Nutrizionisti e Radio Deejay: Un'Analisi Approfondita

Il mondo della nutrizione è sempre più presente nei media, con esperti che offrono consigli e strategie per migliorare il nostro benessere attraverso l'alimentazione. Instagram è diventato un palcoscenico per il food, offrendo un ricettario digitale con spunti e soluzioni per tutti i gusti.

Tra i protagonisti di questo scenario troviamo food blogger che si concentrano su ricette tradizionali e nutrizionisti che forniscono consigli per chi ha poco tempo per cucinare e desidera mantenere la linea. Ecco alcuni nomi che spiccano:

  • Sofia Bronzato: Giovane medico veronese specializzata in alimentazione e medicina estetica.
  • Fernanda Lisa Scala: Biologa e nutrizionista.
  • Federica: Condivide sui social il suo stile di vita sano dopo aver superato problemi di obesità.
  • Carlotta (Cucina Botanica): Insegnante di cucina con esperienza in scuole di cucina vegetale americane.
  • Stella Bellomo: Mamma attenta alla natura, alla stagionalità dei prodotti e alla semplicità.
  • Davide (Cotto al dente): Amante del fitness e maratoneta.

Elena Casiraghi e Deejay Training Center

Elena Casiraghi, laureata in Scienze Motorie e con un PhD in Attività Fisica, Nutrizione e Benessere, è una figura di spicco nel mondo della nutrizione sportiva. Dopo aver conseguito un PhD in Attività Fisica, Nutrizione e Benessere, Elena si è dedicata alla ricerca scientifica e divulgazione e all’insegnamento.

Lavora per Enervit spa come ricercatrice e divulgatrice scientifica per Equipe Enervit, gruppo di ricerca scientifica dell’Azienda stessa. Partecipa settimanalmente alla trasmissione Deejay Training Center condotta da Linus con Davide Cassani (CT nazionale ciclismo) e Stefano Baldini (C.T.).

Per Elena, alimentazione ed esercizio fisico sono inseparabili: “Si tratta per me di due aspetti inseparabili. Non si può pensare a migliorare la propria forma fisica, il proprio benessere senza prendere in considerazione entrambe gli aspetti. L’uno influenza l’altro. Gli stimoli allenanti per essere attivati necessitano di determinati nutrienti e in tempi specifici. Non prendere in considerazione questo aspetto significa ridurre gli effetti dell’allenamento e al tempo stesso aumentare la fatica oltre che i tempi di recupero tra le uscite in bici. E’ questo quello che mi affascina del mio lavoro. Un lavoro che per me è passione: ciò che studio, prima di divulgarlo, lo testo su me stessa.”

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Il 20 marzo è uscito su tutte le piattaforme Buono a sapersi, la nuova serie One Podcast nella quale l’esperta in nutrizione Elena Casiraghi e la “sportiva della domenica” Alessandra Patitucci, fanno chiarezza sui miti inerenti al benessere e alla salute.

Il Digiuno Intermittente: Un Approccio Discussa

Negli ultimi anni, il digiuno intermittente è diventato popolare, grazie anche a testimonial d'eccezione. È tornato un po’ alla ribalta soprattutto per la sua semplicità, cioè se fino a questo momento dovevi spiegare le diete prima di farle, qui non devi spiegare niente. (Il digiuno intermittente) ti dice quando mangiare e quando non mangiare, quindi tutte le formule di cui parleremo hanno a che fare con la finestra di tempo, e quindi le ore, in cui si digiuna e poi quella in cui in cui si mangia. Quindi l’equazione è molto facile, devi solo capire quando mangiare e quando invece digiunare.

