reazione immunitaria a sostanze esterne che hanno attraversato la barriera intestinale portando alla genesi delle malattie autoimmuni.
Una Nutrizione ed Integrazione mirata ha dunque il compito di ripristinare l’equilibrio gastro-intestinale e ridurre i livelli di infiammazione e di risposta immunitaria. Una corretta alimentazione nelle patologie autoimmuni può, quindi, essere un valido supporto per il paziente, anche nel tollerare meglio la terapia farmacologica in atto. Agisce, inoltre, come importante fattore di prevenzione in tutti quei casi in cui esiste una predisposizione familiare a patologie autoimmuni.
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Alimenti e Nutrienti Chiave
Assumere giornalmente alimenti ad alto contenuto di vitamine antiossidanti A, C, E (contrastano l’attività dei radicali liberi che stimolano la produzione di molecole infiammatorie e regolano il trofismo, la differenziazione e la crescita degli epiteli e cellulare in genere).
- La Vitamina A è contenuta in: prezzemolo secco, carote, peperoncino rosso, basilico, zucca gialla, radiccio verde, pomodori e pomodorini.
- La Vitamina C in: peperoncini piccanti, ribes nero, ortica, prezzemolo, peperoni, arance, mandarini, mandaranci e limoni, kiwi, mango.
- La Vitamina E si trova in: nocciole, mandorle, germe di grano, olio extra vergine d’oliva, pinoli, salvia e rosmarino secchi.
Altri alimenti e spezie utili includono:
- Zenzero: Ha proprietà stimolanti la digestione (stomachino), stimolanti la circolazione periferica, antinfiammatorie ed antiossidanti.
- Tè Verde: Contiene polifenoli (catechine) con proprietà antinvecchiamento e anti cancro.
- Peperoncino Piccante: Contiene la capsaicina che ha effetto termogenico, è utile nei dismetabolismi glicidici, ha azione decongestionante delle mucose, ha azione antinfiammatoria e antitumorale.
- Pepe Nero: Stimola la secrezione di succhi gastrici, facilita il processo digestivo e agevola l’assorbimento dei nutrienti.
- Melograno: Il cui succo è ricco di acido ellagico con spiccate azioni anti tumorali soprattutto indicato per i carcinomi della vescica, e antinfiammatorie e antiossidanti.
Selenio e Tiroidite di Hashimoto
Il selenio è particolarmente indicato per le tiroiditi autoimmuni, in particolare per la tiroidite di Hashimoto: è un oligonutriente fondamentale per l’uomo e determinante per il funzionamento della ghiandola tiroidea. Il selenio, quindi, per la sua azione antiossidante e antiradicalica, si comporta come una sostanza ad azione antinfiammatoria.
Gli alimenti ricchi di selenio sono: le noci del Brasile, i reni di maiale, il tonno in scatola, le patate al selenio, i cereali, i pesci e frutti di mare, soprattutto le ostriche, le uova, il lievito di birra, i broccoli, i cavoli, i cetrioli, i ravanelli, l’aglio e le cipolle.
Dieta e Specifiche Malattie Autoimmuni
- Artrite Reumatoide: Interventi dietetici, grassi provenienti dal pesce, riduzione nell’assunzione di proteine animali tra le altre possibili strategie, possono modificare la diversità batterica nell’intestino e condurre talvolta ad una riduzione dell’infiammazione.
- Diabete 1: La disbiosi sembrerebbe aumentare la permeabilità intestinale e così promuovere lo sviluppo di una nicchia pro-infiammatoria che stimola l’autoimmunità contro le celle Beta in soggetti predisposti.
- Sclerosi Multipla: La “Western diet”, cioè la Dieta Occidentale che tutti noi, qui in Italia, seguiamo ogni giorno, peggiora la risposta autoimmune.
- Lupus Eritrematoso Sistemico: Anche il Lupus è sempre più correlato alla disbiosi, cioè all’alterazione dell’equilibrio della flora intestinale.
Strategie Dietetiche Aggiuntive
- Glutammina e Curcumina: La somministrazione di glutammina e curcumina può diminuire lo stato infiammatorio e favorire il ripristino della permeabilità intestinale [5 grammi x 2 volte al giorno].
- Brodo di Ossa: Ricco di aminoacidi, prolina, glicina, potassio e collagene, favorisce le funzioni antiossidanti intestinali e il ripristino dell’impermeabilità utile in malattie autoimmuni.
- Alimenti Fermentati: Come probiotici, kefir (latte fermentato con i grani di kefir non quello in polvere), kombucha (tè)…, aiutano a combattere la candidosi e a migliore le funzionalità digestive.
Altri Consigli Utili
- Gestione dello Stress.
- Sonno regolare.
- Evitare le Tossine.
- Vaccinazioni.
- Evitare l’Automedicazione.
- Idratazione Adeguata.
- Riduzione del Consumo di Alcol e Caffeina.
L’alimentazione svolge un ruolo cruciale nella gestione delle malattie autoimmuni. Molti antiossidanti sono sensibili al calore, quindi è consigliabile consumare parte della frutta e verdura cruda o minimamente cotta. In conclusione integrare nella propria dieta una varietà di alimenti ricchi di antiossidanti può contribuire a migliorare la salute generale e a proteggere il corpo dai danni cellulari.
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