La pancreatite nei gatti è una condizione infiammatoria del pancreas che, sebbene relativamente rara, è importante saper riconoscere per tutelare la salute del tuo felino. In questo articolo, esploreremo le cause, i sintomi e le opzioni di trattamento disponibili per la pancreatite felina.
Cos'è il Pancreas e Quali Sono le sue Funzioni?
Il pancreas è un piccolo organo situato tra lo stomaco e l'intestino del tuo gatto. Questo organo ha due funzioni principali:
- Produce ormoni come insulina e glucagone, che regolano la glicemia.
- Produce enzimi digestivi, che aiutano a scomporre grassi, proteine e carboidrati nell'intestino tenue.
Pancreatite: Infiammazione del Pancreas
La pancreatite è un'infiammazione del pancreas in cui le cellule danneggiate rilasciano enzimi, che possono essere distruttivi per il pancreas e i tessuti circostanti, causando dolore e potenzialmente danni tissutali diffusi.
Altre Malattie del Pancreas nel Gatto
Oltre alla pancreatite, ci sono altre malattie che possono colpire il pancreas del gatto:
- Diabete mellito: Questa malattia colpisce le cellule endocrine del pancreas. Esistono due tipi di diabete: uno in cui il sistema immunitario dell'organismo uccide le cellule che producono insulina e uno legato all'obesità e all'insulino-resistenza, oltre che a una ridotta produzione di insulina. In alcuni casi, quest'ultimo è reversibile.
- Insufficienza pancreatica esocrina (IPE): In questa condizione, il pancreas non produce gli enzimi necessari per scomporre i nutrienti nell'intestino tenue, in particolare i grassi, in quantità sufficiente. Gli animali con IPE tendono ad avere molta fame ma fanno fatica a mantenere il peso. L'IPE è molto rara nei gatti.
- Cancro: Come accade per qualsiasi sistema o apparato corporeo, anche nel pancreas possono svilupparsi tumori.
Sintomi della Pancreatite Felina
Date le numerosi funzioni svolte da questo organo, i segni di un problema al pancreas spesso corrispondono a quelli di altre condizioni mediche. I sintomi della pancreatite nel gatto sono spesso vaghi e comunque mai specifici. Invece solo una piccola parte dei gatti mostra questi segni. Ecco alcuni sintomi comuni:
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- Scarso appetito o rifiuto di mangiare
- Perdita di peso
- Letargia
- Disidratazione
- Aumento della sete e della minzione
Anche vomito e dolore addominale possono essere segni di pancreatite, ma sono più comuni nelle persone e nei cani con pancreatite rispetto ai gatti. Anche sintomi vaghi, come letargia e diminuzione dell’appetito, dovrebbero giustificare una visita dal veterinario.
I gatti che smettono di mangiare a causa della pancreatite (o di qualsiasi altro disturbo che causi perdita di appetito) sono a rischio di sviluppare la lipidosi epatica, o fegato grasso. Questi gatti possono anche mostrare segni di ittero, come una colorazione giallastra delle gengive e della parte bianca degli occhi. La lipidosi epatica è una condizione grave e può diventare rapidamente fatale, quindi ogni volta che il tuo gatto smette di mangiare dovrebbe ricevere l'attenzione tempestiva di un veterinario e potrebbe anche necessitare di un ricovero.
Prima si individuano i segni e viene avviato il trattamento, migliore sarà la prognosi per il tuo gatto.
Cause della Pancreatite Felina
Nella maggior parte dei casi di pancreatite felina, la causa è sconosciuta. Nella maggior parte dei casi, la causa precisa della pancreatite nel gatto non è determinata, e viene quindi definita "idiopatica" (90% dei casi). Tuttavia, la condizione è stata associata all’ingestione di sostanze tossiche, all’insorgenza di infezioni parassitarie o a traumi come incidenti automobilistici.
