Linguine allo Scoglio: Un Primo di Mare Ricco e Saporito

Le linguine allo scoglio sono un meraviglioso piatto di mare che fa brillare gli occhi un po’ a tutti. Un primo di mare ricco, coreografico e molto saporito.

Facile da fare, soprattutto se avete il pesce già pulito, è un piatto scenografico, adatto a fare bella figura in tavola.

Gamberoni e gamberi, calamari o moscardini, cozze e vongole, tutto ci sta, in questo piatto. Hai i cannolicchi? Ci stanno bene. I fasolari? Anche quelli!

Non c’è una ricetta canonica irremovibile (come nella maggior parte delle ricette!!) quindi basta restare in tema e va tutto bene.

Ti piace il peperoncino? Ottimo, ci sta benissimo. Vuoi mettere il basilico al posto del prezzemolo? E chi te lo impedisce? 😎

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Se comprate il pesce già pulito, i tempi di realizzazione si accorciano sensibilmente perchè, in effetti, la pulizia del pesce è la parte più lunga. Per la cottura, infatti, ci vuole pochissimo, il tempo di far bollire l’acqua e cuocere la pasta, facendo diventare questo piatto un primo perfetto se si hanno ospiti e non si vuole passare troppo tempo in cucina.

Ingredienti per 4 persone

  • 350 g Linguine (o spaghetti)
  • 400 g Gamberoni (già puliti - almeno 2 a testa)
  • 200 g Gamberi (già puliti, senza guscio)
  • 200 g Calamari (già puliti, senza guscio)
  • 150 g Cozze (pulite e senza guscio)
  • 150 g Vongole (pulite e senza guscio)
  • 1 bicchiere Vino bianco
  • 2 spicchi Aglio
  • q.b. Prezzemolo
  • q.b. Olio extra vergine di oliva
  • q.b. Sale
  • Facoltativi: 200 g Pomodorini, 1 Peperoncino, q.b. Basilico

Preparazione delle Linguine allo Scoglio

Il pesce "tutto insieme": il misto scoglio

Se hai il misto scoglio metti subito sul fuoco l'acqua per la pasta e portala a bollore. Quando bolle metti il sale e fai cuocere le linguine. Mentre l'acqua si scalda e la pasta cuoce, metti dell'olio evo nella padella e fai rosolare uno spicchio di aglio. Quando l'olio si sarà insaporito aggiungi il misto scoglio e fallo cuocere a fuoco vivo sfumandolo con mezzo bicchiere di vino bianco (se non piace l'aglio si può togliere).

Il pesce: "uno per volta"

Le Cozze

Per pulire bene le cozze per prima cosa vanno tolte quelle che io chiamo le "radicette" delle cozze (si chiama bisso o barba e serve a tenerle attaccate allo scoglio) che si trovano sul lato stretto della conchiglia. Spingi le radicette verso il basso e poi tirale verso l'esterno e, se non vengono via tirandole, tagliale via con le forbici.

Le radicette restano anche se fai pulire le cozze dalla pescheria, quando le compri, (se hanno la macchina per pulirle che non tutti hanno), quindi vanno comunque tolte a mano.

Lava quindi le cozze sotto l'acqua corrente (ne basta un filo). Se la pescheria non le ha pulite, utilizza un coltellino o una paglietta d'acciaio per raschiare tutta la superficie, in modo da eliminare incrostazioni e residui. Le incrostazioni bianche si possono "spezzare" battendoci sopra, di taglio, la parte metallica del coltello (non la lama che si rovinerebbe) o di un cucchiaio, poi vanno grattate via.

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Butta via tutte le cozze spezzate. Sciacqua le cozze in acqua e mettile in padella con un filo di olio evo. NON aggiungere sale! Quando saranno cotte lasciale raffreddare un paio di minuti, poi sgusciale (ma non tutte) e mettile da parte. Metti da parte anche il loro sughetto.

Le vongole

Le vongole vanno messe in ammollo in acqua fredda con del sale grosso e lasciate spurgare per almeno un paio di ore. Poi vanno sciacquate sotto l'acqua corrente, poche alla volta, in un colino. Mettile in padella con un filo di olio evo a rosolare ma NON aggiungere sale! Quando saranno cotte lasciale raffreddare un paio di minuti, poi sgusciale (ma non tutte) e mettile da parte. Filtra il sughetto e mettilo da parte.

Gamberoni e gamberi

Gamberoni e gamberi li puoi cuocere col carapace o senza, nel primo caso si rimpiccioliranno di meno ed avranno più gusto. Lava bene i crostacei e falli saltare in padella con un filo di olio. Quando saranno cotti sbucciali, lasciandone qualcuno con il carapace, e mettili da parte.

Calamari o moscardini

Se i calamari non sono già puliti bisogna, come prima cosa prepararli. Per fare questo tira la testa e staccala dal resto del corpo. Una volta staccata la testa con i tentacoli, va tolto il "becco", in pratica la bocca che si trova in mezzo ai tentacoli. Poi vanno tolti eventuali resti di "visceri" e va sfilata anche la "penna", quella cosa dura e trasparente che fa da sostegno al corpo del mollusco. Adesso va tolta la pelle: incidi la pelle del calamaro e tirala con le mani strappandola via, altrimenti in cottura diventerebbe viscida. Una volta eviscerati e spellati vanno lavati bene e poi tagliati a rotelle. Dai tentacoli togli la pelle ma anche le ventose, perchè sono dure, poi tagliuzzali.

Mettiamo tutto insieme

In una padella metti un po' di olio evo, poi metti le cozze, le vongole, i crostacei e i calamari (questi ancora crudi). Aggiungi il sughetto (filtrato) messo da parte e fai rosolare a fuoco vivo per un paio di minuti, il tempo di cuocere i calamari. Aggiusta di sale. Scola la pasta al dente e falla mantecare nella padella con il condimento.

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Condiamo la pasta

Servi in tavola ben calde le tue linguine allo scoglio, spruzzandole con del prezzemolo tritato.

Buon appetito da HamiciInCucina.it!

Alternativa Vegana: Linguine con Alga Nori e Capperi

Per una versione vegana delle linguine allo scoglio, puoi utilizzare ingredienti che richiamano il sapore del mare. Ecco una ricetta:

Ingredienti:

  • 180 g di linguine
  • 20 pomodorini ciliegina o datterini
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 mazzo di prezzemolo
  • 1 foglio di alga nori
  • Olio extra vergine di oliva

Preparazione:

  1. Trita finemente i capperi sotto sale (non sciacquarli, così non serve aggiungere altro sale) e l’aglio. Mettili a soffriggere dolcemente con i gambi del prezzemolo.
  2. Taglia i pomodorini in quattro e mettili a cuocere per 5 minuti nel soffritto.
  3. Cuoci le linguine in acqua salata e scolale molto al dente. Finisci la cottura nel condimento, aggiungendo un po’ della loro acqua.
  4. Nel frattempo, trita finemente le foglie del prezzemolo con l’alga nori. Aggiungi il trito alla pasta solo a fine cottura.
  5. Unisci anche un filo d’olio a crudo e manteca.

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