Debora Rasio: L'Oncologa Nutrizionista che Rivoluziona l'Approccio alla Salute

Debora Rasio, laureata in medicina e chirurgia e specialista in oncologia, vanta una notevole attività di ricerca anche all’estero, in particolare con il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. I suoi studi nel campo dell’oncologia e le sue ricerche nel campo della biologia molecolare l’hanno condotta ad occuparsi del binomio stile di vita-salute e della prevenzione da costruire innanzitutto a tavola.

Dal 1993 al 1997 svolge attività di ricerca all’estero nei prestigiosi laboratori del prof. Carlo M. Croce presso il Kimmel Cancer Center della Thomas Jefferson University di Philadelphia. Dal 1999 al 2001 lavora presso il Gary Null’s Anti-Aging Center di New York, occupandosi di medicina naturale. Nel 2001 consegue il Master in nutrizione presso “The Institute of Integrative Nutrition” di New York. Rientrata in Italia diviene ricercatore in Scienze Tecniche Dietetiche Applicate presso La Sapienza Università di Roma, e dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliera S. E’ stata Segretario Organizzativo e docente presso il Master di II livello in Nutrizione Clinica e Metabolismo della Sapienza Università di Roma.

Ha condotto l’edizione 2016-2017 di Tutta Salute (Rai 3) e collabora con numerose trasmissioni televisive fra cui: Uno Mattina, A Conti Fatti, Buongiorno Benessere, Fuori Tg3, Mi manda Rai3, Cose dell’altro Geo, Petrolio, Matrix; DiMartedì e La Gabbia.

L'Importanza dell'Alimentazione nella Prevenzione dei Tumori

La revisione condotta dal World Cancer Research Fund di tutti i principali studi mai compiuti sul ruolo dell’alimentazione e dello stile di vita nella prevenzione dei tumori ha concluso affermando che oltre un terzo dei tumori può essere prevenuto seguendo una corretta alimentazione, mantenendo un adeguato peso corporeo ed evitando l’inattività fisica.

Le Regole Base di un'Alimentazione Sana

Le regole base di un’alimentazione sana prevedono una dieta fondata sul consumo di cibi vegetali minimamente processati (cereali integrali in chicchi, legumi, frutta, verdura e frutta secca oleosa) e la riduzione del consumo di cibi ricchi in zuccheri, farine raffinate e oli vegetali trasformati a livello industriale.

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Il Ruolo del Digiuno Serale e Notturno

Le più recenti ricerche dimostrano che è importante non solo cosa mangiare, ma anche quando. Gli esseri umani, in quanto predatori diurni, si sono evoluti rispettando i ritmi di luce e oscurità, predando di giorno e riposando di notte. Il sistema nervoso e le funzioni cellulari sono programmate per funzionare in accordo con i ritmi dettati dall’esposizione alla luce e all’oscurità per cui di giorno prevalgono le funzioni digestivo-metaboliche e di notte quelle riparativo-rigeneranti. Un pasto consumato di giorno ha un effetto sull’assetto ormonale e sulla performance mitocondriale (e la conseguente produzione di specie reattive dell’ossigeno e infiammazione), completamente diverso dallo stesso pasto consumato la sera.

La notte è il momento in cui le cellule umane e quelle batteriche - che vivono nel nostro intestino rispettando anch’esse i ritmi di luce e oscurità - svolgono insieme le loro attività di detossificazione e riparo, e queste azioni sono controllate dall’assunzione di cibo. Il digiuno serale e notturno garantiscono:

  • l’attivazione del sistema glinfatico, una “rete” di canali attraverso cui le scorie prodotte durante la giornata dalle cellule del sistema nervoso si mobilizzano per essere convogliate verso lo smaltimento;
  • la produzione di BDNF, un fattore neurotrofico che sostiene e stimola il buon funzionamento dei neuroni e la neuroplasticità;
  • la regolazione del segnale dell’insulina, ormone chiave per la longevità in salute;
  • l’equilibrio del microbiota, l’insieme di cellule batteriche che superano numericamente quelle umane e partecipano attivamente alla nostra salute;
  • la riduzione dello stress ossidativo e della risposta infiammatoria;
  • la regolazione del metabolismo del glucosio e dei lipidi;
  • l’attivazione di cellule staminali per il riparo delle componenti cellulari danneggiate.