Nel gatto, pancreas, fegato e intestino presentano un’anatomia leggermente diversa rispetto ai cani e tendono a influenzarsi reciprocamente in modo più marcato. Per questo motivo, i gatti spesso sviluppano la pancreatite insieme alla malattie infiammatorie intestinali o alla colangioepatite, una malattia comune che comporta l'infiammazione del fegato. Questa condizione prende il nome di triadite, per via dei tre componenti coinvolti.
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Nei cani è stata riscontrata una correlazione tra alimenti eccessivamente grassi e pancreatite, mentre nei gatti i grassi non sono ritenuti un fattore scatenante. Nel gatto, le diete ad alto contenuto di grassi sono importanti fattori predisponenti per la pancreatite, ma questo non sembra essere vero per i gatti. Nel gatto sembra avere maggiore rilevanza una preesistente malattia infiammatoria intestinale, quindi si preferisce il trattamento di questa condizione (cortisonici, antiacidi, diete a basso contenuto di residui o diete ipoallergeniche).
La pancreatite nei gatti si suddivide in due categorie: acuta (improvvisa) o cronica (continua). Entrambi i tipi possono essere lievi o gravi. Sfortunatamente, alcuni gatti possono anche avere episodi intermittenti di pancreatite.
Diagnosi della Pancreatite Felina
Vi è una grande differenza tra il numero di gatti che convivono con la pancreatite felina e quelli che ricevono effettivamente una diagnosi e il relativo trattamento. Ciò dipende principalmente dal fatto che i gatti con casi lievi possono mostrare pochi segni di malattia.
Diagnosticare una pancreatite nei gatti non è sempre facile a causa dei sintomi poco specifici (possono infatti essere anche quelli di una malattia digestiva o epatica e il dolore addominale può avere cause diverse dalla pancreatite) e talvolta molto discreti o assenti in caso di pancreatite cronica idiopatica.
In aggiunta, sintomi aspecifici potrebbero non portare i proprietari a programmare una visita dal veterinario. Infine, la pancreatite felina non è facile da diagnosticare in modo definitivo senza un’ecografia. Anche durante un'ecografia può essere anzi difficile da individuare e talvolta occorrono l'intervento di un veterinario specializzato e una biopsia.
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Fortunatamente, i ricercatori veterinari migliorano costantemente gli strumenti diagnostici a nostra disposizione. Il test della lipasi pancreatica specifica nei felini (fPLI) è un semplice esame del sangue non invasivo che individua eventuali marcatori della pancreatite. Vi è anche il test dell'immunoreattività tripsino-simile felina (fTLI), che non è affidabile come il test della fPLI per diagnosticare la pancreatite, ma può aiutare a identificare l’insufficienza pancreatica esocrina, una malattia in cui può sfociare la pancreatite cronica.
| Test Diagnostico | Descrizione | Affidabilità |
|---|---|---|
| fPLI (lipasi pancreatica specifica nei felini) | Esame del sangue non invasivo che individua marcatori della pancreatite | Alta |
| fTLI (immunoreattività tripsino-simile felina) | Test che può aiutare a identificare l'insufficienza pancreatica esocrina | Meno affidabile di fPLI per la pancreatite |
| Ecografia | Imaging del pancreas per individuare infiammazioni | Utile, ma può essere difficile da interpretare |
| Biopsia | Prelievo di tessuto pancreatico per analisi | Diagnosi più accurata, ma raramente eseguita |
Nonostante i miglioramenti negli strumenti diagnostici, la diagnosi di pancreatite felina rimane spesso una diagnosi presuntiva, poiché il veterinario non può averne la certezza dall’esterno (a meno che non venga effettuata una biopsia del tessuto pancreatico, che raramente viene eseguita).
Trattamento della Pancreatite Felina
Nel gatto, la pancreatite acuta comporta i rischi maggiori e richiede quasi sempre il ricovero in clinica. La pancreatite cronica, invece, potrebbe richiedere visite periodiche dal veterinario, a seconda della gravità del caso, ma spesso può essere gestita a casa.