Esistono diverse modalità di digiuno intermittente, tra cui:

  • 16:8: Digiuno di 16 ore e finestra di alimentazione di 8 ore.
  • 5:2: Alimentazione normale per cinque giorni e restrizione calorica (500/600 calorie) per due giorni. Questo modello è sconsigliato e diventa poco sostenibile nel tempo.
  • Eat-Stop-Eat: Saltare la cena una o due volte a settimana, non in giorni consecutivi.
  • Digiuno a giorni alterni: Prevede di mangiare normalmente cinque giorni alla settimana e di limitare l’apporto calorico di 500/600 calorie nei restanti due giorni.
  • Warrior Diet: Si mangia in una finestra di sole quattro ore. Il rischio è quello di creare delle carenze dal punto di vista dei micronutrienti, ma anche dei macronutrienti, se non viene seguito da un professionista.
  • Digiuno di 12 ore: Si digiuna 8, 10 o 12 ore: prendi la tua cena e cerchi di anticiparla in maniera che sia distante 12 ore dalla colazione. Esempio: ceni alle 20 e fai colazione alle 8 del mattino. Se non ce la fai riduci il digiuno a 10 o 8 ore. Questo è un metodo che farei.

Il digiuno intermittente può portare a un dimagrimento, ma il motivo per cui è tornata alla ribalta è che a livello scientifico si stanno scoprendo cose meravigliose: gran parte degli studi scientifici dicono: “è bellissimo, perché nutre una longevità sana”, quindi non solo ci fa invecchiare più lentamente, ma ci fa invecchiare anche meglio, senza malattie, depurando l’organismo.

Tuttavia, ci sono delle controindicazioni. Il digiuno intermittente è sconsigliato per donne in gravidanza e allattamento, donne che cercano una gravidanza, soggetti anziani, chi ha deficit nutrizionali conclamati, chi assume farmaci, chi ha il diabete o problemi di pressione.

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Mindfulness e Alimentazione Consapevole

La mindeatness, o mangiare in piena coscienza, significa prestare attenzione a quello che si sta facendo. Il corpo umano ha bisogno di vedere appagato questo tipo di piacere per considerarsi sazio. I recettori del piacere posti sulla lingua hanno bisogno di sentire e gustare gli alimenti, per inviare il messaggio al livello cognitivo superiore.

La "Cultura della Pancia" e l'Ascolto del Corpo

Si parla sempre più spesso di una vera e propria “cultura della pancia”: un nuovo modo di pensare all’alimentazione, che parte dall’ascolto del nostro corpo e, in particolare, di un organo spesso trascurato ma fondamentale come l’intestino.

L'Importanza di un'Alimentazione Sostenibile

Esistono due legami tra cibo e ambiente: il secondo dà vita al primo mentre il primo si ripercuote sistematicamente sul secondo. Una correlazione a esaurimento scorte dell’ambiente per avere sempre e costantemente più cibo, supermercati, ristoranti, fast food con annesso consumo di alimenti, plastica, suolo, energia.

Silvia Lazzaris nella docuserie “What We Eat” di Will, propone un viaggio per scoprire com’è cambiato il cibo negli ultimi cento anni, con l’obiettivo di analizzare i diversi livelli di responsabilità di chi opera nel settore alimentare, per tracciare un punto di partenza verso un vero cambiamento.

Ripartire dal cibo per costruire una società in cui scegliere le opzioni migliori per ognuno, con lo scopo di generare una ricchezza condivisa e per tutti, ambiente e animali in prima linea.

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SportEat: Alimentazione e Sport

SportEat nasce come un desiderio di espressione tinto di rosa, una voce amica con cui confrontarsi e condividere argomenti o pensieri, un punto di riferimento di facile comprensione ma dai contenuti sempre scientifici, una penna curiosa e golosa di sapere, per appassionati di sport di entrambi i sessi, di età giovane e adulta interessati a migliorare il proprio benessere o prestazione sportiva in modo equilibrato e completo attraverso l’esercizio fisico -o la pratica sportiva- e una corretta alimentazione.

Elena Casiraghi, Milano, classe 1983. Sono stata un’atleta di nuoto, pallanuoto (serie A2), canottaggio (nazionale italiana assoluta - categoria pesi leggeri) e triathlon. Sono laureata in Scienze Motorie e Ph.D. in Attività fisica, Nutrizione e Benessere.

Principali Esperti e Programmi Citati
Nome Professione/Ruolo Programma/Progetto
Elena Casiraghi Nutrizionista Sportiva Deejay Training Center, SportEat
Carlotta Perego Insegnante di Cucina (Cucina Botanica) Planter
Silvia Lazzaris - What We Eat (Will)

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