Alternare fasi di “starvation” a fasi di “refeeding” appare cruciale per la regolazione a lungo termine dei meccanismi di regolazione delle funzioni cellulari.

L'Importanza dell'Esposizione alla Luce Solare

L’esposizione alla luce solare rappresenta un potente strumento di salute non solo per la regolazione dei ritmi circadiani ma anche per l’effetto diretto della luce solare sulle funzioni biologiche, dalla produzione di ossido nitrico a livello vascolare (con riduzione dei valori di pressione arteriosa), a quella di dopamina a livello del bulbo oculare (fondamentale nelle prevenzione della miopia), a quello di serotonina e melatonina a livello del sistema nervoso centrale (con effetti sul tono dell’umore e sul riposo notturno), al riciclaggio del coenzima Q10 - un potente antiossidante - in presenza di clorofilla a livello mitocondriale (una vera e propria fotosintesi operata dagli esseri umani). Da ultimo, ma non per importanza, la produzione di vitamina D, un ormone che controlla l’espressione del 3% del genoma umano e che partecipa in modi fino a pochi anni fa insospettabili alla riduzione del rischio di tumore: inibendo la proliferazione cellulare; stimolando l’apoptosi, un suicidio controllato che le cellule mettono in atto per proteggersi dalla cresciuta incontrollata; contrastando la produzione da parte del tumore di nuovi vasi sanguigni, riducendo la capacità delle cellule tumorali di invadere i tessuti e dare metastasi, attivando l’immunita’ antitumorale.

Zucchero e Tumori: Un Legame Pericoloso

Molte persone con una diagnosi di tumore si sentono dire dal medico che possono mangiare quello che vogliono. Ritenuto il principale responsabile dell’attuale pandemia di obesità, lo zucchero torna di nuovo sul banco degli imputati. Partendo dai risultati di studi precedenti che ne associavano il consumo ad un aumentato rischio di sviluppare tumore al seno, al colon e al pancreas, un team di ricercatori del M.D. Anderson Cancer Center dell’Università del Texas ha somministrato a un gruppo di topi geneticamente predisposti a sviluppare tumore al seno, dosaggi equivalenti di amido (il carboidrato presente in pane e pasta), saccarosio (il comune zucchero da tavola) o sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (usato come dolcificante nelle bibite gassate e in molte merendine).

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Dopo 6 mesi, il 30% dei topi che avevano mangiato amido ha sviluppato tumori mammari, contro il 50 e il 58% di quelli che avevano assunto zucchero o sciroppo di mais. Preoccupa il fatto che il dosaggio di zucchero in grado di favorire nei topi la crescita del tumore, corrisponde a quello assunto giornalmente con una tipica dieta occidentale.

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto come limite massimo di zuccheri da consumare ogni giorno il 10% del fabbisogno calorico giornaliero, aggiungendo che sarebbe meglio scendere al di sotto del 5% delle calorie quotidiane, corrispondenti a circa 6 cucchiaini di zucchero per le donne e 9 cucchiaini per gli uomini. In natura, glucosio e fruttosio sono sempre associati ai loro antidoti: la fibra, che ne rallenta l’assorbimento, e le vitamine, necessarie per poterli smaltire. Sono proprio questi i nutrienti che l’industria opportunamente rimuove.

L'Approccio Olistico di Debora Rasio

Chi di noi non ha mai seguito una dieta? Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Quello che pochi sanno, però, è che il 95 per cento delle persone che affrontano una dieta nei due anni successivi riprende il peso perduto. Come è possibile? Debora Rasio risponde con la passione di chi fin da bambina è rimasta affascinata dalla scienza del corpo umano, il rigore della studiosa di fama e la chiarezza espositiva della divulgatrice. Sgombrando il campo da una serie di convinzioni erronee, ci riporta alle origini della parola «dieta», ovvero un «modo di vivere» che coinvolge tutti gli aspetti della vita quotidiana che contribuiscono alla nostra salute: cibo, movimento, respirazione, esposizione alla luce naturale del sole, buon riposo notturno, pensieri ed emozioni.

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