Non esiste una terapia specifica della pancreatite. Il trattamento è essenzialmente sintomatico e di sostegno.
Trattamento in Clinica
Durante il ricovero, al gatto verranno somministrati fluidi per via endovenosa. Per la maggior parte dei pazienti ricoverati, i fluidi sono essenziali per mantenere il corpo idratato e per aiutare a riequilibrare minerali come sodio e potassio, specialmente se il gatto sta vomitando. Il veterinario potrebbe somministrare anche un antibiotico, per ridurre il rischio di pancreatite suppurativa (infettiva). Se necessario, il veterinario della clinica somministrerà al gatto anche farmaci analgesici e farmaci anti-nausea. Ridurre la nausea e fornire sollievo dal dolore può aiutare il gatto a recuperare l’appetito molto più rapidamente.
A causa del rischio della sindrome del fegato grasso, che si verifica quando i gatti smettono di mangiare, al micio potrebbe essere posizionato un sondino per l’alimentazione, che permetterà al veterinario di assicurarsi che riceva la nutrizione adeguata. Il sondino potrebbe essere fatto passare attraverso il naso o, se occorre usare un tubo più grande, potrebbe essere posizionato direttamente nell’esofago.
Gestione a Casa
Il veterinario rimanderà il gatto a casa quando sarà sicuro che il gatto stia mangiando abbastanza da solo, oppure che il proprietario sia attrezzato per alimentarlo con altri mezzi, come i tubi per l'alimentazione menzionati in precedenza. Esistono vari tipi di tubi per l’alimentazione. Un tipo comune è quello che si inserisce in un collare morbido, consentendo al gatto di muoversi e giocare normalmente sotto la tua supervisione. Il veterinario ti illustrerà le diverse opzioni e ti insegnerà come somministrare alimenti, acqua e farmaci attraverso questo tubicino. Questi tubi possono sembrare intimidatori e dolorosi, ma sono relativamente facili da usare, delicati sul tuo gatto ed estremamente importanti per l'assunzione di calorie e sostanze nutritive fondamentali.
Il veterinario si assicurerà che tu disponga dell'alimento giusto per il tuo gatto. Si tratterà di un alimento altamente digeribile e potrebbe anche trattarsi di un alimento terapeutico, utile anche in caso di patologie intestinali o epatiche. Segui scrupolosamente le linee guida per l’alimentazione fornite dal tuo veterinario, poiché un’ottima nutrizione è fondamentale per guarire da questa patologia.
Su decisione del veterinario e a seconda delle analisi, vengono somministrati integratori enzimatici come la Pancreatina della MP, integratori alimentari che forniscono vitamina B12 (soprattutto in caso di diminuzione dell'appetito) ma anche alimenti molto digeribili o poveri di grassi, anche se i grassi no non sembrano più essere considerati oggi dagli specialisti veterinari come responsabili della comparsa della pancreatite nel gatto.
Il trattamento farmacologico della pancreatite può essere completato con una dieta specifica, facilmente digeribile e povera di grassi, somministrata in piccoli pasti frazionati. La durata del trattamento varia in base allo stato generale dell'animale e alle complicazioni associate. In caso di pancreatite cronica con danni irreversibili agli organi, il trattamento può essere prolungato e, in alcuni casi, essere necessario per tutta la vita.
È necessario prendere in cura anche i danni (frequenti) agli altri organi colpiti. Il monitoraggio settimanale è spesso la norma perché la pancreatite cronica è una malattia grave (anche se curabile).
Anche se i casi gravi di pancreatite felina richiedono ricoveri e cure specializzate, molte forme sono lievi e non costituiscono un pericolo per la vita. Imparare a riconoscere i segni di un problema e agire rapidamente è il modo migliore per mantenere il tuo gatto in salute. Con le cure adeguate, anche i gatti che sviluppano problemi aggiuntivi, come l'insufficienza pancreatica esocrina o il diabete mellito, possono vivere vite lunghe e felici.
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